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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Maria Bellonci

Vincenzo Gonzaga: un duca da romanzo tra storia e leggenda

02 martedì Set 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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crociate contro i Turchi, crusades against the Turks, Ducato di Mantova, Duchy of Mantua, James Crichton, Maria Bellonci, Order of the Redeemer, Ordine del Redentore, Pasquale Festa Campanile, prova di virilità, Rigoletto Verdi, Rubens Caravaggio Mantova, Rubens Caravaggio Mantua, stefano scansani, trial of virility, Verdi Rigoletto, Vincenzo Gonzaga, Vincenzo I Gonzaga

Vincenzo I Gonzaga (1562–1612), quarto duca di Mantova e secondo duca del Monferrato, sembra quasi un personaggio da romanzo, tanto incredibili sono le vicende che hanno costellato la sua vita. Episodi documentati che spaziano dall’omicidio, alle avventure d’amore, alle crociate, fino a imprese che rasentano la leggenda.

Fu lui, da erede del ducato di Mantova, a uccidere James Crichton, lo scozzese detto “l’Ammirabile Critono”, idolatrato da suo padre Guglielmo e invece detestato dal figlio. Il tutto avvenne martedì 3 luglio 1582 dopo che per un’ipotetica mancanza di rispetto si sguainarono le spade e a terra rimasero Critonio e un amico di Vincenzo Gonzaga.

La sua vita privata non fu meno movimentata: due matrimoni inframmezzati dalla celebre “prova di virilità”, necessaria a dissipare i sospetti di impotenza dopo l’annullamento delle nozze con Margherita Farnese. Un fatto tanto bizzarro quanto reale, destinato a far sorridere tutta Europa e far masticare amaro al duca Guglielmo Gonzaga.

Sul piano politico-militare, Vincenzo I Gonzaga organizzò tre spedizioni in Ungheria contro i Turchi (1595, 1597, 1601), più simboliche che risolutive. Fondò persino un ordine cavalleresco personale, l’Ordine del Redentore, approvato da papa Paolo V nel 1608. Ma il suo vero lascito fu nel campo artistico: fece di Mantova una corte straordinaria, avendo al suo servizio pittori come Rubens e acquistando opere immortali come la Morte della Vergine di Caravaggio.

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5 LIBRI DA LEGGERE PRIMA DI VENIRE A MANTOVA

03 lunedì Feb 2025

Posted by mantovastoria in Articoli

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5 libri da leggere prima di venire a Mantova, Dante Alighieri, Divina Commedia, Fausto Coen, Giacomo Cecchin, Giovanni Nuvoletti, Giovannino Guareschi, Maria Bellonci, MCG, MCG Mantova Chiama Garda, Mondo Piccolo, Quel che vide il màt cussi, Tu vipera gentile, Un matrimonio mantovano, XX canto dell'Inferno

Per capire una città mai visitata prima, i romanzi sono meglio delle guide. E’ proprio così perché ci si trovano dentro atmosfere, storie e modi di fare che sfuggono alle guide turistiche impegnate a mettere stellette sui monumenti già noti.

Un romanzo ti fa sentire le emozioni, respirare gli odori, camminare in una città come se fossi in compagnia dei suoi protagonisti, gli abitanti che ti mettono a parte dei loro segreti, delle loro passioni e del loro punto di vista.

Per entrare nel mood giusto prima di visitare Mantova ecco allora almeno 5 libri da leggere o sfogliare prima di arrivare in città. Li trovate in questo articolo della rubrica Mantovagando che trovate su MCG Mantova Chiama Garda.

5 LIBRI DA LEGGERE PRIMA DI VENIRE A MANTOVA

Sono tra quelli che, prima di partire, non legge guide turistiche sui luoghi dove andrà. Di solito preferisco che a farlo siano gli altri componenti del gruppo mentre io mi dedico ai romanzi o altri testi letterari. Questo consente di vedere le cose senza averle già viste (con un’attenzione molto più forte ai dettagli e anche mantenendo la sorpresa) ma con lo spirito giusto ovvero quello del luogo che si respira nelle storie lì ambienta­te. Per Mantova questa indicazione è ancora più valida perché altrimenti si resta imprigionati dal dualismo Palazzo ducale e Palazzo Te e si rischia di perdere di vista i particolari più interessanti. Ecco allora 5 libri da leggere (o parti di essi) prima di venire a Mantova tra storie del mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato.

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Mantovagando torna su MCG: i libri da leggere prima di venire a Mantova

18 venerdì Ago 2017

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Dante Alighieri, Fausto Coen, Giovanni Nuvoletti, Giovannnino Guareschi, Mantova Chiama Garda, Maria Bellonci

Sono tra quelli che, prima di partire, non legge guide turistiche sui luoghi dove andrà. Di solito preferisco che a farlo siano gli altri componenti del gruppo mentre io mi dedico ai romanzi o altri testi letterari. Questo consente di vedere le cose senza averle già viste (con un’attenzione molto più forte ai dettagli e anche mantenendo la sorpresa) ma con lo spirito giusto ovvero quello del luogo che si respira nelle storie lì ambientate. Per Mantova questa indicazione è ancora più valida perché altrimenti si resta imprigionati dal dualismo Palazzo ducale e Palazzo Te e si rischia di perdere di vista i particolari più interessanti. Ecco allora 5 libri da leggere (o parti di essi) prima di venire a Mantova tra storie del mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato.

