Attenti a quei due: Mantova 1530, quando la città diventa l’ombelico del mondo (per non tacer di Jovanotti)

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Quando ho scritto per la prima volta questo post me lo immaginavo come la sigla di un telefilm degli anni 70 che ho amato moltissimo: Attenti a quei due o The Persuaders in lingua originale. Si mettevano fianco a fianco le foto e le vite dei due personaggi, un inglese e un americano, interpretati da Roger Moore e da Tony Curtis (in fondo all’articolo trovate un approfondimento sulla serie tv).

Ecco Federico II e Carlo V potrebbero davvero diventare protagonisti di una serie televisiva o di un documentario che metta le loro vite a confronto.

Due ragazzi nati nel 1500

Oggi, a sedici anni, si fanno i compiti, si litiga con i genitori, si sogna il motorino o il monopattino e si guarda il mondo dallo schermo di un telefono. Nel Cinquecento, invece, poteva capitare che a sedici anni uno fosse già re e un altro si stesse preparando a diventare signore di uno Stato.

È il caso di Carlo d’Asburgo e Federico Gonzaga. Il primo nasce a Gand, tra le nebbie e i canali delle Fiandre. Il secondo nasce a Mantova, altra città d’acqua, ma di pianura padana, circondata da laghi, paludi addomesticate e ambizioni molto ben coltivate.

Carlo e Federico nascono entrambi nel 1500. Due coetanei, due adolescenti destinati a non avere un’adolescenza normale. Uno diventerà Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero. L’altro diventerà Federico II Gonzaga, prima marchese e poi duca di Mantova. Le loro strade, apparentemente lontane, finiranno per incrociarsi proprio qui, sulle rive del Mincio.

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Giugno 2025: la camera di Amore e Psiche

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Un’esposizione di piatti e vasi che vengono direttamente dalle credenze dei Gonzaga e in molti casi disegnati da Giulio Romano. La sala da pranzo di Palazzo Te presenta alle pareti la storia di Amore e Psiche con una serie di episodi mescolati tra loro (da raccontare prima delle 23.30) e una serie di storiacce tra sesso e tradimenti (da giocarsi dopo le 23.30).

Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:

2 giugno Festa della Repubblica
18 giugno Beata Osanna Andreasi
21 giugno San Luigi Gonzaga

29 giugno Santi Pietro e Paolo (Pietro è il titolare della cattedrale di Mantova)

Qui trovate i calendari degli anni passati

Calendario 2025 UNA CARTOLINA DA MANTOVA

Calendario 2024 CHIESE E SANTI MANTOVANI

Calendario 2023 MANTOVA SEGRETA

Calendario 2022 I GONZAGA

Buon anno SANTO!

Agnese, Isabella, Matilde: Mantova racconta la storia al femminile – a breve altre date per la visita teatralizzata

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Ci sono storie che non stanno ferme nei libri. Ogni tanto escono dalle pagine, attraversano le piazze, si infilano sotto i portici e tornano a parlare. A Mantova è successo con “Agnese, Isabella, Matilde”, un percorso teatralizzato dedicato a tre grandi figure femminili legate alla città, alla sua memoria e al suo immaginario: Agnese Visconti, Isabella d’Este e Matilde di Canossa.

Per un giorno Mantova si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto. Tra Piazza Pallone, Piazza Alberti e il Sottoportico dei Lattonai, la visita guidata è diventata racconto, teatro, dialogo con il pubblico. Non una semplice passeggiata storica, ma un viaggio tra potere, destino, intelligenza, accuse, leggende e memoria.

A dare corpo e voce alle protagoniste sono state tre attrici: Tecla Dal Forno, interprete di Matilde di Canossa; Chiara Mattiello, nei panni di Agnese Visconti; e Sofia Rebecca Dolci, che ha dato vita a Isabella d’Este. La conduzione è stata affidata a Giacomo Cecchin, che ha accompagnato il pubblico tra aneddoti, storia, ironia e continui rimandi tra passato e presente.

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San Bernardino: tra prediche, pubblicitari… e un miracolo lacustre

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Ogni 20 maggio, celebriamo San Bernardino da Siena, un francescano davvero fuori dal comune — e anche per Mantova ha lasciato tracce più consistenti di quelle che spesso pensiamo.
Invitato alla nostra città dalla signora Paola Malatesta (moglie di Gianfrancesco Gonzaga) per predicare in Quaresima nel 1421, Bernardino è famoso per le sue prediche che richiamavano folle e anche per essere stato considerato santo dal popolo già in vita.


Chi era Bernardino?

Nasce a Massa Marittima (nel territorio senese) nel 1380, in una nobile famiglia degli Albizzeschi. Rimane orfano da ragazzo e viene educato a Siena, dove si forma anche culturalmente. Nel 1402 entra nell’ordine dei Frati Minori osservanti, aderendo alla “stretta” osservanza della regola di san Francesco. In breve tempo si dedica alla predicazione.
Questo santo viaggiatore percorre l’Italia fra XIV e XV secolo, portando da città a città non solo concetti teologici, ma discorsi estremamente concreti per la gente. A differenza di molti predicatori che parlavano in latino o in toni elevatissimi, Bernardino usa immagini — semplici, familiari — per far capire concetti difficili.

