Lo scalone del Sottoportico dei Lattonai, all’interno del cortile del Palazzo del Podestà. Il passaggio è stato riaperto nel 2023 dopo il terremoto del 2012 ed è tornato ad essere frequentato dai mantovani che lo considerano uno dei luoghi più pittoreschi di Mantova. Alcuni dicono che Romeo abbia acquistato qui il veleno prima di tornare a Verona da Giulietta.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo: 6 aprile San Celestino Papa 17 aprile Beato Battista Spagnoli 18 aprile Esposizione dei Sacri Vasi per il venerdì santo 20 aprile Pasqua 21 aprile Lunedì dell’Angelo – Pasquetta 23 aprile San Giorgio 25 aprile San Marco
La cupola di sant’Andrea vista dagli archi dell’unico lato rimasto del chiostro benedettino dell’antica abbazia, demolita per volere dei Gonzaga. Tra i dettagli interessanti si notano uno dei sostegni che regge la spinta dell’arco della navata unica e i buchi pontai, utilizzati per inserire le travi delle impalcature durante la costruzione della chiesa.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo: 4 marzo Martedì Grasso 5 marzo Mercoledì delle Ceneri 12 marzo Commemorazione del Preziosissimo Sangue 15 marzo San Longino 18 marzo Sant’Anselmo patrono di Mantova 19 marzo Beata Elisabetta Picenardi
Una vista del campanile di Santa Barbara da uno degli archi del corridore aereo che chiude il cortile della Cavallerizza a Palazzo Ducale. Il percorso è stato di recente inserito nell’itinerario di visita e consente uno sguardo inedito sulla decorazione policromatica del cortile con le sue famose colonne a torciglione. Dall’altra parte una splendida vista sul Lago Inferiore, teatro di naumachie e di spettacoli per le feste della Corte dei Gonzaga.
Tra i santi di questo mese ricordo: 9 febbraio Santa Apollonia 13 febbraio Dedicazione della cattedrale e della concattedrale 24 febbraio Beato Marco Marconi
Un dettaglio dell’interno della cupola della Basilica di Sant’Andrea. Si nota l’affresco che decora la vela con l’evangelista Matteo e la scritta che corre alla base del tamburo: Probasti Me Domine. Subito sopra si nota la ringhiera che consente di percorrere il ballatoio che gira tutto intorno alla cupola, di recente aperta alla visita.
Tra i santi di questo mese ricordo: 17 gennaio Sant’Antonio Abate 29 gennaio Beata Aacangela Girlani
Un regalo di inizio anno da Giacomo Cecchin e Mantovastoria: ricevete gratuitamente il calendario con alcune cartoline da Mantova realizzate da Giovanna Caleffi. Per ogni mese troverete alcune curiosità sulla nostra splendida città.
Vi spedirò il calendario in PDF direttamente nella vostra e-mail. I dati saranno utilizzati per inviarvi aggiornamenti via e-mail e whatsapp sulle attività di Giacomo Cecchin.
Un regalo di inizio anno da Giacomo Cecchin e Mantovastoria: ricevete gratuitamente il calendario che racconta alcune delle chiese e dei santi di Mantova e non solo, una per mese con 12 storie da scoprire.
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Un’immagine del profilo di Mantova realizzata da Giovanna Caleffi. Ebbene sì! E’ forse l’immagine più scontata della città eppure è ancora quella che emoziona di più i mantovani e i turisti che arrivano dal ponte di San Giorgio. Anche perché si tratta di un profilo pressoché immutato almeno da metà settecento, quando fu costruita la cupola della Basilica di S.Andrea. L’acqua immobile, su cui la canoa scivola leggera, rispecchia la skyline di Mantova creando un’immagine che ricorda quella di un’onda sonora, del ritmo di un elettrocardiogramma che trova i suoi picchi nelle torri e nei campanili. Proprio dall’acqua e dalle torri nasce la definizione di “Manhattan padana” ad opera di Philippe Daverio. Mantova era un’isola su circondata dal Mincio che allargandosi forma i laghi, e coronata di torri (veri e propri grattacieli) che dimostravano la ricchezza delle famiglie cittadine ed erano un segnale di sfida e di potenza. Dal ponte di San Giorgio (sulla destra) si arriva al profilo del castello (liberato dalla presenza della Palazzina della Paleologa) e al campanile di Santa Barbara (simbolo del superamento del terremoto del 2012 con la sua rinnovata lanterna) che copre in parte il massiccio campanile del Duomo. Si prosegue poi con il cupolone di Sant’Andrea, la torre della gabbia, quella degli Zuccaro e quella dei Gambulini. Sedersi sul pontile del campo canoa di Sparafucile regala una sensazione unica al mondo e consente di leggere la storia di Mantova nel suo profilo, esperienza che in Italia regala solo Venezia (oppure Lucca, anche se le mura in questo caso uniformano il tutto).