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Ci sono storie che non stanno ferme nei libri. Ogni tanto escono dalle pagine, attraversano le piazze, si infilano sotto i portici e tornano a parlare. A Mantova è successo con “Agnese, Isabella, Matilde”, un percorso teatralizzato dedicato a tre grandi figure femminili legate alla città, alla sua memoria e al suo immaginario: Agnese Visconti, Isabella d’Este e Matilde di Canossa.
Per un giorno Mantova si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto. Tra Piazza Pallone, Piazza Alberti e il Sottoportico dei Lattonai, la visita guidata è diventata racconto, teatro, dialogo con il pubblico. Non una semplice passeggiata storica, ma un viaggio tra potere, destino, intelligenza, accuse, leggende e memoria.
A dare corpo e voce alle protagoniste sono state tre attrici: Tecla Dal Forno, interprete di Matilde di Canossa; Chiara Mattiello, nei panni di Agnese Visconti; e Sofia Rebecca Dolci, che ha dato vita a Isabella d’Este. La conduzione è stata affidata a Giacomo Cecchin, che ha accompagnato il pubblico tra aneddoti, storia, ironia e continui rimandi tra passato e presente.
Agnese Visconti ha riportato al centro la vicenda di una donna accusata, giudicata e cancellata dalla ragion di Stato. Isabella d’Este ha mostrato la forza di chi trasformò cultura, stile, diplomazia e relazioni in strumenti di potere. Matilde di Canossa ha restituito l’immagine di una donna capace di attraversare il Medioevo tra papi, imperatori, fede e politica, senza restare ai margini della storia.
Il percorso ha cercato di raccontare queste figure non come statue immobili, ma come presenze vive: donne osservate, celebrate, temute, fraintese, talvolta trasformate in leggenda. Donne che, in modi diversi, non sono rimaste al posto che altri avevano scelto per loro.
Il linguaggio teatrale ha permesso di avvicinare pubblici diversi: cittadini, visitatori, appassionati di storia, adulti e giovani curiosi. Perché la storia, quando viene raccontata nei luoghi in cui è accaduta o evocata, diventa più vicina. E quando passa attraverso le voci delle donne, spesso rivela dettagli, contraddizioni e prospettive che meritano di essere ascoltate di nuovo.
“Le brave ragazze vanno in paradiso. Le altre… fanno la storia.”
Da questa suggestione è nata un’esperienza vivace, ironica e coinvolgente, capace di guardare Mantova da un punto di vista diverso: quello di tre donne che hanno lasciato un segno, anche quando la storia ha provato a giudicarle, ridurle o trasformarle in personaggi secondari.
Ma secondarie, evidentemente, non lo sono mai state.
Ecco il servizio andato in onda nel TG di Telemantova
Ecco l’introduzione al percorso di Giacomo Cecchin
Benvenuti
Oggi non faremo una visita guidata normale.
Perché sì, parleremo di palazzi, potere, corti e grandi nomi.
Ma soprattutto parleremo di tre donne che, in epoche diverse, hanno dovuto fare i conti con una domanda sempre attuale:
come si sopravvive in un mondo in cui gli uomini decidono tutto… e poi dicono pure che è colpa tua?
Avremo una donna accusata e fatta sparire.
Una donna che ha trasformato lo stile e la cultura
in arma politica.
E una donna che tra imperatori, papi e popolo ha detto: “Va bene tutto, ma qui comando anche io.”
Agnese Visconti, Isabella d’Este, Matilde di Canossa.
Tre protagoniste. Tre stili. Tre modi diversi di lasciare il segno.
Perché, come direbbe qualcuno oggi:
“Le brave ragazze vanno in paradiso.
Le altre… fanno la storia.”
Qui trovate l’edizione precedente delle visite teatralizzate
DELITTOUR DI MANTOVA, domenica12 aprile 2026 due turni ore 14:30 – 16:30