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Andrea Mantegna, Battesimo di Cristo, Madonna della Vittoria, Napoleone, Opera d'arte rubate a Mantova, Paolo Veronese, Pietro Paolo Rubens, Sant'Antonio abate, Trasfigurazione di Cristo

Ancora Napoleone e Mantova: una storia fatta anche di ruberie e di sottrazioni di opere d’arte. Non solo in città ma anche in provincia. D’altra parte il Museo del Louvre, poi Museo Napoleone, reclamava continue integrazioni. A farne le spese a Mantova le opere di alcuni degli artisti più importanti che lavoravano per i Gonzaga. La nostra città è stata particolarmente sfortunata in tal senso perché le perdite furono definitive mentre in altri casi le opere tornarono, anche grazie alla missione di recupero dello scultore Antonio Canova inviato in Francia dal papa (si veda la pala di San Zeno a Verona). Eccone 5 tra le più famose che hanno preso la via della Francia e là tuttora si trovano tranne una che è finita ad Anversa.
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Storie di pietra, statue erranti tra poeti, giullari e santi



Abbiamo già visto che Mantova funziona bene come sfondo per film ambientati durante i secoli passati come ad esempio nei classici scenari di Rigoletto, Romeo e Giulietta o i romanzi di Maria Bellonci. Tuttavia alcuni registi ne hanno apprezzato anche gli aspetti di città borghese e più moderna. Basti ricordare Bernardo Bertolucci che vi ambienta alcune scene di Novecento (in parte girato anche nel Santuario delle Grazie) e Francesco Massaro che, nel 1984, vi ambienta Domani mi sposo con il veronese Jerry Calà. Eccovi altri 5 film dove Mantova è protagonista.