La visita si terrà al raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti.
PERCHE’ PARTECIPARE – LE NOVITA’ A PALAZZO DUCALE – il percorso sarà l’occasione per visitare alcuni ambienti restaurati e aperti di recente come La Galleria della Mostra, l’appartamento di Francesco II al piano terra del Castello e i Camerini neoclassici. E’ importante sottolineare come a volte non tutti gli ambienti del palazzo siano visitabili per il numero ridotto del personale.
Il Consorzio Oltrepò Mantovano in collaborazione con i comuni di San Benedetto Po, Magnacavallo e Poggio Rusco organizza delle visite guidate gratuite nell’ambito del progetto “La cultura in Tour nell’Oltrepò mantovano”.
Io sarò a San Benedetto Po sabato 8 marzo 2025 per scoprire insieme a voi il monastero di San Benedetto in Polirone e soprattutto il suo museo etnografico sulla cultura contadina, un luogo che avrebbe fatto la gioia di Umberto Eco come location per il suo libro “Il nome della rosa”.
Come passa il tempo…sono 550 anni dalla posa della prima pietra della Basilica di Sant’Andrea a Mantova. Era il 1472 e Leon Battista Alberti era morto da qualche mese. Per questo in Archivio di Stato a Mantova hanno deciso di organizzare una mostra che parli di questa archistar del Rinascimento attraverso le sue lettere.
Non perdete l’occasione di scoprire la storia della Basilica di Sant’Andrea e in particolare di Leon Battista Alberti che l’ha progettata insieme a Giacomo Cecchin e Luisa Tamassia nella puntata n. 14 di Mantova Segreta, la trasmissione che va in onda su TeleMantova e ha l’obiettivo di farvi scoprire le meraviglie della nostra città.
E’ bellissimo leggere lettere scritte più di 5 secoli fa che sono ancora comprensibili per noi e ci fanno toccare con mano la splendida calligrafia di Leon Battista Alberti e il suo modo molto moderno di “vendere” il suo progetto al marchese di Mantova.
A Mantova i libri non ci sono solo per il Festivaletteratura, basta infatti camminare per la città per imbattersi nelle cosiddette facciate parlanti. E’ come se avessimo distribuito pagine in giro per il centro storico che raccontano di famiglie nobiliari, di architetti, di alberghi che non ci sono più.
Non perdete l’occasione di scoprire la storia delle facciate parlanti di Mantova insieme a Giacomo Cecchin nella puntata n. 13 di Mantova Segreta, la trasmissione che va in onda su TeleMantova e ha l’obiettivo di farvi scoprire le meraviglie della nostra città.
Ci sono facciate per tutti i gusti: dalle case di Giulio Romano e Giovan Battista Bertani a dimore nobiliari come Palazzo Sordi, Palazzo Canossa e Palazzo Capilupi.
Per capire una città mai visitata prima, i romanzi sono meglio delle guide. E’ proprio così perché ci si trovano dentro atmosfere, storie e modi di fare che sfuggono alle guide turistiche impegnate a mettere stellette sui monumenti già noti.
Un romanzo ti fa sentire le emozioni, respirare gli odori, camminare in una città come se fossi in compagnia dei suoi protagonisti, gli abitanti che ti mettono a parte dei loro segreti, delle loro passioni e del loro punto di vista.
Per entrare nel mood giusto prima di visitare Mantova ecco allora almeno 5 libri da leggere o sfogliare prima di arrivare in città. Li trovate in questo articolo della rubrica Mantovagando che trovate su MCG Mantova Chiama Garda.
5 LIBRI DA LEGGERE PRIMA DI VENIRE A MANTOVA
Sono tra quelli che, prima di partire, non legge guide turistiche sui luoghi dove andrà. Di solito preferisco che a farlo siano gli altri componenti del gruppo mentre io mi dedico ai romanzi o altri testi letterari. Questo consente di vedere le cose senza averle già viste (con un’attenzione molto più forte ai dettagli e anche mantenendo la sorpresa) ma con lo spirito giusto ovvero quello del luogo che si respira nelle storie lì ambientate. Per Mantova questa indicazione è ancora più valida perché altrimenti si resta imprigionati dal dualismo Palazzo ducale e Palazzo Te e si rischia di perdere di vista i particolari più interessanti. Ecco allora 5 libri da leggere (o parti di essi) prima di venire a Mantova tra storie del mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato.
