• Home
  • Chi sono
  • About me
  • À propos
  • Itinerari
  • Corsi
  • Pubblicazioni
  • Iniziative
  • Collaborazioni
  • Recensioni

mantovastoria

~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi tag: traggo il cervello di muffa

Machiavelli all’Albergaccio: leggere per togliere il cervello dalla muffa

06 domenica Set 2026

Posted by mantovastoria in Libri

≈ Lascia un commento

Tag

Albergaccio, ancient men, antichi uomini, cervello di muffa, esilio di Machiavelli, esprit moisi, exil de Machiavel, Francesco Vettori, habits royaux et curiaux, histoire de Florence, history of Florence, hommes anciens, Il Principe, il segretario, Italian Renaissance, Le Prince, lecture et résistance, letter to Francesco Vettori, Lettera a Francesco Vettori, lettre à Francesco Vettori, lettura e resistenza, Machiavel, Machiavelli, Machiavelli’s exile, Marcello Simonetta, Médicis, Medici, mouldy mind, Niccolò Machiavelli, Nicolas Machiavel, non mi sbigottisce la morte, non sento per quattro hore di tempo alcuna noia, panni reali e curiali, politica e letteratura, politics and literature, politique et littérature, reading as resistance, Renaissance italienne, Rinascimento italiano, royal and courtly garments, Sant'Andrea in Percussina, Sant’Andrea in Percussina, sdimentico ogni affanno, storia di Firenze, The Prince, traggo il cervello di muffa, Tutti gli uomini di Machiavelli, Villa dell'Albergaccio

Un uomo messo fuori gioco

Ci sono momenti in cui la vita ci mette fuori gioco.

Prima eravamo dentro le cose: riunioni, progetti, incarichi, relazioni, messaggi, telefonate, decisioni. Poi succede qualcosa e ci troviamo ai margini. Non decidiamo più, non veniamo più chiamati, non siamo più necessari come prima.

A Niccolò Machiavelli succede nel modo peggiore.

Dopo il ritorno dei Medici a Firenze, nel 1512, il segretario fiorentino viene allontanato dalla vita politica. L’uomo che aveva servito la Repubblica, scritto lettere, seguito ambascerie, incontrato principi e condottieri, improvvisamente resta senza incarico.

Detta così sembra quasi una normale disavventura professionale. Solo che poco dopo Machiavelli viene anche arrestato, torturato e infine liberato.

È vivo, è libero, ma è fuori dal gioco.

Si ritira nella casa di famiglia a Sant’Andrea in Percussina, quella che oggi associamo all’Albergaccio, a una ventina di chilometri da Firenze. Una distanza tutto sommato breve, e forse proprio per questo ancora più amara. Firenze è vicina, la politica anche, ma lui non ne fa più parte.

Per uno come Machiavelli doveva essere difficile quasi quanto l’esilio.

La giornata di Machiavelli

Il 10 dicembre 1513 Machiavelli scrive una lettera all’amico Francesco Vettori.

È una delle lettere più famose della letteratura italiana e racconta una cosa apparentemente molto semplice: come passa le giornate un uomo che ha perso il proprio posto nel mondo.

La mattina Machiavelli si alza e va nei boschi. Controlla il taglio della legna, parla con i boscaioli, ascolta i loro problemi e le loro storie. Poi passa dall’osteria, incontra chi capita, chiede notizie, osserva le persone.

Dopo pranzo gioca con l’oste, il mugnaio, il beccaio e altri compagni occasionali. Si discute, si litiga, si bestemmia.

La scena, se ci pensiamo, è quasi comica. Un uomo che fino a poco tempo prima trattava questioni diplomatiche e militari della Repubblica fiorentina passa ora buona parte del pomeriggio all’osteria.

Machiavelli racconta tutto questo senza cercare di costruirsi un’immagine eroica. La sua giornata è fatta di legna, polvere, chiacchiere, piccoli affari e partite.

Poi arriva la sera, e il tono cambia completamente.

Continua a leggere →

Traggo el cervello di muffa e…sdimentico ogni affanno: la scelta di Machiavelli

20 venerdì Mar 2020

Posted by mantovastoria in Libri

≈ Lascia un commento

Tag

Albergaccio, Francesco Vettori, il segretario, Lettera a Francesco Vettori, Marcello Simonetta, Niccolò Machiavelli, non mi sbigottisce la morte, non sento per quattro hore di tempo alcuna noia, Sant'Andrea in Percussina, sdimentico ogni affanno, traggo il cervello di muffa, Villa dell'Albergaccio

Niccolò Machiavelli - particolareIn questi giorni difficili dove fare tutto è difficile e dove è difficile trovare un appiglio per uscire da questo stato di abulia, io provo a fare come Niccolò Machiavelli, in esilio nella villa di famiglia dell’Albergaccio, a Sant’Andrea in Percussina, a circa venti chilometri da Firenze.
Il segretario fiorentino racconta le sue giornate in una famosa lettera all’amico Francesco Vettori (trovate qui il testo integrale) dove si parla di “Trarre il cervello di muffa”, di passeggiate, di partite a carte, di imprecazioni, di una vita quotidiana poco interessante per chi era stato al centro della politica di Firenze.
E poi Machiavelli descrive la fine della sua giornata, la parte che più mi interessa da lettore. Continua a leggere →

Articoli recenti

  • Domenica 1° novembre 2026: tra abbazie e spiritualità, alla scoperta di Morimondo e Chiaravalle
  • STORIE AL FEMMINILE: da Matilde a Isabella passando per Agnese, domenica 25 ottobre 2026 due turni ore 09:30 – 11:00
  • Giulio Romano e il lato B: a Mantova non arrivano i braghettoni

Categorie

Mantovastoria

Mantovastoria

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

@mantovastoria

Segui l'account @mantovastoria

  • Abbonati Abbonato
    mantovastoria
    Unisciti ad altri 512 abbonati

    Hai un account WordPress.com? Accedi ora.

  • mantovastoria
    Visualizza sito nel Reader
    Gestisci gli abbonamentiRegistratiAccedi
    Segnala questo contenuto
    Riduci la barra
Caricamento commenti...