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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Mantova Segreta

STORIE AL FEMMINILE: da Matilde a Isabella passando per Agnese, domenica 25 ottobre 2026 due turni ore 09:30 – 11:00

10 sabato Ott 2026

Posted by mantovastoria in Itinerari

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Tag

Delittour, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Segreta, Mantovastoria, Palazzo Ducale, Piazza Canossa, Piazza Leon Battista Alberto, piazza pallone, Piazza Sordello, Storia al femminile, Terre visibili

Accompagnati da Giacomo Cecchin, conduttore della trasmissione “Mantova Segreta” in un inedito percorso teatralizzato tra le piazze di Mantova alla scoperta dei più affascinanti e misteriosi delitti al femminile che hanno segnato la storia della città di Mantova. Sul cammino incontrerete volti, voci e presenze del passato che vi trascineranno tra intrighi di corte, passioni proibite e segreti custoditi tra le mura della città.

Prenotazioni su terrevisibili@gmail.com cell. 3661646266 (dopo le 19.00)

Torna a Mantova un viaggio al femminile nella città dei Gonzaga dove le protagoniste raccontano il loro punto di vista sulle loro storie.

Lungo il cammino, i partecipanti incontreranno tre presenze che hanno attraversato secoli diversi, ma che ancora sembrano custodire segreti tra le pietre della città. Una giovane donna arrivata da una grande dinastia del Nord, intrappolata in un matrimonio politico e in un’accusa fatale, tornerà a far sentire il peso di una sentenza consumata tra sospetti, tradimenti e silenzi di corte.

Più avanti, apparirà l’eco di una signora raffinata e colta, capace di trasformare il potere in eleganza, diplomazia e arte. Le sue stanze, i suoi libri, i suoi ritratti e le sue lettere racconteranno l’intelligenza di chi seppe governare senza indossare una corona, lasciando un’impronta destinata a superare il tempo.

Infine, dal passato più antico emergerà la figura di una donna abituata a trattare con papi, imperatori e castelli. Una presenza fiera, legata alla terra, alla fede e alla politica, il cui nome riecheggia ancora come simbolo di autorità, coraggio e mediazione in un mondo dominato dagli uomini.

Tra delitti, alleanze, passioni proibite e memorie custodite nelle mura, il percorso accompagnerà il pubblico alla scoperta di tre destini femminili che hanno segnato, ognuno a suo modo, la storia di Mantova. I loro nomi non saranno svelati subito: saranno gli indizi, le parole e le apparizioni lungo la visita a guidare i partecipanti verso il riconoscimento.

DELITTOUR DI MANTOVA, sabato 19 settembre 2026 due turni ore 18:30 – 20:30

10 giovedì Set 2026

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Congiure, decapitazioni, Delitti, Delittour, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Segreta, Mantovastoria, Palazzo Ducale, Terre visibili

Accompagnati da Giacomo Cecchin, conduttore della trasmissione “Mantova Segreta” un inedito percorso teatralizzato in collaborazione con Terre Visibili tra le piazze di Palazzo Ducale alla scoperta di delitti misteriosi. A guidarvi nel passato saranno anche alcuni personaggi della famiglia Gonzaga… naturalmente interpretati da attori, pronti a far rivivere per una sera le storie e i segreti della Mantova rinascimentale.

DELITTOUR DI MANTOVA
19 SETTEMBRE 2026 ORE 18:30 – 20:30

EURO 15€

Prenotazioni su prenotazioni.east@gmail.com cell. 3661646266 (dopo le 19.00)

Per la prima volta a Mantova un viaggio nel lato oscuro della città, dove la bellezza rinascimentale si intreccia con intrighi, sangue e segreti mai del tutto svelati. Tra le ombre della potente famiglia Gonzaga emergono storie di congiure, vendette e lotte per il potere: delitti consumati nel silenzio dei corridoi, misteriose sparizioni, condanne senza appello e decapitazioni che hanno segnato il destino della corte.

Chi tradiva pagava con la vita. Chi sapeva troppo… spesso spariva.

A guidarvi in questo viaggio nel tempo saranno proprio i protagonisti di queste vicende che prenderanno voce grazie ad attori, pronti a far rivivere i drammi e i segreti della Mantova rinascimentale.

Un’esperienza immersiva tra storia e teatro, dove ogni angolo può nascondere una verità scomoda… o un delitto dimenticato.

STORIE AL FEMMINILE: da Matilde a Isabella passando per Agnese, domenica 24 maggio 2026 due turni ore 14:30 – 16:30

10 domenica Mag 2026

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Delittour, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Segreta, Mantovastoria, Palazzo Ducale, Piazza Canossa, Piazza Leon Battista Alberto, piazza pallone, Piazza Sordello, Storia al femminile, Terre visibili

Accompagnati da Giacomo Cecchin, conduttore della trasmissione “Mantova Segreta” in un inedito percorso teatralizzato tra le piazze di Palazzo Ducale alla scoperta dei più affascinanti e misteriosi delitti al femminile che hanno segnato la storia della città di Mantova. Sul cammino incontrerete volti, voci e presenze del passato che vi trascineranno tra intrighi di corte, passioni proibite e segreti custoditi tra le mura della città.

