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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: slow tourism

Il viaggio controcorrente dell’Ave Maria…una crociera padana tra canali e biciclette su MCG – Mantova Chiama Garda

11 martedì Ago 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando, Storia Locale

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Ave Maria, Ave Maria riverboat, écluses, bici e barca, bike and boat, Canalbianco, conche di navigazione, Giacomo Cecchin, Girolibero, journey against the current, Mantoue, Mantova, Mantovagando, Mantua, Marco Morelli, MCG, mobilità sostenibile, mobilité durable, navigation fluviale, navigation locks, navigazione fluviale, pianura padana, plaine du Pô, Po Valley, Porto di Valdaro, river navigation, river tourism, slow tourism, sustainable mobility, tourisme fluvial, tourisme lent, turismo fluviale, turismo lento, Valdaro port, Venezia, Venice, Venise, viaggio controcorrente, vie d’acqua, voies navigables, voyage à contre-courant, waterways


Un viaggio controcorrente, da Venezia a Mantova, a bordo di una nave quasi vuota. Senza turisti e biciclette, l’Ave Maria torna al porto di Valdaro accompagnata soltanto dal suo equipaggio. Lungo circa 200 chilometri e nove conche di navigazione, il tempo cambia misura: non conta più arrivare in fretta, ma seguire il ritmo dell’acqua, osservare la pianura e riscoprire Mantova dalla prospettiva delle sue antiche vie fluviali.

Provate a leggere e a capire se è una crociera che fa per voi e se invece preferite i video ecco il servizio andato in onda nel TG di Telemantova mercoledì 5 agosto 2026.


Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Agosto 2026/Settembre 2026

IL VIAGGIO CONTROCORRENTE DELL’AVE MARIA

Un viaggio insolito da Venezia a Mantova sul Canalbianco

Di Giacomo Cecchin

Da Venezia le navi partono cariche di passeggeri. Io invece mi sono imbarcato su una nave vuota. O quasi. Sull’Ave Maria non c’erano turisti, biciclette da scaricare, valigie da sistemare nelle cabine o viaggiatori pronti a consultare il programma della giornata. C’era soltanto l’equipaggio e il vostro giornalista a riportare a casa l’Ave Maria da Venezia al porto di Valdaro, a Mantova.

A governare l’Ave Maria c’era il capitano Riccardo Tamani, affiancato dai marinai e cuochi Alberto e Silvia. Con noi anche un’altra Silvia, guida dei viaggi organizzati da Girolibero.

La mia non è stata una crociera classica: l’Ave Maria si godeva una settimana di pausa nel mezzo di una stagione che ha portato 1.500 ospiti da tutto il mondo. Doveva semplicemente tornare a casa. “Semplicemente”, però, è una parola che lungo un’idrovia perde rapidamente il proprio significato.

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A zonzo per Mantova: piccolo manuale di flânerie padana e meraviglia quotidiana

12 domenica Lug 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari

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C’è un modo classico di attraversare una città: uscire, andare da qualche parte, fare quello che si deve fare, tornare. È efficiente ma è anche il modo migliore per smettere di vedere davvero il posto in cui si vive.

Poi c’è un altro modo: andare a zonzo.

Andare a zonzo non significa perdere tempo. O meglio: significa anche perdere tempo, ma perderlo bene e quindi in realtà investirlo. Significa camminare senza una meta rigida, lasciare spazio alla deviazione, al dettaglio, all’errore di strada, alla sosta inutile che poi inutile non era. È un esercizio semplice e difficile insieme.

Mantova è perfetta per questo. Non è una metropoli da attraversare in apnea, né un centro storico da consumare come una lista di monumenti. È una città raccolta, stratificata, piena di soglie: ponti, cortili, portici, piazze, rive, vicoli, campanili, lapidi, affacci sull’acqua. Una città che non urla sempre la propria bellezza, ma la dissemina. Chi va di fretta vede Palazzo Ducale, Sant’Andrea, Palazzo Te. Chi va a zonzo comincia a vedere anche tutto il resto.

Che cosa vuol dire davvero andare a zonzo?

