• Home
  • Chi sono
  • About me
  • À propos
  • Itinerari
  • Corsi
  • Pubblicazioni
  • Iniziative
  • Collaborazioni
  • Recensioni

mantovastoria

~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi tag: Giacomo Cecchin

Napoleone aveva dei numeri? Giochiamo con il 15.8.1769!

13 domenica Set 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Napoleonica

≈ Lascia un commento

Tag

15 agosto 1769, 15 août 1769, 15 August 1769, 17.8.1769, Alessio Caramaschi, ambition, ambizione, campagna di Russia, campagne de Russie, coronation, couronnement, curiosità storiche, curiosités historiques, data di nascita, date de naissance, date of birth, destiny numbers, determination, determinazione, Empire napoléonien, Giacomo Cecchin, histoire, historical curiosities, history, Impero napoleonico, incoronazione, mito napoleonico, mythe napoléonien, Napoleone Bonaparte, Napoleonic Empire, nombres du destin, numérologie, numeri del destino, Numerologia, numerology, Russian campaign, storia, Waterloo

Una data può essere semplicemente una data. Oppure può diventare un modo diverso per entrare nella storia di una persona.

Se poi quella persona si chiama Napoleone Bonaparte, il gioco diventa ancora più interessante.

Perché Napoleone di numeri ne ha avuti parecchi: eserciti, battaglie, vittorie, sconfitte, chilometri percorsi, uomini comandati, territori conquistati. Ma questa volta partiamo dai numeri più semplici e allo stesso tempo più personali: quelli della sua data di nascita.

15.8.1769.

Ne ho parlato con Alessio Caramaschi, che alla passione per la formazione e la PNL affianca da tempo l’interesse per la numerologia.

L’idea era semplice: incrociare due passioni apparentemente molto lontane.

Da una parte la storia e i personaggi storici.

Dall’altra i numeri e i significati che la numerologia attribuisce loro.

E vedere cosa sarebbe successo mettendo al centro della nostra griglia proprio lui: Napoleone.

Una premessa è necessaria. La numerologia non è una disciplina scientifica e non pretendiamo certo di dimostrare che la vita di Napoleone fosse già scritta nei numeri del 15 agosto 1769.

La prendiamo per quello che può essere in questo caso: un gioco culturale, una chiave simbolica, un modo diverso per formulare domande sulla storia.

E, soprattutto, un’ottima scusa per raccontare Napoleone.

Qui potete vedere tutta la conversazione tra Alessio Caramaschi e Giacomo Cecchin

Continua a leggere →

Una Provincia, i Madrelingua – due libri di Massimiliano Boschini e Fabio Veneri – ne parlo con Nicola Sometti – domenica 13 settembre 2026 ore 11.00 presso il Libraccio a Mantova

12 sabato Set 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze

≈ Lascia un commento

Tag

carta bianca, Editoriale Sometti, Fabio Veneri, Giacomo Cecchin, I madrelingua, Massimiliano Boschini, Nicola Sometti, una provincia

Domenica 13 settembre alle ore 11 sarò al Libraccio di Mantova, in via Verdi 50, per dialogare insieme a Nicola Sometti con due amici presentando due libri che raccontano, da prospettive diverse, il territorio e le sue storie.

Fabio Veneri ci parlerà de I madrelingua, un romanzo poetico, e Massimiliano Boschini presenterà Una provincia, un itinerario poetico.

Sarà un’occasione per confrontarci su luoghi, memoria, identità e narrazione, ma soprattutto per ascoltare due voci che hanno scelto di raccontare la poesia con sensibilità e linguaggi differenti.

Vi aspetto per una mattinata di libri, storie e conversazioni.

