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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Curiosità

Mirò: questo potevo farlo anch’io? note a margine della mostra di Palazzo Te

28 sabato Mar 2015

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità, Mostre

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Questo potevo farlo anch’io! Chi non si è mai trovato a pensarlo osservando opere d’arte moderna o contemporanea? In realtà l’arte, la vera arte deve fare proprio questo: provocare delle domande, procurare degli stimoli, in altre parole non lasciarci indifferenti.

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L’Annunciazione: creatività e storia

25 mercoledì Mar 2015

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Oggi è il 25 marzo festa dell’Annunciazione della Vergine, uno dei temi più rappresentati della storia dell’arte occidentale.
A Mantova basta andare nella Basilica Palatina di Santa Barbara a vedere le ante dell’organo dipinte da Fermo Ghisoni, uno dei collaboratori di Giulio Romano.
Scrive Mons. Roberto Brunelli in un saggio pubblicato nei Quaderni di San Lorenzo: “un angelo di elegante levità e una Vergine quasi annichilita dal suo strepitoso annuncio”.Un tema, quello dell’Annunciazione, rappresentato da molti artisti e da ognuno di loro in modo diverso dimostrando che i limiti non inibiscono la creatività ma la stimolano. Provate a dare un’occhiata a queste tre immagini, tre capolavori di tre grandi maestri della pittura italiana. La storia è la stessa: eppure quanto diverse l’una dall’altra.
Il preziosismo quasi fiammingo di Carlo Crivelli con quel raggio di luce che si fa strada attraverso un’architettura rinascimentale, il pavone e i soliti cetrioli o altra frutta e ortaggi appoggiati sulla finta soglia marmorea.
La perfezione rarefatta ed eterna di Piero della Francesca, in una luce metafisica e che, all’interno della cimasa di un polittico ancorato nel gotico e nel medioevo introduce una prospettiva che apre verso un giardino e una pietra resa in tutti i suoi dettagli.
Infine Lorenzo Lotto che racconta un’Annunciazione dove una Vergine atterrita e scomposta riceve l’annuncio da un angelo nerboruto e saldamente ancorato al suolo che indica un Dio Padre incombente, il tutto in un interno domestico con dettagli fiamminghi e un gatto dalla schiena inarcata che diventa il vero fulcro del dipinto.
Come scrive Giovanni Agosti: “la storia dell’arte libera la testa”.

 Giacomo Cecchin

Sparafucile o Saltabadil: note e appunti in merito a Rigoletto, Mantova e Parigi

22 domenica Mar 2015

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Marzo 2015 e Giornate di primavera FAI: oggi si visita la Rocchetta di Sparafucile, ultima parte rimasta del sistema difensivo del ponte di San Giorgio, poi ostello e adesso con un futuro tutto da inventare. Quello che colpisce tuttavia è il nome Sparafucile, l’oste-sicario tra i protagonisti dell’opera Rigoletto di Giuseppe Verdi, cui si aggiungono in città la casa di Rigoletto, la cattedrale e il palazzo del Duca di Mantova (attuale Palazzo ducale). Mantova città verdiana per eccellenza?

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Edicola mon amour: il caso di via XX settembre a Mantova

14 sabato Mar 2015

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Walter Toajari e suo padre

Alle 4 e trenta del mattino a Mantova poco si muove. Alcune luci sono già accese e una di queste appartiene all’edicola di via XX settembre. Le edicole non hanno un nome come i bar ma un numero. Questo chiosco è il 201, è di fianco ad una delle poche fontanelle rimaste nel centro storico e ha il volto e il sorriso di Walter Toajari.
“Contare i giornali, dividere le copie dei quotidiani che arrivano tutte insieme, verificare che i numeri tornino con la bolla – queste le azioni che ci racconta Walter che si muove a memoria, svelto e silenzioso nella piccola edicola insieme al padre che lo aiuta – poi si parte per le prime consegne, con la città ancora addormentata”.

