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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi autore: mantovastoria

DELITTOUR DI MANTOVA, domenica 24 maggio 2026 due turni ore 14:30 – 16:30

10 domenica Mag 2026

Posted by mantovastoria in Itinerari

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Delittour, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Segreta, Mantovastoria, Palazzo Ducale, Piazza Canossa, Piazza Leon Battista Alberto, piazza pallone, Piazza Sordello, Storia al femminile, Terre visibili

Accompagnati da Giacomo Cecchin, conduttore della trasmissione “Mantova Segreta” in un inedito percorso teatralizzato tra le piazze di Palazzo Ducale alla scoperta dei più affascinanti e misteriosi delitti al femminile che hanno segnato la storia della città di Mantova. Sul cammino incontrerete volti, voci e presenze del passato che vi trascineranno tra intrighi di corte, passioni proibite e segreti custoditi tra le mura della città.

Prenotazioni su terrevisibili@gmail.com cell. 3661646266 (dopo le 19.00)

Per la prima volta a Mantova un viaggio al femminile nella città dei Gonzaga dove le protagoniste raccontano il loro punto di vista sulle loro storie.

Lungo il cammino, i partecipanti incontreranno tre presenze che hanno attraversato secoli diversi, ma che ancora sembrano custodire segreti tra le pietre della città. Una giovane donna arrivata da una grande dinastia del Nord, intrappolata in un matrimonio politico e in un’accusa fatale, tornerà a far sentire il peso di una sentenza consumata tra sospetti, tradimenti e silenzi di corte.

Più avanti, apparirà l’eco di una signora raffinata e colta, capace di trasformare il potere in eleganza, diplomazia e arte. Le sue stanze, i suoi libri, i suoi ritratti e le sue lettere racconteranno l’intelligenza di chi seppe governare senza indossare una corona, lasciando un’impronta destinata a superare il tempo.

Infine, dal passato più antico emergerà la figura di una donna abituata a trattare con papi, imperatori e castelli. Una presenza fiera, legata alla terra, alla fede e alla politica, il cui nome riecheggia ancora come simbolo di autorità, coraggio e mediazione in un mondo dominato dagli uomini.

Tra delitti, alleanze, passioni proibite e memorie custodite nelle mura, il percorso accompagnerà il pubblico alla scoperta di tre destini femminili che hanno segnato, ognuno a suo modo, la storia di Mantova. I loro nomi non saranno svelati subito: saranno gli indizi, le parole e le apparizioni lungo la visita a guidare i partecipanti verso il riconoscimento.

Scopri la precedente edizione del Delittour a Mantova:

Delittour a Mantova: Luigi Corradi, Francesco I Gonzaga e James Crichton

Le prigioni di Mantova: un itinerario di memoria risorgimentale, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

03 domenica Mag 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando, Storia Locale

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Carcere della Mainolda, Carceri dei martiri di Belfiore, carceri storiche di Mantova, Castello di San Giorgio Mantova, Giacomo Cecchin, luoghi del Risorgimento a Mantova, Mantova, Mantovagando, Marco Morelli, martiri di belfiore, MCG, Museo Virgilio, Palazzo del Podestà Mantova, prigioni di Mantova, Risorgimento a Mantova

Tra lapidi, celle affrescate e antichi conventi trasformati in luoghi di detenzione, Mantova conserva una geografia nascosta della reclusione. Questo itinerario ripercorre le principali prigioni cittadine, intrecciando memoria risorgimentale, storia urbana e testimonianze dei patrioti rinchiusi nei luoghi simbolo della città.

E non perdetevi la possibilità di visitare le carceri all’interno del Castello di San Giorgio recentemente riaperte. In questa doppia pagina di MCG Mantova Chiama Garda alcuni spunti per approfondire.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Aprile 2026/Maggio 2026

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Sulla Cupola di sant’Andrea con Giacomo Cecchin – sabato 16 maggio 2026 saliamo alle ore 16.00

02 sabato Mag 2026

Posted by mantovastoria in Itinerari

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cupola, Cupola della Basilica di Sant'Andrea, Cupola di Sant'Andrea, Giacomo Cecchin, visita guidata, Visite guidate

Cosa ne dite di salire insieme a Giacomo Cecchin sulla Cupola di Sant’Andrea a Mantova?
Ecco la prossima data per vivere l’esperienza:

Sabato 16 maggio 2026 ore 16.00

ISCRIVETEVI QUI – https://forms.gle/ePKewWWTi1aqZ6sk8

La durata della visita è di circa 1 ora e 30 minuti

E’ anche possibile organizzare dei percorsi dedicati a gruppi di persone già formati compatibilmente con le disponibilità di tempi e di biglietti)

510 anni di meraviglia: la prima edizione dell’Orlando Furioso e la Mantova di Isabella d’Este (22 aprile 1516)

22 mercoledì Apr 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Libri, Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

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Giacomo Cecchin, Giampaolo Dossena, Isabella d'Este, Ludovico Ariosto, Matteo Maria Boiardo, Orlando Furioso, Orlando innamorato

Nel 2026 celebriamo un anniversario straordinario: 510 anni dalla prima pubblicazione dell’“Orlando Furioso”, il poema in ottave di Lodovico Ariosto, stampato a Ferrara il 22 aprile 1516. Un’opera che non solo segna una vetta della letteratura italiana, ma che nasce in un mondo in pieno fermento: proprio in quell’anno Carlo d’Asburgo diventa re di Spagna, preludio a quel vasto impero su cui “non tramontava mai il sole”. È un tempo di scoperte, di guerre, di rinascite artistiche e intellettuali.
E, tra Ferrara e Mantova, anche di poesia.

Ariosto e la corte di Isabella d’Este

Lodovico Ariosto, gentiluomo ferrarese e cortigiano al servizio del cardinale Ippolito d’Este, era legato a Mantova e alla sua raffinata corte.
Si racconta che Isabella d’Este, marchesa e mecenate colta e coetanea del poeta, ascoltasse in anteprima alcuni canti dell’Orlando Furioso letti dalla viva voce di Ariosto. Ludovico soggiorna a Mantova nella primavera del 1516, portando con sé una “capsa di libri” appena stampati.

Lo racconta una lettera del 5 maggio 1516 di Ippolito Calandra a Federico Gonzaga, allora sedicenne e futuro marchese e poi duca di Mantova:

“Non eri l’altro in questa terra mess. Ludovico Ariosto, gentilhomo ferrarese, quale à portato una capsa di libri la quale à composto sopra Orlando […] et lui l’à intitulato l’Orlando furioso, quale è un bello libro, più bello che l’Innamoramento di Orlando.”

Una piccola ma eloquente testimonianza di come, già nel Rinascimento, gli autori sapessero autopromuoversi e autodistribuire le proprie opere – una sorta di “self publishing” ante litteram.

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L’arte nel piatto, da Andy Warhol a Jeff Koons, una serata a tema con Giacomo Cecchin e Gianfranco Allari – mercoledì 6 maggio 2026 ore 19.30

21 martedì Apr 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze

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Andy Warhol, Ca' Uberti, Giacomo Cecchin, Gianfranco Allari, Jasper Johns, Jeff Koons, l'arte nel piatto, Piero Manzoni, Rautschenberg

E se ogni piatto fosse un’opera d’arte? Chi preferireste avere come chef? Un impressionista o un cubista? Un piatto dada o una pop art? Vi daremo la possibilità di scegliere tra le ricette di un menù a sorpresa pensato dal maestro di cucina Gianfranco Allari e condito dalle storie di Giacomo Cecchin. Alla fine la cucina è un arte e le ricette a volte sorprendono, a volte ti mettono in difficoltà ma come accade per le opere d’arte contemporanee ti fanno sempre imparare qualcosa.

Per chi vuole giocare a fare l’artista con Giacomo Cecchin, mangiare un’opera d’arte di Gianfranco Allari e passare una serata sotto gli splendidi affreschi di Ca’ Uberti ecco la serata giusta:

L’arte nel piatto, sorprese dello chef
LA CUCINA E’ UN’ARTE IN DIRETTA
Mercoledì 6 maggio 2026 ore 19.30 a Ca’ Uberti in piazza Sordello a Mantova

L’arte nel piatto: sorprese dallo chef
Dai Dada a Marcel Duchamp, dalla Pop Art di Andy Warhol alle seduzioni lucide di Jeff Koons, fino all’ironia radicale di Piero Manzoni: la Collezione Sonnabend racconta un’arte che sorprende e divide. Davanti a queste opere viene da dire: “Questo potevo farlo anch’io”. Ma, come nella cucina stellata, l’idea conta quanto l’esecuzione, e il successo nasce anche dal riconoscimento del pubblico e del mercato. Una serata tra racconto e cena leggera per scoprire che intuizione, visione e gusto sono ingredienti decisivi, nell’arte come ai fornelli.