Libraccio Mantova – Via Verdi 50
Domenica 13 settembre
Ore 11

DELITTOUR DI MANTOVA, sabato 19 settembre 2026 due turni ore 18:30 – 20:30

10 giovedì Set 2026

Posted by mantovastoria in Itinerari

≈ Lascia un commento

Tag

Congiure, decapitazioni, Delitti, Delittour, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Segreta, Mantovastoria, Palazzo Ducale, Terre visibili

Accompagnati da Giacomo Cecchin, conduttore della trasmissione “Mantova Segreta” un inedito percorso teatralizzato in collaborazione con Terre Visibili tra le piazze di Palazzo Ducale alla scoperta di delitti misteriosi. A guidarvi nel passato saranno anche alcuni personaggi della famiglia Gonzaga… naturalmente interpretati da attori, pronti a far rivivere per una sera le storie e i segreti della Mantova rinascimentale.

DELITTOUR DI MANTOVA
19 SETTEMBRE 2026 ORE 18:30 – 20:30

EURO 15€

Prenotazioni su prenotazioni.east@gmail.com cell. 3661646266 (dopo le 19.00)

Per la prima volta a Mantova un viaggio nel lato oscuro della città, dove la bellezza rinascimentale si intreccia con intrighi, sangue e segreti mai del tutto svelati. Tra le ombre della potente famiglia Gonzaga emergono storie di congiure, vendette e lotte per il potere: delitti consumati nel silenzio dei corridoi, misteriose sparizioni, condanne senza appello e decapitazioni che hanno segnato il destino della corte.

Chi tradiva pagava con la vita. Chi sapeva troppo… spesso spariva.

A guidarvi in questo viaggio nel tempo saranno proprio i protagonisti di queste vicende che prenderanno voce grazie ad attori, pronti a far rivivere i drammi e i segreti della Mantova rinascimentale.

Un’esperienza immersiva tra storia e teatro, dove ogni angolo può nascondere una verità scomoda… o un delitto dimenticato.

Giulio Romano, Michelangelo e la guerra delle botteghe

09 mercoledì Set 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

art and reputation, art et réputation, arte e reputazione, artistic rivalries, atelier de Raphaël, bottega di Raffaello, Chambres de Raphaël, eredità di Raffaello, generational transition, Giacomo Cecchin, Giulio Romano, guerra delle botteghe, guerre des ateliers, Hall of Constantine, héritage de Raphaël, Jules Romain, Maniérisme, Manierismo, Mannerism, Mantoue, Mantova, Mantua, Michel-Ange, Michelangelo, passaggio generazionale, Raffaello, Raphaël, Raphael, Raphael Rooms, Raphael’s legacy, Raphael’s workshop, Renaissance romaine, Renaissance Rome, Rinascimento romano, rivalità artistiche, rivalités artistiques, Roma rinascimentale, Roman Renaissance, Rome de la Renaissance, Sala di Costantino, Salle de Constantin, Sébastien del Piombo, Sebastiano del Piombo, Stanze Vaticane, transmission générationnelle, war of the workshops

Quando l’eredità di Raffaello diventa una questione di muri, incarichi e reputazione

Il Rinascimento non era un pranzo di gala con tutti gli artisti seduti allo stesso tavolo a scambiarsi complimenti.

O meglio: qualche pranzo ci sarà stato, qualche complimento pure, ma sotto la superficie elegante delle corti, delle lettere e delle dediche, il mondo dell’arte era anche un luogo di concorrenza durissima. Si combatteva per una cappella, per una parete, per un incarico papale, per il favore di un cardinale, per la possibilità di lasciare il proprio nome dentro un edificio che tutti avrebbero visto.

Giulio Romano cresce proprio lì, nel punto in cui il talento non basta più e diventa necessario difendere un’eredità. Raffaello muore nel 1520 e lascia dietro di sé non solo opere, disegni e cantieri incompiuti, ma anche una bottega di allievi che deve dimostrare di non essere soltanto l’ombra del maestro.

Tra questi allievi c’è Giulio.

