Alzare gli occhi verso la volta della Sala dei Giganti a Palazzo Te è sempre un’emozione. Giove con le folgori tra le mani che sta saettando i Giganti per impedirgli la salita al Monte Olimpo. I fulmini glieli passa la moglie Giunone in uno dei rari momenti di collaborazione della coppia. In alto sotto la cupola che è innestata sulla volta celeste, l’aquila simbolo di Giove e dell’impero tutto osserva dall’alto.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:
22 settembre San Maurizio 26 settembre Santi Cosma e Damiano 29 settembre Santi Arcangeli Raffaele, Gabriele e Michele
Siete mai stati a visitare le Serre Reali di Laeken a Bruxelles? Siete mai stati a Bruxelles? Ebbene dimenticatevi l’immagine di una fredda città del Nord Europa perché per tre settimane tra aprile e maggio la capitale del Belgio diventa un paradiso tropicale.
Sì perché la famiglia reale Belga apre al pubblico le sue Serre che circondano insieme ad un parco splendido la residenza estiva di Laeken, a pochi chilometri da Bruxelles. Ogni anno cambiano le date di apertura perché seguono l’andare delle stagioni e puntano al periodo di massima fioritura di questi padiglioni in ferro e vetro che ricordano molto la vecchia Inghilterra.
Se vi ho fatto venire voglia di andarci (le informazioni le trovate qui) puntate al 2026 e per qualche anticipazione leggete questo articolo pubblicato su MCG Mantova Chiama Garda con le foto di Giovanna Caleffi.
Le Serre Reali di Laeken a Bruxelles, un viaggio ai tropici in una capitale del nord Europa
C’è un periodo dell’anno in cui a Bruxelles si può fare un viaggio ai tropici tra fiori esotici e al riparo dalla pioggia: è la primavera inoltrata, quando per pochi giorni si aprono le Serre Reali di Laeken. Non è solo una visita botanica, ma un viaggio nella visione imperiale di un re, nella genialità di un architetto e nella vita segreta delle piante più longeve del Belgio. Una storia di ferro, vetro, fiori e clorofilla.
L’origine delle Serre Reali del Belgio
Le Serre Reali di Laeken nascono da un’idea di Re Leopoldo II, che non era solo ossessionato dal Congo ma anche dalla bellezza delle palme. Alla fine dell’Ottocento, decise di trasformare il giardino del castello di famiglia in una specie di paradiso tropicale sotto vetro. Per realizzarlo, si affidò all’architetto Alphonse Balat, mentore di un giovane Victor Horta. Balat disegnò un complesso di serre ispirato al Crystal Palace di Londra, ma con uno stile più neoclassico e decisamente belga. Il primo nucleo fu costruito tra il 1874 e il 1895 e comprendeva il monumentale Giardino d’Inverno, una cupola imponente che ancora oggi toglie il fiato. Dopo la morte di Balat, il progetto fu completato da Henri Maquet e Charles Girault, che ne ampliarono le strutture e ne conservarono lo spirito originario: far sentire i reali belgi (e ora anche i visitatori comuni) in viaggio nei tropici.
L’apertura annuale
Il fascino delle Serre è che non sono sempre visitabili. Aprono solo per tre settimane all’anno, tra aprile e maggio, quando la fioritura è al massimo e Bruxelles si risveglia dall’inverno. In quei giorni, il pubblico può passeggiare tra vetri curvi, palme e fiori, respirando un’atmosfera da romanzo di Jules Verne. La tradizione di aprire le serre risale allo stesso Leopoldo II, che intendeva condividere le meraviglie del giardino reale. Ancora oggi, la visita si fa a piedi, in un percorso obbligato ma suggestivo, tra cupole, corridoi fioriti e viste sul parco.
Il percorso tra le serre
Il percorso di visita è pensato come una passeggiata tra continenti vegetali. Si visitano il Giardino d’Inverno, un colosso di vetro e ferro alto 25 metri, pieno di palme centenarie. Si attraversa la Serra del Congo, testimonianza del passato coloniale del Belgio, con piante tropicali africane introdotte durante l’epoca di Leopoldo II. Ci sono anche le Gallerie delle Fucsia, tunnel incantati decorati da piante pendenti. Lungo il percorso si incontrano fontane, statue, piccole sale con agrumi in vaso: tutto è pensato per sorprendere, anche il silenzio.