Una delle sue “invenzioni” più note è il trigramma IHS (le prime tre lettere del nome di Gesù in greco) che egli voleva fosse esposto come simbolo di unità fra le fazioni in lotta (es: fra guelfi e ghibellini) e per richiamare l’attenzione alla centralità del Nome di Gesù. Bernardino rifiutò la nomina a vescovo per ben tre volte — motivo per cui, nella iconografia, è spesso rappresentato con tre mitrie ai suoi piedi.

Muore il 20 maggio 1444 all’Aquila (nel ducato di Spoleto) ed è canonizzato dal papa Niccolò V nel 1450, a soli sei anni dalla morte.

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Luigi, santo benché gesuita, puro benché Gonzaga, Giacomo Cecchin torna al MAST di Castel Goffredo per parlare di San Luigi – mercoledì 27 maggio 2026 ore 20.30

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Che bello tornare al Mast Castel Goffredo (www.mastcastelgoffredo.it) per parlare di San Luigi Gonzaga, un santo famosissimo e per questo poco conosciuto davvero. Giacomo Cecchin lo racconta sullo sfondo di un secolo che ha visto la riforma luterana e la nascita di ordini come quello dei gesuiti, dei cappuccini e degli oratoriani. Senza dimenticare la famiglia Gonzaga che forse nei rami cadetti ha espresso le personalità più interessanti.

Luigi santo benché gesuita, puro benché Gonzaga
Mercoledì 27 maggio 2026 – ore 20.30MAST Castel Goffredo – Museo della Città

A cura di Giacomo Cecchin, giornalista e divulgatore con la passione per la storia.
Partecipazione gratuita fino a esaurimento posti

L’incontro si inserisce nel percorso Aloisiani a Castel Goffredo – Terzo centenario della canonizzazione di san Luigi Gonzaga

Scoprite il programma completo leggendo oltre.

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Isabella d’Este Vs Leonardo da Vinci: un’intervista doppia su MCG – Mantova Chiama Garda

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Oggi 17 maggio 2026 compie gli anni Isabella d’Este (nel 1474 il 17 maggio era un martedì) e ho voluto ricordarla provando a immaginare un’intervista doppia tra lei e il grande Leonardo da Vinci. I due si stimavano sicuramente ma non si amavano o almeno questo possiamo immaginare dalle lettere piccate che Isabella scriveva all’artista richiedendo opere e dal fatto che lui non rispondesse o lo facesse tramite i suoi segretari.

Sono due personaggi che avevano e hanno schiere di seguaci, oggi diremmo fan o follower e quindi si rischia sempre di inimicarsi qualcuno a meno di non scriverne in modo entusiastico. Per questo ho provato a immedesimarmi in un giornalista che avesse la possibilità di metterli a confronto in un’intervista doppia stile le iene.

Provate a leggere e a vedere cosa ne pensate e soprattutto chi alla fine ne esce vincitore: se Isabella, Leonardo o il giornalista.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Aprile 2026/Maggio 2026

ISABELLA VS LEONARDO: Quando il Rinascimento diventa pop
UN DUELLO IMMAGINARIO TRA AMBIZIONE E GENIALITÀ, TRA CORONE E TACCUINI.
A cura di Giacomo Cecchin

Nell’intervista doppia più sorprendente di sempre, Isabella d’Este e Leonardo da Vinci si confrontano su potere, arte, social network e intelligenza artificiale: uno scontro brillante tra passato e presente.

C’è un momento nella storia del Rinascimento dove Isabella d’Este e Leonardo da Vinci si trovano nello stesso luogo: a Mantova. L’artista è in fuga da Milano, la marchesana non vede l’ora che le faccia un ritratto. Siamo nell’inverno del 1499, in un momento cruciale per la storia d’Italia e non solo.

Per Leonardo termina il suo periodo milanese, uno dei più intensi e produttivi e per Isabella è l’occasione della vita: avere un ritratto realizzato dal più grande artista del mondo che possa eguagliare la bellezza della Dama con l’ermellino ovvero Cecilia Gallerani, l’amante di Ludovico il Moro. Ma forse non è il momento giusto per nessuno dei due: il pittore è assillato dalla preoccupazione per il suo futuro e sopporta sempre meno il fatto di dover sottostare alle imposizioni dei suoi committenti. Isabella è in dolce attesa e molto nervosa perché non è ancora riuscita a dare un erede al marito Francesco II Gonzaga (Federico, il primo figlio maschio, nascerà il 17 maggio del 1500).

L’incontro a Mantova tra Leonardo e Isabella sarà indimenticabile per entrambi. Ecco perché ho provato ad immaginare un’intervista doppia stile “Le Iene” realizzata nella Camera degli Sposi del Castello di San Giorgio.
Ecco il risultato.

