5 opere d’arte rubate da Napoleone tra Mantegna, Giulio Romano, Veronese e Rubens

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Ancora Napoleone e Mantova: una storia fatta anche di ruberie e di sottrazioni di opere d’arte. Non solo in città ma anche in provincia. D’altra parte il Museo del Louvre, poi Museo Napoleone, reclamava continue integrazioni. A farne le spese a Mantova le opere di alcuni degli artisti più importanti che lavoravano per i Gonzaga. La nostra città è stata particolarmente sfortunata in tal senso perché le perdite furono definitive mentre in altri casi le opere tornarono, anche grazie alla missione di recupero dello scultore Antonio Canova inviato in Francia dal papa (si veda la pala di San Zeno a Verona).  Eccone 5 tra le più famose che hanno preso la via della Francia e là tuttora si trovano tranne una che è finita ad Anversa.

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Mantova2016: 5 opere d’arte rubate da Napoleone tra Mantegna, Giulio Romano, Veronese e Rubens

quadri_VeronesePaolo_TentazionediSantAntonio1Ancora Napoleone e Mantova: una storia fatta anche di ruberie e di sottrazioni di opere d’arte. Non solo in città ma anche in provincia. D’altra parte il Museo del Louvre, poi Museo Napoleone, reclamava continue integrazioni. A farne le spese a Mantova le opere di alcuni degli artisti più importanti che lavoravano per i Gonzaga. La nostra città è stata particolarmente sfortunata in tal senso perché le perdite furono definitive mentre in altri casi le opere tornarono, anche grazie alla missione di recupero dello scultore Antonio Canova inviato in Francia dal papa (si veda la pala di San Zeno a Verona).  Eccone 5 tra le più famose che hanno preso la via della Francia e là tuttora si trovano tranne una che è finita ad Anversa. Continua a leggere

Storie di pietra, un percorso tra le statue erranti

giovanni_osannaStorie di pietra, statue erranti tra poeti, giullari e santi
domenica 2 ottobre 2016
ore 7.00 e ore 10.30
(durata circa 2 ore e 30) punto di ritrovo Piazza Pallone, Mantova

E’ un percorso che parte da piazza Pallone per raccontare la storia di Mantova attraverso le statue e ci porterà da piazza Sordello in giro per le vie della città, terminando il percorso sul Lungorio. Scopriremo storie nascoste e passaggi segreti urbani in una città in cui spesso poco si muove tranne le statue che hanno subito traslochi, sfratti e esilii in provincia. Itinerario per persone curiose e camminatori erranti.
Ho previsto due turni: il primo dedicato ai mattinieri per riscoprire la città alle prime luci dell’alba, il secondo per chi preferisce prendersela con calma.

Potete iscrivervi on-line compilando il form a questo indirizzo https://goo.gl/forms/QkJBJ4C2B4ICSQHj1

A seguire riceverete tutte le informazioni utili per partecipare.

5 porti della città vecchia tra ponti, catene e torri

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Mantova città d’acqua: una volta lo era senza tema di smentite. Oggi invece il rapporto con i laghi deve essere ricostruito e anche il Rio avrebbe bisogno di qualcosa di più per essere restituito alla città. Ma Mantova era una città con molti porti e uno in particolare, Porto Catena, è stato il porto interno più importante d’Italia almeno fino agli anni sessanta. Perché allora non ripercorrere la storia dei porti mantovani? Eccone almeno 5 da non dimenticare…

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5 luoghi del libro vissuto tra bancarelle, libracci e biblioteche

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Sta per iniziare la settimana del Festivaletteratura: 5 giorni dove la città diventa altro rispetto al resto dell’anno. Ma in realtà i libri ci sono 365 giorni all’anno (366 in questo 2016 bisestile) e, per chi ama il profumo della carta, ci sono luoghi dove trovare i libri vissuti. In altre parole librerie dell’usato dove fare scoperte, cercare libri del cuore non più in commercio e dare una mano a rimettere in circolazione le storie degli autori e, in questo caso, dei lettori che hanno già avuto in mano questi volumi. Eccovi 5 luoghi del libro vissuto (scovati in collaborazione con Massimiliano Boschini che ringrazio).

