Ci sono storie che non stanno ferme nei libri. Ogni tanto escono dalle pagine, attraversano le piazze, si infilano sotto i portici e tornano a parlare. A Mantova è successo con “Agnese, Isabella, Matilde”, un percorso teatralizzato dedicato a tre grandi figure femminili legate alla città, alla sua memoria e al suo immaginario: Agnese Visconti, Isabella d’Este e Matilde di Canossa.
Per un giorno Mantova si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto. Tra Piazza Pallone, Piazza Alberti e il Sottoportico dei Lattonai, la visita guidata è diventata racconto, teatro, dialogo con il pubblico. Non una semplice passeggiata storica, ma un viaggio tra potere, destino, intelligenza, accuse, leggende e memoria.
A dare corpo e voce alle protagoniste sono state tre attrici: Tecla Dal Forno, interprete di Matilde di Canossa; Chiara Mattiello, nei panni di Agnese Visconti; e Sofia Rebecca Dolci, che ha dato vita a Isabella d’Este. La conduzione è stata affidata a Giacomo Cecchin, che ha accompagnato il pubblico tra aneddoti, storia, ironia e continui rimandi tra passato e presente.
Che bello tornare al Mast Castel Goffredo (www.mastcastelgoffredo.it) per parlare di San Luigi Gonzaga, un santo famosissimo e per questo poco conosciuto davvero. Giacomo Cecchin lo racconta sullo sfondo di un secolo che ha visto la riforma luterana e la nascita di ordini come quello dei gesuiti, dei cappuccini e degli oratoriani. Senza dimenticare la famiglia Gonzaga che forse nei rami cadetti ha espresso le personalità più interessanti.
Luigi santo benché gesuita, puro benché Gonzaga Mercoledì 27 maggio 2026 – ore 20.30 – MAST Castel Goffredo – Museo della Città
A cura di Giacomo Cecchin, giornalista e divulgatore con la passione per la storia. Partecipazione gratuita fino a esaurimento posti
L’incontro si inserisce nel percorso Aloisiani a Castel Goffredo – Terzo centenario della canonizzazione di san Luigi Gonzaga
Accompagnati da Giacomo Cecchin, conduttore della trasmissione “Mantova Segreta” in un inedito percorso teatralizzato tra le piazze di Palazzo Ducale alla scoperta dei più affascinanti e misteriosi delitti al femminile che hanno segnato la storia della città di Mantova. Sul cammino incontrerete volti, voci e presenze del passato che vi trascineranno tra intrighi di corte, passioni proibite e segreti custoditi tra le mura della città.
Per la prima volta a Mantova un viaggio al femminile nella città dei Gonzaga dove le protagoniste raccontano il loro punto di vista sulle loro storie.
Lungo il cammino, i partecipanti incontreranno tre presenze che hanno attraversato secoli diversi, ma che ancora sembrano custodire segreti tra le pietre della città. Una giovane donna arrivata da una grande dinastia del Nord, intrappolata in un matrimonio politico e in un’accusa fatale, tornerà a far sentire il peso di una sentenza consumata tra sospetti, tradimenti e silenzi di corte.
Più avanti, apparirà l’eco di una signora raffinata e colta, capace di trasformare il potere in eleganza, diplomazia e arte. Le sue stanze, i suoi libri, i suoi ritratti e le sue lettere racconteranno l’intelligenza di chi seppe governare senza indossare una corona, lasciando un’impronta destinata a superare il tempo.
Infine, dal passato più antico emergerà la figura di una donna abituata a trattare con papi, imperatori e castelli. Una presenza fiera, legata alla terra, alla fede e alla politica, il cui nome riecheggia ancora come simbolo di autorità, coraggio e mediazione in un mondo dominato dagli uomini.
Tra delitti, alleanze, passioni proibite e memorie custodite nelle mura, il percorso accompagnerà il pubblico alla scoperta di tre destini femminili che hanno segnato, ognuno a suo modo, la storia di Mantova. I loro nomi non saranno svelati subito: saranno gli indizi, le parole e le apparizioni lungo la visita a guidare i partecipanti verso il riconoscimento.
Scopri la precedente edizione del Delittour a Mantova:
Domenica 10 maggio 2026 il Cimitero Monumentale di Mantova diventa luogo di incontro, ascolto e scoperta con “Voci e storie al Monumentale”, una giornata speciale dedicata alla musica, alla natura, alla memoria e alle attività per ragazzi.
L’iniziativa, promossa da Gruppo Tea in collaborazione con Comune di Mantova, Officina OCM e l’associazione culturale Segni d’Infanzia, invita cittadini e visitatori a vivere il Monumentale non solo come spazio del ricordo, ma anche come patrimonio culturale, paesaggistico e umano da attraversare con sguardo nuovo.
Un focus speciale: le storie scolpite nella pietra
Tra gli appuntamenti della giornata, un ruolo particolare è affidato al percorso guidato da Giacomo Cecchin, “Storie scolpite nella pietra”, in programma alle 18:30.
La passeggiata tra le epigrafi del Cimitero Monumentale sarà un’occasione per osservare da vicino uno degli elementi più discreti e insieme più eloquenti del luogo: le iscrizioni funerarie. Nomi, date, parole d’affetto, formule religiose, titoli, professioni e dediche compongono un vero archivio diffuso della città, capace di restituire frammenti di vita privata e memoria collettiva.
Attraverso la lettura delle epigrafi, il Monumentale si rivela non solo come spazio del ricordo, ma anche come libro aperto sulla storia di Mantova. Le parole incise nella pietra raccontano legami familiari, appartenenze sociali, sensibilità artistiche e trasformazioni del linguaggio del lutto. Un itinerario per imparare a leggere ciò che spesso resta sullo sfondo, e per riconoscere nelle tracce materiali della memoria una parte viva del patrimonio cittadino.