Delitto di Stato (1972) di Maria Bellonci  – è uno dei tre racconti contenuti in Tu vipera gentile (gli altri sono Soccorso a Dorotea e quello che fornisce il titolo al volume). Racconta una storia mantovana ambientata nel ‘600 in una Mantova che sta raggiungendo il vertice della sua storia prima della fragorosa caduta del Sacco del 1630. Una vicenda che mette insieme rigorosa ricerca storica e invenzione sfruttando il corpo mummificato di Passerino Bonacolsi come motore del tutto. Si tratta di una scelta dovuta anche al fatto che Delitto di Stato fu un famoso sceneggiato televisivo interamente girato a Mantova. Un libro per capire la famiglia Gonzaga, i suoi vizi e le sue virtù.

Mondo Piccolo (1948) di Giovannino Guareschi  – so che direte subito che i racconti del primo libro di Don Camillo e del sindaco Peppone non sono ambientati a Mantova ma sull’altra sponda del Po. Eppure è come se lo fossero perché la Bassa non è tanto un luogo definito ma una categoria dello spirito e Guareschi restituisce tutto il sapore e l’atmosfera dei posti che stanno vicino al grande fiume, il Po, che come dice Giovannino “inizia a Piacenza e fa benissimo!. Partite dai tre racconti Noi del Boscaccio e poi immergetevi nel mondo della pianura: è il modo migliore per avvicinarsi all’umore di Mantova e dei mantovani.

Un matrimonio mantovano (1972) di Giovanni Nuvoletti  – non so quanti di voi abbiano letto questo delizioso piccolo libro  del conte Nuvoletti ma glielo consiglio vivamente. Una storia d’amore in una società agricola ancora lontana dai grandi cambiamenti che la sconvolgeranno. Una specie di “I Promessi Sposi” mantovano, come ha scritto qualcuno, ma scritta in modo leggero e preciso e che, visto il successo, avrà un seguito dal titolo Adulterio mantovano. Un libro che parla di piccole cose come se fossero grandi e tratta temi importanti in modo lieve.

Quel che vide il Màt Cùssi (1992) di Fausto Coen – è un piccolo romanzo su grandi temi come la cultura ebraica e la Shoah. E’ un modo per entrare nel mondo degli ebrei mantovani, una comunità tra le più importanti in Italia (non dimentichiamo che a Mantova esiste una delle biblioteche in lingua ebraica più significative del mondo fuori da Israele) e che come tutte le altre ha subito i colpi dello sterminio durante la Seconda Guerra mondiale. Una storia ambientata nelle zone del ghetto mantovano e al cimitero ebraico in una Mantova che non ha avuto un Giardino dei Finzi-Contini e un Giorgio Bassani a raccontare questo particolare aspetto culturale.

Canto XX Divina Commedia (XIV secolo) di Dante Alighieri – è la migliore descrizione di Mantova e del suo territorio che si possa trovare. Provate a seguire il Mincio che esce dal Garda come l’acqua che tracima da una vasca da bagno e scende prima correndo (anche se parlare di corsa per il fiume mantovano è un po’ azzardato) poi rallentando fino a buttarsi nel Po. Una vista a volo d’uccello e una sintesi della storia di Mantova assolutamente da non perdere: la dimostrazione, anche in assenza di documenti, che Dante sia passato da Mantova e che l’abbia amata profondamente.

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Mantova2017: 5 libri da leggere prima di venire a Mantova tra mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato

19 domenica Mar 2017

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Libri

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Dante Alighieri, Fausto Coen, Giovanni Guareschi, Giovanni Nuvoletti, Maria Bellonci

Sono tra quelli che non legge guide turistiche sui luoghi dove andrà prima di partire. Di solito preferisco che a farlo siano gli altri componenti del gruppo mentre io mi dedico ai romanzi o altri testi letterari. Questo consente di vedere le cose senza averle già viste (con un’attenzione molto più forte ai dettagli e anche sorpresa) ma con lo spirito giusto ovvero quello del luogo che si respira nelle storie lì ambientate. Ecco allora 5 libri da leggere (o parti di essi) prima di venire a Mantova tra mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato. Continua a leggere →

5 libri da leggere prima di venire a Mantova tra mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato

19 domenica Mar 2017

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Dante Alighieri, Fausto Coen, Giovanni Guareschi, Giovanni Nuvoletti, Maria Bellonci

Sono tra quelli che non legge guide turistiche sui luoghi dove andrà prima di partire. Di solito preferisco che a farlo siano gli altri componenti del gruppo mentre io mi dedico ai romanzi o altri testi letterari. Questo consente di vedere le cose senza averle già viste (con un’attenzione molto più forte ai dettagli e anche sorpresa) ma con lo spirito giusto ovvero quello del luogo che si respira nelle storie lì ambientate. Ecco allora 5 libri da leggere (o parti di essi) prima di venire a Mantova tra mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato.

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Vincenzo Gonzaga, tra letteratura e cinema

08 sabato Nov 2014

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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Maria Bellonci, Pasquale Festa Campanile, prova di virilità, stefano scansani, Vincenzo Gonzaga

Ritratto di Vincenzo I Gonzaga
Un ritratto di Vincenzo I Gonzaga

Vincenzo Gonzaga (1587-1612) sembra quasi un personaggio da romanzo se si scorrono gli avvenimenti che ne hanno costellato la vita: l’uccisione dell’”Ammirabile” Giacomo Critonio, lo scozzese James Cricthon così apprezzato dal padre duca Guglielmo e così detestato dal giovane Vincenzo; la liberazione del poeta Torquato Tasso dall’Ospedale di S.Anna a Ferrara; due matrimoni inframmezzati da una prova di virilità; tre crociate contro i turchi; un ordine cavalleresco personale; una brama di acquisizione di opere d’arte che culminerà con l’acquisto della Morte della Vergine di Caravaggio e con Rubens pittore di corte per una decina d’anni; la ricerca di un rimedio per la perduta virilità.
Se tutte queste cose non fossero documentate si stenterebbe a crederle.

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