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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Libri

Un soggiorno mantovano di Petrarca, tra libri, rane e zanzare

06 lunedì Lug 2015

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

≈ 1 Commento

Tag

1350, Emptus Mantue. Iul. 6°, Francesco Petrarca, I libri comprati a Mantova, Le Roman de la Rose, Le zanzare e le rane del Petrarca, Mantova, Petrarca e i Gonzaga, Rane, Zanzare

FRancesco Petrarca - studiolo del Duca di Urbino

Emptus Mantue. Iul. 6° – Quando a Mantova si veniva per comprare libri

C’è stato un periodo in cui si veniva a Mantova per acquistare libri e non per rubarli come accade ora (è un riferimento al furto di libri antichi durante il restauro della Biblioteca Teresiana). Emptus Mantue. 1350. Iul. 6°. Comprato a Mantova il 6 luglio 1350. Questa l’annotazione che Francesco Petrarca appone sull’ultima pagina della Storia naturale (Historia Naturalis) di Plinio il vecchio, manoscritto acquistato nella nostra città nel luglio di 650 anni fa.
Riempire i margini delle pagine dei suoi libri con note e frasi legate a momenti di vita quotidiana era un’abitudine del Petrarca. Questi appunti sparsi consentono a volte di individuare con precisione gli spostamenti del poeta aretino, un grande viaggiatore medievale. In altri casi registrano momenti fondamentali per la sua vita di uomo e di artista, come ad esempio la data di morte degli amici più cari.
Sul famoso codice delle opere di Virgilio, Petrarca annota la data di morte di Laura, il 6 aprile 1348. Sul manoscritto della Storia naturale di Plinio invece, oltre alla nota che ne registra l’acquisto, abbiamo un piccolo schizzo di mano del poeta che rappresenta le sorgenti della Sorga, il fiume che scorre vicino a Valchiusa, nel nord della Provenza, dove il poeta ebbe casa e visse a lungo. Accanto al passo del testo che descrive la Sorga, si vede il disegno di un’alta rupe, dalla cui base sgorga il fiume, e si legge una nostalgica frase in latino vergata dal Petrarca, “transalpina solitudo mea iocundissima”. Forse lo schizzo fu tracciato mentre il poeta aretino osservava il placido scorrere delle acque del Mincio, durante il suo soggiorno mantovano.
Purtroppo nessuno dei due manoscritti è rimasto ad Arquà, ultima casa del Petrarca, né ha fatto parte della donazione di libri che il poeta fece alla città di Venezia e che costituì il primo nucleo dell’attuale Biblioteca Marciana. L’incunabolo con le opere di Virgilio è attualmente conservato nella Biblioteca Ambrosiana di Milano. Il manoscritto acquistato a Mantova è invece alla Biblioteca nazionale di Francia, a Parigi.
Perché il Petrarca è a Mantova nel luglio del 1350? Cosa lo lega alla nostra città? Il poeta aretino viene spesso a Mantova, a partire dal momento in cui decide di acquistare casa a Parma e da lì inizia a viaggiare nelle più importanti città italiane: ad esempio Roma, nel 1350, l’anno del Giubileo, e Padova, in visita a Jacopo da Carrara che gli concederà vari canonicati con le relative rendite.
A Mantova frequenta i nuovi signori della città, i Corradi da Gonzaga (da poco più di vent’anni al potere) che non sono nobili, ma hanno i soldi e la voglia di diventarlo. Si tratta di una corte giovane e desiderosa di stringere relazioni importanti. Il poeta sarà infatti non solo ospite dei Gonzaga, ma intratterrà rapporti di amicizia con Guido, figlio del capostipite della dinastia, Luigi.
In una lettera spedita dalla Provenza verso il 1340, Petrarca scrive a Guido Gonzaga, che gli aveva chiesto una copia del Roman de la rose. Gli invia il libro e alcuni suoi commenti negativi su questo romanzo provenzale all’ultima moda per quei tempi. Il Roman de la rose, favola allegorica che descrive un percorso iniziatico all’interno di un giardino d’amore, colma di doppi significati al limite dell’oscenità, è uno dei testi che va a formare il nucleo iniziale della biblioteca gonzaghesca.

