
E’ un classico il comportamento dei Mantovani durante il Festivaletteratura: il primo giorno lo amano e l’ultimo sentono la nostalgia della Mantova sonnacchiosa e solitaria del resto dell’anno.
Nella cinquina numero 19 del libro Mantova, 5 cose che so di lei, abbiamo immaginato un turista che voglia provare a mimetizzarsi tra i nativi: cosa dovrebbe fare?
Ecco allora una mini guida in 5 esercizi per diventare più mantovano dei mantovani: dall’andare in bicicletta contromano al leggere la Gazzetta e la Voce dal fondo fino a dichiarare con convinzione che Palazzo Te sia fuori città.
Questa è stata una delle cinquine più popolari tra quelle pubblicate su questo blog perché i mantovani amano prendersi in giro e soprattutto riconoscono al volo i turisti che durante il Festivaletteratura vivono una città molto diversa da quella di tutto il resto dell’anno.
Per approfondire:
– Quelli che il Festivaletteratura: 5 frasi che si sentono spesso…
– Mantova 2016: è il momento di uscire dalla sindrome di Brigadoon
– Festivaletteratura 2016 – Parlerò con le statue – Sabato 10 e domenica 11 settembre – ore 6.00
– Il sito ufficiale del Festivaletteratura
– L’archivio del Festivaletteratura
Al mattino della domenica leggo sempre il 
Nei 5 giorni del Festivaletteratura Mantova viene inondata da una marea di persone che si muovono all’unisono al ritmo degli incontri e della fiumana dei volontari in maglietta blu. La manifestazione è arrivata alla ventiduesima edizione (con un successo che non accenna a diminuire) eppure tra i mantovani continuano a sentirsi delle frasi che, ripetute ogni anno, consentono di raccontare una sorta di fenomenologia dei “nativi” al Festivaletteratura. Ecco 5 gruppi di lettori o non lettori individuati dalle frasi che ne rappresentano l’essenza. (
Nella domenica che apre il Festivaletteratura n. 21 un piccolo post di ripasso sugli articoli già pubblicati su questo blog che fanno riferimento in qualche modo ai libri.