Costo di 35 euro a persona – È RICHIESTA LA PRENOTAZIONE: 0376.1411328

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Questo potevo farlo anch’io: la Collezione Sonnabend a Mantova, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

20 lunedì Apr 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando, Storia Locale

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Andy Warhol, art conceptuel, art contemporain, art market, arte concettuale, arte contemporanea, Arte Povera, Collezione Sonnabend, conceptual art, contemporary art, exhibition, exposition, Giacomo Cecchin, Mantoue, Mantova, Mantovagando, Mantua, marché de l’art, Marco Morelli, MCG, mercato dell’arte, MOstra, Palazzo della Ragione, Piero Manzoni, Sonnabend Collection

Una collezione di arte contemporanea in uno dei palazzi più antichi di Mantova. Chi l’avrebbe mai detto, eppure alla fine è arrivata la Sonnabend collection che presenta opere da Warhol a Liechtenstein, da Rautschenberg a Piero Manzoni. Questo potevo farlo anch’io, dicono molti davanti alle opere esposte. Però al massimo le potevi rifare come diceva Munari e allora perché non farci un salto?

Per prepararvi alla visita ecco una doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda con alcuni spunti sulle opere che mi hanno incuriosito di più.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Febbraio 2026/Marzo 2026

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Alle Carceri dei Martiri di Belfiore con salita al Mastio del Castello di San Giorgio con Giacomo Cecchin – sabato 2 maggio 2026 alle 9.30 e sabato 16 maggio 2026 alle 9.30

19 domenica Apr 2026

Posted by mantovastoria in Itinerari

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attrazioni storiche Mantova., Belfiore Mantova, camminamenti di ronda Mantova, Carceri dei martiri di Belfiore, carceri storiche Mantova, castelli da visitare in Lombardia, Castello di San Giorgio Mantova, celle dei Martiri di Belfiore, cosa vedere a Mantova, Giacomo Cecchin, itinerari culturali Mantova, luoghi del Risorgimento, martiri di belfiore, memoria storica Risorgimento, monumenti Mantova, musei Mantova, panorami Mantova, patrimonio storico Mantova, patrioti italiani Risorgimento, Risorgimento italiano Mantova, San Giorgio Mantova, storia di mantova, torre sud-ovest Castello di San Giorgio, turismo culturale Mantova, visita Castello di San Giorgio, visita guidata Mantova

Cosa ne dite di una visita alle Carceri dei Martiri di Belfiore con la sorpresa di una salita al mastio del Castello di San Giorgio per godere di una vista incredibile di Mantova e dei suoi laghi.

Vi aspettiamo insieme a Giacomo Cecchin per una visita a
CARCERI DEI MARTIRI DI BELFIORE E SALITA ALLA TORRE DEL MASTIO
Castello di San Giorgio

ULTIMI 2 POSTI – PRIMA VISITA – Sabato 2 maggio 2026 alle 9.30 – Iscrivetevi qui – https://forms.gle/12KQTv45i1yGkbQD6

SECONDA VISITA – Sabato 16 maggio 2026 alle 9.30 – Iscrivetevi qui – https://forms.gle/fNAxXPxQJFwowhVR7

Il percorso avrà la durata di circa 1 ora

Attenzione: il percorso non è accessibile a persone con difficoltà motorie, sconsigliato per persone con problemi cardiaci o respiratori.

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Sulla Cupola di sant’Andrea con Giacomo Cecchin – venerdì 1 maggio 2026 saliamo alle ore 11.30

18 sabato Apr 2026

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cupola, Cupola della Basilica di Sant'Andrea, Cupola di Sant'Andrea, Giacomo Cecchin, visita guidata, Visite guidate

Cosa ne dite di salire insieme a Giacomo Cecchin sulla Cupola di Sant’Andrea a Mantova?
Ecco la prossima data per vivere l’esperienza:

Venerdì 1° maggio 2026


ULTIMI 3 POSTI DISPONIBILI – Ore 11.30 – ISCRIVETEVI QUI – https://forms.gle/bozf5up7fxVLvpaJ7

La durata della visita è di circa 1 ora e 30 minuti

E’ anche possibile organizzare dei percorsi dedicati a gruppi di persone già formati compatibilmente con le disponibilità di tempi e di biglietti)

Due “Cene in Emmaus”, una sola lezione: guardare meglio. Caravaggio tra Londra e Milano

06 lunedì Apr 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Oggi è il lunedì dell’Angelo o Pasquetta come la chiamiamo in Italia, è il momento dell’apparizione dell’Angelo al sepolcro vuoto del Cristo.

