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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Storia Locale

Piccoli Segreti di Provincia di e con Fabrizio Binacchi a Castellucchio giovedì 12 febbraio alle 20.45 al Teatro SOMS

04 mercoledì Feb 2026

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

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Tag

Bassa mantovana, Castellucchio, cultura mantovana, eventi culturali Mantova, Fabrizio Binacchi, Giacomo Cecchin, giornalismo italiano, libri Mantovani, Mantova, memoria collettiva, Oligo editore, Piccoli segreti di provincia, presentazione libro, Storia Locale, tradizioni locali

Piccoli segreti di provincia, presentazione del libro di Fabrizio Binacchi
Giovedì 12 febbraio – ore 20.45 Teatro SOMS, Castellucchio (MN)

Dialoga con l’autore Giacomo Cecchin
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Una serata dedicata alle storie che si incontrano in un provincia e raccontano i luoghi ma soprattutto le persone, quelle che dai per scontate ma che invece restano nel tempo.
Fabrizio Binacchi, giornalista di lungo corso – nato alla Gazzetta di Mantova e con una vita professionale alla Rai tra Roma, Milano, Bologna, Torino e Trieste – presenta il suo libro Piccoli segreti di provincia.

E ci sarò anch’io visto che molti dei luoghi che racconta Fabrizio Binacchi e molte delle persone le ho incontrate e conosciute.

Come negli antichi almanacchi, Binacchi raccoglie racconti, storie di riti antichi, fiabe popolari, personaggi istrionici e bizzarri, custodite in una memoria collettiva fatta di dettagli, atmosfere e silenzi.
Dalla Bassa mantovana sotto il Po, dove l’autore è cresciuto, ai salotti di Castellucchio, dagli angoli di Mantova ai treni e alle littorine, dalla fiera delle Grazie agli argini e ai fossi: dietro ogni curva affiorano ricordi e figure che hanno incarnato pezzi di territorio un po’ come faceva Guareschi in quella fettaccia di terra tra il Po e l’appennino che chi ci ha vissuto chiama “la bassa”.

Perché i luoghi sono importanti ma le persone di più.
E, a ben guardare e a ben pensare, la provincia è una questione di cuore e non solo di territori.

Un appuntamento imperdibile per chi ama la storia locale, la memoria e i racconti che danno senso ai territori.

Storie mantovane della prima guerra mondiale

14 mercoledì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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1917, 1917 explosion, ammunition depot, armée italienne, arrière-front, éclats d’obus, évacuation civile, città di retrovia, civilian evacuation, dépôt de munitions, esercito italiano, esplosione, evacuazione civile, explosion, fire, First World War, fort de Pietole, Forte di Pietole, fortifications militaires, fortificazioni, historical memory, home front, incendie, incendio, Italian Army, Italie du Nord, Mantoue, Mantova, mémoire historique, memoria storica, military fortifications, munizioni, Northern Italy, Parco del MincioùMantua, polveriera, poudrière, powder magazine, Première Guerre mondiale, Prima Guerra Mondiale, shrapnel, Storia Locale, World War I

Una città di retrovia nella Grande Guerra

Durante la Prima guerra mondiale, Mantova era considerata una città di seconda linea, lontana dai fronti, ma di grande importanza strategica per lo stoccaggio di armi e munizioni. In città e nei suoi immediati dintorni si concentravano numerosi depositi militari, caserme e polveriere, indispensabili per rifornire le truppe al fronte. Tra queste strutture, il Forte di Pietole rivestiva un ruolo di primo piano: una massiccia costruzione ottocentesca che, pur non più utilizzata come baluardo difensivo, era stata trasformata in enorme deposito di materiale bellico destinato alla guerra.

Dall’opera difensiva al deposito di munizioni

Il forte, costruito secondo i canoni tecnici dell’ingegneria militare ottocentesca, aveva perso la sua funzione originaria di fortificazione dopo l’annessione di Mantova al Regno d’Italia nel 1866, con il progressivo smantellamento delle mura e degli apparati difensivi cittadini. Inizialmente incluso nella lista delle opere radiate, il Forte di Pietole fu successivamente riammesso in servizio come deposito di materiali e munizioni, diventando uno dei principali punti di accumulo di esplosivi e proiettili.

La sera del 28 aprile 1917: l’incendio e la prima detonazione

La sera del 28 aprile 1917, con il forte colmo di munizioni oltre ogni limite di sicurezza, si sviluppò un incendio all’interno dell’edificio, innescato dalla perdita di liquidi incendiari fuoriusciti da alcuni proiettili destinati al fronte. Le fiamme si propagavano rapidamente attraverso gli spazi in cui erano stipate le scorte, raggiungendo la grande polveriera centrale e le casematte situate nella cortina di destra. La situazione precipitò in una lunga notte di terrore e scosse.