Dall’altra parte, o comunque in una posizione non comoda per i raffaelleschi, c’è Michelangelo. Non un avversario diretto di Giulio nel senso più semplice del termine, perché i due non si fronteggiano come due pugili sullo stesso ring. Michelangelo è qualcosa di più ingombrante: è un sistema alternativo di prestigio, un altro modo di pensare l’arte, un gigante vivo mentre Raffaello diventa improvvisamente memoria.

E poi c’è Sebastiano del Piombo, il personaggio che rende questa storia meno astratta e molto più umana. Perché Sebastiano scrive, si muove, si lamenta, cerca appoggi. E quando si parla di rivalità artistiche, le lettere spesso raccontano più verità di molti monumenti.

Dopo Raffaello, chi resta nella stanza?

La morte di Raffaello apre un problema pratico prima ancora che sentimentale. I cantieri non si fermano per rispetto del dolore. Le stanze vanno completate, i committenti aspettano, i programmi decorativi devono trovare una forma. La grande bottega costruita dal maestro diventa improvvisamente un’eredità da amministrare.

La Sala di Costantino, la più grande delle Stanze Vaticane, è il luogo ideale per capire questa tensione. I Musei Vaticani ricordano che la sala, destinata a ricevimenti e cerimonie ufficiali, venne decorata dalla scuola di Raffaello sulla base dei disegni dell’artista, morto prematuramente prima del completamento dei lavori. Le pareti raffigurano episodi della vita di Costantino, dalla Visione della Croce alla Battaglia di Ponte Milvio, fino al Battesimo e alla Donazione di Roma.

Il punto non è soltanto artistico. È anche politico. Quelle immagini raccontano il trionfo del Cristianesimo e, nello stesso tempo, servono a costruire un’immagine del papato. Non si tratta di decorare una stanza qualunque. Si tratta di parlare in uno dei luoghi simbolici del potere europeo.

Per questo la domanda diventa delicata: chi può continuare Raffaello?

La risposta, almeno in prima battuta, è la sua bottega. Giulio Romano e Giovan Francesco Penni assumono un ruolo centrale nel portare avanti quell’eredità. I Musei Vaticani, in occasione degli studi e restauri sulla Sala di Costantino, ricordano infatti i grandi affreschi delle pareti eseguiti dalla bottega raffaellesca guidata da Giulio Romano e da Giovan Francesco Penni.

Detta così sembra una successione ordinata. Ma le successioni, soprattutto quando in gioco c’è il nome di Raffaello, raramente sono ordinate davvero.

Michelangelo, l’altro gigante

Michelangelo è già Michelangelo. Non ha bisogno di presentazioni, né allora né oggi.

Continua a leggere →

Giulio Romano e l’alternanza scuola-lavoro nella bottega di Raffaello

02 mercoledì Set 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

alternanza scuola-lavoro, apprendistato artistico, apprentissage artistique, art history, artistic apprenticeship, artistic training, atelier de Raphaël, bottega di Raffaello, Chambres de Raphaël, corte dei Gonzaga, cour des Gonzague, eredità di Raffaello, formation artistique, formation en alternance, formazione artistica, generational transition, Giacomo Cecchin, Giulio Pippi, Giulio Romano, Gonzaga court, héritage de Raphaël, histoire de l’art, Jules Romain, maître et élève, maestro e allievo, Mantoue, Mantova, Mantua, master and pupil, Palais Te, Palazzo Te, passaggio generazionale, Raffaello, Raphaël, Raphael, Raphael Rooms, Raphael’s legacy, Raphael’s workshop, Renaissance, Renaissance Rome, Rinascimento, Roma rinascimentale, Rome de la Renaissance, Stanze Vaticane, storia dell’arte, transmission générationnelle, work-based learning

Prima degli stage c’erano le botteghe. Alcune avevano maestri piuttosto qualificati.

Prima di diventare il Giulio Romano che conosciamo a Mantova, quello di Palazzo Te, delle stanze che sembrano muoversi e delle architetture che giocano con le regole, Giulio Pippi è un ragazzo che entra in bottega.

