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Prosegue la tournée dell’Oltrepò Mantovano con la mia terza tappa a San Benedetto Po per la visita guidata alla chiesetta di Valverde. Vi aspettiamo quindi a:

Visita guidata alla Chiesa di Santa Maria in Valverde a San Benedetto Po
Domenica 20 settembre 2026: prima visita alle 10.30 e seconda visita alle 15.00

Le visite sono gratuite e vanno prenotate a questo link http://bit.ly/4uxOezo

La Chiesa di Santa Maria in Valverde a San Benedetto Po in breve

La chiesa di Santa Maria in Valverde, legata all’Abbazia di Polirone, sorge nel paesaggio rurale di San Benedetto Po. Restaurata nel 1445 in forme rinascimentali, conserva elementi gotico-romanici come il portale in cotto. Accanto al campanile quattrocentesco si trova l’abside con affreschi del XV secolo attribuiti a Michele da Pavia. In passato ospitò monaci anziani o malati.

Ecco il calendario completo delle visite previste in giro per il territorio dell’Oltrepò Mantovano.

Qui trovi le tappe precedenti

1. Le Pievi in Tour dell’Oltrepò Mantovano:Santuario della Comuna sabato 21 marzo 2026

2. Le Pievi in Tour dell’Oltrepò Mantovano: Pieve matildica di San Lorenzo domenica 10 maggio 2026

Scopri le precedenti edizioni dell’Oltrepò Mantovano in tour

Potremmo dire come passa il tempo quando ci si diverte anche perché dalla prima tappa a Gonzaga sabato 13 aprile 2024 ne abbiamo viste tante e abbiamo scoperto curiosità e meraviglie di un territorio davvero unico. E al link di seguito potete rivivere quelle che mi hanno visto protagonista nei video girati per l’occasione mentre sul sito dell’Oltrepò le potete rivedere tutte anche i percorsi guidati da Floriana Iacona e Lara Casali.

La cultura in tour nell’Oltrepò Mantovano: tutte le tappe

Rassegna stampa

Gazzetta di Mantova sabato 19 settembre 2026 pagina 40

Sabato 19 Settembre 2026

Beni culturali

Santa Maria di Valverde: esce il volume sulla chiesa di San Benedetto Po

Gli affreschi dell’abside della chiesa che verranno commentati da Paolo Piva

L’esterno della chiesa di Santa Maria di Valverde

Nella chiesa di Santa Maria di Valverde, oggi alle 18, viene presentato il catalogo: “Santa Maria di Valverde, nuovi dati archeologici, origini e religiosità”. L’edificio, di proprietà privata, sorge isolato nella campagna a sud est dell’abitato di San Benedetto Po, in un luogo di evidente suggestione ma anche di sicuro interesse per chi si occupa di architettura medievale. È ciò che rimane di un piccolo complesso monastico, che verso la fine del Quattrocento fu dotato di un chiostro e degli ambienti necessari ad ospitare un limitato numero di monaci.La chiesaAppartenuto per molti secoli all’abbazia di Polirone, il toponimo compare nei documenti fin dal IX secolo e già dal tempo di Bonifacio di Canossa entra nei possedimenti polironiani. La chiesa attuale della seconda metà del XII secolo, di cui non soltanto l’abside – come si pensava – ma l’intero corpo dell’unica navata risale al periodo tardo romanico, è stata preceduta da una chiesa preesistente, di cui i recenti scavi archeologici hanno individuato la fondazione absidale con il relativo altare, probabilmente risalenti alla prima metà dell’XI secolo.I sondaggi di scavo sono stati diretti dall’archeologo Simone Sestito, della Sovrintendenza di Cremona, Lodi e Mantova, condotti dall’archeologo Alberto Manicardi (Sap), mentre i materiali rinvenuti sono stati analizzati dai ricercatori Mattia Francesco Antonio Cantatore e Luca Arioli dell’Università di Verona.La pubblicazioneI dati emersi dalla ricerca sono stati raccolti in una pubblicazione, curata dal professore Paolo Piva e promossa dall’associazione “Amici della Basilica odv”, nell’intento di valorizzare il patrimonio cultuale polironiano nel ventesimo dalla fondazione del sodalizio (2006).Il libro propone anche un’analisi stratigrafica e strutturale della chiesa (Dario Gallina con Andrea Breda), la restituzione del chiostro quattrocentesco (Giancarlo Pavesi), il riesame dell’affresco absidale tardogotico (Paolo Piva) e un saggio storico che riannoda i fili della devozione popolare alla Madonna di Valverde in età contemporanea (Oriana Caleffi), con il corredo delle fotografie ad alta definizione di Carlo Perini.Non tutti i problemi relativi alla chiesa di Valverde sono stati risolti, ma le nuove conoscenze relative all’edificio hanno comportato un innegabile salto di qualità, che favorisce l’impegno di promozione e salvaguardia della chiesa da parte della proprietà, che a questo scopo ha recentemente costituito l’associazione di promozione sociale “Amici di Valverde”.Il programmaDopo i saluti di rito, oggi dalle 18, in occasione della presentazione del volume, il maestro Davide Pigozzi offre un intermezzo musicale. Poi segue, in forma itinerante tra l’esterno e l’interno della chiesa, l’illustrazione dello scavo con Simone Sestito, la visita agli scavi con Alberto Manicardi, l’analisi della chiesa antica con Dario Gallina, l’analisi dell’affresco absidale con Paolo Piva, l’indagine sul santuario fra Ottocento e Novecento con Oriana Caleffi.