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Mantova2016: 5 luoghi del libro vissuto tra bancarelle, libracci e biblioteche

bibliotecabarattaSta per iniziare la settimana del Festivaletteratura: 5 giorni dove la città diventa altro rispetto al resto dell’anno. Ma in realtà i libri ci sono 365 giorni all’anno (366 in questo 2016 bisestile) e, per chi ama il profumo della carta, ci sono luoghi dove trovare i libri vissuti. In altre parole librerie dell’usato dove fare scoperte, cercare libri del cuore non più in commercio e dare una mano a rimettere in circolazione le storie degli autori e, in questo caso, dei lettori che hanno già avuto in mano questi volumi. Eccovi 5 luoghi del libro vissuto (scovati in collaborazione con Massimiliano Boschini che ringrazio). Continua a leggere

5 capitelli da osservare tra Gonzaga, Bonacolsi, Visconti e damnatio memoriae

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I portici a Mantova sono sparsi un po’ dappertutto (in questi giorni è anche in corso la loro pulizia), costruiti in epoche differenti offrono riparo dal sole o dalla pioggia. La curiosità di quelli mantovani sono i capitelli, spessissimo diversi uno dall’altro, e che raccontano personaggi e vicende che hanno caratterizzato la storia della città. Basta passeggiare osservandoli ogni tanto e si scopriranno simboli e decorazioni davvero unici che rimandano alle famiglie che hanno posseduto i palazzi, alla loro funzione o semplicemente alla necessità di riutilizzare materiali di scarto come forse nel caso di quello con lo stemma Gonzaga-Visconti all’inizio di Corso Umberto. Ecco una scelta di 5 capitelli da scovare durante la prossima passeggiata.

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Mantova2016: 5 capitelli da osservare tra Gonzaga, Bonacolsi, Visconti e damnatio memoriae

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capitello_cervetta_mantovaI portici a Mantova sono sparsi un po’ dappertutto (in questi giorni è anche in corso la loro pulizia), costruiti in epoche differenti offrono riparo dal sole o dalla pioggia. La curiosità di quelli mantovani sono i capitelli, spessissimo diversi uno dall’altro, e che raccontano personaggi e vicende che hanno caratterizzato la storia della città. Basta passeggiare osservandoli ogni tanto e si scopriranno simboli e decorazioni davvero unici che rimandano alle famiglie che hanno posseduto i palazzi, alla loro funzione o semplicemente alla necessità di riutilizzare materiali di scarto come forse nel caso di quello con lo stemma Gonzaga-Visconti all’inizio di Corso Umberto. Ecco una scelta di 5 capitelli da scovare durante la prossima passeggiata. Continua a leggere

Le strade di Ercolano (II)

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Il più bel libro scritto sulle strade, le vie e le piazze di Mantova è lo stradario di Ercolano Marani. Fidatevi. Ed ecco la bella notizia: fino all’anno scorso occorreva reperire i vari articoli nelle varie edizioni della rivista Civiltà mantovana, oggi invece sono stati raccolti e organizzati in un unico numero speciale della rivista.
È un testo ricchissimo di riferimenti, appunti, stimoli, riflessioni: una pubblicazione immancabile per chi ama Mantova e la sua storia.
Ecco come Ercolano Marani presentava la sua ricerca:
“Un’antica città è un libro da leggersi con attenzione e pazienza. Gli andamenti e i limiti delle vie, la posizione e la forma delle piazze, i singoli edifici, ricchi e modesti, profani e sacri (spesso veri palinsesti) sono testimonianze complesse che chiedono di essere considerate con l’umiltà  che ama prestare ascolto ad ogni voce e fissare l’occhio interrogatore su qualunque indizio. E quanto più si fa minaccioso, nei confronti di tali testimonianze,  il ritmo della vita modificatrice, tanto più urgente si va facendo l’urgenza di rassegne di tale specie.”

Qui trovate un precedente articolo sullo stradario di Ercolano Marani

Giacomo Cecchin

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Altri 5 film mantovani tra Shakespeare, Verdi e nudi integrali

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Rigoletto 1982 Luciano PavarottiAbbiamo già visto che Mantova funziona bene come sfondo per film ambientati durante i secoli passati come ad esempio nei classici scenari di Rigoletto, Romeo e Giulietta o i romanzi di Maria Bellonci. Tuttavia alcuni registi ne hanno apprezzato anche gli aspetti di città borghese e più moderna. Basti ricordare Bernardo Bertolucci che vi ambienta alcune scene di Novecento (in parte girato anche nel Santuario delle Grazie) e Francesco Massaro che, nel 1984, vi ambienta Domani mi sposo con il veronese Jerry Calà. Eccovi altri 5 film dove Mantova è protagonista. Continua a leggere