Prenotazioni su terrevisibili@gmail.com cell. 3661646266 (dopo le 19.00)

Per la prima volta a Mantova un viaggio al femminile nella città dei Gonzaga dove le protagoniste raccontano il loro punto di vista sulle loro storie.

Lungo il cammino, i partecipanti incontreranno tre presenze che hanno attraversato secoli diversi, ma che ancora sembrano custodire segreti tra le pietre della città. Una giovane donna arrivata da una grande dinastia del Nord, intrappolata in un matrimonio politico e in un’accusa fatale, tornerà a far sentire il peso di una sentenza consumata tra sospetti, tradimenti e silenzi di corte.

Più avanti, apparirà l’eco di una signora raffinata e colta, capace di trasformare il potere in eleganza, diplomazia e arte. Le sue stanze, i suoi libri, i suoi ritratti e le sue lettere racconteranno l’intelligenza di chi seppe governare senza indossare una corona, lasciando un’impronta destinata a superare il tempo.

Infine, dal passato più antico emergerà la figura di una donna abituata a trattare con papi, imperatori e castelli. Una presenza fiera, legata alla terra, alla fede e alla politica, il cui nome riecheggia ancora come simbolo di autorità, coraggio e mediazione in un mondo dominato dagli uomini.

Tra delitti, alleanze, passioni proibite e memorie custodite nelle mura, il percorso accompagnerà il pubblico alla scoperta di tre destini femminili che hanno segnato, ognuno a suo modo, la storia di Mantova. I loro nomi non saranno svelati subito: saranno gli indizi, le parole e le apparizioni lungo la visita a guidare i partecipanti verso il riconoscimento.

Scopri la precedente edizione del Delittour a Mantova:

Delittour a Mantova: Luigi Corradi, Francesco I Gonzaga e James Crichton

DELITTOUR DI MANTOVA, domenica12 aprile 2026 due turni ore 14:30 – 16:30

27 venerdì Mar 2026

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Congiure, decapitazioni, Delitti, Delittour, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Segreta, Mantovastoria, Palazzo Ducale, Terre visibili

Accompagnati da Giacomo Cecchin, conduttore della trasmissione “Mantova Segreta” un inedito percorso teatralizzato in collaborazione con Terre Visibili tra le piazze di Palazzo Ducale alla scoperta di delitti misteriosi. A guidarvi nel passato saranno anche alcuni personaggi della famiglia Gonzaga… naturalmente interpretati da attori, pronti a far rivivere per una sera le storie e i segreti della Mantova rinascimentale.

Prenotazioni su prenotazioni.east@gmail.com cell. 3661646266 (dopo le 19.00)

Per la prima volta a Mantova un viaggio nel lato oscuro della città, dove la bellezza rinascimentale si intreccia con intrighi, sangue e segreti mai del tutto svelati. Tra le ombre della potente famiglia Gonzaga emergono storie di congiure, vendette e lotte per il potere: delitti consumati nel silenzio dei corridoi, misteriose sparizioni, condanne senza appello e decapitazioni che hanno segnato il destino della corte.

Chi tradiva pagava con la vita. Chi sapeva troppo… spesso spariva.

A guidarvi in questo viaggio nel tempo saranno proprio i protagonisti di queste vicende che prenderanno voce grazie ad attori, pronti a far rivivere i drammi e i segreti della Mantova rinascimentale.

Un’esperienza immersiva tra storia e teatro, dove ogni angolo può nascondere una verità scomoda… o un delitto dimenticato.

Buon Natale da Giacomo Cecchin e Mantovastoria con una Natività di Lorenzo Lotto (che un tempo era a Mantova)

24 mercoledì Dic 2025

Posted by mantovastoria in Articoli

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16th-century painting, A Masterpiece for Milan, Apocryphal Gospels, art history, art sacré, arte sacra, Évangiles apocryphes, Buon Natale da Mantovastoria, Christ Child, Christmas, collection des Gonzague, collectionnisme renaissant, collezionismo rinascimentale, Diocesan Museum of Milan, Enfant Jésus, Gesù Bambino, Giacomo Cecchin, Giuseppe, Gonzaga, Gonzaga collection, histoire de l’art, iconografia della Natività, iconographie de la Nativité, Italian Renaissance, levatrice, Lorenzo Lotto, Mantoue, Mantova, Mantova Segreta, Mantovastoria, Mantua, Maria Vergine, midwife, Musée diocésain de Milan, Museo Diocesano di Milano, Natale, National Picture Gallery of Siena, Natività, Nativité, Nativity, Nativity iconography, Noël, peinture du XVIe siècle, Pinacoteca Nazionale di Siena, Pinacothèque nationale de Sienne, pittura del Cinquecento, religious art, Renaissance collecting, Renaissance italienne, restauro 2018, Rinascimento italiano, sage-femme, Saint Joseph, storia dell’arte, Un capolavoro per Milano, Un chef-d’œuvre pour Milan, Vangeli apocrifi, Vierge Marie, Virgin Mary

