Carlo Magno fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero nella notte di Natale dell’800 d.c.: tutti lo sanno o ne hanno sentito parlare in qualche modo. Forse non tutti sanno invece che la strada che portò il re dei Franchi dalla sua capitale Aquisgrana a Roma è diventata uno dei tanti cammini europei.
Il suo nome è VIA CAROLINGIA e io sono stato davvero felice di partecipare alle iniziative di lancio del progetto con un focus group ma soprattutto con un PODCAST IN 10 PUNTATE che ha visto la partecipazione anche del prof. Alberto Grandi e di don Stefano Savoia.
E’ stata una bellissima esperienza quella di raccontare le 8 tappe del tratto mantovano della via Carolingia: dalle colline moreniche a Mantova per proseguire poi lungo il Po e da lì fino al confine con la provincia di Ferrara. Ho provato a far vedere i luoghi, le chiese e le pievi, i monumenti e la natura che il pellegrino o il viandante incontra durante il percorso.
Una nuova e bellissima mostra di Giancarlo Businelli presso la Galleria Arianna Sartori in via Cappello 17 a Mantova. L’inaugurazione è prevista per sabato 6 dicembre 2025 alle 17.00 io farò una breve introduzione insieme all’artista.
Cosa ne dite? Vi aspettiamo! Giacomo Cecchin
Per approfondire – il sito ufficiale di Giancarlo Businelli www.businelli.it
E con novembre puntuale come l’estate di San Martino torna Fumana, un festival autogestito arrivato alla nona edizione. Qui trovate il programma completo www.fumana.it mentre l’evento che mi vedrà protagonista insieme ad Andrea Piazza è questo:
I SANTI AI BIRILLI – GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE – ore 19.30 Arci Birillistica Marmirolese – Marmirolo – Via Giuseppe di Vittorio, 1
🅿 Incontro con merenda su prenotazione 328 217 0324
Incontro con Andrea Piazza e Giacomo Cecchin, merenda a seguire. I santi ai birilli è un incontro per giocare con le storie dei santi e dei briganti in cammino. Tutti viaggiano chi lo fa per gusto, chi per professione e chi soltanto per passione o vocazione.
Ecco allora un incontro fatto di racconti, vita, morte e miracoli dei santi e dei pellegrini che viaggiavano per andarli a trovare, incrociando spesso sulla strada briganti e buoni samaritani. Giacomo Cecchin (dalla parte dei santi), Andrea Piazza (dalla parte dei briganti) conversano, disputano e raccontano di quando andare a piedi era l’unico modo per vedere il mondo.
Torniamo a Rivalta per raccontare i 500 anni dalla posa della prima pietra di Palazzo Te. Il Gruppo cultura Pietro Morelli vi invita a una conversazione con Giacomo Cecchin dal titolo
Chi TE l’ha fatto fare: 500 anni di sogni, potere e rivoluzioni – venerdì 24 ottobre 2026 ore 21.00 a Rivalta sul Mincio (Sala Ascari di Corte Mincio)
Ingresso libero e gratuito – per info e prenotazioni: Simona tel. 328 5783684 – e-mail giovannistorti67@gmail.com
Nel 2025 Fiera delle Grazie compie 600 anni e non li dimostra. Giacomo Cecchin ve li racconta insieme alla musica di Massimiliano Giovanardi e alla voce di Marta Giovanardi. Un modo diverso di vivere il sagrato del Santuario appena trasformato in una tela dipinta dai madonnari.
Vi aspettiamo quindi alle Grazie per
PELLEGRINI, VIAGGIATORI E PERSONAGGI AL SANTUARIO DELLE GRAZIE
Storie di viaggio, turismo e devozione tra sacro e profano Venerdì 15 agosto 2025 alle 22.00 (dopo la premiazione dei madonnari) sul Sagrato del Santuario delle Grazie a Curtatone
Ecco una sintesi di presentazione dell’evento: I Gonzaga hanno costruito il santuario, i Gonzaga hanno istituito la Fiera, i Gonzaga… Sembra che la storia delle Grazie sia solo legata ai Gonzaga e invece di qui sono passati pellegrini come papi ed imperatori, viaggiatori come Mozart e personaggi come Giulio Romano e Baldassarre Castiglione per non parlar di santi e di Risorgimento. Tra l’altro le Grazie è uno dei borghi più belli d’Italia insieme a San Benedetto Po, Pomponesco, Sabbioneta e Castellaro e anche qui c’è sempre lo zampino dei Gonzaga che hanno creato un vero e proprio format.
Un evento che tra musica e parole racconta la famiglia mettendo in evidenza soprattutto il rapporto con il Santuario delle Grazie dalla fondazione alla fiera, dalle armature alle palle di cannone, dai papi agli imperatori senza dimenticare il coccodrillo (che a ben vedere, fa meno paura dei Gonzaga).
