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A Mantova San Domenico bisogna quasi andarlo a cercare.
Della grande chiesa e del convento che occupavano una parte importante della città è rimasto soprattutto un campanile. Sta lì, lungo il Rio, apparentemente fuori posto rispetto agli edifici che lo circondano. Io lo chiamo il “campanile distratto” proprio perché sembra essersi dimenticato della chiesa alla quale apparteneva.
Eppure quel campanile è una traccia concreta di una presenza che a Mantova fu tutt’altro che marginale.
I Domenicani hanno lasciato segni nella struttura urbana, nella vita religiosa e nella storia della città. Basta pensare alla Beata Osanna Andreasi, laica domenicana e consigliera dei Gonzaga, oppure spostarsi fino a Borgo Angeli, dove sopravvive la chiesa di Santa Maria degli Angeli, appartenuta a un convento domenicano.
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