Gazzetta di Mantova venerdì 18 settembre 2026 pagina 30

Domenica un viaggio nella storia della chiesa di Santa Maria in Valverde

L’iniziativa Tornano le visite guidate de “Le Pievi in tour nell’Oltrepò” Gli incontri, curati da Giacomo Cecchin, si terranno alle 10.30 e alle 15

L’eventoDomenica ritornanole visite guidatede “Le Pievi in tour nell’Oltrepò”L’iniziativa itinerante è stata promossa dal consorzio Oltrepò

Domenica ritornano le visite guidate de “Le Pievi in tour nell’Oltrepò”. E l’iniziativa itinerante riprende dal territorio di San Benedetto, dove l’ultimo appuntamento primaverile, a fine maggio, aveva visto protagonista il Monastero di Polirone. Mentre con il primo appuntamento, dopo la pausa estiva, ci si sposterà in località Valverde, dove si potrà scoprire la piccola chiesa di Santa Maria in Valverde.L’iniziativa itinerante è stata promossa dal consorzio Oltrepò e protagoniste di questo nuovo tour di visite guidate nel territorio sono proprio le antiche pievi.Durante la scorsa primavera i partecipanti hanno potuto scoprire il Santuario della Beata Vergine della Comuna di Ostiglia, alla chiesa di San Fiorentino di Nuvolato e alla chiesa di San Nicola di Bari di Tabellano di San Benedetto e l’oratorio di Sant’Andrea a Ghisione e il Polirone.E questa volta tocca alla chiesa di Santa Maria in Valverde, si tratta di uno dei tanti edifici sacri legati all’Abbazia di Polirone. La piccola chiesa sorge nell’undicesimo secolo e oggi è di proprietà privata. Si tratta di una tipica chiesetta, tra le tante che si incontrano nel contado rurale mantovano, sorge tra prati verdi, coltivazioni e poderi agricoli, su di un terreno leggermente sopraelevato, circondato in origine da un fossato. Il suo attuale aspetto dai tratti rinascimentali è il risultato di un restauro del 1445, tuttavia conserva ancora oggi l’originario stile goticoromanico, evidenziato soprattutto dal portale gotico in cotto. Sulle superfici, studiando l’intonaco, si possono identificare gli interventi successivi. Accanto all’elegante campanile quattrocentesco a pianta ottagonale, si trova il vano semicircolare dell’abside, arricchito all’interno da un grande affresco raffigurante l’Annunciazione e il Padre Eterno sull’estradosso, con una rappresentazione di busti di profeti sull’arco, risalente alla metà del quindicesimo secolo e attribuito a Michele da Pavia, miniatore e pittore alla Corte dei Gonzaga. A partire dal quindicesimo secolo, nell’edificio venivano ospitati i monaci bisognosi di cure per la vecchiaia e le malattie. Le visite guidate, che sono state programmate alle 10.30 e alle 15, saranno curate da Giacomo Cecchin. Le prenotazioni si possono effettuare sul sito del consorzio Oltrepò. Il tour delle pievi antiche proseguirà nelle prossime settimane con molte altre chiese del territorio.Giorgio Pinotti