E’ tornato Natale e come di consueto colgo l’occasione per fare gli auguri ai lettori di Mantovastoria con una immagine della natività. Stavolta ho scelto un’opera di Lorenzo Lotto, che forse proviene da Mantova, è conservata a Siena e può essere vista fino al 1 febbraio 2026 a Milano.

Ogni Natale il Museo Diocesano di Milano fa una scelta controcorrente. Nessun accumulo di capolavori, ma un solo dipinto, spesso di piccole dimensioni, talvolta poco noto, sempre capace di catturare l’attenzione. È una formula ormai riconoscibile, che invita il pubblico a ragionare di qualità e non di quantità.

E anche quest’anno la scelta sorprende e convince allo stesso tempo con la Natività di Lorenzo Lotto, proveniente dalla Pinacoteca Nazionale di Siena e protagonista di Un capolavoro per Milano.

Una Natività diversa e suggestiva

Quella dipinta da Lotto nel 1525 non è una Natività nel senso consueto del termine. L’artista sceglie di rappresentare un episodio raro, ispirato ai Vangeli apocrifi: il primo bagno di Gesù bambino. Maria è chinata sulla tinozza, concentrata in un gesto di cura quotidiana; il neonato si ritrae dall’acqua fredda con un movimento naturale, quasi improvviso. Accanto a loro compare una figura insolita, un’anziana levatrice, assente nei Vangeli canonici ma centrale nella scena.

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Romeo, Giulietta e Mantova: Bandello inventa, Shakespeare copia e Dickens… ci stronca

12 venerdì Set 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Shakespeariana, Storia Locale

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Mantova entra di diritto nella tragedia di Romeo e Giulietta secondo William Shakespeare: qui Romeo si rifugia in esilio, compra il veleno e riceve la “fake news”, la notizia più sbagliata della storia del teatro. Ma tra Shakespeare che copia da Bandello e Dickens che ci stronca, Mantova non esce proprio benissimo.

Lo sapevi che a Mantova Romeo compra il veleno?

Nella tragedia più famosa del mondo, l’esilio di Romeo lo porta diritto a Mantova.
Qui riceve la notizia della morte (finta) di Giulietta e qui da uno speziale mantovano acquista la pozione micidiale che lo condanna (forse merito anche della grande rivalità tra Mantova e Verona visto che la vendita del veleno era vietata soprattutto se non avevi la ricetta).
Altro che finti balconi veronesi: noi abbiamo una vera farmacia letteraria (che nella città del Festivaletteratura non può mancare).

Frate Lorenzo non aveva WhatsApp

Se Shakespeare avesse scritto oggi la storia di Romeo e Giuletta, la tragedia durerebbe la metà.
Un messaggino del frate Lorenzo e Romeo avrebbe saputo che Giulietta non era morta.
Ma senza quel “piccolo dettaglio”, addio capolavoro shakespiriano.
Morale: i drammi del Bardo funzionano solo offline.

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A caccia dell’edicola liberty di piazza Canossa con Giacomo Cecchin e Mantova Segreta (puntata n. 16 quarta stagione)

07 domenica Set 2025

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Quando vai a caccia di storie su Mantova gli archivi sono il posto migliore. Ecco allora che per scoprire come è finita l’edicola liberty di Ulisse Sicola in piazza Canossa dobbiamo andare in archivio comunale. Ma anche chi vuole conoscere la storia del Rio e della sua copertura negli anni ’50 deve consultare gli archivi.

In questa puntata di Mantova Segreta incontriamo l’archivista Paola Somenzi e proviamo a capire come gli archivi siano uno dei luoghi vivi della ricerca storica e ti consentono di capire la storia della città.

E quindi capiamo l’importanza degli archivi e soprattutto delle persone che ci lavorano perché possono aiutarti, orientarti e soprattutto ascoltarti. In questo caso scopriremo tanti dettagli e curiosità che sono apparentemente banali ma in realtà ci danno la possibilità di un vero e proprio viaggio nel tempo.

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Il Teatro all’Antica a Sabbioneta con Giacomo Cecchin e Mantova Segreta (puntata n. 15 quarta stagione)

31 domenica Ago 2025

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Sabbioneta è una cittadina tutta da scoprire ma se devo scegliere il mio luogo del cuore è Il Teatro all’Antica. E’ un capolavoro di Vincenzo Scamozzi, allievo di Palladio, ed è il primo teatro al mondo costruito ex novo e autonomo rispetto ad altri edifici dell’epoca moderna*.

