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Un viaggio controcorrente, da Venezia a Mantova, a bordo di una nave quasi vuota. Senza turisti e biciclette, l’Ave Maria torna al porto di Valdaro accompagnata soltanto dal suo equipaggio. Lungo circa 200 chilometri e nove conche di navigazione, il tempo cambia misura: non conta più arrivare in fretta, ma seguire il ritmo dell’acqua, osservare la pianura e riscoprire Mantova dalla prospettiva delle sue antiche vie fluviali.

Provate a leggere e a capire se è una crociera che fa per voi e se invece preferite i video ecco il servizio andato in onda nel TG di Telemantova mercoledì 5 agosto 2026.


Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Agosto 2026/Settembre 2026

IL VIAGGIO CONTROCORRENTE DELL’AVE MARIA

Un viaggio insolito da Venezia a Mantova sul Canalbianco

Di Giacomo Cecchin

Da Venezia le navi partono cariche di passeggeri. Io invece mi sono imbarcato su una nave vuota. O quasi. Sull’Ave Maria non c’erano turisti, biciclette da scaricare, valigie da sistemare nelle cabine o viaggiatori pronti a consultare il programma della giornata. C’era soltanto l’equipaggio e il vostro giornalista a riportare a casa l’Ave Maria da Venezia al porto di Valdaro, a Mantova.

A governare l’Ave Maria c’era il capitano Riccardo Tamani, affiancato dai marinai e cuochi Alberto e Silvia. Con noi anche un’altra Silvia, guida dei viaggi organizzati da Girolibero.

La mia non è stata una crociera classica: l’Ave Maria si godeva una settimana di pausa nel mezzo di una stagione che ha portato 1.500 ospiti da tutto il mondo. Doveva semplicemente tornare a casa. “Semplicemente”, però, è una parola che lungo un’idrovia perde rapidamente il proprio significato.

Da Venezia si può uscire anche senza autostrada

Siamo abituati a considerare il viaggio tra Venezia e Mantova in autostrada o in treno. L’Ave Maria segue un’altra carta geografica. Lascia la laguna, imbocca i canali che attraversano la pianura veneta, fino ad arrivare a Mantova, dove ormeggia a Porto Catena.

La linea navigabile Mantova-Venezia fu realizzata soprattutto per il trasporto commerciale. Il suo tratto principale, l’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante, collega Mantova all’Adriatico e a Venezia con un viaggio di circa 200 chilometri. Ma la misura di un viaggio sull’acqua sono le ore di navigazione e il numero di conche da attraversare.

Le conche, ovvero l’orologio di bordo

Durante il viaggio abbiamo attraversato nove conche di navigazione. Sulla terraferma controlliamo continuamente l’orologio: quanto manca, a che ora arriviamo, quanto tempo abbiamo perso. In navigazione, invece, il tempo assume il ritmo della conca successiva.

Il capitano avvisa dell’avvicinamento, la nave rallenta, entra nello stretto bacino e si ferma. Le grandi porte si chiudono alle nostre spalle. Poi l’acqua comincia lentamente a salire oppure a scendere.

Una conca è in sostanza un ascensore d’acqua. Il principio è semplice, ma assistere all’intera operazione dal ponte dell’Ave Maria produce un effetto quasi ipnotico. L’acqua si muove e le pareti sembrano scorrere accanto ai finestrini.

Il lusso di non poter fare più in fretta

La caratteristica fondamentale di questa esperienza è stata la lentezza. Non quella artificiale dei cataloghi turistici, spesso evocata come una parola elegante da affiancare a borghi, sapori e tradizioni. La lentezza dell’Ave Maria è concreta, tecnica e inevitabile.

Una nave fluviale non può decidere di sorpassare il paesaggio. Deve rispettare la profondità dell’acqua, la larghezza dei canali, l’altezza dei ponti, il movimento delle chiuse e le condizioni della navigazione. L’Ave Maria è stata progettata proprio per adattarsi alle acque poco profonde e ai ponti bassi delle vie fluviali italiane.

Dall’automobile la pianura è uno spazio da attraversare. Dalla nave diventa un paesaggio da osservare.

