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E se potessimo intervistare due nemici/amici come Luigi Gonzaga e Cangrande della Scala che cosa ne uscirebbe? Io me la sono immaginata stile interviste de Le Iene, uno scambio di battute senza esclusione di colpi perché la politica è così da sempre: davanti alleati e dietro le quinte coltelli.
Provate a leggere e a vedere come vi sembrano e soprattutto a decidere con chi andreste in vacanza.
Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Giugno 2026/Luglio 2026
LUIGI CORRADI DE’ GONZAGA
VS …CANGRANDE DELLA SCALA
Da contadino a signore, da alleato a futuro problema… l’Italia del Trecento è roba da duri. Altro che Game of Thrones.
A cura di Giacomo Cecchin
Benvenuti nell’Italia del Trecento: niente social, niente telegiornali, niente conferenze stampa.
Solo città armate, famiglie rivali, alleanze fragili e colpi di scena degni di una serie TV.
Da una parte Luigi Gonzaga, uomo pratico, ambizioso, appena diventato signore di Mantova dopo aver tolto di mezzo i Bonacolsi. Dall’altra Cangrande della Scala, signore di Verona, condottiero, politico spietato e alleato tanto utile quanto ingombrante.
Li abbiamo messi uno davanti all’altro per una intervista doppia senza filtri, tra politica, tradimenti, rivalità territoriali, fiumi, banchetti e qualche cadavere lasciato nella storia.
Come ti chiami?
LUIGI: Luigi Corradi de Gonzaga… e adesso anche “Signore di Mantova”, grazie.
CANGRANDE: Cangrande della Scala. Il nome basta, il resto è silenzio.
Cosa fai nella vita?
LUIGI: Faccio quello che serve. Ho zappato, commerciato… ora comando.
CANGRANDE: Conquisto. Quando non ammazzo i miei nemici, li metto a libro paga.
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