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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Domenicani

San Domenico, un santo da riconoscere: simboli, storie e cinque luoghi per ritrovarlo (anche a Mantova)

08 sabato Ago 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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Beata Osanna Andreasi, Bienheureuse Osanna Andreasi, Blessed Osanna Andreasi, campanile San Domenico Mantova, Casa Andreasi, convento San Domenico Bologna, Domenicani, Dominicains, Dominican Mantua, Dominicans, fête de saint Dominique, feast of Saint Dominic, festa di San Domenico, Giacomo Cecchin, iconografia San Domenico, Jacobins Tolosa, Jacobins Toulouse, Mantova domenicana, Order of Preachers, Ordine dei Predicatori, Saint Dominic, san domenico, San Domenico Bologna, San Marco Firenze, San Marco Florence, Santa Maria degli Angeli Mantova, Santi Giovanni e Paolo Venezia, Santi Giovanni e Paolo Venice, simboli San Domenico

A Mantova San Domenico bisogna quasi andarlo a cercare.

Della grande chiesa e del convento che occupavano una parte importante della città è rimasto soprattutto un campanile. Sta lì, lungo il Rio, apparentemente fuori posto rispetto agli edifici che lo circondano. Io lo chiamo il “campanile distratto” proprio perché sembra essersi dimenticato della chiesa alla quale apparteneva.

Eppure quel campanile è una traccia concreta di una presenza che a Mantova fu tutt’altro che marginale.

I Domenicani hanno lasciato segni nella struttura urbana, nella vita religiosa e nella storia della città. Basta pensare alla Beata Osanna Andreasi, laica domenicana e consigliera dei Gonzaga, oppure spostarsi fino a Borgo Angeli, dove sopravvive la chiesa di Santa Maria degli Angeli, appartenuta a un convento domenicano.

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E della misericordia di Dio non disperare mai…un viatico per vita e lavoro

02 domenica Ago 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Curiosità, Itinerari

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art de recommencer, art of beginning again, arte di ricominciare, bénédictins, benedettini, Benedictine monasticism, Benedictine spirituality, Benedictines, Cistercensi, Cistercians, cisterciens, Domenicani, European monasteries, Francescani, Gesuiti, God’s mercy, il marketing del monaco, instruments des bonnes œuvres, miséricorde de Dieu, misericordia di Dio, monachesimo benedettino, monachisme bénédictin, monastères européens, monasteri europei, monastic life, monastic tradition, ne jamais désespérer, never despair, non disperare mai, Ora et Labora, ordini religiosi, prayer and work, preghiera e lavoro, prière et travail, Règle de saint Benoît, regola, Regola di San Benedetto, Rule of Saint Benedict, Saint Benedict, saint Benoît, San Benedetto, Silvestrines, silvestrini, silvestrins, spiritualità benedettina, spiritualité bénédictine, strumenti delle buone opere, tools for good works, tradition monastique, tradizione monastica, trappistes, trappisti, Trappists, vie monastique, vita monastica

Una regola, un elenco, una frase che resta

C’è un capitolo della Regola di San Benedetto che sembra scritto apposta per essere riletto durante tutto l’anno.

È il capitolo IV, dedicato agli strumenti delle buone opere. Non è un trattato astratto. È un elenco concreto, diretto, quasi operativo. San Benedetto non parte da grandi visioni mistiche, ma da comportamenti molto semplici e molto difficili:

non odiare,
non essere gelosi,
non assecondare l’invidia,
non amare i litigi,
fuggire l’arroganza,
rispettare gli anziani,
amare i giovani,
pregare per i nemici,
fare pace prima del tramonto del sole.

E poi, alla fine, arriva la frase che cambia tutto:

“E della misericordia di Dio non disperare mai.”

È l’ultimo strumento dell’elenco, ma forse è anche quello che regge tutti gli altri. Perché Benedetto sa benissimo che l’uomo può cadere, sbagliare, ricominciare male, perdere la pazienza, lasciarsi prendere dall’orgoglio, non riuscire a fare pace prima che tramonti il sole. La Regola è esigente, ma non è disperata. Chiede molto, ma non chiude mai la porta.

Anzi, la lascia aperta proprio nel punto in cui uno potrebbe pensare di non farcela più.

