5 storie d’amore a San Valentino tra Gonzaga, Shakespeare e Rigoletto

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774aeacf9d6a5f714164b433a38054b4Da quando sono stati scoperti anche gli scheletri abbracciati Mantova è diventata la città dell’amore. Tra l’altro uno scrittore inglese come Aldous Huxley l’ha definita “la città più romantica del mondo con il suo profilo da mille e una notte che si eleva dai laghi”. Senza dimenticare il famoso laghetto a forma di cuore che si trova a Castellaro Lagusello. Perché non provare allora a scegliere 5 storie d’amore per celebrare san Valentino partendo da quelle reali per arrivare a quelle di fantasia che, spesso, sono più vere delle altre. Eccovi una selezione tra Gonzaga, Shakespeare e Rigoletto. Continua a leggere

5 case mantovane tra mercanti, architetti e pittori per non parlar di santi ed eretici

casa del Bertani

In una città come Mantova anche le case hanno un nome soprattutto quelle che appartengono agli artisti o ad altri personaggi che hanno lasciato il segno. Se osserviamo la pianta della città vediamo che alcune sono collocate in prossimità del percorso che collega Palazzo ducale a Palazzo Te (l’asse privato del Principe) mentre altre seguono logiche commerciali o di vicinanza alla corte. Particolare è la posizione della casa della Beata Osanna Andreasi che si trova in una zona fortemente caratterizzata da una presenza domenicana. Visitare queste case (quando siano aperte al pubblico come nel caso di Casa Andreasi o di quella del Mantegna) o osservarne le facciate è un modo di approfondire la conoscenza di chi le ha costruite e commissionate. Eccovi allora 5 suggerimenti per un tour cittadino di case da scoprire o riscoprire.

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Mantova2017: 5 case mantovane tra mercanti, architetti e pittori per non parlar di santi ed eretici

casa del BertaniIn una città come Mantova anche le case hanno un nome soprattutto quelle che appartengono agli artisti o ad altri personaggi che hanno lasciato il segno. Se osserviamo la pianta della città vediamo che alcune sono collocate in prossimità del percorso che collega Palazzo ducale a Palazzo Te (l’asse privato del Principe) mentre altre seguono logiche commerciali o di vicinanza alla corte. Particolare è la posizione della casa della Beata Osanna Andreasi che si trova in una zona fortemente caratterizzata da una presenza domenicana. Visitare queste case (quando siano aperte al pubblico come nel caso di Casa Andreasi o di quella del Mantegna) o osservarne le facciate è un modo di approfondire la conoscenza di chi le ha costruite e commissionate. Eccovi allora 5 suggerimenti per un tour cittadino di case da scoprire o riscoprire. Continua a leggere

5 domande da non fare ad una guida mantovana tra Gonzaga, reliquie e geografia

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Fare delle domande ad una guida turistica è la cosa più normale del mondo (anzi se non fate domande, spesso ci chiediamo se ciò che raccontiamo vi sta davvero interessando). Eppure ci sono delle domande che sarebbe meglio evitare se siete a Mantova (prossimamente pubblicheremo anche quelle da non fare se siete a Sabbioneta). Non perché le guide non rispondano ma perché sono richieste cui rispondere con fantasia e stile e non sempre lo si riesce a trovare. Eccovene allora 5 tra Gonzaga, reliquie e geografia. (cinquina ispirata da Elsa Riccadonna di Radio Base).

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Mantova2017: 5 domande da non fare ad una guida mantovana tra Gonzaga, reliquie e geografia

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cropped-cropped-p1120397.jpgFare delle domande ad una guida turistica è la cosa più normale del mondo (anzi se non fate domande, spesso ci chiediamo se ciò che raccontiamo vi sta davvero interessando). Eppure ci sono delle domande che sarebbe meglio evitare se siete a Mantova (prossimamente pubblicheremo anche quelle da non fare se siete a Sabbioneta). Non perché le guide non rispondano ma perché sono richieste cui rispondere con fantasia e stile e non sempre lo si riesce a trovare. Eccovene allora 5 tra Gonzaga, reliquie e geografia. (cinquina ispirata da Elsa Riccadonna di Radio Base). Continua a leggere

Un’intervista a Radio Base nella trasmissione Fifth Avenue (19 gennaio 2017)

img_3634Per chi se la fosse persa pubblico il link alla trasmissione Fifth Avenue che va in onda su Radio Base tutti i Giovedì dalle 17.00 alle 19.00. Durante la puntata del 19 gennaio 2017 Elsa Riccadonna e Valeria Dalcore (con me nella foto) mi hanno fatto il grande regalo di un’intervista a tutto campo. Per chi avesse tempo e voglia di ascoltarla può scaricare il podcast al link seguente http://www.radiobase.eu/2017/01/19/fifth-avenue-quattordicesima-puntata-3/ . I temi sono stati quelli del progetto sulle 5 cose da sapere su Mantova e sui Mantovani, della conversazione su Lutero che si terrà a Casa Andreasi venerdì 3 febbraio (qui le informazioni) e sulla mia attività di guida turistica.

