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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Grand Tour

Viaggiare è vita: Mozart, Mantova e il talento che ha bisogno di strada

04 venerdì Set 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Grand Tour, Storia Locale

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Il viaggio come valore

Ci sono parole che usiamo troppo e che, a forza di usarle, rischiano di perdere forza. Viaggio è una di queste.

Oggi viaggiare può voler dire molte cose: vacanza, fuga, lavoro, fotografia, racconto sui social, lista di luoghi da spuntare. Ma nel suo significato più vero il viaggio resta una delle esperienze fondamentali della vita, perché ci obbliga a uscire dal nostro recinto.

Non basta partire, naturalmente.

Un vecchio detto veneziano lo dice meglio di tanti discorsi: “Viagiar descanta ma chi parte mona torna mona”. Viaggiare sveglia, apre gli occhi, rende meno ingenui. Ma solo se chi parte è disposto a lasciarsi cambiare. Altrimenti si torna uguali a prima, con una valigia più piena e la testa identica.

Il viaggio, quando funziona, non è una parentesi. È una scuola.

Lo capì benissimo Wolfgang Amadeus Mozart, che non fu soltanto un genio della musica, ma anche un grande viaggiatore. Per lui muoversi non era un passatempo. Era parte del mestiere, della formazione, della vita.

Mozart, il genio in movimento

Mozart visse 13.097 giorni. Di questi, 3.720 li trascorse in viaggio. Più di dieci anni. Quasi un terzo della sua esistenza.

Il dato è impressionante perché corregge un’immagine comoda del genio. Spesso pensiamo al talento come a qualcosa che nasce già completo, chiuso in una stanza, protetto dal mondo. Nel caso di Mozart il talento era straordinario, ma non rimase fermo. Fu messo in carrozza, portato nelle corti, nei teatri, nelle accademie, davanti a pubblici diversi e spesso severi.

Viaggiare significava suonare, certo. Ma significava anche ascoltare, imparare, osservare. Ogni città poteva diventare un esame. Ogni teatro una prova. Ogni incontro un’occasione per capire qualcosa in più del proprio mestiere.

Mozart non diventa Mozart soltanto perché nasce Mozart.

Diventa Mozart anche perché attraversa l’Europa.

La lettera da Parigi

C’è una frase, scritta da Parigi l’11 settembre 1778 al padre Leopold, che sembra un manifesto:

“Senza viaggi, almeno per le persone che si occupano di arti e di scienze, si è un povero tapino.”

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Mantova, la Firenze low cost che sorprende gli inglesi

04 martedì Ago 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Grand Tour, Itinerari

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Io dico spesso che Mantova è una Firenze low cost.

Non perché valga meno, naturalmente. Ma perché offre palazzi, chiese, affreschi, corti rinascimentali e grandi protagonisti della storia dell’arte senza le folle, le code e i prezzi di Firenze.

In un recente articolo pubblicato sul Times, la giornalista britannica Helen Pickles racconta Mantova come «l’alternativa senza folla a Firenze che probabilmente non avete mai visitato». Il testo, che ho scoperto grazie alla Voce di Mantova, ha questo titolo “The crowd-free alternative to Florence you’ve probably never been to” è stato pubblicato sul Times venerdì 31 luglio 2026 (ecco il link dove leggerlo in originale https://www.thetimes.com/travel/destinations/europe-travel/italy/italy-mantua-lombardy-art-culture-hrqrn639j

Una città «quasi caricaturalmente italiana»

L’articolo si apre con uno sguardo decisamente britannico.

Mantova appare «quasi caricaturalmente italiana»: le automobili percorrono rumorosamente le strade acciottolate, i ciclisti si muovono disinvolti parlando al telefono, cortili monumentali si intravedono dietro portoni anonimi, mentre cupole, torri e merlature compaiono improvvisamente tra gli edifici.

È una descrizione affettuosa, anche se costruita attraverso molti degli elementi che un visitatore straniero associa all’Italia: biciclette, campane, vicoli, piazze, gelati e piccole automobili.

I Gonzaga come i Medici

Il confronto con Firenze è immediato.