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Ricordare e celebrare nel 2015…

18 domenica Gen 2015

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità

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2015

Ho provato a verificare che anniversari o ricorrenze si potrebbero celebrare quest’anno. E’ solo un gioco. Sono convinto che la storia vada approfondita indipendentemente dagli anniversari e che spesso le commemorazioni, soprattutto in Italia, diventano occasione per mostre, comitati o altro di dubbia efficacia.
Tuttavia se lo si considera un gioco diventa interessante, un modo di mettere un po’ di puntini nelle proprie reminescenze. Io quest’anno lavorerò a conferenze, articoli o progetti legati alla

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Storie mantovane della prima guerra mondiale

11 domenica Gen 2015

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Va a fuoco la polveriera e scoppia il Forte di Pietole

Durante la prima guerra mondiale Mantova era una città di seconda linea, piena di caserme e polveriere. In particolare era il Forte di Pietole ad essere utilizzato come un’enorme deposito di materiale bellico. Fu dopo l’annessione di Mantova al Regno d’Italia nel 1866 che iniziò il progressivo smantellamento degli apparati difensivi cittadini e il forte fu inizialmente incluso nella lista delle opere radiate dal novero delle fortificazioni ma successivamente riammesso come deposito di materiali e munizioni. Il 28 aprile del 1917 infatti, con il Forte colmo di munizioni accatastate oltre i limiti, un incendio, innescato dalla perdita di liquidi incendiari fuoriusciti da alcuni proiettili destinati al fronte di guerra, si propagò rapidamente raggiungendo la grande polveriera e le casematte situate nella cortina di destra. Gli effetti di quella esplosione, rimasta nella memoria storica, sono tutt’ora visibili nel profondo cratere sul luogo dov’era posta la polveriera austriaca.

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Buon Natale con le immagini della Natività dal duomo di Mantova

25 giovedì Dic 2014

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Tag

Andrea Mantegna, bassorilievo, Cattedrale di Mantova, Duomo di Mantova, Natale, Nativita', Presepe, Sagrestia del Duomo di Mantova, sarcofago paleocristiano, Vigilia di Natale

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Buon Natale a tutti con un’antichissima immagine della Natività che si trova nel Duomo di Mantova.
Si tratta di un bassorilievo posto sul fronte di un sarcofago paleocristiano, collocato nella navatella destra della cattedrale tra l’altare intitolato a S.Eligio e quello dedicato a S.Luigi Gonzaga.

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Edicole e libertà

20 sabato Dic 2014

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Le edicole sono indispensabili. Da noi infatti  mancano le strade ampie e circondate da villette con il prato all’inglese. Forse è per questo che abbiamo le edicole e non i ragazzini in bicicletta che lanciano il giornale sulla soglia di casa.
Non parliamo poi della posta che funziona a singhiozzo (a Mantova un eufemismo per questo periodo) e recapita i quotidiani in ritardo rendendo anacronistiche le notizie.
L’edicola invece è sempre lì, che ci aspetta al solito posto: per questo ha successo.

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Questo potevo farlo anch’io!

11 giovedì Dic 2014

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri

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Un’opera di Maurizio Cattelan

Quante volte abbiamo sentito usare questa frase alle mostre sull’arte contemporanea o alla Biennale di Venezia? Ormai artisti come Mirò, Picasso o Duchamp appaiono dei classici posti di fronte a Jeff Koons, Damien Hirst o all’italiano Maurizio Cattelan.

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Shakespeare & Co: alla scoperta dei valori di impresa

07 domenica Dic 2014

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Shakespeariana

≈ 1 Commento

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Shakespeare e impresa: un binomio apparentemente lontano e in realtà produttivo di stimoli e suggestioni. Giovedì 4 dicembre al Teatro Sociale di Mantova Apindustria ha portato in scena un’idea di Giacomo Cecchin per legare imprenditoria e personaggi scespiriani (Amleto, Macbeth e Enrico V) oltre a Cyrano de Bergerac di Rostand. Sul palco Claudio Soldà, Eros Tugnoli, Davide Foroni e Giacomo Cecchin.

Di seguito trovate l’intervento conclusivo dello spettacolo e l’articolo uscito sulla Gazzetta di Mantova.

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