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Le strade di Ercolano (II): Un libro imprescindibile su Mantova

13 martedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Libri, Storia Locale

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città storica, city as palimpsest, Civiltà Mantovana, cultural heritage, Ercolano Marani, historic city fabric, local history, Mantova, Mantua, memoria urbana, Storia Locale, stradario, street directory, streets and squares, tessuto storico, toponomastica urbana, urban memory, urban toponymy, vie e piazze

Coertina dello stradario di Ercolano Marani

Il più bel libro scritto sulle strade, le vie e le piazze di Mantova è senza dubbio lo stradario di Ercolano Marani. Fidatevi. Non si tratta di una semplice affermazione affettuosa o campanilistica: lo stradario di Marani è un’opera che, per profondità, rigore e sensibilità, non ha eguali nel panorama degli studi dedicati alla città. La bella notizia è che, se fino a pochi anni fa occorreva rintracciare pazientemente i singoli articoli dispersi nelle diverse annate della rivista Civiltà Mantovana, oggi quel materiale è stato finalmente raccolto e ordinato in un numero speciale che restituisce unità e continuità alla ricerca.

Non un elenco, ma una lettura della città

Lo stradario non è un catalogo freddo di toponimi. È piuttosto un racconto urbano, una lettura lenta e stratificata del tessuto cittadino. Marani accompagna il lettore tra vie principali e vicoli secondari, tra piazze celebri e slarghi dimenticati, mostrando come ogni nome custodisca una storia: di mestieri scomparsi, di famiglie, di istituzioni religiose e civili, di trasformazioni urbanistiche che hanno lasciato segni talvolta evidenti, talvolta quasi invisibili.

La città come palinsesto

La chiave di lettura proposta da Marani è chiara e affascinante. Come egli stesso scriveva, un’antica città è un libro da leggersi con attenzione e pazienza. Le strade non sono semplici tracciati funzionali, ma testimonianze complesse; le piazze non sono solo spazi di passaggio, ma luoghi simbolici; gli edifici, siano essi monumentali o modesti, sono spesso veri e propri palinsesti, nei quali epoche diverse convivono e dialogano. In questo senso, lo stradario diventa uno strumento per allenare lo sguardo, per imparare a interrogare ogni dettaglio urbano.

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Ercolano Marani: la voce (pacata) delle strade di Mantova

08 lunedì Set 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

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archives Marani, archivio Marani, art historian, Biblioteca Teresiana, Bibliothèque Teresiana, Castellucchio, Civiltà Mantovana, cultural heritage, Ercolano Marani, Fondo Marani, Fonds Marani, Giacomo Cecchin, Gonzaga, Gonzague, guida illustrata, Guida turistica, guide illustré, guide touristique, guidebook, histoire locale, histoire urbaine, historien de l’art Italiano: Ercolano Marani, illustrated guide, La Reggia 1994, local history, Luigi Pescasio, Mantoue, Mantova, Mantua, Marani archive, nomi delle strade, noms de rues, Palais Ducal, Palazzo Ducale, patrimoine culturel, patrimonio culturale, rues et places, Storia Locale, storia urbana, storico dell’arte, street names, streets and squares, toponomastica, toponymie, toponymy, urban history, vie e piazze

Sono passati più di trent’anni dalla sua scomparsa, ma chi per mestiere o per semplice passione mette le mani nella storia di Mantova prima o poi lo incontra, in una nota, in un articolo, in una citazione. Parliamo di Ercolano Marani: il suo nome spunta quasi in ogni bibliografia, ricompare sulla rivista Civiltà Mantovana, riaffiora negli stradari. E anche nel mio ricordo è legato a due pubblicazioni fondamentali: i saggi su Vie e piazze di Mantova usciti su Civiltà Mantovana e la sua Guida illustrata che ancora oggi mi accompagna nella mia attività di guida turistica.

Un professore in cammino

Marani nasce a Castellucchio nel 1914 e muore a Mantova nel 1994, a 80 anni. Una vita spesa a mettere ordine — con pazienza certosina — nella toponomastica della città ma non solo: toponimi, vicoli, contrade, palazzi e case minori, come i tasselli di un puzzle che se completato racconta un centro storico. Nel 2015 il Comune ha presentato un quaderno che raccoglie i suoi testi sulle vie e piazze (pubblicazioni 1966–1984, poi interrotte dalla malattia) e ha inventariato le sue carte, censendo 59 toponimi con note storiche e d’arte.

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