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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: histoire locale

Passeggiando per i 70 comuni con Renzo Dall’Ara: una guida, una bicicletta e una provincia che è cambiata

28 venerdì Ago 2026

Posted by mantovastoria in Articoli

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Un libretto, un adesivo e una bicicletta

Ci sono libri che non entrano nella nostra vita come “grandi libri”.

Non hanno copertine memorabili, non stanno nelle vetrine delle librerie, non ricevono premi, non diventano oggetti da collezione. Entrano in casa in silenzio, magari attraverso un ente pubblico, una biblioteca, un ufficio turistico, una fiera, un regalo.

Poi, però, restano.

Per me uno di questi libri è “Mantova, Passeggiando per i 70 comuni alla scoperta di fiumi, laghi, canali, borghi, corti, pievi e campanili dell’antica terra di Virgilio e dei Gonzaga”.

Titolo lunghissimo, quasi una pedalata.

Era un volumetto di 144 pagine, pubblicato nel 1984 dall’Amministrazione Provinciale di Mantova e dall’Ente Provinciale per il Turismo, stampato da Publi Paolini. In quarta di copertina c’era anche la sponsorizzazione Gubela. Nella mia copia, a renderlo davvero mio, avevo applicato un adesivo con scritto CECCHIN, realizzato da mio padre.

Lo stesso tipo di adesivo che avevo anche sulla bicicletta.

E infatti quel libro, per me, è legato alla bicicletta.

Avevo sedici anni e lo usai come una guida per scoprire la provincia insieme a un amico. Non era ancora il tempo delle app, dei navigatori, delle tracce GPX, dei percorsi cicloturistici perfettamente confezionati. C’erano le cartine, i nomi dei paesi, le strade provinciali, un po’ di incoscienza e quella sensazione bellissima di andare lontano anche restando dentro i confini di casa.

La provincia come avventura

A sedici anni la provincia non è una categoria amministrativa.

È un’avventura.

Partire da Castellucchio, prendere la bici e andare a vedere un altro comune mantovano significava già uscire dal proprio mondo. Alcuni paesi sembravano vicinissimi sulla carta, ma lontanissimi nella percezione.

Ricordo ancora lo sconforto ironico nello scoprire che abitavo nel Medio Mantovano. Avrei preferito distinguermi nell’Alto o nel Basso. Invece niente: medio. Una parola che suona già come un compromesso geografico.

Poi però il libro spiegava che Castellucchio aveva “un impianto territoriale molto articolato per la presenza di frazioni con una loro storia”. E allora anche quel “medio” diventava interessante. Perché dietro ogni comune, anche il più apparentemente normale, c’erano frazioni, corti, pievi, canali, campanili, storie minori.

Era questo il bello del volume di Renzo Dall’Ara: non trattava la provincia come periferia della città. La trattava come un territorio da attraversare e da capire.

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Mantova, 21 storie della buonanotte e un buongiorno gonzaghesco per il regalo di Ferragosto ai lettori di Mantovastoria

15 sabato Ago 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Itinerari, Mantova, Storia Locale

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Un piccolo regalo per chi legge Mantovastoria.

In questi anni abbiamo raccontato Mantova in molti modi: attraverso i suoi palazzi, i santi, le piazze, i personaggi, i libri, le battaglie, le curiosità e quelle storie minori che spesso aiutano a capire meglio anche la grande storia.

Per questa estate abbiamo deciso di raccoglierne alcune in una forma nuova.

Nasce così “Mantova, 21 storie della buonanotte e un buongiorno gonzaghesco”: una piccola rivista digitale che vogliamo regalare ai lettori di Mantovastoria.

Ventuno storie da leggere una alla volta, senza fretta. Magari la sera, prima di chiudere la giornata. Oppure durante una pausa, in viaggio, sotto l’ombrellone o semplicemente quando viene voglia di tornare a curiosare tra le strade di Mantova.