Il programma della giornata
Il programma si apre alle ore 7:00 con “Sentivo la mia terra vibrare di suoni, era il mio cuore”, un appuntamento musicale a cura di Officina OCM. Le canzoni da Schubert a De André accompagneranno il pubblico in un percorso sonoro intenso e suggestivo, con Alfredo Bruno come voce narrante, Debora Donnarumma al canto e Riccardo Mortara Cauzzi alla chitarra.
Alle ore 10:00 è prevista una passeggiata botanica tra natura e memoria, condotta in compagnia di Fabio Tosi del Servizio Verde pubblico di Mantova Ambiente. Un’occasione per scoprire il valore del verde all’interno del cimitero, tra alberature, presenze vegetali e paesaggio storico.
Nel pomeriggio, alle ore 17:00, spazio a “Tran–qui”, un attraversamento tra generazioni, memorie visibili e invisibili. L’attività, dedicata ai ragazzi, è realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Segni d’Infanzia.
La giornata si conclude alle ore 18:30 con “Storie scolpite nella pietra”, una passeggiata tra le epigrafi a cura di Giacomo Cecchin, per leggere il Monumentale attraverso parole, nomi, iscrizioni e tracce di vite custodite nella pietra.
Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria scrivendo a relazioni.esterne@teaspa.it. Gli appuntamenti si terranno anche in caso di pioggia. Il punto di incontro è previsto all’ingresso principale del Cimitero Monumentale di Mantova, in via Cremona 40.
“Voci e storie al Monumentale” è un invito a entrare in un luogo carico di storia con attenzione e delicatezza, lasciandosi guidare da suoni, percorsi, racconti e dettagli spesso invisibili. Un modo per riscoprire il Monumentale come parte viva della memoria collettiva mantovana.
Prosegue la tournée dell’Oltrepò Mantovano con la mia seconda tappa a Pegognaga per la visita guidata alla Pieve matildica di San Lorenzo. Vi aspettiamo quindi a:
Visita guidata alla Pieve matildica di San Lorenzo a Pegognaga Domenica 10 maggio 2026: prima visita alle 10.30 e seconda visita alle 15.00
La Pieve matildica di San Lorenzo a Pegognaga in breve
La Pieve di San Lorenzo, di origine altomedievale, fu costruita su resti romani e citata in un documento del re longobardo Liutprando. La tradizione la lega alla ricostruzione voluta da Matilde di Canossa. Abbandonata dal XVII secolo, fu poi restaurata e destinata a Famedio dei Caduti. Presenta una semplice struttura basilicale a tre navate con cripta e presbiterio sopraelevato.
Cosa ne dite di una visita alle Carceri dei Martiri di Belfiore con la sorpresa di una salita al mastio del Castello di San Giorgio per godere di una vista incredibile di Mantova e dei suoi laghi.
Vi aspettiamo insieme a Giacomo Cecchin per una visita a CARCERI DEI MARTIRI DI BELFIORE E SALITA ALLA TORRE DEL MASTIO Castello di San Giorgio
Dalla Terra Santa a Mantova: la Via Crucis, un cammino tra storia, arte e devozione
Nella cattedrale di Mantova, tra le navate, la Via Crucis in terracotta realizzata da Andrea Jori (1996) accompagna lo sguardo e il passo dei visitatori. Non è solo una sequenza di immagini: è un racconto che prende forma nella materia e che, come osserva il vescovo Marco Busca, diventa uno “specchio dell’anima”.
Ma perché fare gli auguri della Pasqua di Resurrezione con la via che porta alla morte del Cristo sulla Croce? Perché a Mantova come in altri luoghi il percorso si chiude con una scena che sorprende: la quindicesima stazione, la Risurrezione. Un’aggiunta moderna che cambia il significato dell’intero cammino.
Per comprenderla, però, bisogna tornare indietro nel tempo.
Un’origine lontana: il cammino a Gerusalemme
La Via Crucis nasce nei primi secoli del cristianesimo come esperienza concreta: i fedeli percorrevano a Gerusalemme i luoghi della Passione di Cristo.
Era un gesto semplice e potente: camminare dove Cristo aveva camminato.
Con il tempo, però, i pellegrinaggi divennero difficili. Fu così che quel percorso venne “replicato” altrove. Nacque una pratica che permetteva di vivere spiritualmente ciò che non era più accessibile fisicamente.
Accompagnati da Giacomo Cecchin, conduttore della trasmissione “Mantova Segreta” un inedito percorso teatralizzato in collaborazione con Terre Visibili tra le piazze di Palazzo Ducale alla scoperta di delitti misteriosi. A guidarvi nel passato saranno anche alcuni personaggi della famiglia Gonzaga… naturalmente interpretati da attori, pronti a far rivivere per una sera le storie e i segreti della Mantova rinascimentale.
Per la prima volta a Mantova un viaggio nel lato oscuro della città, dove la bellezza rinascimentale si intreccia con intrighi, sangue e segreti mai del tutto svelati. Tra le ombre della potente famiglia Gonzaga emergono storie di congiure, vendette e lotte per il potere: delitti consumati nel silenzio dei corridoi, misteriose sparizioni, condanne senza appello e decapitazioni che hanno segnato il destino della corte.
Chi tradiva pagava con la vita. Chi sapeva troppo… spesso spariva.
A guidarvi in questo viaggio nel tempo saranno proprio i protagonisti di queste vicende che prenderanno voce grazie ad attori, pronti a far rivivere i drammi e i segreti della Mantova rinascimentale.
Un’esperienza immersiva tra storia e teatro, dove ogni angolo può nascondere una verità scomoda… o un delitto dimenticato.