Non una bottega qualunque, naturalmente. La bottega di Raffaello.

Oggi siamo abituati a separare molto le cose: prima si studia, poi si lavora; prima si imparano le basi, poi si entra nei luoghi dove quelle basi devono diventare decisioni, responsabilità, mestiere. Nel Rinascimento questa distinzione era molto meno netta. La formazione avveniva dentro il lavoro, vicino ai materiali, ai disegni, ai cartoni, alle pareti da dipingere, ai committenti da soddisfare e ai maestri da osservare senza perdere troppo tempo a fare domande inutili.

La bottega non era un’aula, ma nemmeno una semplice officina. Era un mondo organizzato, con gerarchie, abitudini, compiti, fiducia costruita giorno per giorno. Un giovane imparava guardando e facendo, copiando e correggendo, preparando e rifinendo, fino a quando la mano diventava abbastanza sicura da meritare parti più importanti del lavoro. La teoria non mancava, ma passava attraverso la pratica. E la pratica, quando il maestro si chiamava Raffaello, voleva dire stare dentro uno dei cantieri più decisivi dell’arte europea.

Giulio Romano nasce a Roma intorno al 1499. Quando entra nell’orbita di Raffaello, si trova in una città che nei primi decenni del Cinquecento sembra voler raccogliere in sé tutto: l’antico, il papato, le ambizioni dei grandi committenti, la competizione fra artisti, la memoria di ciò che era stato e il desiderio di apparire ancora più grande. Per un ragazzo dotato, Roma poteva essere una scuola formidabile. Anche un posto dove sentirsi molto piccoli, almeno all’inizio.

Imparare dentro un nome più grande

Raffaello nasce a Urbino nel 1483 e muore a Roma nel 1520, a soli trentasette anni. In un tempo breve, quasi ingiusto, diventa una delle figure centrali del Rinascimento. Le Stanze Vaticane, le Madonne, i ritratti, i progetti romani: tutto concorre a costruire l’immagine di un artista capace di unire grazia, chiarezza e monumentalità con una naturalezza che, come spesso accade, era probabilmente il risultato di moltissimo lavoro.

Per Giulio, crescere in quella bottega significa imparare dentro un nome più grande del proprio. Non è una condizione facile. Da un lato offre protezione, occasioni, prestigio. Dall’altro rischia di trattenere l’allievo in una specie di zona d’ombra, dove ogni merito sembra appartenere prima di tutto al maestro.

Continua a leggere →

Settembre 2025: la storia di Davide e Golia dalla Loggia d’onore di Palazzo Te

01 martedì Set 2026

Posted by mantovastoria in Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Calendario, calendario 2026, Giacomo Cecchin, Giovanna Caleffi, Mantovastoria, settembre 2026

Tra tante storie tratte dalla mitologia a Palazzo Te troviamo anche episodi biblici come la storia di Davide. Nell’immagine di copertina vediamo Davide che sta per decapitare Golia che si tiene la fronte dopo essere stato colpito dalla pietra scagliata dal frombolo del giovane pastore.

Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:

22 settembre San Maurizio
26 settembre Santi Cosma e Damiano
29 settembre Santi Arcangeli Raffaele, Gabriele e Michele

Qui trovate i calendari degli anni passati

Calendario 2025 UNA CARTOLINA DA MANTOVA

Calendario 2024 CHIESE E SANTI MANTOVANI

Calendario 2023 MANTOVA SEGRETA

Calendario 2022 I GONZAGA

Buon anno SANTO!