Ogni storia è condensata in una scheda: una copertina, un breve racconto, alcune parole chiave e una frase da ricordare. Non vuole sostituire gli articoli del blog, ma offrire un piccolo assaggio di Mantova, da sfogliare con leggerezza e, speriamo, con un po’ di curiosità.

Vuoi riceverla subito?

Compila il modulo e ti invieremo gratuitamente la rivista digitale.

https://forms.gle/eVx6qmwG4FYkoSnBA

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“La guida che insegna a perdersi: la Mantova estrosa di Piero Genovesi”

28 domenica Giu 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri

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Ci sono libri che nascono per accompagnare il viaggiatore. Altri, più rari, accompagnano il cittadino a ritrovare la propria città. La Guida estrosa di Mantova di Piero Genovesi appartiene a questa seconda famiglia: non è soltanto un libretto da tenere in tasca per orientarsi fra vie, chiese e palazzi, ma un piccolo invito a cambiare passo, a guardare Mantova con occhi meno frettolosi, più disponibili alla sorpresa.

Lo avevo già segnalato nell’articolo di MantovaStoria del 14 novembre 2017 : la guida di Genovesi accostata alla Guida di Mantova di Ercolano Marani, ma per distinguerla. Dove Marani è preciso, puntuale, quasi “pignolo” nel senso migliore del termine, Genovesi è estroso, evocativo, suggestivo. Non inutile, ma utile in un altro modo. Non guida soltanto nello spazio: guida nello sguardo.

L’estrosa messo in evidenza nel titolo

Il titolo, in fondo, è già una dichiarazione di poetica. Guida estrosa non significa guida capricciosa o superficiale. Significa guida libera. Una guida che non procede soltanto per schede ordinate, ma per impressioni, memorie, scorci, deviazioni, ritorni. Piero Genovesi non rinuncia alla storia, ma la scioglie dentro il piacere della passeggiata. La città non viene presentata come un museo immobile, bensì come un organismo vivo, attraversato da voci, ombre, ricordi, stratificazioni.

La prima edizione del 1963

La prima edizione uscì nel 1963 per le Edizioni Cocai. Nel 1978 il testo venne ripreso e ampliato dalla Banca Agricola Mantovana con il titolo Guida estrosa di Mantova. Con la giunta di altri luoghi e memorie. È significativo che il libro abbia avuto questa seconda vita editoriale: una guida così legata al gusto del racconto e alla memoria locale non si esaurisce con la sua prima pubblicazione. Può essere ripresa, accresciuta, riaperta. Come certe passeggiate mantovane, che non finiscono mai davvero perché ogni volta portano a notare un dettaglio diverso.

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Ercolano Marani: la voce (pacata) delle strade di Mantova

08 lunedì Set 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

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Sono passati più di trent’anni dalla sua scomparsa, ma chi per mestiere o per semplice passione mette le mani nella storia di Mantova prima o poi lo incontra, in una nota, in un articolo, in una citazione. Parliamo di Ercolano Marani: il suo nome spunta quasi in ogni bibliografia, ricompare sulla rivista Civiltà Mantovana, riaffiora negli stradari. E anche nel mio ricordo è legato a due pubblicazioni fondamentali: i saggi su Vie e piazze di Mantova usciti su Civiltà Mantovana e la sua Guida illustrata che ancora oggi mi accompagna nella mia attività di guida turistica.

Un professore in cammino

Marani nasce a Castellucchio nel 1914 e muore a Mantova nel 1994, a 80 anni. Una vita spesa a mettere ordine — con pazienza certosina — nella toponomastica della città ma non solo: toponimi, vicoli, contrade, palazzi e case minori, come i tasselli di un puzzle che se completato racconta un centro storico. Nel 2015 il Comune ha presentato un quaderno che raccoglie i suoi testi sulle vie e piazze (pubblicazioni 1966–1984, poi interrotte dalla malattia) e ha inventariato le sue carte, censendo 59 toponimi con note storiche e d’arte.

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