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Il modo migliore per vivere il Teatro Sociale non è durante lo spettacolo ma andando nel dietro le quinte. Qui potete rendervi conto della complessità di questa macchina teatrale dal palcoscenico al sottopalco, dalla buca del suggeritore al loggione.
Giacomo Cecchin racconta in questa puntata di Mantova Segreta i 200 anni del Teatro Sociale portando i telespettatori nel dietro le quinte di quello che può essere considerato come il Teatro alla Scala di Mantova.
La prossima volta che entrerete a teatro non potrete fare a meno di vederlo con altri occhi.
Qui potete vedere la puntata intera
Ecco l’incipit della puntata
Bentornati a Mantova Segreta, la trasmissione che vi regala un punto di vista inedito sulla città. Oggi vorremmo raccontarvi in questa puntata di 22 minuti la storia di un teatro che proprio quest’anno compie i 200 anni e il 22 torna perché era il 1822, il 26 dicembre, quando il Sipario si apre per la prima volta.
E allora noi oggi vi guidiamo alla scoperta di quelli che sono gli spazi che tutti frequentano, quelli del pubblico che è il personaggio più importante della rappresentazione e poi il sottopalco, i camerini e forse arriveremo su fino al loggione dove stanno quelli che davvero giudicano il livello dello spettacolo.
La biglietteria e il bar
Siamo nella biglietteria del teatro, sembra che niente sia cambiato dal 1822, invece il teatro comunque ha avuto delle modifiche, soprattutto qui vediamo quella più importante, la biglietteria non era qui, qui c’era il bar, la biglietteria invece era dall’altra parte. Perché la spostano? Perché in realtà i mantovani sono abitudinari ed era più facile che entrassero nel bar se era là, vicino a Corso Umberto e vicino al passeggio, ai portici e quindi questa inversione crea quello che adesso tutti noi conosciamo come bar con il foyer che viene utilizzato per gli avventori.
La platea e le poltrone scomparse
Ma adesso noi che cosa facciamo? Entriamo direttamente nella platea del teatro sociale anche perché si vede un’altra cosa che è cambiata. Qui oggi ci sono le poltrone e questi sono i posti più costosi, quelli da cui si vede meglio lo spettacolo. Un tempo non era così, un tempo qui non c’erano le poltrone quindi si stava in piedi per cui questi erano i posti meno cari mentre i posti più importanti erano quelli dei palchi dove stavano appunto i palchettisti. C’è una famosa scena del film SENSO di Lucchino Visconti dove alla Fenice si vede che il teatro non ha le poltrone e ci stanno i soldati e poi alla fine c’è sul palco il trovatore e i patrioti buttano dei manifestini dall’alto proprio a a segnalare quella che era la loro voglia di unirsi allo Stato italiano. E quindi si vede proprio il teatro senza le poltrone.
Il momento WOW della puntata
Non so quanti di voi abbiano avuto la possibilità di vedere la buca del suggeritore dal vivo ed è per questo che il momento WOW di questa puntata è proprio quello in cui Giacomo Cecchin sbuca dal palcoscenico. Lo potete vedere qui
Per approfondire
– Sotto il palcoscenico al Teatro Sociale – il nuovo frammento di Mantova Segreta
– 5 luoghi dove si fa cinema, musica o teatro nella capitale dello spettacolo