Mantova è un mappamondo – giovedì 10 settembre 2026 ore 18.00, una passeggiata che parte da Corso Umberto I, 34 a Mantova

31 lunedì Ago 2026

Posted by mantovastoria in Itinerari

≈ Lascia un commento

Tag

événements à Mantoue, centre historique de Mantoue, cosa fare a Mantova, cultural tourism Italy, curiosità su Mantova, découvrir Mantoue, discover Mantua, eventi Mantova, Giacomo Cecchin, hidden Mantua, Histoire de Mantoue, histoires de Mantoue, itinerari Mantova, Mantoue, Mantoue insolite, Mantoue Italie, Mantova, Mantova è un Mappamondo, Mantova centro storico, Mantova da scoprire, Mantua, Mantua cultural tour, Mantua events, Mantua hidden stories, Mantua historic centre, Mantua history, Mantua Italy, Mantua walking tour, passeggiata culturale, passeggiata Mantova, promenade à Mantoue, promenade culturelle, que faire à Mantoue, storia di mantova, storie di Mantova, things to do in Mantua, Tourisme culturel, Turismo culturale, visit Mantua, visita guidata Mantova, visite de Mantoue, visiter Mantoue, walking in Mantua

Durante il Festivaletteratura ma fuori dal Festivaletteratura, una passeggiata disordinata e circolare con Giacomo Cecchin che parte dal negozio MAPPAMONDO di corso Umberto I e finisce al negozio MAPPAMONDO sempre in corso Umberto I a Mantova.

Ecco i dettagli

Mantova è un Mappamondo
Giovedì 10 settembre – h 18:00

Una passeggiata nel centro storico con Giacomo Cecchin, storico e divulgatore culturale, tra nomi, storie e connessioni che legano questa città al resto del mondo. Una sorta di cammino urbano in 10 tappe per riscoprire Mantova.

Ritrovo h. 17:45 in C.so Umberto I, 34 – A seguire, rientro in negozio e aperitivo.

Ingresso libero – prenotazione consigliata – tel: 0376 196 0619 – 340 8122580

MAPPAMONDO – LA BOTTEGA DEL COMMERCIO – EQUO E SOLIDALE – ON EARTH

Mantua Is a Map of the World

A walk through Mantua’s historic centre becomes a journey across the world. Together with Giacomo Cecchin, historian and cultural communicator, participants will discover names, stories, curiosities and unexpected connections linking the city to distant places and cultures. An invitation to look at familiar streets with fresh eyes and discover how much of the world can be found within Mantua.

Mantoue est une mappemonde

Une promenade dans le centre historique de Mantoue se transforme en véritable voyage autour du monde. Avec Giacomo Cecchin, historien et médiateur culturel, les participants découvriront des noms, des histoires, des curiosités et des liens inattendus qui relient la ville à des lieux et des cultures lointaines. Une invitation à regarder les rues familières d’un œil nouveau et à découvrir combien de monde se cache au cœur de Mantoue.

La Vie en road di Andrea Piazza: cammini, storie e cartoline sonore

30 domenica Ago 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Itinerari, Mostre

≈ Lascia un commento

Tag

Andrea Piazza, cammini italiani, cammini spirituali, Cammino di San Benedetto, Cammino di Santiago, cartes postales sonores, Cartoline sonore, chemins historiques, chemins italiens, chemins spirituels, cultural trekking, Giacomo Cecchin, historic routes, Italia Coast to Coast, Italian walking routes, La Vie en road, local stories, Mikroradio, pèlerinages, pellegrinaggi, pilgrimages, podcast de randonnée, podcast de voyage, podcast di viaggio, podcast sui cammini, randonnée culturelle, récits des territoires, Sentiero Italia, slow tourism, slow travel, sound postcards, spiritual paths, storie dei territori, tourisme lent, travel podcast, trekking culturale, turismo lento, Via Francigena, Via Vandelli, viaggio lento, vie storiche, voyage lent, walking podcast

Camminare, ascoltare, raccontare

Ci sono viaggi che si fanno con le scarpe.
Altri si fanno con le orecchie.

La Vie en road ideato e condotto da Andrea Piazza è il podcast di Mikroradio dedicato al mondo dei cammini.

Ogni puntata parte da un cammino, una strada storica, un itinerario spirituale o civile. Ma non si limita a dire quanti chilometri sono, dove si parte, dove si arriva e che cosa bisogna mettere nello zaino.

