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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: le 5 cose…

5 vicoli a Mantova dove alzare gli occhi è una sorpresa

10 domenica Dic 2017

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose...

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Casa del Cappellaio, Monte di Pietà, Via Dottrina Cristiana, Via Mazzini, Via Pastro

Quando si cammina per la città in cui si vive spesso si pensa ai fatti propri, si sbircia il cellulare oppure si è troppo impegnati a raggiungere il luogo di un appuntamento per meravigliarsi. Per questo non ci si accorge di alcune viste che si aprono sul fondo di vie o vicoli e che sono spesso delle vere sorprese. Nella maggior parte dei casi si profila sul panorama il “cupolone” di S. Andrea ma altre volte sono le torri oppure le facciate di case o palazzi a fare da sfondo. E’ un modo diverso di camminare per Mantova dimenticandosi di averla già vista e di conoscerla. E’ un po’ come fanno i turisti, quelli che a tratti girano senza osservare la guida, ed è una grande opportunità di vedere la città con occhi nuovi. Ecco allora 5 vie o vicoli di percorrere prestando attenzione al contesto e allo sfondo… Continua a leggere →

MCG in edicola con Mantovagando: parliamo di donne…dei Gonzaga

09 sabato Dic 2017

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MantovaChiamaGarda, Mantovagando

E’ in edicola l’ultimo numero di MantovaChiamaGarda (qui lo potete sfogliare tutto) che mi fa il grande onore di ospitare la pagina Mantovagando.
In questo speciale numero natalizio parlo di donne, e che donne!
Quante sono state le moglie dei Gonzaga?
Eccovi la pagina qui a fianco e il link dove invece potete leggere gli articoli in formato testo.

5 donne da osservare nella Camera degli Sposi tra marchese, nutrici e nanette

19 domenica Nov 2017

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Barbara di Brandeburgo, Barbarina Gonzaga, camera degli sposi, La nutrice, Lucia, Nana Lucia, Paoletta Gonzaga

La camera degli sposi di Andrea Mantegna non è una stanza da letto nuziale ma lo studiolo di Ludovico II Gonzaga. Qui il marchese lavorava e riceveva gli ambasciatori e qui dormiva in un letto da campo posto nell’angolo buio della sala. La scena che ci interessa oggi è quella della famiglia Gonzaga rappresentata mentre fa colazione (Ludovico II Gonzaga ha ancora ai piedi le pantofole), una scena privata cui sono presenti oltre alla moglie del signore di Mantova, Barbara di Brandeburgo, altre donne. Non sono gli unici personaggi femminili presenti nella stanza (basti guardare alle tre donne – o forse è la stessa – che si agghindano mentre osservano dalla balaustra dell’occhio dipinto) ma sono quelli più interessanti anche se non di tutte conosciamo il nome. Ecco allora  5 donne da osservare nella Camera degli Sposi, sopra il camino… Continua a leggere →

5 discese a rotta di collo a Mantova da provare almeno una volta in bicicletta

12 domenica Nov 2017

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Piazza stretta, Via Corridoni, Via Oslavia, via visi, Via Vittorino da Feltre

Dopo aver selezionato 5 salite mozzafiato a Mantova (suscitando alcuni sorrisi tra i nativi) ora passiamo alle discese a rotta di collo che anche in una città come la nostra si possono trovare. Il territorio del centro storico infatti sconta non solo differenze di livello dovute alla posizione in cui in passato si trovavano le mura, gli argini o i canali ma anche quelle legate alla conformazione del terreno. A Mantova infatti, sul terreno lasciato libero dall’acqua si trovavano anche dossi o avvallamenti che rendevano la superficie della città più mossa di quello che si direbbe. Proviamo allora a raccontare le discese a rotta di collo, anche se dobbiamo considerare che è sempre questione di punti di vista e del punto in cui le si imbocca. Continua a leggere →

