Tre trekking urbani da non perdere a Trame Sonore tra Verdi e Monteverdi – domenica 30 maggio, martedì 1 giugno e mercoledì 2 giugno alle 15.00

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Torno a collaborare con Trame Sonore di Oficina OCM per camminare sulle tracce di due geni della musica: Claudio Monteverdi e Giuseppe Verdi.

Il costo del biglietto è di 20 euro e comprende oltre alla visita guidata anche un concerto al Teatro Bibiena o alla Basilica di Santa Barbara.

Eccovi tutte le informazioni.

VIVA VERDI – il Risorgimento a Mantova sulle tracce di Peppino

MONTEVERDI E MANTOVA TRA 1500 E 1600



VIVA VERDI – il Risorgimento a Mantova sulle tracce di Peppino
Domenica 31 maggio ore 15.00 – 17.00
Partenza dalla Torre di San Domenico e arrivo al Teatro Bibiena.

MONTEVERDI E MANTOVA TRA 1500 E 1600
Martedì 1 giugno ore 15.00 – 17.00
Mercoledì 2 giugno ore 15.00 – 17.00
Partenza dalla chiesa di San Simone e San Giuda e arrivo alla Basilica di Santa Barbara

Per prenotare:
ACQUISTO IN BIGLIETTERIA – Palazzo Castiglioni, piano terra – Piazza Sordello 12 – Mantova
Tel. +39 0376 360476 – boxoffice@oficinaocm.com

ORARI DI APERTURA
Dal 04 al 28 maggio: dal lunedì al venerdì
dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
Dal 29 maggio al 2 giugno: dalle 10 alle 17

ACQUISTO ONLINE
Sul sito ocmantova.vivaticket.it
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Vedere il mondo “in verde” senza spostarsi da Mantova: Giacomo Cecchin vi racconta le sequoie di Colle Aperto (e altri alberi monumentali)

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Da sempre i giardini contengono specie vegetali che provengono da tutti i luoghi del mondo. Questa scelta “esotica” era determinata da due motivi principali: far viaggiare le persone senza uscire da Mantova e selezionare alberi più resistenti anche grazie alla biodiversità.

Per questo al fianco di querce e carpini nei nostri giardini vediamo crescere alberi dai più remoti Paesi del mondo. Nella puntata di Mantova Segreta Giacomo Cecchin vi porta a scoprire questa biodiversità parlando con Giorgio Grossi di Mantova Ambiente e raccontando di Sequoie e di ibridi e di come si possa viaggiare IN VERDE senza spostarsi troppo da casa.

Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito pubblichiamo il trailer andato in onda su Telemantova.
Le “famose” sequoie di Colle Aperto

Per approfondire sui giardini a Mantova:
5 curiosità sui Giardini di Porta Pradella tra ruscelli, alberi e statue e sottopassi
Gli alberi monumentali a Mantova: Giacomo Cecchin vi porta a scoprire i tesori della città in verde
I giardini di Palazzo Ducale nel nuovo numero de La Reggia: prosegue il percorso alla scoperta della reggia gonzaghesca

Alla scoperta dei tesori della Biblioteca Teresiana: Giacomo Cecchin vi porta nel caveau dei manoscritti, degli incunaboli e dei libri ebraici

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Cosa ci fa un caveau dentro ad una biblioteca? Protegge i suoi tesori più importanti come i manoscritti (che vengono in gran parte dal Monastero di San Benedetto in Polirone) gli incunaboli e il fondo della Comunità ebraica mantovana.

Giacomo Cecchin vi porta a scoprire alcuni dei tesori che custodisce la Biblioteca Teresiana all’interno del caveau: leggeremo una copia della Legenda Aurea, guarderemo una mappa d’Italia a testa in giù e sfoglieremo lo Zohar, il libro dello splendore. Il tutto nella puntata di Mantova Segreta e accompagnati da Francesca Ferrari, direttrice delle biblioteche civiche di Mantova.0

Potete vedere qui l’intera puntata oppure guardate il trailer di lancio andato in onda nel TG di Telemantova.

Per approfondire su questo blog:
– 5 posti del cuore a Mantova: e i vostri?
5 luoghi del libro vissuto tra bancarelle, libracci e biblioteche

Gli alberi monumentali a Mantova: Giacomo Cecchin vi porta a scoprire i tesori della città in verde

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Non tutto il male viene per nuocere potremmo dire pensando alla demolizione delle mura di Mantova agli inizi del 1900. Se oggi infatti non possiamo che rimpiangere quanto abbiamo perso, possiamo sicuramente gioire per quello che abbiamo guadagnato: i tanti giardini pubblici di Mantova.