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E della misericordia di Dio non disperare mai…tra regole e visione

05 domenica Gen 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Curiosità, Itinerari

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benedettini, Domenicani, Francescani, Gesuiti, il marketing del monaco, ordini religiosi, regola

Quest’anno mi piacerebbe ripartire anche da un tema che mi ha sempre appassionato: quello degli ordini religiosi, della loro storia e di come questa possa essere non solo interessante ma anche stimolante.
Ho già tenuto in passato alcune conversazioni e percorsi che ho chiamato Il Marketing del Monaco, un titolo volutamente provocatorio, per un incontro o itinerario che raccontava come la cultura degli ordini religiosi sia ancora attuale e abbia plasmato le nostre città (qui potete vedere una puntata di Mantova Segreta sulla Mantova domenicana).
Tuttavia accostare la parola marketing alla parola monaco non deve essere inteso in senso deteriore ma anzi: vuol sottolineare quanto i monaci e le monache, i frati e le suore avessero ben chiari i propri obiettivi di conversione dei fedeli e di glorificazione di Dio. A volte anche costruendo dei veri e propri “slogan” come nel caso dell’Ora et Labora benedettino o del Ad Maiorem Dei Gloriam gesuita.
Eccovi allora per iniziare bene l’anno un passo dalla Regola di San Benedetto.
“Non odiare nessuno.
Non nutrire gelosia.
Non assecondare l’invidia.
Non amare i litigi.
Fuggire l’alterigia e l’arroganza.
Venerare gli anziani. Amare i giovani.
Nell’amore di Cristo pregare per i nemici.
Tornare in pace con chi si è in contrasto prima che tramonti il sole.
E della misericordia di Dio non disperare mai”
.
  Cap.4,65-74

Per approfondire sugli ordini religiosi su questo blog:
– 8 secoli di domenicani e francescani tra pregiudizi, inquisizione e il Nome della Rosa
– 5 tappe per un pellegrinaggio alle Grazie tra domenicani, francescani e miracoli lacustri
– Incoronata a Mantova e la Cappella Sistina a Roma: due cappelle mariane che celebrano l’Immacolata

L’Incoronata a Mantova e la Cappella Sistina a Roma: due cappelle mariane che celebrano l’Immacolata

08 sabato Dic 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Assunta, Cappella Sistina, Chiesa dell'IncoronatA, crowdfunding, Dogma, Dogma Immacolata concezione, Domenicani, Duomo di Mantova, Francescani, Immacolata Concezione, Santa Maria dei Voti, Sisto IV

La festa dell’Immacolata Concezione celebra il dogma del concepimento di Maria senza la macchia del peccato originale. Il dogma fu proclamato dal papa Pio IX l’8 dicembre del 1854 e sancì come verità di fede il concepimento immacolato di Maria che era da secoli al centro di dispute teologiche, soprattutto tra francescani e domenicani (leggi un post dedicato alla disputa secolare su questo blog).
Ebbene l’Immacolata Concezione unisce anche idealmente la cappella di Santa Maria dei Voti del Duomo di Mantova (dai mantovani meglio conosciuta come Incoronata) alla Cappella Sistina del Vaticano a Roma. Continua a leggere →

8 secoli di domenicani e francescani tra pregiudizi, inquisizione e il Nome della Rosa

28 mercoledì Dic 2016

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità, Storia Locale

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benedettini, Domenicani, Francescani, Il nome della Rosa, Umberto Eco

locandina_marketing_monaco

E’ del 22 dicembre 1216 la bolla con cui papa Onorio III confermava il consenso alla forma di vita scelta a Tolosa da un gruppo di sacerdoti, impegnati nella predicazione contro l’eresia. E’ la nascita dell’Ordine domenicano che insieme ai francescani (la cui regola è approvata nel 1223) sono i cosiddetti “Ordini Mendicanti”.
Una grande storia quella dell’ordine voluto da San Domenico che ha visto moltissime anime diverse susseguirsi negli 800 anni di storia: a santi come Domenico, Tommaso d’Aquino e Pietro Martire si aggiungono figure femminili come santa Caterina da Siena o, per noi mantovani, la beata Osanna Andreasi; ma non possiamo dimenticare che domenicani furono anche Tommaso Campanella, Girolamo Savonarola e Giordano Bruno (questi ultimi bruciati sul rogo per le loro idee e le loro opere).

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