5 teatri o luoghi di spettacolo che forse non sapevate esistessero a Mantova

05 domenica Nov 2017

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Mantova capitale del Teatro e dello Spettacolo! A volte ho un po’ scherzato su questo titolo altisonante e tonitruante eppure basta contare i teatri e le sale dove si fa spettacolo a Mantova per rendersi conto che la città ha davvero un’anima da saltimbanco. E non sto parlando dei luoghi che a tutti vengono in mente quando un amico vi dice stasera vado a vedere uno spettacolo teatrale come il Bibiena, l’Ariston (che è un caso a parte perché è uno spazio polifunzionale) o il Teatro Sociale. Penso invece a quei teatrini parrocchiali, a quelle scuole di teatro, al Conservatorio che sono luoghi dove si fa cultura, si produce cultura, si vive di cultura e quindi…si respira cultura. Una cultura viva che dovrebbe spingerci a frequentare il teatro, i cinema, le biblioteche e gli archivi sempre più spesso per divertirci, riflettere ma soprattutto per sentirsi vivi. Continua a leggere →

Mantovagando torna su MCG: i libri da sfogliare dopo essere stati a Mantova

25 mercoledì Ott 2017

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Torna la rubrica Mantovagando sull’ultimo numero di MCG.
Eccovi la pagina che racconta i 5 libri da leggere dopo essere stati a Mantova.

Qui trovate il numero completo.

5 speziali mantovani tra veleni, frecce e giardini

22 domenica Ott 2017

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Bonifacio di Canossa, Carlo Goldoni, Evangelista Marcobruno, fra Zenobio Bocchi, Giacomo Casanova, Giardino dei semplici, Giulietta e Romeo, il viagra di Vincenzo I, La Fragoletta, la freccia avvelenata, lo speziale mantovano di Shakespeare

Oggi Mantovastoria gioca con le storie degli speziali, sia quelle che nascono dal teatro sia quelle vere che sembrano però più finte delle altre. A Mantova di farmacisti si è sempre parlato soprattutto a partire dal più famoso che non sappiamo dove avesse casa ma è diventato famosissimo per aver venduto a Romeo il veleno che lo uccise. A fianco di questo speziale immaginario ce ne sono altri di cui sappiamo il nome e alcuni rimasti anonimi ma non meno interessanti. Spesso le loro storie sono legate al veleno (e ancora oggi qualcuno dice che le medicine sono veleni e la differenza tra l’effetto mortale e curativo è solo questione di quantità) ma in altri casi a viaggi o alla creazione di giardini. Ecco allora i 5 speziali che a Mantova fecero la storia, o almeno ci parteciparono… Continua a leggere →

5 viste da non perdere passeggiando per le vie del centro

15 domenica Ott 2017

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La vista più famosa di Mantova è il profilo che si presenta a chi imbocca il ponte di San Giorgio in direzione della città. Non per niente questa skyline portà Aldous Huxley a dire che Mantova era la più romantica città del mondo. Eppure forse non ve ne siete mai accorti ma anche in centro a Mantova non mancano viste mozzafiato, basta saperle cercare, passeggiare con calma e non perdere il gusto della meraviglia. Perché una città va esplorata, si deve camminare senza una meta, sempre pronti a cambiare il punto di vista e con un taccuino per non dimenticarsi le scoperte. Eccovi allora per i più pigri 5 vicoli o vie da cui sbucare per godersi delle viste incredibili e inedite di Mantova.

Vicolo San Longino – uno dei piccoli vicoli che fronteggiano S.Andrea e collegano via Verdi a via Cappello. Provate a imboccare via Cappello dai portici di corso Umberto e quando arrivate al primo angolo sulla destra giratevi di scatto. Vi apparirà una vista della facciata di S.Andrea assolutamente da non perdere, incorniciata dai due lati leggermente curvi del vicoletto. E’ come se questa piccola via diventasse un cannocchiale prospettico e la chiesa che appare sullo sfondo una magia del Rinascimento, soprattutto quando è illuminata dal sole. La vista che si gode da questo punto conferma ancora di più il genio dell’architetto Leon Battista Alberti: la Basilica infatti non è colossale ma marca solo la sua maggiore importanza rispetto al contesto senza schiacciare le casette e i palazzi. Quale architetto oggi sarebbe in grado di fare altrettanto?