Giacomo Cecchin vi accompagna alla scoperta dei veri tesori della città in verde in compagnia di Giorgio Grossi, responsabile della Gestione del Verde di Mantova Ambiente – Gruppo TEA. Nella puntata di Mantova Segreta scoprirete i sottopassi che collegano i giardini Nuvolari a quelli di viale Piave, dove si nasconde il fossato del Paiolo, qual è l’albero più antico di Mantova e che c’è un altro giardino pensile oltre a quello di Palazzo Ducale.

Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito ne trovate l’incipit.

Per approfondire su questo blog:
– 5 curiosità sui Giardini di Porta Pradella tra ruscelli, alberi e statue e sottopassi
– I giardini di Palazzo Ducale nel nuovo numero de La Reggia: prosegue il percorso alla scoperta della reggia gonzaghesca

Giacomo Cecchin

Buona Pasqua con una Resurrezione ritrovata: scoperte mantegnesche tra Bergamo, Princeton e Mantova

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In questa Pasqua di Resurrezione vorrei raccontare la storia di una scoperta avvenuta nel 2018 all’Accademia Carrara di Bergamo. Una tavola con la Resurrezione di Cristo attribuita in passato alla bottega di Mantegna o a Francesco, figlio del pittore, è stata riconosciuta come opera di mano di Andrea Mantegna.

Ad effettuare la scoperta è stato il conservatore del museo bergamasco e curatore del catalogo Giovanni Valagussa. In questa piccola tavola c’era sul bordo inferiore una piccola croce su un asta, mai notata da nessuno. Ebbene era difficile pensare che potesse trovarsi lì per caso. Si aggiungono anche alcuni particolari del retro della tavola che fanno pensare potesse essere congiunta ad un altro dipinto.

Giovanni Valagussa pensa che la Resurrezione possa essere associata ad una Discesa al limbo (episodio tratto dai vangeli apocrifici e citato nella Legenda Aurea di Jacopo da Varagine). Considerando le dimensioni della tavola della Carrara e verificando gli altri dipinti noti si vede che l’abbinata sembra funzionare con un’opera di sicura mano di Mantegna conservata nella collezione privata della Fondazione Barbara Piasecka Johnson (che ha sede a Princeton).

Gli approfondimenti confermano l’ipotesi e l’Accademia Carrara di Bergamo si ritrova un secondo Mantegna tra i suoi capolavori. Le ricerche continuano perché ora l’obiettivo è esporre le due tavole congiunte a Bergamo ma soprattutto provare a ricostruire la storia del dipinto che potrebbe appartenere alla cappella del Castello di San Giorgio, una delle prime commissioni di Ludovico Gonzaga per Andrea Mantegna (3 delle tavole sono conservate agli Uffizi).

Due ultime curiosità:
1. La prima è che il dipinto della Discesa del Limbo, oggi conservato nella Fondazione Barbara Piasecka Johnson, passò per Mantova prima di essere messo all’asta. Fu infatti esposto al Museo Diocesano il 3 e 4 dicembre del 2002. Qui trovate la notizia data dall’Adnkronos .
2. La seconda è che ho potuto vedere a brevissima distanza la tavola della Carrara durante una visita che ho fatto nel 2018. Il restauro avveniva nelle sale dell’Accademia sotto gli occhi dei visitatori ed è stata una vera emozione poterne osservare i colori durante la ripulitura e anche i segni del tempo lasciati sul retro della tavola.

Per approfondire

Su questo blog
Buona Pasqua da Mantovastoria con una tavola di Andrea Mantegna, da Copenaghen
Buona Pasqua: quando la risurrezione di Piero salvò Sansepolcro
Avventure di un occhio: un libro che racconta le attribuzioni in storia dell’arte

In rete
– Il sito ufficiale dell’Accademia Carrara – https://www.lacarrara.it/
La notizia della scoperta nel 2018 su Artribune
Il possibile legame con le tavole degli Uffizi su the Art Newspaper
L’episodio della discesa al Limbo dai vangeli apocrifi

Guglielmo Gonzaga, un duca per caso ma un grande duca

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Pastel Red and Pink Photo Vintage Bike Facebook Cover (2)Non tutti i casi vengono per nuocere potremmo dire. Guglielmo infatti è un duca per caso visto che è il secondogenito e per di più gobbo. Però questo ragazzino di 12 anni non cede il suo diritto alla successione, come invece voleva la famiglia preferendogli il più aitante Ludovico.

Guglielmo Poi nel 1549 la sua vita ha una accelerazione: accoglie a Mantova Filippo II di Spagna a gennaio, si sposa a ottobre e il 9 dicembre ci sarà la fatale caduta nel lago che lo porterà alla morte nel febbraio del 1550. Il suo ducato si ricorda per una riduzione delle spese e per gli ultimi grandi cantieri di Giulio Romano (morto nel 1546). E’ il momento di Guglielmo, duca per caso, ma ne parleremo nella prossima puntata.