Non esistono piazzole in cui fermarsi, deviazioni improvvise o itinerari alternativi suggeriti dal navigatore. Il canale decide la direzione e la nave la segue. Il risultato è una rara forma di libertà: quella di non dover scegliere continuamente che cosa fare dopo.

Turismo fluviale: normale altrove, sorprendente da noi

In Italia una vacanza trascorsa tra bicicletta e navigazione continua ad apparire curiosa. Siamo abituati alle crociere marittime, ai traghetti e alle escursioni giornaliere sui laghi, ma molto meno all’idea di utilizzare una nave come albergo itinerante lungo fiumi e canali.

In altre parti d’Europa il turismo fluviale è invece una presenza consolidata. Nei Paesi Bassi, in Belgio, in Francia e lungo i grandi fiumi dell’Europa centrale, le vie d’acqua sono da tempo percorse da battelli turistici e barche-hotel.

La formula “bici e barca”, nata e sviluppatasi soprattutto nell’Europa del Nord, combina due forme di mobilità lenta: durante il giorno si pedala lungo argini, piste ciclabili e strade secondarie; nel pomeriggio si ritrova la nave, che nel frattempo ha raggiunto la tappa successiva.

L’Ave Maria propone questa esperienza tra Mantova e Venezia. Nel viaggio classico gli ospiti pernottano a bordo e scendono ogni giorno con le biciclette per percorrere il tragitto tra località come Zelo, Ferrara, Adria, Chioggia, Pellestrina e Venezia. La nave li segue lungo le vie d’acqua, diventando un albergo capace di cambiare indirizzo durante la giornata.

Ma quando mancano i turisti puoi goderti il viaggio e capire quanto lavoro si nasconda dietro la leggerezza di una vacanza.

Mantova, finalmente dalla parte dell’acqua

Arrivare navigando a Mantova restituisce alla città la sua geografia originaria. Un luogo collegato al mondo e molto diverso da come lo vedono spesso i suoi abitanti: isolato e difficile da raggiungere.

Dopo circa duecento chilometri e nove conche, l’Ave Maria è rientrata a Valdaro. Un viaggio antico e moderno al tempo stesso. Un viaggio che ti consente di pensare, osservare e, per i turisti che fanno l’esperienza della crociera, di conoscere il paesaggio della pianura percorrendone le vene, che sono i canali nel testo di una famosa canzone de I Nomadi.

Un viaggio da fare accettando il ritmo delle conche, rinunciando alla fretta e lasciando che sia il paesaggio a stabilire l’ora di arrivo.

Girolibero, vacanze al ritmo giusto

L’Ave Maria appartiene al mondo di Girolibero, tour operator con sede a Vicenza che organizza viaggi dal 1998. Nato intorno alla passione per la bicicletta di Pierpaolo Romio, oggi propone vacanze cicloturistiche, trekking, itinerari culturali e naturalistici, viaggi indipendenti e partenze in piccoli gruppi in Italia, in Europa e nel resto del mondo.

Tra le proposte più caratteristiche ci sono proprio i viaggi “bici e barca”, nei quali l’imbarcazione segue i ciclisti lungo fiumi, canali e coste, offrendo ogni sera un albergo galleggiante. L’Ave Maria è la nave italiana pensata per unire Mantova e Venezia attraverso il Po e le sue vie d’acqua.

Noi l’abbiamo conosciuta fuori servizio, mentre tornava vuota a Valdaro. Forse è stato il modo migliore per comprenderne lo spirito: non una nave che porta semplicemente i viaggiatori da un punto all’altro, ma un invito a riconsiderare le distanze.

Perché, almeno una volta, anziché domandarsi quale sia la strada più veloce, vale la pena scegliere quella che impiega più tempo.

www.girolibero.it

Mantovagando: tutte le pagine pubblicate

La rubrica Mantovagando su Mantova Chiama Garda propone in un’altra veste gli articoli già pubblicati su questo blog sotto la Rubrica de “Le 5 cose da sapere su Mantova e sui Mantovani”. La novità è che in questo caso i testi sono corredati da foto e questo rende gli articoli più facili ed efficaci per i lettori. Mantovagando è stata anche una trasmissione radiofonica andata in onda su Radio Base (qui potete ascoltare i podcast).

Di seguito potete leggere tutte le pagine uscite sul Magazine che trovate in versione integrale sul sito www.mantovachiamagarda.it.