In questa puntata di Mantova Segreta vi portiamo a visitare tutti gli spazi di questo teatro: dall’ingresso per gli artisti al dietro le quinte, dalla passerella dei musici al palcoscenico, dalla platea alla loggia riservata al duca Vespasiano Gonzaga.

Ne parliamo insieme al sindaco Marco Pasquali ma con una sorpresa finale che è la chiesa dell’Incoronata dove troviamo il mausoleo di Vespasiano Gonzaga. Se si guarda in alto c’è una galleria che assomiglia proprio ai palchi di un teatro. E’ l’ultima volontà del duca di essere protagonista anche qui, dopo la sua morte.

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Se Mantova fosse Venezia, il Rio sarebbe il Canal Grande e il ponte delle Pescherie Rialto

27 mercoledì Ago 2025

Posted by mantovastoria in Storia Locale

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Se Mantova fosse Venezia (ma con i piedi per terra)

Il rio, per gli italiani, è un torrentello qualsiasi come dice il dizionario. Per i mantovani, invece, è molto di più: un piccolo Canal Grande che attraversa la città, dal lago Superiore al lago Inferiore, regalando scorci che fanno venire voglia di scattare foto… anche senza filtri Instagram.
Certo qui non ci sono le gondole e le serenate: ci sono gli scorci che rubi passando dai ponti rimasti e passeggiando sul Lungorio o in vicolo Sottoriva.


Le Pescherie sarebbero il ponte di Rialto

Se a Venezia c’è il Ponte di Rialto, a Mantova ci sono le Pescherie di Giulio Romano, un ponte abitato come ad esempio il Ponte Vecchio a Firenze o alcuni dei più antichi ponti di Parigi. Non male, se pensiamo che Giulio Romano era l’architetto di fiducia dei Gonzaga e il progettista di Palazzo Te. Se lo osservate bene questo ponte, tra l’altro, scoprirete che in realtà sono tre ponti e quello centrale è il più antico ed era intitolato a San Domenico, il convento costruito lì accanto. Oggi dal ponte delle Pescherie si ammira l’altro Lungorio, quello originale che si chiama vicolo Sottoriva con gli alberi e con il ricordo delle bugandere – le lavandaie che, molto prima delle lavanderie a gettoni, sciacquavano i panni direttamente nel canale.


Il Rio e i frati (conventuali e predicatori)

Il Rio entra in città dal lago Superiore e incontra subito uno dei conventi più importanti di Mantova, quello dei francescani, e poi incrocia il convento dei domenicani dopo aver fatto un curvone (dove oggi troviamo corso della Libertà). Sulla riva sinistra del Rio il convento di San Francesco, con i frati custodi delle tombe dei Gonzaga; sulla riva destra i domenicani, con la loro chiesa di San Domenico, demolita nel secolo scorso ma con un campanile ancora lì, a fare da testimone.
I frati predicatori, così si chiama l’ordine domenicano, vegliavano sulla Beata Osanna Andreasi e su Giovanni dalle Bande Nere.

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Mantova, 5 cose che so di lei: 4 anni e non sentirli – venerdì 5 settembre ore 21.00 a Piazza Canossa con Giacomo Cecchin e il Libraccio

18 lunedì Ago 2025

Posted by mantovastoria in Libri

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Editoriale Sometti, Edoardo Agosti, Giacomo Cecchin, Il Libraccio, Mantova, Mantova 5 cose che so di lei, Mantova Segreta, Nicola Sometti, Piazza Canossa

Era un po’ che l’idea ci girava in testa a me, Nicola Sometti e soprattutto a Edoardo Agosti del Libraccio: festeggiare i primi 4 anni del libro Mantova, 5 cose che so di lei insieme ai lettori. Non una presentazione classica ma una sorta di racconto di cosa è successo in questi 4 anni tra lettori/camminatori, lettori che si bello il libro però una mappa, lettori che ah ma l’hai scritto tu?

Ecco allora la festa di compleanno quadriennale del libro cui siete tutti invitati: chi l’ha letto, chi non l’ha letto, chi l’ha letto in libreria a rate, chi l’ha comprato ma non ha ancora avuto il tempo… Insomma chiunque abbia voglia di condividere un po’ di tempo con noi durante il Festivaletteratura ma fuori dal programma.

Vi aspettiamo a:

Mantova, 5 cose che so di lei: 4 anni e non sentirli

Il libro che cammina ancora (e parla, racconta e si diverte Mantovagando per la città)
Venerdì 5 settembre ore 21.00 in Piazza Canossa e poi alle 21.30 al Libraccio in via Verdi 50 a Mantova

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