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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Mantua skyline

Il profilo di Mantova: un elettrocardiogramma che racconta la storia di una città unica al mondo

10 venerdì Lug 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Ci sono città che si riconoscono da un monumento. Altre da una piazza, da una cupola, da un ponte o da una torre. Mantova, invece, si riconosce da una linea.

Vista da lontano, soprattutto dall’acqua o dalle strade che la raggiungono attraversando la pianura, Mantova non appare come una semplice città distesa all’orizzonte. Appare come un profilo continuo: torri, cupole, campanili, tetti, palazzi e masse murarie si alzano e si abbassano come il tracciato di un elettrocardiogramma.

È un’immagine suggestiva, ma anche precisa. Perché quel profilo non è decorazione: è il battito storico della città. Ogni punto che sale racconta un potere, una fede, una famiglia, una stagione artistica, una trasformazione urbana. La linea di Mantova non registra il cuore di una persona, ma quello di una città.

In passato Philippe Daverio definì Mantova una sorta di “Manhattan padana”. L’espressione è ironica e memorabile. Naturalmente Mantova non ha grattacieli, né traffico newyorkese, né taxi gialli che corrono lungo i laghi. Ma possiede una sua verticalità storica: torri, campanili, cupole e palazzi che, visti da lontano, costruiscono una vera skyline padana.

Una skyline non di vetro e acciaio, ma di acqua, mattoni e cielo.

Che cosa racconta il profilo di Mantova?

Il profilo di Mantova è una specie di calligrafia che rende inconfondibile la città.

La Torre della Gabbia parla della città medievale. La cupola di Sant’Andrea porta nel profilo urbano il segno della fede e della grande architettura rinascimentale. Palazzo Ducale e il Castello di San Giorgio raccontano il potere dei Gonzaga e la corte.

Guardata da lontano, Mantova sembra quasi disegnare la propria autobiografia. Il suo “elettrocardiogramma” sale e scende perché la città ha avuto molte vite: comunale, signorile, ducale, religiosa, militare, museale, turistica, quotidiana.

Una linea piatta sarebbe una città senza scosse. Mantova, invece, ha un profilo mosso. E in quel movimento c’è la sua storia.

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Alla scoperta del paradiso nella cupola di Sant’Andrea, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

14 domenica Set 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando, Storia Locale

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E’ da qualche mese che si può salire sulla cupola della Basilica di Sant’Andrea: dopo circa 170 gradini si arriva a 40 metri d’altezza e si può vedere dall’alto il centro storico di Mantova. Ma la vera sorpresa è quando si entra all’interno della basilica e si percorre tutto il ballatoio che consente di vedere in basso la navata e in alto gli affreschi che decorano l’interno della cupola.

E’ un’occasione da non perdere quella di salire sulla cupola di Sant’Andrea per almeno due motivi: in una città di pianura come Mantova basta salire di poco per avere una vista spettacolare sulla città e sui dintorni. In secondo luogo all’interno della cupola si ha la sensazione di toccare il paradiso con un dito potendo osservare da vicino gli affreschi di Giorgio Anselmi. Ecco alcuni dettagli per prepararsi alla visita che che ho sintetizzato in questa doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Ottobre 2025/Novembre 2025

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