Tag
Cavalli, Federico II, giardino segreto, Giulio Romano, Grotta, origine del nome, Palazzo Te, peschiere, scuderie, triglifi
Palazzo Te ha da sempre un grande fascino nei confronti dei mantovani e dei turisti. Circondato dagli alberi dei giardini appare quasi per magia un po’ come doveva avvenire per chi ci si avvicinava in passato, uscendo dalle mura di Mantova e attraversando il ponte che collegava l’isola del Te alla città. Palazzo Te è la villa dedicata agli ozi (“honesto ocio” si legge nell’iscrizione della Camera di Amore e Psiche) di Federico II Gonzaga, costruita in soli 10 anni da Giulio Romano e dalla sua bottega e ancora splendidamente conservata, con un ciclo di affreschi unico al mondo. Ma qual è il modo migliore per avvicinarsi alla storia di Palazzo Te? Provare a partire da 5 curiosità tra cavalli, grotte e giardini segreti. Continua a leggere
A Palazzo Te Giulio Romano interpreta i desideri del suo committente Federico II e ne racconta sulle pareti le vicende private attraverso le storie delle divinità del monte Olimpo. L’allievo di Raffaello spinge sull’acceleratore e in alcuni affreschi inserisce particolari lascivi o esplicitamente erotici. Qui siamo a Mantova e non a Roma e pertanto non arrivano i braghettoni a coprire le nudità. Senza dimenticare un piccolo Manneken pis da scovare negli scomparti che circondano il riquadro centrale della Camera di Amore e Psiche. Cosa ne dite di un percorso per scoprire 5 particolari lascivi a Palazzo Te… 