Il podcast prova a fare qualcosa di più interessante: raccontare che cosa succede quando un territorio viene attraversato lentamente.

Perché un cammino non è mai soltanto una linea su una mappa. È un insieme di paesi, santuari, ponti, pievi, boschi, reliquie, battaglie, leggende, cibi, dialetti, incontri e storie che riemergono passo dopo passo.

Dove ascoltare il podcast

Il podcast si può ascoltare dalla pagina ufficiale di Mikroradio:

La Vie en road Podcast
https://www.mikroradio.it/podcast/la-vie-en-road-podcast/

La trasmissione è dedicata ai cammini e accompagna gli ascoltatori tra itinerari, ospiti, consigli, musica e approfondimenti culturali.

Andrea Piazza: la radio accesa lungo il cammino

A condurre La Vie en road è Andrea Piazza.

La sua è una passione nata dall’incontro tra radio, trekking e cammini. Non una radio da studio chiuso, ma una radio che ha bisogno di aria, strada e scarpe sporche.

Andrea porta nel podcast il punto di vista di chi ama mettersi in viaggio davvero: preparare lo zaino, scegliere una traccia, misurare le energie, ascoltare chi ha già camminato prima di noi.

Il risultato è una trasmissione che parla a chi cammina, ma anche a chi vorrebbe iniziare; a chi conosce già i grandi itinerari e a chi, invece, scopre che dietro un nome come Via Vandelli, Via Francigena, Cammino di San Benedetto o Sentiero Italia c’è un mondo intero da attraversare.

Continua a leggere →

Visita alla cupola di Sant’Andrea – Domenica 13 settembre 2026 Visita guidata con Giacomo Cecchin

29 sabato Ago 2026

Posted by mantovastoria in Itinerari

≈ Lascia un commento

Tag

Giacomo Cecchin

Ecco un’altra possibilità di VISITA ALLA CUPOLA della Basilica di Sant’Andrea.

DOMENICA 13 SETTEMBRE – Visita guidata con GIACOMO CECCHIN

1° GRUPPO – Ritrovo davanti alla Basilica alle 14:15 – Ingresso ore 14:30

2° GRUPPO – Ritrovo davanti alla Basilica alle 15:45 – Ingresso ore 16:00

LA VISITA
188 gradini per salire a circa 40 metri d’altezza

Visita con elmetto di sicurezza – Caschetto fornito all’ingresso

Accesso al tamburo della cupola – con gli affreschi di Giorgio Anselmi

Camminamento esterno – con panorama a 360° su Mantova

⚠️ NON ADATTO A CHI SOFFRE DI VERTIGINI

Massimo 18 persone per gruppo

COSTO € 20 a persona per ingresso e guida

PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI
CATIA – +39 349 1364992

Passeggiando per i 70 comuni con Renzo Dall’Ara: una guida, una bicicletta e una provincia che è cambiata

28 venerdì Ago 2026

Posted by mantovastoria in Articoli

≈ Lascia un commento

Tag

64 communes de Mantoue, 64 comuni mantovani, 64 municipalities of Mantua, 70 communes de Mantoue, 70 comuni mantovani, 70 municipalities of Mantua, biographie de Renzo Dall’Ara, borghi mantovani, brouillard de Mantoue, cicloturismo mantovano, cucina mantovana, cuisine mantouane, cycling in Mantua, cyclotourisme à Mantoue, Ente Provinciale per il Turismo, Fabrizio Binacchi, Giacomo Cecchin, giornalismo mantovano, histoire locale, journalisme mantouan, local history, local memory, Mantoue, Mantoue en parcourant les 70 communes, Mantova, Mantova passeggiando per i 70 comuni, Mantua, Mantua walking through 70 municipalities, Mantuan cuisine, Mantuan fog, Mantuan journalism, Mantuan tourism, Mantuan villages, mémoire du territoire, memoria del territorio, nebbia mantovana, passeggiando per i 70 comuni, province de Mantoue, province of Mantua, provincia di Mantova, Provincial Tourism Board, Renzo Dall'Ara, Renzo Dall'Ara biography, Renzo Dall’Ara, Storia Locale, Toni Lodigiani, tourisme à Mantoue, turismo mantovano, villages de Mantoue

Un libretto, un adesivo e una bicicletta

Ci sono libri che non entrano nella nostra vita come “grandi libri”.