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STORIE AL FEMMINILE: da Matilde a Isabella passando per Agnese, domenica 24 maggio 2026 due turni ore 14:30 – 16:30

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Accompagnati da Giacomo Cecchin, conduttore della trasmissione “Mantova Segreta” in un inedito percorso teatralizzato tra le piazze di Palazzo Ducale alla scoperta dei più affascinanti e misteriosi delitti al femminile che hanno segnato la storia della città di Mantova. Sul cammino incontrerete volti, voci e presenze del passato che vi trascineranno tra intrighi di corte, passioni proibite e segreti custoditi tra le mura della città.

Prenotazioni su terrevisibili@gmail.com cell. 3661646266 (dopo le 19.00)

Per la prima volta a Mantova un viaggio al femminile nella città dei Gonzaga dove le protagoniste raccontano il loro punto di vista sulle loro storie.

Lungo il cammino, i partecipanti incontreranno tre presenze che hanno attraversato secoli diversi, ma che ancora sembrano custodire segreti tra le pietre della città. Una giovane donna arrivata da una grande dinastia del Nord, intrappolata in un matrimonio politico e in un’accusa fatale, tornerà a far sentire il peso di una sentenza consumata tra sospetti, tradimenti e silenzi di corte.

Più avanti, apparirà l’eco di una signora raffinata e colta, capace di trasformare il potere in eleganza, diplomazia e arte. Le sue stanze, i suoi libri, i suoi ritratti e le sue lettere racconteranno l’intelligenza di chi seppe governare senza indossare una corona, lasciando un’impronta destinata a superare il tempo.

Infine, dal passato più antico emergerà la figura di una donna abituata a trattare con papi, imperatori e castelli. Una presenza fiera, legata alla terra, alla fede e alla politica, il cui nome riecheggia ancora come simbolo di autorità, coraggio e mediazione in un mondo dominato dagli uomini.

Tra delitti, alleanze, passioni proibite e memorie custodite nelle mura, il percorso accompagnerà il pubblico alla scoperta di tre destini femminili che hanno segnato, ognuno a suo modo, la storia di Mantova. I loro nomi non saranno svelati subito: saranno gli indizi, le parole e le apparizioni lungo la visita a guidare i partecipanti verso il riconoscimento.

Scopri la precedente edizione del Delittour a Mantova:

Delittour a Mantova: Luigi Corradi, Francesco I Gonzaga e James Crichton

Le prigioni di Mantova: un itinerario di memoria risorgimentale, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

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Tra lapidi, celle affrescate e antichi conventi trasformati in luoghi di detenzione, Mantova conserva una geografia nascosta della reclusione. Questo itinerario ripercorre le principali prigioni cittadine, intrecciando memoria risorgimentale, storia urbana e testimonianze dei patrioti rinchiusi nei luoghi simbolo della città.

E non perdetevi la possibilità di visitare le carceri all’interno del Castello di San Giorgio recentemente riaperte. In questa doppia pagina di MCG Mantova Chiama Garda alcuni spunti per approfondire.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Aprile 2026/Maggio 2026

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Sulla Cupola di sant’Andrea con Giacomo Cecchin – sabato 16 maggio 2026 saliamo alle ore 16.00

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Cosa ne dite di salire insieme a Giacomo Cecchin sulla Cupola di Sant’Andrea a Mantova?
Ecco la prossima data per vivere l’esperienza:

Sabato 16 maggio 2026 ore 16.00

ISCRIVETEVI QUI – https://forms.gle/ePKewWWTi1aqZ6sk8

La durata della visita è di circa 1 ora e 30 minuti

E’ anche possibile organizzare dei percorsi dedicati a gruppi di persone già formati compatibilmente con le disponibilità di tempi e di biglietti)

Maggio 2025: la sala dei Cavalli

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La sala dei Cavali di Palazzo Te è l’unico ambiente definito così perché tutti gli altri spazi della villa sono chiamati camere. E’ una sorta di catalogo dei migliori esemplari equini delle scuderie gonzaghesche. A fianco del destriero nell’immagine di copertina si vede una statua dipinta a monocromo di quello che potrebbe essere Saturno o Vulcano.

Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:
1 maggio festa del lavoro
3 maggio Santi Filippo e Giacomo
21 maggio Ascensione del Signore Torna la tradizione di esporre i Sacri Vasi in Basilica
24 maggio Pentecoste

26 maggio San Filippo Neri
30 maggio Santa Giovanna d’Arco

Per i mantovani a Maggio recita del Rosario e pellegrinaggio alla Madonna delle Grazie

Qui trovate i calendari degli anni passati

Calendario 2025 UNA CARTOLINA DA MANTOVA

Calendario 2024 CHIESE E SANTI MANTOVANI

Calendario 2023 MANTOVA SEGRETA

Calendario 2022 I GONZAGA

Buon anno SANTO!