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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Abbazia di Orval

Matilde di Canossa, Orval e la birra con il pesce sull’etichetta

26 domenica Lug 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Quando una leggenda medievale finisce su una bottiglia trappista

A volte le storie migliori non si trovano soltanto negli archivi, nei musei o nei grandi libri di storia. A volte sono davanti a noi, sullo scaffale di un supermercato, dentro un’etichetta, su una bottiglia di birra.

È il caso dell’Orval, una delle birre trappiste più celebri e riconoscibili al mondo. Chi la conosce sa che la sua etichetta mostra un’immagine curiosa: una trota con un anello in bocca. Non è un disegno decorativo messo lì per fare atmosfera. È il cuore di una leggenda che collega il Belgio, un’abbazia cistercense, i monaci trappisti, una birra unica e una delle figure più potenti del Medioevo europeo: Matilde di Canossa.

Secondo la tradizione, Matilde avrebbe perso il proprio anello nuziale in una fonte nei pressi di Orval. Poco dopo, una trota sarebbe emersa dall’acqua restituendole l’anello. Stupita e riconoscente, Matilde avrebbe esclamato qualcosa come: “Questa è davvero una valle d’oro!”. Da qui il nome Orval, cioè “Val d’Or”, valle d’oro.

La storia, come spesso accade, è più complessa della leggenda. Ma è proprio questo il bello. Perché l’Orval non è soltanto una birra: è un piccolo racconto medievale in bottiglia.

Che cosa c’entra Matilde di Canossa con Orval?

Matilde di Canossa è una delle grandi protagoniste dell’XI secolo. Nata probabilmente nel 1046, fu erede di un vastissimo sistema di poteri e territori nell’Italia centro-settentrionale. È nota soprattutto per il suo ruolo nella lotta tra papato e impero e per l’episodio di Canossa del 1077, quando l’imperatore Enrico IV si presentò penitente davanti a papa Gregorio VII, il famoso Perdono di Canossa.

Ma Matilde non appartiene soltanto alla storia italiana. La sua vicenda ha una dimensione europea. Ed è qui che entra in scena il nord.

Nel 1069 Matilde sposò Goffredo il Gobbo, figlio di Goffredo il Barbuto, duca della Bassa Lorena che aveva sposato sua madre Beatrice, rimasta vedova per la morte di Bonifacio di Canossa. La permanenza di Matilde in Lorena fu però breve e difficile. Il rapporto con Goffredo non fu felice, e Matilde tornò presto in Italia. Eppure quel passaggio al nord lasciò tracce profonde nella memoria locale. Orval è una di queste.

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La morte di Matilde di Canossa – i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova

10 martedì Gen 2023

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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Perché la morte e non la nascita di Matilde di Canossa? Il primo motivo è che non conosciamo il compleanno della grancontessa ma la data della sua dipartita. Il secondo è che Mantova non è una città che ama i Canossa e Matilde men che meno. E’ la grande rivalità tra vecchio mondo e nuovo mondo, tra campagna e città, tra nobili e nuovi ricchi, i mercanti.

Ecco perché quando muore Matilde Mantova si sente libera e dopo questo evento arriverà il libero comune, le guerre contro l’imperatore e alla fine i Bonacolsi e i Gonzaga.

Matilde bambina a Mantova

Matilde di Canossa nasce a Mantova nel 1046 secondo la maggior parte degli storici. E’ probabilmente lei che vediamo bambina in braccio alla balia nell’affresco che racconta la seconda scoperta della reliquia dei Sacri Vasi (lo troviamo nella cappella di San Longino, la terza grande sulla destra). Matilde cresce a Mantova di fianco al padre Bonifacio che viene ucciso quando lei ha solo 6 anni. Questa morte che avrebbe potuto interrompere il rapporto con la città la porterà a costruire la Rotonda di San Lorenzo, una chiesa circolare che, nelle forme, ricorda il Santo Sepolcro di Gerusalemme e scioglie idealmente il voto del padre che avrebbe voluto recarsi in Terra Santa come pellegrino.

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