Non hanno copertine memorabili, non stanno nelle vetrine delle librerie, non ricevono premi, non diventano oggetti da collezione. Entrano in casa in silenzio, magari attraverso un ente pubblico, una biblioteca, un ufficio turistico, una fiera, un regalo.

Poi, però, restano.

Per me uno di questi libri è “Mantova, Passeggiando per i 70 comuni alla scoperta di fiumi, laghi, canali, borghi, corti, pievi e campanili dell’antica terra di Virgilio e dei Gonzaga”.

Titolo lunghissimo, quasi una pedalata.

Era un volumetto di 144 pagine, pubblicato nel 1984 dall’Amministrazione Provinciale di Mantova e dall’Ente Provinciale per il Turismo, stampato da Publi Paolini. In quarta di copertina c’era anche la sponsorizzazione Gubela. Nella mia copia, a renderlo davvero mio, avevo applicato un adesivo con scritto CECCHIN, realizzato da mio padre.

Lo stesso tipo di adesivo che avevo anche sulla bicicletta.

E infatti quel libro, per me, è legato alla bicicletta.

Avevo sedici anni e lo usai come una guida per scoprire la provincia insieme a un amico. Non era ancora il tempo delle app, dei navigatori, delle tracce GPX, dei percorsi cicloturistici perfettamente confezionati. C’erano le cartine, i nomi dei paesi, le strade provinciali, un po’ di incoscienza e quella sensazione bellissima di andare lontano anche restando dentro i confini di casa.

La provincia come avventura

A sedici anni la provincia non è una categoria amministrativa.

È un’avventura.

Partire da Castellucchio, prendere la bici e andare a vedere un altro comune mantovano significava già uscire dal proprio mondo. Alcuni paesi sembravano vicinissimi sulla carta, ma lontanissimi nella percezione.

Ricordo ancora lo sconforto ironico nello scoprire che abitavo nel Medio Mantovano. Avrei preferito distinguermi nell’Alto o nel Basso. Invece niente: medio. Una parola che suona già come un compromesso geografico.

Poi però il libro spiegava che Castellucchio aveva “un impianto territoriale molto articolato per la presenza di frazioni con una loro storia”. E allora anche quel “medio” diventava interessante. Perché dietro ogni comune, anche il più apparentemente normale, c’erano frazioni, corti, pievi, canali, campanili, storie minori.

Era questo il bello del volume di Renzo Dall’Ara: non trattava la provincia come periferia della città. La trattava come un territorio da attraversare e da capire.

Continua a leggere →
← Vecchi Post
Articoli più recenti →

Articoli recenti

  • Hastings, Mantova, Waterloo: la storia è raccontata (quasi sempre) dai vincitori
  • Domenica 1° novembre 2026: tra abbazie e spiritualità, alla scoperta di Morimondo e Chiaravalle
  • STORIE AL FEMMINILE: da Matilde a Isabella passando per Agnese, domenica 25 ottobre 2026 due turni ore 09:30 – 11:00

Categorie

Mantovastoria

Mantovastoria

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

@mantovastoria

Segui l'account @mantovastoria

  • Abbonati Abbonato
    mantovastoria
    Unisciti ad altri 512 abbonati

    Hai un account WordPress.com? Accedi ora.

  • mantovastoria
    Visualizza sito nel Reader
    Gestisci gli abbonamentiRegistratiAccedi
    Segnala questo contenuto
    Riduci la barra
Caricamento commenti...