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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Giacomo Cecchin

Sabbioneta, eppur si muove: il caso della statua itinerante a protezione della città ideale

07 mercoledì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Itinerari, Storia Locale

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art and power, art et pouvoir, arte e potere, città ideale, città storiche italiane, city transformation, Galleria degli antichi, Giacomo Cecchin, histoire urbaine, historic Italian cities, ideal city, Italian Renaissance, Minerva, Minerva Sabbioneta, Minerva statue, nova Roma, observer la ville, osservare la città, Palazzo del Giardino, Pallade Atena, patrimoine mondial UNESCO, Patrimonio Unesco, Piazza d’Armi Sabbioneta, piccola Atene, reading the city, Renaissance italienne, Renaissance urban planning, Rinascimento italiano, Sabbioneta, statue de Minerve, storia urbana, transformations urbaines, trasformazioni urbane, UNESCO World Heritage, urban history, urbanisme de la Renaissance, urbanistica rinascimentale, Vespasiano Gonzaga, ville idéale, villes historiques italiennes

Le città cambiano sempre (anche quando sembrano immobili)

C’è un’idea molto diffusa quando si visita Sabbioneta: quella di trovarsi davanti a una città rimasta identica a se stessa, cristallizzata nel tempo così come l’aveva immaginata il suo fondatore, Vespasiano Gonzaga.
Ma questa impressione è solo apparente. In realtà le città cambiano sempre. La differenza sta nel fatto che alcuni cambiamenti sono evidenti, altri sono più sottili, e per coglierli occorre imparare a osservare con attenzione.

Sabbioneta nasce come “città ideale”, progettata secondo regole precise: strade ortogonali, spazi simbolici, edifici carichi di significati politici e culturali. Questa forte coerenza urbanistica dà l’illusione dell’immutabilità.
Eppure, anche qui, il tempo ha lasciato tracce chiare: basti pensare alle brecce aperte nelle mura all’inizio del Novecento, segno del bisogno di rompere l’isolamento e adattarsi a una nuova idea di città e di mobilità: occorreva far arrivare la corriera in centro città.
Sabbioneta non è rimasta ferma: ha semplicemente cambiato con discrezione.

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I 12 giorni di Natale: un viaggio alla scoperta del Presepe e dei suoi elementi

06 martedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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12 giorni di Natale, art sacré, arte sacra, Épiphanie, Évangiles, Bambinello, Christian symbols, Christmas tradition, crèche, douze jours de Noël, Epifania, Epiphany, Giacomo Cecchin, Gli Angeli, Gospel, i doni dei Re Magi, i Pastori, I Re Magi, l'Asino e il Bue, la grotta, la Stella cometa, le Pecore, Madonna, Mangiatoia, Nativita', Nativité, Nativity, Nativity scene, Presepe, Re Magi, Rois mages, sacred art, San Giuseppe, simboli cristiani, spiritualità, spiritualité, spirituality, symboles chrétiens, Three Wise Men, tradition de Noël, tradizione natalizia, Twelve Days of Christmas, Vangeli

I 12 giorni di Natale iniziano il 26 dicembre e si concludono il 6 gennaio (ne ho parlato qui).

In questo periodo di feste ho pensato di raccontare il presepe e i suoi personaggi o oggetti fondamentali. Tutti siamo abituati alle immagini della Natività e molti di noi hanno fatto o fanno ancora il presepio.

E’ diventata quindi un’abitudine che ci impedisce di andare oltre lo stereotipo, la statuina, una rappresentazione che appare finta con il muschio, lo specchio per l’acqua, la carta per le montagne e per il cielo con le stelle.

Per provare a cambiare le cose ho scelto dodici elementi diversi che compongono il presepe. Ecco qui la sequenza: Mangiatoia, Bambinello, Madonna, San Giuseppe, l’Asino e il Bue, la Stella cometa, gli Angeli, i Pastori, le Pecore, i Re Magi e i loro doni e infine la capanna o grotta.

Dal 26 dicembre al 6 gennaio ho quindi pubblicato ogni giorno sul mio stato di Whatsapp una breve descrizione dell’elemento del presepe e una parola chiave che gli ho associato. In questo modo i 12 giorni di Natale si sono trasformati in un viaggio dalla mangiatoia alla grotta. Perché se le statuine non cambiano, cambiamo noi quando torniamo a vederle davvero.

Ecco quindi la sequenza degli elementi del presepe insieme ai link alle immagini che ho utilizzato per rappresentarli.

