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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Ora et Labora

E della misericordia di Dio non disperare mai…un viatico per vita e lavoro

02 domenica Ago 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Curiosità, Itinerari

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art de recommencer, art of beginning again, arte di ricominciare, bénédictins, benedettini, Benedictine monasticism, Benedictine spirituality, Benedictines, Cistercensi, Cistercians, cisterciens, Domenicani, European monasteries, Francescani, Gesuiti, God’s mercy, il marketing del monaco, instruments des bonnes œuvres, miséricorde de Dieu, misericordia di Dio, monachesimo benedettino, monachisme bénédictin, monastères européens, monasteri europei, monastic life, monastic tradition, ne jamais désespérer, never despair, non disperare mai, Ora et Labora, ordini religiosi, prayer and work, preghiera e lavoro, prière et travail, Règle de saint Benoît, regola, Regola di San Benedetto, Rule of Saint Benedict, Saint Benedict, saint Benoît, San Benedetto, Silvestrines, silvestrini, silvestrins, spiritualità benedettina, spiritualité bénédictine, strumenti delle buone opere, tools for good works, tradition monastique, tradizione monastica, trappistes, trappisti, Trappists, vie monastique, vita monastica

Una regola, un elenco, una frase che resta

C’è un capitolo della Regola di San Benedetto che sembra scritto apposta per essere riletto durante tutto l’anno.

È il capitolo IV, dedicato agli strumenti delle buone opere. Non è un trattato astratto. È un elenco concreto, diretto, quasi operativo. San Benedetto non parte da grandi visioni mistiche, ma da comportamenti molto semplici e molto difficili:

non odiare,
non essere gelosi,
non assecondare l’invidia,
non amare i litigi,
fuggire l’arroganza,
rispettare gli anziani,
amare i giovani,
pregare per i nemici,
fare pace prima del tramonto del sole.

E poi, alla fine, arriva la frase che cambia tutto:

“E della misericordia di Dio non disperare mai.”

È l’ultimo strumento dell’elenco, ma forse è anche quello che regge tutti gli altri. Perché Benedetto sa benissimo che l’uomo può cadere, sbagliare, ricominciare male, perdere la pazienza, lasciarsi prendere dall’orgoglio, non riuscire a fare pace prima che tramonti il sole. La Regola è esigente, ma non è disperata. Chiede molto, ma non chiude mai la porta.

Anzi, la lascia aperta proprio nel punto in cui uno potrebbe pensare di non farcela più.

Continua a leggere →

Matilde di Canossa tra Marengo e il Polirone: domenica 13 novembre la conversazione, 27 novembre la visita

08 martedì Nov 2022

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari

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Tag

Giacomo Cecchin, La Grancontessa, Marengo, Marengovive, Matilde di Canossa, Monastero di San Benedetto in Polirone, Ora et Labora, San Benedetto in Polirone, San Benedetto Po

Una conversazione-racconto su Matilde di Canossa, sui suoi viaggi e sulle sue battaglie e poi un percorso di visita a San Benedetto in Polirone, il monastero che fu dimora temporanea per la Gran Contessa dopo la morte.

E’ una iniziativa che si inserisce nel progetto MARENGO VIVE promosso da Anna Zorzella e Catia Manfredini.
Per info e prenotazioni: Catia 3491364992

MARENGO, DOVE TUTTO EBBE INIZIO: MATILDE DI CANOSSA
Domenica 13 novembre ore 16.00 – Ingresso libero
Sala Civica di Marengo – via Bacchelli, 12

E’ una conversazione-racconto su Matilde di Canossa partendo dal matrimonio dei suoi genitori a Marengo, dalla nascita a Mantova e dalla sua vita in viaggio con il piccolo racconto della birra trappista che porta sull’etichetta un chiaro riferimento alla Gran Contessa.

ORA ET LABORA, COME SI VIVEVA IN UN MONASTERO BENEDETTINO
Domenica 27 novembre ore 15.00 – visita a pagamento
Monastero del Polirone – San Benedetto PO

Una visita al monastero del Polirone che con una storia millenaria è la Cluny italiana e ha visto passare papi, imperatori e anche Martin Lutero. Un modo di rivivere la giornata del monaco benedettino e la vita di un’abbazia medioevale per scoprire che alcune delle regole potrebbero funzionare ancora oggi e rendere migliore la nostra vita.

Per approfondire su Matilde e il Polirone su questo blog:
– La morte della Gran Contessa
– Giacomo Cecchin vi porta Sulle tracce di Matilde di Canossa tra città e provincia con Mantova Segreta
– 5 passi sulle tracce di Matilde di Canossa a Mantova
– Sabbioneta e San Benedetto in Polirone: due sogni tra nebbie e zanzare

Monaci bianchi e Monaci neri: san Bernardo e il brand cistercense

20 giovedì Ago 2020

Posted by mantovastoria in Articoli

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Abbazia di Casamari, Abbazia di Citeaux, Alessandro Barbero, Cistercensi, Citeaux, Cluniacensi, Cluny, Il brand cistercense, Monaci Bianchi, Monaci bianchi e Monaci neri, Monaci Neri, Ora et Labora, San Bernardo di Chiaravalle

Oggi 20 agosto si ricorda San Bernardo di Chiaravalle, uno dei santi cattolici più famosi e venerati ma soprattutto un monaco benedettino cistercense. Cosa vuol dire essere benedettino e cistercense?
I cistercensi vengono fondati nel da 1098 da Roberto di Molesme che predica un ritorno al rispetto dello spirito autentico della regola benedettina (a suo parere non così praticata nei monasteri cluniacensi). Il luogo di fondazione della prima abbazia è Citeaux.
San Bernardo entra nell’ordine cistercense nel  1112 e ne diventa uno dei principali esponenti, fondando l’abbazia di Clairvaux da cui prenderà il nome. E’ un grande predicatore, particolarmente devoto alla Vergine Maria, e sarà vicino all’Ordine dei Templari promuovendo la II Crociata.
Ma cosa c’entra San Bernardo con la creazione del brand cistercense? Per essere immediatamente riconoscibili e diversi rispetto ai monaci cluniacensi San Bernardo critica la ricca decorazione della chiesa abbaziale di Cluny e le forme stravaganti e mostruose dei capitelli del chiostro. A questo punto ecco i tre elementi base del brand cistercense: Continua a leggere →

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