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5 palazzi con i merli ciechi tra Fancelli, podestà e massari

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vittorio_emanueleQuando si passeggia a Mantova è sempre meglio alzare gli occhi al cielo perché così si notano particolari inusuali. Ad esempio Luca Fancelli, il famoso tagliapietre fiorentino, che lavorò per Ludovico II Gonzaga nel pieno del quattrocento lanciò una sorta di moda: quella dei merli ciechi. Ci sono infatti vari palazzi a Mantova che erano piccoli castelli con i merli. Quando con la costruzione di mura più importanti si perse l’esigenza difensiva Luca Fancelli chiuse lo spazio tra i merli (i merli ciechi appunto che rimangono evidenti) e guadagnando un piano. Ve ne siete mai accorti? Ecco 5 palazzi da riscoprire con i merli ciechi.

Palazzo del Podestà tra piazza Erbe e Piazza Broletto – è il più evidente perché è il più famoso e divide due tra le piazze comunali più belle di Mantova. Costruito nel 1227 e chiamato Palazzo vecchio (rispetto al Palazzo della Ragione costruito solo 23 anni dopo) subì molte modifiche, una delle quali la chiusura dei merli da parte di Luca Fancelli che guadagnò un piano utile ad ospitare gli archivi della città. Sulle facciate (soprattutto quella che si apre su piazza Broletto) rimangono anche le tracce delle finestre medievali sostituite da quelle rinascimentali a rettangolo.

Palazzo di via Chiassi – A metà di via Chiassi sulla destra per chi va verso il centro si eleva un palazzo quattrocentesco che presenta il motivo dei merli ciechi. La facciata è tipicamente rinascimentale con i vari ordini di finestre, le bocche di lupo che danno sulla strada e che consentivano di accedere ai magazzini posti nel seminterrato. Anche qui questo piccolo castello urbano ad un certo punto perse l’utilità difensiva dei merli e si decise di chiuderli.

Palazzo di Via Massari – per chi scende (la via è in leggera pendenza) verso via Frattini, superata l’imboccatura di via Govi sulla destra troverà questo palazzo una volta merlato. Guardando in alto infatti si intravedono i vari livelli dei merli, chiusi e intonacati, ora decorati da resti di affreschi. Come in tutti gli altri palazzi cittadini si possono ancora intravedere le forme ghibelline di questi merli che ricordavano la fedeltà di Mantova all’impero.

Palazzo di Via Goito – è un palazzo imponente, addossato alla casa del Mercante Boniforte e che fa angolo tra piazza Marconi e via Goito. La vista migliore la si gode proprio dal centro della piazzetta triangolare un tempo detta del Purgo. La pietra a vista, come nel caso del Palazzo del Podestà, evidenzia ancora di più i merli, oggi chiusi, che rendevano l’edificio un altro piccolo fortilizio al centro della città (non dimentichiamo la Torre del Salaro proprio lì a fianco).

Palazzo di Corso Vittorio Emanuele – è un palazzo moderno che si trova al n. 82 di Corso Vittorio Emanuele e che alloggiò tra le altre proprietà un istituto bancario. La vista migliore la si ha dal lato opposto della via. Una facciata che non va oltre il piano terra, ingentilita da volute e da due lampioncini, fa intravedere una retrofacciata dove delle finestre strette e allungate si aprono tra dei merli ghibellini segnati da cornici in mattoni. Una moderna ripresa del motivo fancelliano dei merli ciechi in una Mantova che sembra far fatica a staccarsi dal suo passato di piccola capitale del ducato gonzaghesco.