1. Mangiatoia

Il presepe prende il nome dal latino praesepium, che significa proprio mangiatoia.
La tradizione racconta che i resti della mangiatoia di Gesù siano custoditi a Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, la chiesa dove è sepolto Papa Francesco. Da un oggetto di vita quotidiana nasce una storia che attraversa i secoli. La sacra culla https://www.basilicasantamariamaggiore.va/it/basilica/storia-e-arte/sacra-culla.html

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Interviste impossibili a Festivaletteratura: si parte con Dante Alighieri

05 lunedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Interviste impossibili, Storia Locale

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classici, classiques littéraires, cultura, cultural blog, culture, Dante Alighieri, entretien imaginaire, festivaletteratura, Giacomo Cecchin, imaginary interview, intervista immaginaria, Interviste impossibili, Italian literature, La Voce di Mantova, letteratura italiana, literary classics, littérature italienne, Mantoue, Mantova, Mantua, Piazza Sordello, poésie, Poesia, poetry, Voce di Mantova

Quest’anno il Festivaletteratura arriva alla 30esima edizione e chi lo sa che non si riesca a fare qualcosa di speciale. L’anno scorso ho pensato di pubblicare delle interviste impossibili sul quotidiano La Voce di Mantova facendo delle domande sul Festival a Dante, Petrarca, Boiardo e ad uno dei Gonzaga.

Io mi sono divertito e non so se questa formula piacerà anche a voi. Certo che in alcune delle risposte troverete alcune delle mie opinioni e non so se gli intervistati sarebbero d’accordo.

D’altra parte la la letteratura è vita e la vita è un gioco e allora forse giocare facendo dell’ironia è una delle cose più belle che ci sia. Di seguito trovate il testo integrale dell’intervista pubblicata su La Voce di Mantova di venerdì 5 settembre 2025 a pagina 11 .

Dante in piazza Sordello tra terzine e monopattini

“Ho visto che hanno fatto un museo a Virgilio. Non so se gli sarebbe piaciuto”

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Sulla Cupola di sant’Andrea con Giacomo Cecchin – sabato 10 gennaio 2026 saliamo alle ore 16.00 a caccia del tramonto

02 venerdì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Itinerari

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cupola, Cupola della Basilica di Sant'Andrea, Cupola di Sant'Andrea, Giacomo Cecchin, visita guidata, Visite guidate

Cosa ne dite di salire insieme a Giacomo Cecchin sulla Cupola di Sant’Andrea a Mantova?
Ecco le prossime date per vivere l’esperienza:

Sabato 10 gennaio 2026


POSTI ESAURITI 1. Ore 16.00 – ISCRIVETEVI QUI – https://forms.gle/H4TqCecKxZ4PW7Mw9

La durata della visita è di circa 1 ora e 30 minuti

Le visite si terranno al raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti.
E’ anche possibile organizzare dei percorsi dedicati a gruppi di persone già formati compatibilmente con le disponibilità di tempi e di biglietti)

La via Carolingia nel tratto mantovano: un podcast con Giacomo Cecchin, Alberto Grandi e don Stefano Savoia

29 lunedì Dic 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Storia Locale

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Alberto Grandi, Associazione Mantova Carolingia, cammini europei, cammini religiosi, cammini storici, Carlo Magno, Charlemagne, chemins de pèlerinage, chemins historiques, cultural heritage routes, cultural podcast, don Stefano Savoia, European cultural routes, Giacomo Cecchin, Gli Scarponauti, historical pilgrimage routes, history podcast, Holy Roman Empire, itinéraires culturels européens, itinerari culturali europei, long-distance walking trails, Mantoue, Mantova, Mantua, patrimoine européen, pellegrinaggi storici, Po, Po River, podcast cammini, podcast histoire, podcast patrimoine, podcast storico, podcast voyage, provincia di Mantova, randonnée culturelle, Saint-Empire romain germanique, slow tourism, Stefano Savoia, storytelling podcast, storytelling territoriale, tourisme lent, travel podcast, turismo lento, via Carolingia, viaggio a piedi, voyage à pied, walking in Europe

Carlo Magno fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero nella notte di Natale dell’800 d.c.: tutti lo sanno o ne hanno sentito parlare in qualche modo. Forse non tutti sanno invece che la strada che portò il re dei Franchi dalla sua capitale Aquisgrana a Roma è diventata uno dei tanti cammini europei.

Il suo nome è VIA CAROLINGIA e io sono stato davvero felice di partecipare alle iniziative di lancio del progetto con un focus group ma soprattutto con un PODCAST IN 10 PUNTATE che ha visto la partecipazione anche del prof. Alberto Grandi e di don Stefano Savoia.