Io però oggi vorrei ricordare un altro episodio, Emmaus, e soprattutto le due versioni che ne trae Caravaggio.

Il racconto, presente nel Vangelo secondo Luca, che si svolge dopo la crocifissione.
Due discepoli stanno lasciando Gerusalemme, delusi e disorientati.
Lungo la strada incontrano un viandante e iniziano a parlare con lui.
Non lo riconoscono.
Arrivati a Emmaus, si fermano a cena.
Ed è lì, in un gesto semplice — lo spezzare il pane — che accade qualcosa:
improvvisamente capiscono che quell’uomo è Cristo risorto.

Ma nello stesso istante… scompare.
È una scena potentissima perché parla di riconoscimento tardivo:
non vediamo davvero finché non siamo pronti a farlo.

Ed è esattamente questo momento che Caravaggio sceglie — e reinventa — nelle sue due versioni.

C’è una lezione su come cambiamo noi.
Creatività: stessa scena, due verità
Londra (1601–1602, commissione di Ciriaco Mattei)
Milano (1606, durante la fuga da Roma, senza committenza documentata)

Nella prima:
gesto teatrale
luce intensa
dettagli ricchi
È il momento della rivelazione.

Nella seconda:
gesti trattenuti
luce più scura
meno elementi
È il momento del dopo. Più umano, più silenzioso.

Non cambia la storia. Cambia lo sguardo.

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Auguri di buona Pasqua con la Via Crucis di Andrea Jori dalla Cattedrale di Mantova

05 domenica Apr 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Itinerari

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2026, Andrea Jori, Andrea Jori artiste, Auguri di buona Pasqua, Bologna Santo Stefano complex, Cattedrale di Mantova, chemin de croix, chemin de croix Colisée, Colosseum Via Crucis, Duomo di Mantova, fifteenth station resurrection, Mantoue cathédrale chemin de croix, Mantua cathedral Via Crucis, meaning of Via Crucis, origin of Via Crucis, origine chemin de croix, origine Via Crucis, quindicesima stazione, quinzième station résurrection, Sacred Mountains Italy, Sacri Monti Italie, Sacri Monti Piemonte Lombardia, Santo Stefano Bologna, Santo Stefano Bologne, signification chemin de croix, significato Via Crucis, stations du chemin de croix, Stations of the Cross, stazioni Via Crucis, via crucis, Via Crucis Colosseo, Via Crucis Mantova

Dalla Terra Santa a Mantova: la Via Crucis, un cammino tra storia, arte e devozione

Nella cattedrale di Mantova, tra le navate, la Via Crucis in terracotta realizzata da Andrea Jori (1996) accompagna lo sguardo e il passo dei visitatori. Non è solo una sequenza di immagini: è un racconto che prende forma nella materia e che, come osserva il vescovo Marco Busca, diventa uno “specchio dell’anima”.

Ma perché fare gli auguri della Pasqua di Resurrezione con la via che porta alla morte del Cristo sulla Croce? Perché a Mantova come in altri luoghi il percorso si chiude con una scena che sorprende: la quindicesima stazione, la Risurrezione. Un’aggiunta moderna che cambia il significato dell’intero cammino.

Per comprenderla, però, bisogna tornare indietro nel tempo.

Un’origine lontana: il cammino a Gerusalemme

La Via Crucis nasce nei primi secoli del cristianesimo come esperienza concreta: i fedeli percorrevano a Gerusalemme i luoghi della Passione di Cristo.

Era un gesto semplice e potente: camminare dove Cristo aveva camminato.

Con il tempo, però, i pellegrinaggi divennero difficili. Fu così che quel percorso venne “replicato” altrove. Nacque una pratica che permetteva di vivere spiritualmente ciò che non era più accessibile fisicamente.

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