La prima puntata della rubrica Mantovagando su MCG Mantovachiamagarda parte dal presupposto che per conoscere una città non basta leggere una guida ma bisogna camminarci dentro!
E soprattutto è necessario saper giocare con le vie, i vicoli, le piazze e i palazzi. Così le scorciatoie che usano gli abitanti di Mantova per andare più velocemente da un luogo all’altro diventano “passaggi segreti urbani”.
Eccone allora almeno 5 da scoprire durante la prossima passeggiata.
5 passaggi segreti urbani per una Mantova da camminare
Per conoscere una città non basta leggere una guida ma bisogna camminarci dentro, girare senza una metà, seguire le vie e i percorsi che spesso conoscono solo gli abitanti e a volte neanche loro. A me piace chiamarli passaggi segreti urbani, scorciatoie che consentono di passare più velocemente da una via all’altra, o da una piazza a un giardino o di attraversare le vecchie mura di cinta. Questo accade sfruttando aperture non così evidenti e poco note ai più. Ricavate nelle antiche mura della città o risultato dell’apertura di giardini anticamente privati i passaggi segreti urbani offrono sguardi inediti ad abitanti e turisti.
Una vista del campanile di Santa Barbara da uno degli archi del corridore aereo che chiude il cortile della Cavallerizza a Palazzo Ducale. Il percorso è stato di recente inserito nell’itinerario di visita e consente uno sguardo inedito sulla decorazione policromatica del cortile con le sue famose colonne a torciglione. Dall’altra parte una splendida vista sul Lago Inferiore, teatro di naumachie e di spettacoli per le feste della Corte dei Gonzaga.
Tra i santi di questo mese ricordo: 9 febbraio Santa Apollonia 13 febbraio Dedicazione della cattedrale e della concattedrale 24 febbraio Beato Marco Marconi
Qui trovate i calendari degli anni passati Calendario 2024CHIESE E SANTI MANTOVANI
I portici di Mantova sono tra gli elementi più caratteristici del centro storico (e non solo). Basta camminare per le vie per rendersi conto che quelle più frequentate sono proprio quelle che hanno i portici. E questo accade in tutte le città di pianura come si vede dal libro LA PIANURA DEI PORTICI (ne ho parlato qui).
Non perdete l’occasione di scoprire i portici di Mantova, le loro storie e i loro personaggi insieme a Giacomo Cecchin nella puntata n. 12 di Mantova Segreta, la trasmissione che va in onda su TeleMantova e ha l’obiettivo di farvi accorgere delle meraviglie della nostra città.
Ci sono portici per tutti i gusti: i portici del potere di Palazzo Ducale, quelli del commercio di via Broletto e Corso Umberto, quelli con la pubblicità incorporata per non parlare dei capitelli e dei portici che non esistono più.
Il modo migliore per vivere il Teatro Sociale non è durante lo spettacolo ma andando nel dietro le quinte. Qui potete rendervi conto della complessità di questa macchina teatrale dal palcoscenico al sottopalco, dalla buca del suggeritore al loggione.
Giacomo Cecchin racconta in questa puntata di Mantova Segreta i 200 anni del Teatro Sociale portando i telespettatori nel dietro le quinte di quello che può essere considerato come il Teatro alla Scala di Mantova.
La prossima volta che entrerete a teatro non potrete fare a meno di vederlo con altri occhi.
Torno a parlare del libro con l’amico Andrea Piazza che mi ha fatto lo splendido regalo di dare immagini e volto alle mie parole. Con chi vuole ci vediamo in occasione di
Mantova, 5 foto che ho di lei Martedì 4 febbraio 2025 ore 21.00 presso Circolo La Ghiacciaia di Marengo (MN)
La serata si svolgerà nella sala dove sarà inaugurata alle 16.00 di domenica 26 gennaio 2025 la mostra fotografica “MANTOVA 5 foto che ho di lei” di ANDREA PIAZZA.
CHI E’ ANDREA PIAZZA
Socio del Gruppo Fotografico La Ghiacciaia, è appassionato di fotografia e di cammini. Collabora con alcune radio locali sulle quali, da qualche anno, racconta le sue esperienze in cammino