Una passeggiata nel parco reale
Il percorso lungo offre anche una passeggiata nel Parco Reale di Laeken, un immenso giardino all’inglese con viali alberati, laghetti e panorami su Bruxelles. Il parco circonda il castello che è una delle residenze ufficiali della famiglia reale belga. Non mancano angoli per riposarsi, osservare le anatre o lasciarsi ispirare da scorci che sembrano usciti da una tela impressionista. Particolarmente suggestivo è lo stagno circondato da finte e romantiche rovine.
Alcune curiosità sulle Serre Reali
Alcune camelie hanno superato il secolo di vita e formano una delle collezioni più antiche al mondo. Ma il pezzo forte sono le palme: alcune sono talmente alte da sfiorare la cupola del Giardino d’Inverno. Le piante furono in buona parte importate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento da varie parti del mondo, specialmente dal Congo e dall’Asia tropicale. Tra le rarità, spiccano una cycas revoluta (simile a una palma, ma più antica dei dinosauri) e una strelitzia gigante, meglio nota come “uccello del paradiso”. In tutto, le serre ospitano centinaia di specie, ognuna con la sua etichetta discreta e il suo posto nella grande sinfonia vegetale immaginata da un re.
Una visita alle Serre Reali di Laeken non è solo una camminata tra piante e fiori: è un’esperienza che mescola storia, architettura e natura in uno dei luoghi più insoliti del Belgio.
The Royal Greenhouses of Laeken in Brussels A Journey to the Tropics in a Northern European Capital
In late spring, Brussels opens a tropical treasure: the Royal Greenhouses of Laeken. Conceived by King Leopold II and designed by architect Alphonse Balat between 1874 and 1895, these monumental glass-and-iron pavilions blend neoclassical elegance with botanical wonder. For just three weeks a year, visitors stroll among century-old palms, rare flowers from Africa and Asia, and curved domes recalling the Crystal Palace. The route winds through the Winter Garden, the Congo Greenhouse, and fuchsia galleries, before emerging into the Royal Park, with lakes, statues, and romantic ruins. A journey where history, architecture, and nature meet under glass.
Les Serres Royales de Laeken à Bruxelles Un voyage aux tropiques dans une capitale d’Europe du Nord
Au cœur du printemps, Bruxelles dévoile un joyau tropical : les Serres Royales de Laeken. Imaginées par Léopold II et construites par l’architecte Alphonse Balat entre 1874 et 1895, ces pavillons monumentaux de verre et de fer allient élégance néoclassique et merveilles botaniques. Durant seulement trois semaines par an, le public se promène parmi des palmiers centenaires, des fleurs rares d’Afrique et d’Asie, et des coupoles rappelant le Crystal Palace. Le parcours traverse le Jardin d’Hiver, la Serre du Congo et les galeries de fuchsias, avant de s’ouvrir sur le Parc Royal, ses lacs, statues et ruines romantiques. Un voyage où l’histoire, l’architecture et la nature se rencontrent sous verre.
Una vista di Palazzo Ducale presa da una delle finestre all’ultimo piano del Castello di San Giorgio. Qui si trovano le Carceri dei Martiri di Belfiore e si gode di uno scorcio inedito e suggestivo e del campanile di Santa Barbara. Lo spazio che si trova tra la basilica e piazza Castello è il cosiddetto Vòlto oscuro, il passaggio da cui i Lanzichenecchi entrarono a Palazzo Ducale per saccheggiarlo nel luglio del 1630. All’inizio del percorso si nota il passetto aereo che consentiva ai Gonzaga di entrare nella basilica senza uscire dal Palazzo Ducale.