Giacomo Cecchin

Sul tema delle 5 cose potete anche leggere su questo blog:

  1. 5 poeti passati per Mantova tra cavalieri, crociate e fiabe
  2. 5 musei particolari tra monete, armature e giardini segreti
  3. 5 cinema ancora attivi a Mantova tra multisale, cinema d’essai e gallerie scomparse
  4. 5 fumetti dove si cita Mantova tra Topolino, Shakespeare e la Pimpa
  5. 5 spettri da cercare in giro per la città tra esecuzioni, duelli e frecce avvelenate
  6. 5 cose da fare a Mantova in una notte nebbiosa tra fantasmi, pozzi e conventi scomparsi
  7. 5 campanili medievali tra conventi, condominii e lievi pendenze
  8. 5 particolari da non perdere nella Camera degli Sposi tra mele, scritte e un indice isolato
  9. 5 carceri storiche a Mantova tra Gonzaga, Austriaci e conventi
  10. 5 piccoli sagrati tra Spoon river, gesuiti e Napoleone
  11. 5 luoghi “naneschi” a Palazzo ducale tra scale sante, camera degli sposi e cavalieri
  12. 5 luoghi di spettacolo dove si faceva cinema e che non ci sono più
  13. 5 santi da festeggiare a Mantova tra porcellini, mantelli e martirii
  14. 5 reliquie della passione tra sangue, spugna e pietra dell’unzione
  15. 5 donne gonzaghesche da ricordare tra esecuzioni, testamenti mancati e matrimoni non riusciti
  16. 5 luoghi dove si fa cinema, musica o teatro nella capitale dello spettacolo
  17. 5 fontane mantovane da assaporare tra piazze, giardini e nasi
  18. 5 opere d’arte rubate da Napoleone tra Mantegna, Giulio Romano, Veronese e Rubens
  19. 5 porti della città vecchia tra ponti, catene e torri
  20. 5 luoghi del libro vissuto tra bancarelle, libracci e biblioteche
  21. 5 capitelli da osservare tra Gonzaga, Bonacolsi, Visconti e damnatio memoriae
  22. Altri 5 film mantovani tra Shakespeare, Verdi e nudi integrali
  23. 5 film girati a Mantova tra portaborse, condottieri e una storia personale
  24. 5 tappe per un pellegrinaggio alle Grazie tra domenicani, francescani e miracoli lacustri
  25. 5 luoghi napoleonici a Mantova tra santi, fortezze e appartamenti imperi
  26. nella notte di San Lorenzo 5 zodiaci mantovani da non perdere
  27. 5 altre biblioteche mantovane tra musica, enciclopedie e opere d’arte
  28. 5 luoghi incantati tra libri, lettere e documenti
  29. Altri 5 passaggi segreti urbani tra sacri vasi, lavandaie e Charles Dickens
  30. 5 Gonzaga da non dimenticare tra colpi di stato, cardinali e prove di virilità
  31. 5 animali gonzagheschi a Palazzo Te tra stemmi, imprese e camini
  32. 5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te tra selfie, cigni e lato B
  33. 5 ulteriori passaggi segreti urbani tra mura, ferrovie e giardini
  34. 5 coccodrilli tra santuari, Gonzaga e musei naturalistici
  35. 5 labirinti in cui perdersi tra Gonzaga, canneti e siepi
  36. 5 statue erranti tra santi, poeti, eroi e martiri di Belfiore
  37. 5 madonne miracolose tra maggio, terremoti e assedi
  38. 5 momenti storici in cui sarebbe stato meglio non essere a Mantova
  39. 5 soste per fare una pausa nel corso della giornata
  40. 5 luoghi visitati da Shakespeare a Mantova durante il viaggio in Italia
  41. 5 luoghi frequentati da Romeo nel suo esilio mantovano
  42. 5 torri tra sale, zucchero e gabbie
  43. 5 momenti storici dove sarebbe stato bello essere a Mantova
  44. 5 escursioni fuori porta
  45. 5 laghi a Mantova
  46. 5 statue di Virgilio
  47. 5 modi per arrivare alla riva del Rio
  48. 5 cappelle o chiese in Palazzo ducale
  49. 5 piazze create dal caso
  50. 5 ponti sul Rio
  51. 5 cavalcavia da osservare
  52. 5 salite mozzafiato
  53. 5 scorciatoie da scoprire
  54. 5 piazze da incorniciare
  55. 5 posti del cuore

 

Mantova2017: 5 palazzi con i merli ciechi tra Fancelli, podestà e massari

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vittorio_emanueleQuando si passeggia a Mantova è sempre meglio alzare gli occhi al cielo perché così si notano particolari inusuali. Ad esempio Luca Fancelli, il famoso tagliapietre fiorentino, che lavorò per Ludovico II Gonzaga nel pieno del quattrocento lanciò una sorta di moda: quella dei merli ciechi. Ci sono infatti vari palazzi a Mantova che erano piccoli castelli con i merli. Quando con la costruzione di mura più importanti si perse l’esigenza difensiva Luca Fancelli chiuse lo spazio tra i merli (i merli ciechi appunto che rimangono evidenti) e guadagnando un piano. Ve ne siete mai accorti? Ecco 5 palazzi da riscoprire con i merli ciechi.

