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Agnese Visconti, Basilica palatina di Santa Barbara, Casa del Rigoletto, duca Guglielmo, Federico II Gonzaga, Francesco I, Gilda e il duca di Mantova, Giovan Battista Bertani, Guglielmo Gonzaga, Isabella Boschetti, Mantova Lovers, Passetto di Sant'Andrea, piazza pallone, Romeo e Giulietta, Shakespeare, Sottoportici delle Beccherie, Talking city

In occasione del debutto di Talking City (qui trovate tutte le informazioni) a Mantova Lovers porto a 5 i quattro luoghi dove si svolgono le performance artistiche ideate da Federica Restani con Ars Creazione e Spettacolo a partire dai miei testi. Sì perché oramai il 5 è l’unico numero con cui mi confronto ed è divertente raccontare storie d’amore legandole a luoghi mantovani magari minori ma che invece grazie a questo fil rouge prendono vita. Ecco allora i miei 5 luoghi dove parlar d’amore tra duchi, architetti e infelicissimi amanti.
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Un’altra puntata di Mantovagando, la trasmissione che va in onda sulle frequenze di 
Oggi è il venerdì santo e a Mantova è il giorno della processione dei Sacri Vasi, i reliquiari che contengono, secondo una tradizione ultramillenaria il Sangue di Cristo. La storia di questa reliquia è importantissima per Mantova e per il suo sviluppo: dalla prima scoperta dell’804 con l’arrivo in città del papa Leone III (poi nascerà la diocesi con l’arrivo del vescovo e la nomina di un conte carolingio) alla seconda inventio nel 1048 all’epoca dei Canossa (con la costruzione della basilica di S.Andrea, rifatta poi nel 1472 su progetto di Leon Battista Alberti).
A volte le città sembrano inghiottire alcuni edifici che scompaiono senza lasciare traccia. A volte invece questa digestione urbana non è completa e allora rimangono elementi architettonici, finestre, muri e altri indizi che raccontano cosa c’era in precedenza. Non è facile vederli, ci si capita di fronte per caso e lasciano un attimo interdetti ma poi scatta la voglia di saperne di più. Mantova è ricca di queste indigestioni urbane allora eccovene 5 da riscoprire tra chiese, palazzi e vicoli del centro (cinquina ispirata da Maria Cristina Novellini).
Ci siamo! Oggi sabato 25 e domenica 26 marzo arrivano le Giornate FAI di Primavera. Eccovi il modo migliore per sfruttare a pieno le aperture: dalle 14.30 alle 17.30 di sabato 25 e dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 di domenica 26, si apriranno le porte del Palazzo Vescovile di Mantova, ex Palazzo Bianchi, in piazza Sordello; dell’ex Teatro Gonzaga di Mantova, inglobato nel Museo Archeologico Nazionale di Mantova; dell’impianto idrovoro di Moglia di Sermide; di Casa Nodari a Castiglione delle Stiviere.
Con la primavera che si è ormai affacciata dalle nostre parti viene la voglia di stare all’aria aperta. Se nelle scorse settimane l’invito era ad alzare gli occhi al cielo oggi invece vi invitiamo a scegliere dei punti da cui osservare Mantova dall’alto: i balconi. Questi poggioli sono a volte interessanti per la posizione, altre per la forma inusuale oppure semplicemente perché consentono di cambiare il punto di vista. Abbiamo privilegiato quelli più facili da osservare dal basso e soprattutto quelli che offrono la vista più particolare. Eccovi allora 5 balconi da cui osservare Mantova tra grate, giardini e mercati. 