Come Firenze ebbe i Medici, Mantova ebbe i Gonzaga: altrettanto potenti, ambiziosi e generosi nel finanziare artisti e opere destinate a celebrare la propria dinastia.

Per quasi quattro secoli i Gonzaga richiamarono a Mantova protagonisti come Andrea Mantegna, Leon Battista Alberti, Giulio Romano e Claudio Monteverdi.

La vera sorpresa, per l’autrice, è che una città con un simile patrimonio rinascimentale sia ancora così poco conosciuta dal turismo internazionale.

Ed è forse proprio questo il suo vantaggio.

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Viaggiare è vita: una lettera di Wolfgang Amadeus Mozart al padre ci spiega perchè

09 lunedì Mar 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Grand Tour, Storia Locale

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250 anni d Mozart a Mantova, Amadeus ex Mantova, Leopold Mozart, Mantova, Orchestra da Camera di Mantova, Salisburgo, Viaggi, Viagiar descanta ma chi parte mona torna mona, Wolfgang Amadeus Mozart

Quest’anno ho partecipato con grande entusiasmo alle celebrazioni per i 250 anni dell’arrivo a Mantova di Leopold Mozart con il figlio Wolfgang Amadeus. E’ stato bellissimo fare un viaggio nel tempo e vedere la nostra città alla fine del settecento insieme all’Orchestra da Camera di Mantova.

E’ stato un modo per cambiare il punto di vista e immaginare cosa volesse dire viaggiare in un’epoca in cui la velocità media degli spostamenti era di 6/7 kilometri all’ora. All’epoca dei Mozart il tempo del viaggio era lo stesso che nell’antica Roma. Continua a leggere →

A spasso con Mozart nella Mantova del Settecento: domenica 12 gennaio e sabato 18 gennaio

31 martedì Dic 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Grand Tour, Itinerari, Storia Locale

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Amadeus ex Mantova, Giacomo Cecchin, La Mantova del settecento, Mantova, Mozart a Mantova, Oficina OCM, Orchestra da Camera di Mantova, passeggiata mozartiana, Teatro Bibiena, Wolfgang Amadeus Mozart

A 250 anni dall’arrivo di Mozart e suo padre a Mantova ho avuto la splendida occasione di collaborare con l’Orchestra da camera di Mantova per un itinerario in giro per la città.
Il programma di iniziative si chiama AmaDeus ex Mantova e parte il 10 gennaio per concludersi il 20 gennaio attraverso concerti, conferenze, proiezioni cinematografiche e una passeggiata che condurrò io. Sarà come fare un viaggio nel tempo nella Mantova della fine del Settecento che accoglie padre e figlio con grande calore e attenzione.
Il soggiorno avrà come culmine il concerto al Teatro Bibiena del 16 gennaio del 1770*.

Eccovi pertanto alcuni dettagli:
A SPASSO CON MOZART NELLA MANTOVA DEL SETTECENTO
di e con Giacomo Cecchin
VISITA ESAURITA – APERTA LISTA DI ATTESA domenica 12 gennaio ore 10.30 – partenza da Piazza Virgiliana
sabato 18 gennaio ore 14.30 – partenza da Piazza Arche
Durata 2 ore circa
Costo 15 euro a persona

ISCRIVETEVI QUI

Una passeggiata perché?
Com’era la Mantova in cui arrivano i Mozart nel gennaio del 1770? E’ una città che ha visto passare Goldoni e Casanova, dove i teatri funzionano e l’Austria è ancora felix, prima dell’arrivo di Napoleone e del Risorgimento. E’ una Mantova dove la Rotonda non si vede, c’è ancora il Ghetto, le mura sono intatte e non esiste il Teatro Sociale. Ecco allora che passare una giornata insieme a Mozart prima del concerto al Teatro Bibiena vuol dire fare un viaggio nel tempo pieno di sorprese e scoperte per i mantovani e non solo. Una passeggiata tra palazzi, piazze e teatri che hanno visto passare i Mozart nel gennaio del 1770.

Una passeggiata come?
L’itinerario racconta la Mantova del settecento e consente di ripercorrere i luoghi rimasti identici e quelli che sono cambiati raccontando storie come quelle della Rotonda nascosta, delle locande e degli alberghi, di ospiti accoglienti e non e di un Teatro che, a detta di Leopold Mozart, è il più bello del mondo. Un trekking mozartiano da non perdere.

