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I corpi incorrotti del Duomo di Mantova: un tesoro di fede e storia

La Cattedrale di San Pietro, che i mantovani chiamano familiarmente “il Duomo”, custodisce uno dei patrimoni religiosi più affascinanti di Mantova: almeno otto corpi incorrotti di santi e beati legati profondamente alla storia della chiesa mantovana.

Ogni anno, il 1° novembre, in occasione della solennità di Tutti i Santi, le urne che li contengono vengono aperte e rese visibili alla venerazione dei fedeli tranne quella sotto l’altar maggiore che conserva l’urna di Sant’Anselmo il patrono di Mantova. Un rito che unisce tradizione, devozione e curiosità storica.


I sei beati della Cappella dell’Incoronata

Il cuore di questo percorso si trova nella Cappella dell’Incoronata, un vero gioiello rinascimentale che è un piccolo santuario mariano nel cuore della cattedrale. Qui nelle due cappelle laterali riposano ben sei beati mantovani o che hanno avuto un collegamento con Mantova.

Nella prima cappella a sinistra troviamo i beati:

  • Giovanni Bono (morto nel 1249), eremita e fondatore degli Eremitani di San Giovanni Bono.
    Si festeggia il 16 ottobre.
  • Battista Spagnoli (1447–1516), carmelitano e poeta di fama internazionale, tanto da essere definito il “Virgilio cristiano”. Si festeggia il 5 dicembre insieme a Bartolomeo Fanti.
  • Bartolomeo Fanti (1428–1495), noto per la sua profonda devozione e la predicazione instancabile.
    Si festeggia il 5 dicembre insieme a Bartolomeo Fanti.

Nella prima cappella a destra troviamo i beati:

  • Giacomo Benfatti (†1332), vescovo domenicano di Mantova.
    Si festeggia il 19 novembre.
  • Marco Marconi (†1510), eremita camaldolese.
    Si festeggia il 25 febbraio.
  • Caterina Carreri (†1557), suora domenicana.
    Si festeggia il 16 gennaio.

La beata Osanna Andreasi

Non lontano dalla Cappella dell’Incoronata, nel transetto sinistro, è custodito il corpo della beata Osanna Andreasi (1449–1505), mistica domenicana, originariamente sepolta nella chiesa di San Domenico (oggi non più esistente). Dal 2025, l’urna di Osanna è visibile in modo permanente: non solo durante le festività, ma ogni giorno dell’anno.


Sant’Anselmo da Lucca, patrono di Mantova

Sotto l’altare maggiore del Duomo si trova il corpo di Sant’Anselmo da Lucca, patrono della città. Vescovo e riformatore, è venerato in modo particolare il 18 marzo, giorno a lui dedicato, quando l’urna diventa visibile.


Mistero o microclima?

Come sia stato possibile che questi corpi si siano conservati nei secoli resta un tema aperto. I fedeli parlano di grazia divina e tra le ipotesi ci sono le condizioni particolari di microclima e sepoltura. Qualunque sia la spiegazione, la loro presenza rappresenta una testimonianza viva della fede e della storia religiosa di Mantova.


La Cattedrale di San Pietro

Oltre alle reliquie, il Duomo stesso merita una visita attenta. La cattedrale di San Pietro è un vero e proprio cocktail architettonico: la facciata barocca, il campanile romanico e l’interno rinnovato da Giulio Romano oltre alla rinascimentale cappella dell’Incoronata rendono il duomo unico e inimitabile.


Per approfondire


“Abstract in english”To make these stories accessible to a wider audience, I’ve included short abstracts in multiple languages. They offer a quick preview of the article’s content for readers from different backgrounds.

«Résumés en français»Pour rendre ces récits accessibles à un plus large public, j’ai ajouté de courts résumés en plusieurs langues. Ils offrent un aperçu rapide du contenu de l’article aux lecteurs de différentes origines.🇫🇷 Français

The Incorrupt Bodies of Mantua’s Cathedral: A Treasure of Faith and History

The Cathedral of Saint Peter, affectionately known as the Duomo of Mantua, preserves one of the city’s most remarkable spiritual heritages: at least eight incorrupt bodies of saints and blessed figures tied to Mantuan history. Each year on All Saints’ Day, their urns are unveiled for veneration, with the exception of Saint Anselm, the city’s patron. The Cappella dell’Incoronata, a Renaissance gem within the cathedral, houses six of these blessed, while the body of Blessed Osanna Andreasi is now permanently visible in the left transept. Beneath the main altar rests Saint Anselm of Lucca, reformer and bishop. Whether explained by faith or microclimatic conditions, their preservation remains a mystery and a symbol of Mantua’s enduring devotion. The cathedral itself, with its blend of Baroque, Romanesque, Renaissance, and Giulio Romano’s artistry, is a monument where history, architecture, and spirituality intertwine.

Les Corps Incorrompus de la Cathédrale de Mantoue : Un Trésor de Foi et d’Histoire

La Cathédrale Saint-Pierre, que les Mantouans appellent familièrement le Duomo, conserve l’un des patrimoines religieux les plus fascinants de la ville : au moins huit corps incorrompus de saints et bienheureux liés à l’histoire spirituelle locale. Chaque année, à la Toussaint, leurs urnes sont exposées à la vénération des fidèles, sauf celle de saint Anselme, patron de Mantoue. Le cœur de ce parcours se trouve dans la Chapelle de l’Incoronata, joyau de la Renaissance, où reposent six bienheureux. Le corps de la bienheureuse Osanna Andreasi est désormais visible en permanence dans le transept gauche, tandis que sous le maître-autel repose saint Anselme de Lucques, évêque réformateur. Que l’on parle de grâce divine ou de conditions particulières de conservation, ce phénomène demeure un mystère et un témoignage vivant de la foi mantouane. Le Duomo lui-même, avec sa façade baroque, son clocher roman, son intérieur remodelé par Giulio Romano et sa chapelle Renaissance, illustre l’unicité de ce lieu sacré où se mêlent histoire, art et spiritualité.