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Letture e libri del 2014 e …

03 sabato Gen 2015

Posted by mantovastoria in Libri

≈ 4 commenti

un-libro-ti-accende

Sono un inguaribile lettore e inizio il 2015 con una lista dei libri e delle letture (senza dimenticare un blog) che ho amato nel 2014.
Ve li elenco così, per categorie, e senza darvi indicazioni sul perchè mi abbiano colpito. La (B) indica che il testo si può trovare nella biblioteca Baratta di Mantova o in una delle biblioteche della provincia di Mantova.
Si parte.
Saggio – Davide e Golia – Malcolm Gladwell (B)
Romanzo – Scaramouche – Rafael Sabatini (B)
Poesia – Morte di un naturalista – Seamus Heaney (B)
Teatro – Enrico V – William Shakespeare (B)
Varie – Il Bar delle Grandi Speranze – J.R. Moehringer (B)
Un’estate: America 1927 – Bill Bryson (B)
Stanley Kubrick e me – Emilio D’Alessandro (B)
Le antiche vie – Robert MacFarlane (B)
Riletture – Il ragazzo rapito – Robert Louis Stevenson (B)
Blog – Austin Kleon – http://austinkleon.com/

Giacomo Cecchin

Storie di pietra di Michel Pastoureau – il romanico francese

29 lunedì Dic 2014

Posted by mantovastoria in Libri

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storie_pietra

Un bellissimo libro questo: chiaro, sintetico e ricco di informazioni sull’arte romanica francese. Indovinata la scelta di selezionare alcuni portali tratti dai capolavori del romanico di oltralpe e, attraverso delle foto davvero spettacolari, raccontare vita, morte e miracoli (si può ben dire) di queste bibbie tridimensionali.
Un portale su tutti: quello della chiesa di Sainte-Foy a Conques.
Il Giudizio universale con Cristo in trono che benedice i beati e indica la giusta punizione ai dannati.
La predicazione e le parole dei monaci erano rafforzate dalle immagini del portale scolpito. I fedeli potevano vedere e vivere le pene dell’inferno ma trovavano sollievo nella grande misericordia di Dio e nella possibilità di entrare in paradiso.
Mark Twain disse: il paradiso per il clima e l’inferno per la compagnia. Non vorrei sembrare blasfemo ma è impressionante come le scene dell’inferno siano le più vivaci ed efficaci rispetto alle altre e dimostrino come la fantasia degli artisti possa superare qualunque immaginazione.
Da leggere assolutamente.

Qui trovate un’immagine del timpano della chiesa di Sainte-Foy a Conques

Giacomo Cecchin

Questo potevo farlo anch’io!

11 giovedì Dic 2014

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri

≈ 1 Commento

imageproxyboijmans.asp
Un’opera di Maurizio Cattelan

Quante volte abbiamo sentito usare questa frase alle mostre sull’arte contemporanea o alla Biennale di Venezia? Ormai artisti come Mirò, Picasso o Duchamp appaiono dei classici posti di fronte a Jeff Koons, Damien Hirst o all’italiano Maurizio Cattelan.

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Le strade di Ercolano

16 domenica Nov 2014

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

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ercolano_marani
La copertina della Guida di Mantova di Ercolano Marani

Sono vent’anni che è morto ma chi si occupa per professione o per passione della storia di Mantova non può non incontrarlo. Il nome del prof. Ercolano Marani esce dalle bibliografie, appare nei libri e negli articoli a sua firma e in particolare, nel mio particolare ricordo, è legato a due elementi: i saggi su “Vie e piazze di Mantova” pubblicati su Civiltà Mantovana e la guida illustrata di Mantova.

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Patton ed Enrico V: battaglie diverse, parole uguali

05 mercoledì Nov 2014

Posted by mantovastoria in Libri, Shakespeariana

≈ 1 Commento

Tag

Enrico V, George Patton, Terry Brighton

Patton_generale_dacciaio_1970Ho appena finito il libro dello storico inglese Terry Brighton dal titolo “Patton, Montgomery e Rommel”: un racconto che evidenzia punti di forza e di debolezza di questi tre grandi generali attraverso la storia di come hanno preparato e affrontato le battaglie più importanti della loro vita.

Nel libro è riportato il discorso che il generale Patton tenne ai suoi soldati della Terza Armata prima dello sbarco in Normandia. E’ stupefacente come Patton utilizzi gli stessi strumenti retorici che Shakespeare mette in bocca al suo Enrico V prima della battaglia di Agincourt. E’ una citazione del grande Will? Continua a leggere →

Chi semina utopie, raccoglie futuro…ruba come un artista

26 domenica Ott 2014

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità, Libri

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Venerdì 24 ottobre al Salone del Gusto di Torino colpisce una frase di Carlo Petrini: “Chi semina utopie, raccoglie futuro”. Colori, Sapori, Odori, Rumori: un’esperienza multisensoriale che riporta ai grandi mercati del passato, alle piazze, ai luoghi dove si possono trovare le intersezioni.
Proposta di lettura: Effetto Medici di Frans Johansson

Lupo-Alberto_medium

Mercoledì 22 ottobre mattina all’Istituto Pitentino di Mantova incontro gli studenti del terzo anno e parlo di comunicazione, apindustria e di come connettere i puntini… Ma in particolare chiudo con un decalogo di Austin Kleon e una pillola di saggezza di uno dei maggiori filosofi contemporanei: Lupo Alberto.

Proposta di lettura: Ruba come un artista di Austin Kleon; Lupo Alberto: le radici di Silver

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Giacomo Cecchin

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