E’ stata una bellissima esperienza quella di raccontare le 8 tappe del tratto mantovano della via Carolingia: dalle colline moreniche a Mantova per proseguire poi lungo il Po e da lì fino al confine con la provincia di Ferrara. Ho provato a far vedere i luoghi, le chiese e le pievi, i monumenti e la natura che il pellegrino o il viandante incontra durante il percorso.

Ecco dove ascoltare il podcast https://open.spotify.com/episode/7jhesIhJouQ0iVVVIFSABY e qui trovate l’elenco delle 10 puntate con i relativi titoli.

1. Da Castiglione a Cavriana – Giacomo Cecchin

2. Da Cavriana a Goito – Giacomo Cecchin

3. Da Goito a Mantova – Giacomo Cecchin

4. Da Mantova a Governolo – Giacomo Cecchin

5. Da Governolo a San Benedetto Po – Giacomo Cecchin

6. Da San Benedetto Po a Revere – Giacomo Cecchin

7. Da Revere a Sermide – Giacomo Cecchin

8. Da Sermide a Quattrelle – Giacomo Cecchin

9. Cosa si mangiava al tempo di Carlo Magno – Alberto Grandi

10. Il ruolo dei Sacri Vasi sul cammino religioso della Via Carolingia – don Stefano Savoia

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Girovagando per presepi alla scoperta di curiosità e storie sul Natale, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

26 venerdì Dic 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando, Storia Locale

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Quando si avvicina il Natale anche Mantova si riempie di presepi: ogni chiesa fa a gara per avere il migliore. Eppure ci sono presepi che possiamo vedere tutto l’anno, altri che vengono allestiti sotto un’antica torre e perfino dei presepi viventi. La natività ha degli elementi fissi come la Sacra Famiglia, l’asino e il bue, i Re Magi, eppure ogni pittore, ogni artista ma anche ogni bambino mette in scena un presepe diverso.

Sono passati 8 secoli da quando San Francesco allestì il presepe di Greccio eppure la magia della natività non cambia e ci sarà sempre finché qualcuno proverà emozione nel collocare il bambinello dentro la mangiatoia. Ecco allora alcuni presepi da non perdere che ho descritto in questa doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Dicembre 2025/Gennaio 2026

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Buon Natale da Giacomo Cecchin e Mantovastoria con una Natività di Lorenzo Lotto (che un tempo era a Mantova)

24 mercoledì Dic 2025

Posted by mantovastoria in Articoli

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E’ tornato Natale e come di consueto colgo l’occasione per fare gli auguri ai lettori di Mantovastoria con una immagine della natività. Stavolta ho scelto un’opera di Lorenzo Lotto, che forse proviene da Mantova, è conservata a Siena e può essere vista fino al 1 febbraio 2026 a Milano.

Ogni Natale il Museo Diocesano di Milano fa una scelta controcorrente. Nessun accumulo di capolavori, ma un solo dipinto, spesso di piccole dimensioni, talvolta poco noto, sempre capace di catturare l’attenzione. È una formula ormai riconoscibile, che invita il pubblico a ragionare di qualità e non di quantità.

E anche quest’anno la scelta sorprende e convince allo stesso tempo con la Natività di Lorenzo Lotto, proveniente dalla Pinacoteca Nazionale di Siena e protagonista di Un capolavoro per Milano.

Una Natività diversa e suggestiva

Quella dipinta da Lotto nel 1525 non è una Natività nel senso consueto del termine. L’artista sceglie di rappresentare un episodio raro, ispirato ai Vangeli apocrifi: il primo bagno di Gesù bambino. Maria è chinata sulla tinozza, concentrata in un gesto di cura quotidiana; il neonato si ritrae dall’acqua fredda con un movimento naturale, quasi improvviso. Accanto a loro compare una figura insolita, un’anziana levatrice, assente nei Vangeli canonici ma centrale nella scena.

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dicembre 2025: il Teatro Sociale di Mantova

01 lunedì Dic 2025

Posted by mantovastoria in Storia Locale

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Calendario, calendario 2025, dicembre 2025, Giacomo Cecchin, Giovanna Caleffi, Mantovastoria, Piazza Erbe, Piazza Erbe con le luci natalizie

Le luci natalizie trasformano la vista di Piazza Erbe e del Palazzo della Ragione. La piazza da cartolina di Mantova diventa uno sfolgorio di luci che descrivono l’architettura degli edifici medioevali. I portici che alloggiavano magazzini e botteghe e la torre dell’orologio, inserto rinascimentale all’interno del palazzo medioevale dove si amministrava la giustizia. Poco oltre si intravede la mole della Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più amata dai mantovani e pù visitata dai turisti. I fili luminosi che partono dall’Orologio collegano in uno scintillio di luci i due lati di Piazza Erbe, creando una volta sfavillante che fa Natale e scalda i cuori dei mantovani e dei turisti.


Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:

1 dicembre S.Ansano (patrono di Siena)
4 dicembre Santa Barbara
5 dicembre Beato Bartolomeo Fanti
7 dicembre Sant’Ambrogio
8 dicembre Immacolata Concezione
25 dicembre Santo Natale
26 dicembre Santo Stefano
31 dicembre San Silvestro

Qui trovate i calendari degli anni passati
Calendario 2024 CHIESE E SANTI MANTOVANI

Calendario 2023 MANTOVA SEGRETA

Calendario 2022 I GONZAGA

Buon anno SANTO!

I SANTI AI BIRILLI con Giacomo Cecchin e Andrea Piazza – ore 19.30 Giovedì 20 novembre 2025 Arci Birillistica Marmirolese – Marmirolo

13 giovedì Nov 2025

Posted by mantovastoria in Conferenze

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Andrea Piazza, Arci Birilistica Marmirolese, Birillistica marmirolese, Collettivo Fumana, Fumana, Fumana Immaginari delle pianure, Giacomo Cecchin, I Santi ai Birilli

E con novembre puntuale come l’estate di San Martino torna Fumana, un festival autogestito arrivato alla nona edizione. Qui trovate il programma completo www.fumana.it mentre l’evento che mi vedrà protagonista insieme ad Andrea Piazza è questo:

I SANTI AI BIRILLI – GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE – ore 19.30
Arci Birillistica Marmirolese – Marmirolo – Via Giuseppe di Vittorio, 1

🅿 Incontro con merenda su prenotazione 328 217 0324

Incontro con Andrea Piazza e Giacomo Cecchin, merenda a seguire. I santi ai birilli è un incontro per giocare con le storie dei santi e dei briganti in cammino. Tutti viaggiano chi lo fa per gusto, chi per professione e chi soltanto per passione o vocazione. 

Ecco allora un incontro fatto di racconti, vita, morte e miracoli dei santi e dei pellegrini che viaggiavano per andarli a trovare, incrociando spesso sulla strada briganti e buoni samaritani. Giacomo Cecchin (dalla parte dei santi), Andrea Piazza (dalla parte dei briganti) conversano, disputano e raccontano di quando andare a piedi era l’unico modo per vedere il mondo.

Caldi dolci: sei di Mantova o vieni da fuori? Un indicatore attivo di mantovanità!

02 domenica Nov 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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all saints and all souls, autumn desserts, caldi dolci, culture culinaire, food culture, Giacomo Cecchin, identité locale, italian recipes, local identity, Mantoue, Mantova centro, mantovani di Mantova centro, mantovanità, Mantua, mantuan tradition, pasticceria tradizionale, pâtisserie traditionnelle, recettes italiennes, sweets and memory, toussaints et morts, traditional pastry

caldi dolci

Ci sono molti modi per capire se sei un mantovano vero, se abiti nel cuore di Mantova oppure nella periferia o addirittura fuori città. Il dialetto, l’accento, i modi di fare, come vivi la città: tutto parla e racconta di te.

Per uno nato “in periferia” il centro può arrivare fino a piazza dei Mille e al ristorante I Due Cavallini; per chi è del centro vero e sente suonare le campane di sant’Andrea la città finisce al Rio o poco oltre il Teatro Sociale.
Ma c’è un altro radar davvero infallibile per individuare la mantovanità: i «caldi dolci». Quelle specie di “polentine dolci” con uvetta e zucchero a velo che si trovano a Mantova solo nei giorni attorno al 2 novembre.
Prova a chiedere se conosce i caldi dolci a un mantovano della provincia, o ad uno della prima periferia, oppure a chi è appena arrivato in città: molto probabilmente otterrai uno sguardo interrogativo e nessuna risposta.

Perché i caldi dolci sono un vero test di mantovanità attiva.

E poi, visto che siamo in Italia e l’identità si misura in metri, non in chilometri, c’è un altro aspetto divertente. Chiedi: “dove compri i tuoi caldi dolci?” Se sei davvero del centro, ci sarà il negozio “giusto” e cambiarlo è quasi un sacrilegio.
Io, che non sono nato nel centro ma ho imparato ad amare i caldi dolci, permettimi di darti la mia personale classifica dei punti vendita:

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