La partecipazione è libera e non serve prenotazione. Le informazioni sul programma completo le trovate qui www.borgodigrazie.com
Giacomo Cecchin vi aspetta al Santuario delle Grazie per la seconda serata di avvicinamento alla Fiera delle Grazie. Dopo Come si diventa santi in 60 minuti si replica con
CHI HA PAURA DEI GONZAGA? storie, storielle e storiacce della famiglia più italiana di sempre Venerdì 25 luglio 2025 ore 21.00 – partecipazione libera (durata 60 minuti)
Per i mantovani i Gonzaga sono come degli zii eccentrici, quei parenti di cui parli sottovoce perché hai paura che vengano a trovarti quando meno te lo aspetti. Ve li racconto tutti o quasi in 60 minuti in una conversazione nel Santuario delle Grazie che sviluppa il “format” gonzaghesco dalle origini a oggi, tra storie, storielle e storiacce della famiglia più italiana di sempre. E’ previsto un focus sul Santuario delle Grazie che è legatissimo ai Gonzaga e anche al coccodrillo. Dopo questa conversazione alla domanda “Chi ha paura dei Gonzaga?” potrete rispondere in due modi: “Certo che ho paura dei Gonzaga” oppure “Mi fa meno paura il coccodrillo”.
Giacomo Cecchin è un giornalista e divulgatore che racconta storie, curiosità e personaggi di quel triangolo scaleno che è la provincia di Mantova.
Alzi la mano chi non ha mai sognato di vivere in un castello tra cavalieri, principesse, draghi e molti passaggi segreti. Ne parleremo a Marengo, un paese talmente vivace ed entusiasmante che forse dovrebbe diventare capoluogo.
O CHE BEL CASTELLO… con Giacomo Cecchin Mercoledì 16 luglio 2025 ore 21.00 – Giardino del B&B Il Giardino del conte Custoza – Marengo (MN) INGRESSO LIBERO
Ogni volta che pensiamo a cavalieri e principesse c’è sempre anche un castello dove rinchiudersi, da assediare o conquistare. Un racconto breve (e avvincente!) su vita, morte e miracoli dei castelli, da quelli di pianura a quelli di montagna, da quelli di legno a quelli di sabbia che almeno una volta abbiamo costruito sulla spiaggia.
Durata 60 minuti
L’incontro è inserito nell’ambito della Rassegna MARENGO VIVE.
Andare a Marengo è ormai una tradizione: ecco gli eventi degli anni scorsi
Giacomo Cecchin vi aspetta al Santuario delle Grazie per una serata di avvicinamento alla Fiera delle Grazie. Si parte con COME SI DIVENTA SANTI IN 60 MINUTI – Storie per l’anno del Giubileo Venerdì 4 luglio 2025 ore 21.00 – partecipazione libera
I santi e i beati possono essere visti in due modi: come dei supereroi o come una farmacia per l’anima e il corpo. Meglio la seconda perché è quella che fa venire più curiosità: Se hai il mal di denti chi devi invocare? E il fuoco di Sant’Antonio? Troppo facile ma devi sapere se andare a Padova o se invece in Francia.
E poi è vero che san Francesco ha predicato agli uccelli e c’è qualche santo che ha predicato ai pesci? E avete mai sentito parlare di Santa Speciosa di Mantova?
Un incontro che tra tantissime domande e qualche risposta vi darà gli spunti per capire meglio la nostra cultura, consapevoli che “Non esistono santi senza un passato e allo stesso tempo tutti i peccatori hanno un futuro”.
E a fine luglio torna Giacomo Cecchin con Chi ha paura dei Gonzaga, venerdì 25 luglio 2025 sempre alle 21.00
Rassegna stampa sull’evento
Gazzetta di Mantova martedì 1 luglio 2025 pagina 30
Voce di Mantova – mercoledì 2 luglio 2025 pagina 14
La durata della visita è di circa 1 ora e 30 minuti
Ricordiamo che con la SUPERCARD CULTURA l’ingresso è gratuito (la supercard cultura costa 12 euro e consente l’ingresso gratuito a Palazzo Te e ad altri musei per un anno. Scopri come acquistarla on-line cliccando qui https://www.centropalazzote.it/supercard-cultura/
Le visite si terranno al raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti.
BREVE PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA
Sarà come entrare nel cantiere di Palazzo Te scoprendo le idee e i progetti di Giulio Romano e arrivando poi a confrontarli con altri grandi artisti come Correggio, Rubens o Jacopo Zucchi.
5 secoli di storia in un’ora e mezza di clessidra per scoprire dettagli di Palazzo Te che non avevate mai notato e ascoltare storie tra arte, marketing e mitologia. Alla fine il percorso sarà una metamorfosi, un modo di capire come si possa arrivare da un cantiere ad un’opera totale come Palazzo Te o, alzando l’asticella, dal caos al Cosmo.