“Andare a zonzo” sembra una cosa leggera, quasi da domenica pomeriggio. In realtà è una disciplina dello sguardo. Vuol dire smettere di usare la città soltanto come corridoio tra due impegni e ricominciare a leggerla come un testo.

Le città, infatti, si possono leggere. Si leggono nei nomi delle vie, nelle facciate che hanno “digerito male i cambiamenti”, nelle finestre murate, nelle lapidi, nelle curve improvvise, nei ponti, nei vuoti, nei negozi scomparsi, nei campanelli di chi oggi abita dove altri hanno abitato prima. Ogni città è un libro riscritto molte volte. Il problema è che, abitando sempre nello stesso posto, finiamo per saltare le pagine.

Andare a zonzo serve a questo: riaprire il libro per leggerlo con più calma.

Non occorre un programma complicato. Anzi, il programma a volte rovina tutto. Basta decidere una zona, un tempo minimo e una regola di osservazione. Per esempio: oggi guardo solo in alto. Oppure: oggi seguo l’acqua. Oppure: oggi leggo tutte le lapidi. Oppure: oggi percorro una strada che conosco, ma dall’altro lato.

Sembra poco. È già moltissimo.

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La via Carolingia nel tratto mantovano: un podcast con Giacomo Cecchin, Alberto Grandi e don Stefano Savoia

29 lunedì Dic 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Storia Locale

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Alberto Grandi, Associazione Mantova Carolingia, cammini europei, cammini religiosi, cammini storici, Carlo Magno, Charlemagne, chemins de pèlerinage, chemins historiques, cultural heritage routes, cultural podcast, don Stefano Savoia, European cultural routes, Giacomo Cecchin, Gli Scarponauti, historical pilgrimage routes, history podcast, Holy Roman Empire, itinéraires culturels européens, itinerari culturali europei, long-distance walking trails, Mantoue, Mantova, Mantua, patrimoine européen, pellegrinaggi storici, Po, Po River, podcast cammini, podcast histoire, podcast patrimoine, podcast storico, podcast voyage, provincia di Mantova, randonnée culturelle, Saint-Empire romain germanique, slow tourism, Stefano Savoia, storytelling podcast, storytelling territoriale, tourisme lent, travel podcast, turismo lento, via Carolingia, viaggio a piedi, voyage à pied, walking in Europe

Carlo Magno fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero nella notte di Natale dell’800 d.c.: tutti lo sanno o ne hanno sentito parlare in qualche modo. Forse non tutti sanno invece che la strada che portò il re dei Franchi dalla sua capitale Aquisgrana a Roma è diventata uno dei tanti cammini europei.

Il suo nome è VIA CAROLINGIA e io sono stato davvero felice di partecipare alle iniziative di lancio del progetto con un focus group ma soprattutto con un PODCAST IN 10 PUNTATE che ha visto la partecipazione anche del prof. Alberto Grandi e di don Stefano Savoia.

E’ stata una bellissima esperienza quella di raccontare le 8 tappe del tratto mantovano della via Carolingia: dalle colline moreniche a Mantova per proseguire poi lungo il Po e da lì fino al confine con la provincia di Ferrara. Ho provato a far vedere i luoghi, le chiese e le pievi, i monumenti e la natura che il pellegrino o il viandante incontra durante il percorso.

Ecco dove ascoltare il podcast https://open.spotify.com/episode/7jhesIhJouQ0iVVVIFSABY e qui trovate l’elenco delle 10 puntate con i relativi titoli.

1. Da Castiglione a Cavriana – Giacomo Cecchin

2. Da Cavriana a Goito – Giacomo Cecchin

3. Da Goito a Mantova – Giacomo Cecchin

4. Da Mantova a Governolo – Giacomo Cecchin

5. Da Governolo a San Benedetto Po – Giacomo Cecchin

6. Da San Benedetto Po a Revere – Giacomo Cecchin

7. Da Revere a Sermide – Giacomo Cecchin

8. Da Sermide a Quattrelle – Giacomo Cecchin

9. Cosa si mangiava al tempo di Carlo Magno – Alberto Grandi

10. Il ruolo dei Sacri Vasi sul cammino religioso della Via Carolingia – don Stefano Savoia

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