Mantovastoria prosegue la pubblicazione di una serie di ritratti dei Gonzaga dal capostipite della dinastia Luigi e fino a Ferdinando Carlo, l’ultimo che chiuse la porta su un dominio durato 4 secoli. Dopo l’ultima puntata sarà possibile scaricare una piccola pubblicazione su vita, morte, e in qualche caso miracoli, dei Corradi da Gonzaga.

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Entriamo in Accademia Virgiliana insieme a Giacomo Cecchin nella puntata di Mantova Segreta

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Ci sono dei luoghi a Mantova che tutti conoscono di nome ma che pochi frequentano di fatto. L’Accademia Virgiliana è tra questi eppure tutti possono andare ad assistere alle conferenze degli accademici o semplicemente consultare i libri della biblioteca.
Giacomo Cecchin vi accompagna in una visita all’Accademia Virgiliana incontrando il presidente prof. Roberto Navarrini che spiegherà come funziona l’accademia, ne racconterà la storia e darà qualche anticipazione sui progetti futuri.
Nella puntata di Mantova Segreta entreremo dal cortile del Teatro Bibiena e saliremo fino al piano nobile dove scopriremo la biblioteca, alcuni documenti molto interessanti come il contratto firmato da Antonio Galli Bibiena per la realizzazione del teatro e il programma della serata che vide protagonista il giovane Mozart.

Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito guardate il trailer di lancio di Mantova Segreta girato all’interno della biblioteca.

Per approfondire su questo blog:
– Buon Compleanno Maria Teresa: se l’Austria era felix, Mantova com’era?

Il punto preciso (a Mantova) dove fare un viaggio nel tempo in verticale

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Ci sono alcuni punti nelle città dove bisognerebbe mettere una stella con la direzione in cui guardare. A Mantova io la vedrei bene ,, una stella, dietro la Rotonda di San Lorenzo, quasi all’inizio di via Bertani.

Qui se guardate verso la facciata della Basilica di Sant’Andrea potete fare un viaggio nel tempo in una Mantova che si rivela un palinsesto, una stratificazione che nei secoli ha creato un’unicità irripetibile.

Si parte dall’epoca di Matilde di Canossa e si arriva al tardo barocco della cupola di Sant’Andrea e a Mozart. Se non vi siete mai fermati ad osservare questo scorcio, andatelo a cercare la prossima volta che passate di lì: non riuscirete più a passare senza fermarvi almeno un momento.
Eccovi allora i 5 particolari per fare un viaggio del tempo in verticale. Continua a leggere

A Mantova con Dante Alighieri come guida: un intervista su La Voce di Mantova

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In questi giorni danteschi ho parlato con Paolo Bertelli della Voce di Mantova e ne è uscita questa intervista. La trovate su La Voce di Mantova di venerdì 26 marzo 2021 a pagina 18 ma per i lettori pigri ve la riporto di seguito.

A Mantova con Dante Alighieri come guida
Tra curiosità ed evidenze sui passi del poeta

Nell’anno del settecentenario dalla morte di Dante Alighieri facciamoci questa domanda: il sommo poeta passò per Mantova? Probabilmente sì. Anche se di documenti certi non ne abbiamo lo stesso Dante ne fa cenno nella sua Quaestio de acqua et terra dove parla di un’idea nata durante una disputa a Mantova. E poi come possiamo pensare che Dante non passi per la città che ha dato i natali a Virgilio, suo modello di scrittura e sua guida nel viaggio attraverso Inferno e Purgatorio? Ne parliamo con Giacomo Cecchin, giornalista e guida turistica, che ha provato a immaginarsi un percorso nella Mantova degli inizi del 1300 con Dante come guida. Continua a leggere

Francesco III Gonzaga, il duca che rimase un ragazzino

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Quando nel 1540 muore Federico II e il primogenito Francesco diventa duca a soli 7 anni. Sarà una meteora perché per 10 anni sarà sotto la tutela della madre Margherita e degli zii Ercole e Ferrante.

Poi nel 1549 la sua vita ha una accelerazione: accoglie a Mantova Filippo II di Spagna a gennaio, si sposa a ottobre e il 9 dicembre ci sarà la fatale caduta nel lago che lo porterà alla morte nel febbraio del 1550. Il suo ducato si ricorda per una riduzione delle spese e per gli ultimi grandi cantieri di Giulio Romano (morto nel 1546). E’ il momento di Guglielmo, duca per caso, ma ne parleremo nella prossima puntata.

Mantovastoria prosegue la pubblicazione di una serie di ritratti dei Gonzaga dal capostipite della dinastia Luigi e fino a Ferdinando Carlo, l’ultimo che chiuse la porta su un dominio durato 4 secoli. Dopo l’ultima puntata sarà possibile scaricare una piccola pubblicazione su vita, morte, e in qualche caso miracoli, dei Corradi da Gonzaga.
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