Una passeggiata dove? non vogliamo rovinarvi la sorpresa. Dovete venire.

Per approfondire
– il sito di Oficina OCM
–
AmaDeus Ex Mantova: il programma completo
– i 250 anni del Teatro Bibiena: domenica 3 dicembre 1769
– 5 storie musicali da ricordare

La foto della presentazione alla stampa delle iniziative mozartiane.

Passeggiata letteraria tra poeti e viaggiatori con Giacomo Cecchin – domenica 2 giugno ore 10.30

29 mercoledì Mag 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Grand Tour, Itinerari

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Biblioteca Baratta, Cooperativa Librai Mantovani, Passeggiata letteraria, Piccoli editori 2019

Pur non essendo tappa dell’ottocentesco Grand Tour, molti viaggiatori letterari hanno soggiornato a Mantova: meno male che non esisteva Trip Advisor perché, in qualche occasione, ci avrebbe rovinato! Scopriamo perché!

Partenza dalla Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (Via Trento 1, Mantova) e arrivo in Biblioteca Mediateca Gino Baratta alle ore 12.30 – max 40 posti. Prenotazione consigliata: 393 1936747

Il percorso è inserito nell’ambito della manifestazione Piccoli Editori a Mantova (qui potete leggere il programma).

Nel 2018 la passeggiata era all’interno del “quartiere latino” di Mantova, ovvero Fiera Catena (potete leggerne qui).

5 commenti su Mantova che non trovate su Trip Advisor

06 domenica Ago 2017

Posted by mantovastoria in Grand Tour, le 5 cose...

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Aldous Huxley, Benvenuto Cellini, Charles Dickens, Francesco Petrarca, Mantova su Trip Advisor, Torquato Tasso

Mantova non ha mai goduto di commenti molto positivi da parte dei viaggiatori o di chi vi ha soggiornato. O meglio si va da quelli entusiastici come nel caso di Torquato Tasso o a quelli tombali come per Benvenuto Cellini o Charles Dickens. In effetti il clima non è dei migliori e nei tempi andati era facilissimo prendere la febbre terzana o quartana come capitò anche a Carlo Goldoni o altre malattie dovute, come nel caso di Casanova, a frequentazioni allegre e poco sicure. Certo se fosse già esistito Trip Advisor alcuni di questi commenti non avrebbero deposto a favore di Mantova ma sarebbero sicuramente stati controbilanciati dagli altri. Sarebbe interessante che ogni autore sbarcato a Festivaletteratura in queste 20 edizioni ci avesse lasciato la sua opinione sulla città: avrebbe fatto la felicità dei turisti e di chi scrive guide letterarie. Eccovi allora 5 commenti su Mantova che non troverete su Trip Advisor. Continua a leggere →

Un Albergo reale per Mantova: tra Dickens, l’imperatore d’Austria e un passaggio segreto

18 domenica Ott 2015

Posted by mantovastoria in Curiosità, Grand Tour, Storia Locale

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Albergo Reale, Fai Fondo per l'Ambiente Italiano, Palazzo Barbetta, Via Cavour, Vicolo Albergo

La facciata dell'Albergo Reale

Questo è un post sperimentale.
E’ la pubblicazione ora per ora degli articoli che hanno accompagnato la giornata FAI d’autunno con l’apertura di Palazzo Barbetta.
Io ero volontario FAI e questa è la storia di quella giornata. Andiamo a incominciare…

Domenica 18 ottobre 2015, Mantova, Esterno giorno.

Oggi si tiene la FAI Marathon 2015 e io sarò impegnato come “concierge” per un giorno a Palazzo Barbetta che una volta era l’Albergo Reale di Mantova. Qui di seguito pubblico in sequenza i post che oggi saranno pubblicati sulla pagina Facebook di Fai Giovani Mantova. Se siete a Mantova oggi fate un salto e in caso contrario godetevi la lettura e naturalmente venite in un’altra occasione.

Iniziamo con quello delle 9.11 …

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