Vicolo Bonacolsi – per godere di questa vista mozzafiato occorre arrivare a vicolo Bonacolsi da via S.Agnese. la vista cambia mano a mano che ci si avvicina a piazza Sordello. All’inizio infatti colpisce il cavalcavia medievale e, se si alzano gli occhi, la mole della casa torre coronata da merli guelfi e che oggi fa parte di Palazzo Castiglioni (un tempo Bonacolsi). Proseguendo dopo il passaggio aereo si inizia a intravedere la facciata merlata del Palazzo del Capitano e il vicolo si stringe ancora come se volesse aiutarci a concentrare la vista sui palazzi gonzagheschi. In alto a destra l’angolo di Palazzo Castiglioni è ingentilito da un balconcino angolare in ferro battuto, spesso coronato di fiori. Quando si sbuca sulla piazza l’effetto meraviglia è garantito (anche ai mantovani più refrattari e imbruttiti!).

Via Governolo – è una delle vie del vecchio ghetto e quella che fiancheggia la casa del Rabbino. Provate ad imboccarla da via Bertani verso la piazzetta Bertazzolo. Ad un certo punto alzate gli occhi e vedrete apparire due torri in infilata. Il giorno migliore per vivere questa esperienza è quando il cielo è di un blu Lombardia, senza nuvole, e i mattoni sono illuminati dal sole. La prima che si vede sulla sinistra è la torre dei Gambulini, quella dell’Archivio di Stato, mentre quella a destra è la torre dello Zuccaro. E’ un punto di vista che ci ricorda che Mantova era proprio una Manhattan padana come ripete spesso Philippe Daverio, un’isola il cui profilo assomigliava ad un elettrocardiogramma.

Via Calvi – per godere di questa vista occorre sbucare da via marmorini in direzione di via Calvi. Appena girate l’angolo sullo sfondo appare il portale di Palazzo Sordi. E’ uno di quegli edifici mantovani che non potendo avere come nel caso di Palazzo Canossa o Palazzo d’Arco una piazza davanti sfruttano l’apertura della via. In tal caso infatti il portone di ingresso del palazzo non è posto in posizione centrale sulla facciata. Il portale infatti è in asse con via Calvi e dal punto di vista che vi abbiamo suggerito si coglie il balcone e l’innalzamento della facciata che marca il salone delle feste.

Via Rubens – provate ad arrivare su via Rubens partendo da piazza Sordello e imboccando via Tazzoli. Stando sul marciapiede opposto alla torre dello Zuccaro giratevi appena arrivate all’imbocco della via sulla sinistra. Innanzitutto colpiscono i due edifici posti simmetricamente ai lati. Sembrano marcare un ingresso ed in effetti questo era una delle porte del Palazzo Ducale di Mantova. Ma la vista mozzafiato è quella che vedete in fondo con piazza Paradiso, la discesa verso piazza Santa Barbara e in alto invece quella specie di altana con loggia che prelude al campanile della chiesa palatina. Negli anni post terremoto evitavo di proposito di fare questo percorso per non vedere la lanterna capitozzata. Ma oggi che il profilo è stato riportato alla forma originale è davvero una vista da non perdere.

Giacomo Cecchin

SUL TEMA DELLE 5 COSE POTETE ANCHE LEGGERE SU QUESTO BLOG:

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  21. 5 luoghi di Palazzo Ducale per ascendere al Paradiso
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  26. 5 libri da leggere dopo essere stati a Mantova tra guide artistiche, rosse e definitive
  27. 5 immagini di San Longino tra cavalieri, basiliche e cappelle private
  28. 5 esempi di indigestione urbana tra chiese, palazzi e vicoli
  29. 5 libri da leggere prima di venire a Mantova tra mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato
  30. 5 balconi da cui osservare Mantova tra grate, giardini e mercati
  31. 5 papi a Mantova tra Sangue di Cristo, crociate e san Luigi Gonzaga
  32. 5 stranezze da non perdere a Palazzo ducale tra nani, arazzi e giardini pensili
  33. 5 palazzi con panchine incorporate tra vescovi, alberghi e marchesi
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  37. 5 palazzi con i merli ciechi tra Luca Fancelli, podestà e massari
  38. 5 poeti passati per Mantova tra cavalieri, crociate e fiabe
  39. 5 musei particolari tra monete, armature e giardini segreti
  40. 5 cinema ancora attivi a Mantova tra multisale, cinema d’essai e gallerie scomparse
  41. 5 fumetti dove si cita Mantova tra Topolino, Shakespeare e la Pimpa
  42. 5 spettri da cercare in giro per la città tra esecuzioni, duelli e frecce avvelenate
  43. 5 cose da fare a Mantova in una notte nebbiosa tra fantasmi, pozzi e conventi scomparsi
  44. 5 campanili medievali tra conventi, condominii e lievi pendenze
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  46. 5 carceri storiche a Mantova tra Gonzaga, Austriaci e conventi
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  49. 5 luoghi di spettacolo dove si faceva cinema e che non ci sono più
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  51. 5 reliquie della passione tra sangue, spugna e pietra dell’unzione
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  53. 5 luoghi dove si fa cinema, musica o teatro nella capitale dello spettacolo
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  58. 5 capitelli da osservare tra Gonzaga, Bonacolsi, Visconti e damnatio memoriae
  59. Altri 5 film mantovani tra Shakespeare, Verdi e nudi integrali
  60. 5 film girati a Mantova tra portaborse, condottieri e una storia personale
  61. 5 tappe per un pellegrinaggio alle Grazie tra domenicani, francescani e miracoli lacustri
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  68. 5 animali gonzagheschi a Palazzo Te tra stemmi, imprese e camini
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  72. 5 labirinti in cui perdersi tra Gonzaga, canneti e siepi
  73. 5 statue erranti tra santi, poeti, eroi e martiri di Belfiore
  74. 5 madonne miracolose tra maggio, terremoti e assedi
  75. 5 momenti storici in cui sarebbe stato meglio non essere a Mantova
  76. 5 soste per fare una pausa nel corso della giornata
  77. 5 luoghi visitati da Shakespeare a Mantova durante il viaggio in Italia
  78. 5 luoghi frequentati da Romeo nel suo esilio mantovano
  79. 5 torri tra sale, zucchero e gabbie
  80. 5 momenti storici dove sarebbe stato bello essere a Mantova
  81. 5 escursioni fuori porta
  82. 5 laghi a Mantova
  83. 5 statue di Virgilio
  84. 5 modi per arrivare alla riva del Rio
  85. 5 cappelle o chiese in Palazzo ducale
  86. 5 piazze create dal caso
  87. 5 ponti sul Rio
  88. 5 cavalcavia da osservare
  89. 5 salite mozzafiato
  90. 5 scorciatoie da scoprire
  91. 5 piazze da incorniciare
  92. 5 posti del cuore

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Una serata in biblioteca per parlare di Giardini, Miti, e Speziali: martedì 17 ottobre ore 20.45

10 martedì Ott 2017

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Biblioteca Baratta, Giardini, Miti, Speziali

Una serata in biblioteca per raccontare storie di piante.
Giardini, Miti e Speziali: da Re Mida a Romeo e Giulietta
Martedì 17 ottobre ore 20.45 presso Sala delle Colonne alla Biblioteca Baratta

Vi aspetto per una conversazione sui giardini dipinti di Palazzo Ducale (e sono almeno 5), sui miti che derivano dalle piante (e ne ho scelti 5) e sugli speziali o farmacisti che si incontrano nella storia di Mantova (e provate a indovinare quanti sono…).
Una serata per chi si è divertito e si diverte con il progetto sulle 5 cose da sapere su Mantova e sui Mantovani, una serata disordinata e divertente, una conversazione alla ricerca di storie e curiosità.
Ingresso libero
Qui di seguito trovate il programma completo delle iniziative o potete scaricarlo a questo link.

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5 scorci da osservare a Mantova guardando in basso

08 domenica Ott 2017

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I diamanti di Palazzo Valenti Gonzaga, I ponti sul Rio, il campanile di S.Andrea, Il fossato del Castello di San Giorgio, Le bugandere, Porto Catena

A Mantova capita anche di non aver voglia di guardare il cielo, soprattutto in quei giorni in cui il grigiume uniforme sembra rispecchiare il piattume della pianura. Oppure quando la nebbia impedisce di cogliere i profili dei tetti, delle torri e dei campanili e la città sembra sprofondare in un vuoto senza spazio e tempo. Ebbene anche in questi casi non bisogna farsi scoraggiare, basta cambiare il punto di vista e invece di guardare in alto occorre cercare in basso i particolari che ci possono raccontare storie inedite sulla città. Ecco allora 5 luoghi dove guardare in basso, accomunati da una vena acquatica e dall’idea che a Mantova tutto è “narrazione” e “racconto”…

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