36. Intervista doppia Luigi Corradi da Gonzaga e Cangrande della Scala – MCG – Giugno-luglio 2026
35. Quelli che il Festivaletteratura – MCG – Giugno-luglio 2026
34. Intervista doppia a Isabella d’Este e Leonardo da Vinci – MCG – Aprile Maggio 2026
33. Le prigioni di Mantova – MCG – aprile Maggio 2026
32. L’arte contemporanea arriva a Mantova – MCG – febbraio-marzo 2026
31. Primavera mantovana, MCG – febbraio-marzo 2026
30. Girovagando per presepi, MCG – dicembre-gennaio 2025
29. Alla scoperta del paradiso nella cupola di Sant’Andrea, MCG – ottobre-novembre 2025
28. Un santuario mariano tra stranezze e curiosità, MCG – agosto-settembre 2025
27. La Madonna del Terremoto, una storia di devozione popolare, MCG – Luglio 2025
26. San Benedetto in Polirone, una chiesa tutta da scoprire, MCG – maggio 2025
25. La Basilica di Santa Barbara, nascosta in Palazzo Ducale, MCG Marzo 2025
24. 5 anni da ricordare per la Rotonda di San Lorenzo, su MCG – Ottobre 2024
23. 5 chiese dedicate a Maria, MCG – Aprile-Maggio 2024
22. Camminare a Mantova, MCG – Febbraio-Marzo 2024
21. Rubens a Mantova, MCG – Dicembre 2023
20. Un crossfit culturale a Palazzo Ducale, MCG – Ottobre 2023
19. Il duomo di Mantova, un cocktail architettonico – MCG Luglio 2023
18. I cinque dilemmi dei mantovani – MCG di Maggio 2023
17. I cinque luoghi cavallereschi – MCG di Dicembre 2022
16. Il lato B di Palazzo Te in 5 particolari lascivi – MCG di dicembre/gennaio 2020
15. Napoleone a Mantova: 5 luoghi da ricordare – MCG di ottobre/novembre 2019
14. 5 anni da dimenticare a Mantova – MCG di agosto-settembre 2019
13. 5 anni da ricordare a Mantova – MCG di giugno-luglio 2019
12. Un safari a Palazzo Te – MCG di aprile-maggio 2019
11. Le torri del profilo di Mantova – MCG di febbraio-marzo 2019
10. Come scegliere il santo giusto a Mantova – MCG di dicembre/gennaio2019
9. Spettri a Mantova che, a volte, sembra la Scozia – MCG di ottobre/novembre 2018
8. 5 curiosità che non conoscevi su Palazzo Te – MCG di agosto/settembre 2018
7. Le particolarità di Palazzo Ducale – MCG di giugno/luglio 2018
6. Una Camera con Vista – MCG di aprile/maggio 2018
5. 5 Gonzaga da non dimenticare – MCG di febbraio/marzo 2018
4. 5 donne dei Gonzaga – MCG di dicembre/gennaio 2018
3. I libri da sfogliare dopo essere venuti a Mantova – MCG di ottobre/novembre 2017
2. I libri da leggere prima di venire a Mantova – MCG di agosto/settembre 2017
1. 5 passaggi segreti da scoprire a Mantova – MCG di giugno/luglio 2017

The Ave Maria’s Journey Against the Current

An unusual journey from Venice to Mantua aboard an almost empty riverboat. With no tourists or bicycles on board, the Ave Maria returns to the port of Valdaro accompanied only by its crew. Over roughly 200 kilometres and through nine locks, time takes on a different meaning: the aim is no longer to arrive quickly, but to follow the rhythm of the water, observe the landscape and rediscover Mantua through its historic waterways.

Le voyage à contre-courant de l’Ave Maria

Un voyage insolite de Venise à Mantoue à bord d’un bateau presque vide. Sans touristes ni vélos, l’Ave Maria regagne le port de Valdaro accompagnée uniquement de son équipage. Sur près de 200 kilomètres et au passage de neuf écluses, le temps change de mesure : il ne s’agit plus d’arriver vite, mais de suivre le rythme de l’eau, d’observer la plaine et de redécouvrir Mantoue par ses anciennes voies fluviales.