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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Mantovani tutti tristi

I Mantovani sono emiliani di cattivo umore?

07 domenica Giu 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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La domanda mi è venuta in mente leggendo Jean Cocteau che dice che “I Francesi sono italiani di cattivo umore” e scoprendo che esiste una versione lombarda della filastrocca che inizia “Veneziani gran signori” (alla fine sarò più chiaro).

E non nasce per caso. Perché i mantovani, noi mantovani siamo strani. Geograficamente, culturalmente, gastronomicamente. Siamo un’intersezione: lombardi per la carta d’identità, veneti perché confinanti, emiliani per affinità.

Vi invito a fare un esperimento incrociando un mantovano:
Provate a dare del veneto a un mantovano: si irrigidisce.
Provate a dargli del veronese: si offende.
Provate a dargli dell’emiliano: dipende.

Dipende da come glielo dite.
Dipende da che zona della provincia viene.
Dipende soprattutto se in tavola ci sono tortelli di zucca, agnoli, salame, mostarda, Lambrusco, Grana Padano o Parmigiano Reggiano che sono piatti che parlano il linguaggio universale della Pianura Padana di qua e di là del Po.

Perché Mantova è fatta così: una moneta a due facce.
Due volte festeggia l’Unità d’Italia: la destra Mincio nel 1861 con tutti gli altri, Mantova e la sinistra Mincio nel 1866 insieme al veneto.
Produce tutte e due i formaggi più famosi del mondo: il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano.

Forse è per questo che se la guardate sulla mappa la provincia di Mantova ha una forma triangolare, sembra una fetta di formaggio duro — grana se siete sinistra Po o parmigiano se siete destra Po — infilata di taglio tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Una scaglia padana incastrata fra tre mondi che la tirano per la giacca.

Ma perché tristi? Perché la domanda i mantovani sono emiliani di cattivo umore?

L’idea, in fondo, è una variazione padana su Jean Cocteau, che diceva che i francesi sono italiani di cattivo umore (e allo stesso gli italiani sono francesi di buon umore). L’applicazione a Mantova nasce dagli ultimi versi della filastrocca veneta in salsa lombarda.

Venesiani gran signori,
Padovani gran dottori,
Vicentini magna gatti,
Veronesi tutti matti,
Bergamaschi brusa Cristi,
Mantovani tutti tristi.

Ecco dove sono i mantovani tutti tristi.
Che poi se volessimo cambiare la metrica e la rima ci danno una mano perché la filastrocca funziona anche così:

Mantovani brusa Cristi,
Bergamaschi tutti tristi.

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Cinque dilemmi che assillano i mantovani fin dalle origini

26 lunedì Dic 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose...

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Ci sono delle scelte difficili da fare e che, prima o poi, arrivano a mettere in difficoltà i mantovani. Sono un po’ come l'”Essere o non essere” di Amleto o per scendere un po’ di livello tipo la domanda degli Squallor: “Vuoi più bene alla mamma o al papà?”. Ecco potremmo definirli dilemmi ovvero quando hai di fronte due alternative e devi scegliere l’una o l’altra senza la via di uscita di dire che per te sono uguali.

Non sono uguali queste ipotesi perché basta fare una prova in diretta, magari in queste serate di festa. Provate a chiedere ad un mantovano se preferisce i tortelli o gli agnolini o qual è la chiesa che gli piace di più tra il duomo e sant’Andrea. Tutti vi daranno una risposta e questo vi farà intuire che tipo di mantovano avete di fronte: uno del centro, un provinciale, uno snob, un eclettico o…e aggiungete voi la categoria mancante. Forse potremmo trasformare le domande in una sorta di gioco di Proust (se non lo conoscete ne parlano qui) o di test per analizzare le scelte dei mantovani.

Ecco allora i cinque dilemmi che assillano un mantovano fin dalle origini e le mie risposte che forse cambieranno in futuro (ma oggi la penso così e lascio a voi in che categoria inserirmi).

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Una passeggiata in bicicletta a Linea Verde: Giacomo Cecchin racconta Mantova a Beppe Convertini

22 domenica Set 2019

Posted by mantovastoria in Storia Locale

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Beppe Convertini, bicicletta, Giacomo Cecchin, Linea Verde, Mantovani tutti tristi, Rai1

Colgo ogni possibile occasione per raccontare Mantova e le sue storie e allora non mi sono lasciato scappare l’occasione di salire in bicicletta per la puntata mantovana di Linea Verde. Oggi alle 12.20 su Rai1 nel corso della puntata racconterò Mantova a Beppe Convertini. Qui potete vedere la mia partecipazione (a partire dal minuto 41).
Ecco il lancio della puntata dal sito della Gazzetta di Mantova
Mantova protagonista a Linea Verde su Rai 1

Mantova protagonista su “Linea Verde” in onda oggi alle 12.20, su Rai1. Un percorso nella nostra città incentrato sull’acqua. Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini, accompagnati da Peppone, cercheranno di far conoscere ai telespettatori gli aspetti più belli e interessanti della nostra città e di svelarne segreti e sapori.Visiteranno allevamenti di Beluga, dal quale si ricava prezioso caviale, e coltivazioni più tradizionali, come la zucca, fino a perdersi in una distesa di fiori di loto, per poi addentrarsi tra i monumenti più apprezzati, in un viaggio che vuole essere ricco di scoperte e sorprese per chi conosce meno Mantova.

Qui potete vedere la puntata di Sei in un Paese Meraviglioso (Sky Arte) e qui trovate le puntate di Mantova Segreta su Telemantova.

I Mantovani sono emiliani di cattivo umore?

13 domenica Mar 2016

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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I mantovani sono emiliani di cattivo umore, Mantovani di cattivo umore, Mantovani personalità, Mantovani tutti tristi, Mantovani umore

panorama
Foto di Giovanna Caleffi

Mantova è un rebus per gli italiani che spesso non sanno dove collocarla (gli stessi milanesi a volte si confondono ma si sa per loro il mondo finisce a Porta Romana). Per questo a volte finiamo in Veneto o spesso in Emilia ma quasi mai in Lombardia. E’ una storia a sé che viene dalle vicende dei Gonzaga che hanno mantenuto indipendente la loro enclave dal 1328 al 1708 quando si chiude il loro dominio con la morte di Ferdinando Carlo, l’ultimo duca che già aveva lasciato la città nel 1707.
Forse da qui, dal Sacco del 1630 e dalla nebbia che tutto avvolge deriva anche una sorta di tristezza dei mantovani che me li fa definire degli emiliani di cattivo umore (parafrasando un celebre detto di Jean Cocteau). E questa dei mantovani tutti tristi viene stigmatizzata anche in alcune filastrocche. Ne riportiamo una e si tratta di decidere cosa avremmo preferito essere invece di tristi tra “tuti matti” e “Brusa Cristi”. Voi? io un’idea ce l’ho!

Venesiani gran signori,
Padovani gran dottori
Vicentini magna gatti
Veronesi tutti matti
Bergamaschi brusa Cristi
Mantovani tutti tristi.

N.B Il testo della filastrocca è tratto da G.Tassoni – Proverbi e indovninelli.Folklore mantovano, Firenze, Olschki 1955, p.187. Il proverbio in veneto finisce anche a volte con Trevisani radicioni, con Rovigo no me intrigo.

Giacomo Cecchin
http://www.mantovastoria.it

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