Sullo sfondo si intravede la torre dello Zuccaro.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:
8 agosto San Domenico 15 agosto Festa dell’Assunta 16 Agosto San Rocco e Palio dell’Assunta 18 agosto Beata Paola Montaldi 21 agosto San Pio X
Una splendida vista dalla cima della Torre della Gabbia in occasione di una delle visite quando il cantiere era ancora aperto. Sembra di poter toccare la cupola della Basilica di Sant’Andrea e sullo sfondo si scorge il blu delle acque del lago Superiore. Guardando il centro storico di Mantova si riconosce piazza Alberti dove si allarga verso via Leon d’Oro e sulla destra la mole della facciata di Palazzo Canossa dove si notano le tre finestre che danno luce al salone delle feste, indicato dall’elemento architettonico sopraelevato rispetto al tetto dell’edificio
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:
2 luglio Palio della Madonna di Provenzano 9 luglio Beato Giovanni Cacciafronte 19 Festa del Redentore a Venezia 25 luglio San Giacomo Maggiore 27 luglio San Simeone
I portici di via Broletto chiudono la vista della Basilica di Sant’Andrea ai passanti. Si nota il braccio destro del transetto che sbuca sopra le case e la torre comunale con orologio e piccola casetta rinascimentale alla base. Il torrione ospitava le prigioni del comune tanto che la piazzetta era detta “delle Carceri” e non piazza Broletto come oggi tutti la conoscono.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:
1 giugno Ascensione del Signore 2 giugno Festa della Repubblica 8 giugno Pentecoste 18 giugno Beata Osanna Andreasi 21 giugno San Luigi Gonzaga 29 giugno Santi Pietro e Paolo (Pietro è il titolare della cattedrale di Mantova)
Un’immagine dell’interno dell’unica Sinagoga rimasta a Mantova che si trova in via Govi, poco oltre il Rio. Molti si chiedono se il Ghetto arrivasse fin qui vista la presenza del tempio ma in realtà non è così. La Sinagoga era all’interno del quartiere ebraico che si trovava in pieno centro, dietro il Palazzo della Ragione delimitato da via Dottrina Cristiana, via Pomponazzo e via Calvi. Fu smontata per salvarla dalla demolizione e rimontata in via Govi all’interno di un ambiente di proprietà della Comunità ebraica. E’ uno dei tesori più nascosti e suggestivi di Mantova.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo: 1 maggio festa del lavoro 3 maggio Santi Filippo e Giacomo 26 maggio San Filippo Neri 30 maggio Santa Giovanna d’Arco
Per i mantovani a Maggio recita del Rosario e pellegrinaggio alla Madonna delle Grazie
Lo scalone del Sottoportico dei Lattonai, all’interno del cortile del Palazzo del Podestà. Il passaggio è stato riaperto nel 2023 dopo il terremoto del 2012 ed è tornato ad essere frequentato dai mantovani che lo considerano uno dei luoghi più pittoreschi di Mantova. Alcuni dicono che Romeo abbia acquistato qui il veleno prima di tornare a Verona da Giulietta.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo: 6 aprile San Celestino Papa 17 aprile Beato Battista Spagnoli 18 aprile Esposizione dei Sacri Vasi per il venerdì santo 20 aprile Pasqua 21 aprile Lunedì dell’Angelo – Pasquetta 23 aprile San Giorgio 25 aprile San Marco
La cupola di sant’Andrea vista dagli archi dell’unico lato rimasto del chiostro benedettino dell’antica abbazia, demolita per volere dei Gonzaga. Tra i dettagli interessanti si notano uno dei sostegni che regge la spinta dell’arco della navata unica e i buchi pontai, utilizzati per inserire le travi delle impalcature durante la costruzione della chiesa.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo: 4 marzo Martedì Grasso 5 marzo Mercoledì delle Ceneri 12 marzo Commemorazione del Preziosissimo Sangue 15 marzo San Longino 18 marzo Sant’Anselmo patrono di Mantova 19 marzo Beata Elisabetta Picenardi
Una vista del campanile di Santa Barbara da uno degli archi del corridore aereo che chiude il cortile della Cavallerizza a Palazzo Ducale. Il percorso è stato di recente inserito nell’itinerario di visita e consente uno sguardo inedito sulla decorazione policromatica del cortile con le sue famose colonne a torciglione. Dall’altra parte una splendida vista sul Lago Inferiore, teatro di naumachie e di spettacoli per le feste della Corte dei Gonzaga.
Tra i santi di questo mese ricordo: 9 febbraio Santa Apollonia 13 febbraio Dedicazione della cattedrale e della concattedrale 24 febbraio Beato Marco Marconi
Un dettaglio dell’interno della cupola della Basilica di Sant’Andrea. Si nota l’affresco che decora la vela con l’evangelista Matteo e la scritta che corre alla base del tamburo: Probasti Me Domine. Subito sopra si nota la ringhiera che consente di percorrere il ballatoio che gira tutto intorno alla cupola, di recente aperta alla visita.
Tra i santi di questo mese ricordo: 17 gennaio Sant’Antonio Abate 29 gennaio Beata Aacangela Girlani