Palazzo del Podestà tra piazza Erbe e Piazza Broletto – è il più evidente perché è il più famoso e divide due tra le piazze comunali più belle di Mantova. Costruito nel 1227 e chiamato Palazzo vecchio (rispetto al Palazzo della Ragione costruito solo 23 anni dopo) subì molte modifiche, una delle quali la chiusura dei merli da parte di Luca Fancelli che guadagnò un piano utile ad ospitare gli archivi della città. Sulle facciate (soprattutto quella che si apre su piazza Broletto) rimangono anche le tracce delle finestre medievali sostituite da quelle rinascimentali a rettangolo.

Palazzo di via Chiassi – A metà di via Chiassi sulla destra per chi va verso il centro si eleva un palazzo quattrocentesco che presenta il motivo dei merli ciechi. La facciata è tipicamente rinascimentale con i vari ordini di finestre, le bocche di lupo che danno sulla strada e che consentivano di accedere ai magazzini posti nel seminterrato. Anche qui questo piccolo castello urbano ad un certo punto perse l’utilità difensiva dei merli e si decise di chiuderli.

Palazzo di Via Massari – per chi scende (la via è in leggera pendenza) verso via Frattini, superata l’imboccatura di via Govi sulla destra troverà questo palazzo una volta merlato. Guardando in alto infatti si intravedono i vari livelli dei merli, chiusi e intonacati, ora decorati da resti di affreschi. Come in tutti gli altri palazzi cittadini si possono ancora intravedere le forme ghibelline di questi merli che ricordavano la fedeltà di Mantova all’impero.

Palazzo di Via Goito – è un palazzo imponente, addossato alla casa del Mercante Boniforte e che fa angolo tra piazza Marconi e via Goito. La vista migliore la si gode proprio dal centro della piazzetta triangolare un tempo detta del Purgo. La pietra a vista, come nel caso del Palazzo del Podestà, evidenzia ancora di più i merli, oggi chiusi, che rendevano l’edificio un altro piccolo fortilizio al centro della città (non dimentichiamo la Torre del Salaro proprio lì a fianco).

Palazzo di Corso Vittorio Emanuele – è un palazzo moderno che si trova al n. 82 di Corso Vittorio Emanuele e che alloggiò tra le altre proprietà un istituto bancario. La vista migliore la si ha dal lato opposto della via. Una facciata che non va oltre il piano terra, ingentilita da volute e da due lampioncini, fa intravedere una retrofacciata dove delle finestre strette e allungate si aprono tra dei merli ghibellini segnati da cornici in mattoni. Una moderna ripresa del motivo fancelliano dei merli ciechi in una Mantova che sembra far fatica a staccarsi dal suo passato di piccola capitale del ducato gonzaghesco.

Giacomo Cecchin

Sul tema delle 5 cose potete anche leggere su questo blog:

  1. 5 poeti passati per Mantova tra cavalieri, crociate e fiabe
  2. 5 musei particolari tra monete, armature e giardini segreti
  3. 5 cinema ancora attivi a Mantova tra multisale, cinema d’essai e gallerie scomparse
  4. 5 fumetti dove si cita Mantova tra Topolino, Shakespeare e la Pimpa
  5. 5 spettri da cercare in giro per la città tra esecuzioni, duelli e frecce avvelenate
  6. 5 cose da fare a Mantova in una notte nebbiosa tra fantasmi, pozzi e conventi scomparsi
  7. 5 campanili medievali tra conventi, condominii e lievi pendenze
  8. 5 particolari da non perdere nella Camera degli Sposi tra mele, scritte e un indice isolato
  9. 5 carceri storiche a Mantova tra Gonzaga, Austriaci e conventi
  10. 5 piccoli sagrati tra Spoon river, gesuiti e Napoleone
  11. 5 luoghi “naneschi” a Palazzo ducale tra scale sante, camera degli sposi e cavalieri
  12. 5 luoghi di spettacolo dove si faceva cinema e che non ci sono più
  13. 5 santi da festeggiare a Mantova tra porcellini, mantelli e martirii
  14. 5 reliquie della passione tra sangue, spugna e pietra dell’unzione
  15. 5 donne gonzaghesche da ricordare tra esecuzioni, testamenti mancati e matrimoni non riusciti
  16. 5 luoghi dove si fa cinema, musica o teatro nella capitale dello spettacolo
  17. 5 fontane mantovane da assaporare tra piazze, giardini e nasi
  18. 5 opere d’arte rubate da Napoleone tra Mantegna, Giulio Romano, Veronese e Rubens
  19. 5 porti della città vecchia tra ponti, catene e torri
  20. 5 luoghi del libro vissuto tra bancarelle, libracci e biblioteche
  21. 5 capitelli da osservare tra Gonzaga, Bonacolsi, Visconti e damnatio memoriae
  22. Altri 5 film mantovani tra Shakespeare, Verdi e nudi integrali
  23. 5 film girati a Mantova tra portaborse, condottieri e una storia personale
  24. 5 tappe per un pellegrinaggio alle Grazie tra domenicani, francescani e miracoli lacustri
  25. 5 luoghi napoleonici a Mantova tra santi, fortezze e appartamenti imperi
  26. nella notte di San Lorenzo 5 zodiaci mantovani da non perdere
  27. 5 altre biblioteche mantovane tra musica, enciclopedie e opere d’arte
  28. 5 luoghi incantati tra libri, lettere e documenti
  29. Altri 5 passaggi segreti urbani tra sacri vasi, lavandaie e Charles Dickens
  30. 5 Gonzaga da non dimenticare tra colpi di stato, cardinali e prove di virilità
  31. 5 animali gonzagheschi a Palazzo Te tra stemmi, imprese e camini
  32. 5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te tra selfie, cigni e lato B
  33. 5 ulteriori passaggi segreti urbani tra mura, ferrovie e giardini
  34. 5 coccodrilli tra santuari, Gonzaga e musei naturalistici
  35. 5 labirinti in cui perdersi tra Gonzaga, canneti e siepi
  36. 5 statue erranti tra santi, poeti, eroi e martiri di Belfiore
  37. 5 madonne miracolose tra maggio, terremoti e assedi
  38. 5 momenti storici in cui sarebbe stato meglio non essere a Mantova
  39. 5 soste per fare una pausa nel corso della giornata
  40. 5 luoghi visitati da Shakespeare a Mantova durante il viaggio in Italia
  41. 5 luoghi frequentati da Romeo nel suo esilio mantovano
  42. 5 torri tra sale, zucchero e gabbie
  43. 5 momenti storici dove sarebbe stato bello essere a Mantova
  44. 5 escursioni fuori porta
  45. 5 laghi a Mantova
  46. 5 statue di Virgilio
  47. 5 modi per arrivare alla riva del Rio
  48. 5 cappelle o chiese in Palazzo ducale
  49. 5 piazze create dal caso
  50. 5 ponti sul Rio
  51. 5 cavalcavia da osservare
  52. 5 salite mozzafiato
  53. 5 scorciatoie da scoprire
  54. 5 piazze da incorniciare
  55. 5 posti del cuore

 

Lutero1517: una conversazione tra storia, comunicazione e marketing

locandina_luteroLutero1517 ovvero come si organizza una riforma di successo
Dalle 95 tesi all’Indice dei libri proibiti per non parlar di Gesuiti, Cappuccini e Oratoriani
Venerdì 3 febbraio 2017 ore 18.00
Casa Andreasi – via Frattini, 9 a Mantova
partecipazione libera

Una conversazione a cura di Giacomo Cecchin tra storia, comunicazione e marketing

Nei 500 anni dalla nascita della Riforma Protestante un percorso alla riscoperta dei motivi che portarono uno sconosciuto monaco agostiniano a sovvertire gli schemi della Chiesa. Da Wittenberg a Mantova, dalla Riforma alla Controriforma, dalle 95 tesi all’Indice dei libri proibiti: personaggi, vicende e casualità che raccontano come siano in ogni caso gli uomini, le idee e le invenzioni a consentire di cambiare il mondo.

5 poeti passati per Mantova tra cavalieri, crociate e fiabe

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Mantova sembra avere un rapporto particolare con i poeti (Virgilio è nato qui, Dante e Petrarca da qui sono passati sulle tracce del mantovano) che forse han bisogno di una pianura infinita che gli consenta di raggiungere le vette della fantasia. Ma sono stati soprattutto i Gonzaga ad attirare letterati che potessero farli sognare: rivivendo antiche avventure, immedesimandosi nei cavalieri e nei crociati e inseguendo i virtuosismi barocchi di poesie e fiabe. Allora ecco almeno 5 poeti da ricordare tra quelli passati per il Palazzo ducale e particolarmente versati in poemi e fiabe.

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