Se vi era piaciuta la trasmissione sui 5 momenti storici dove sarebbe stato bello essere a Mantova (un’ascoltatrice ci ha scritto che per lei il 1530 è l’anno perfetto e qui potete riascoltare la puntata dedicata) dovrebbe piacervi anche il Mantovagando di oggi. Vi raccontiamo infatti di quei momenti nella storia delle città in cui gli abitanti avrebbero voluto essere altrove. In quei casi gli unici che invece avrebbero voluto partecipare sono normalmente gli storici e i giornalisti per raccogliere informazioni di prima mano. Proviamo allora a pensare a quei momenti storici in cui sarebbe stato meglio non essere a Mantova? Queste sono le mie 5 scelte ma naturalmente ce ne potrebbero essere altre.
http://www.radiobase.eu/2017/05/14/mantovagando-14-maggio/
Nella foto il monumento ai Martiri di Belfiore ricostruito nell’omonima valletta in riva al lago.
Un altro itinerario mariano a maggio che segue quello delle 5 madonne miracolose da ritrovare in città. Oggi andiamo in trasferta in provincia alla ricerca dei santuari dedicati alla Vergine escludendo tuttavia, solo per ragioni geografiche, due luoghi molto cari ai mantovani come la Madonna del Frassino (Peschiera) e la Madonna della Scoperta (Lonato). Questa cinquina è un invito ad uscire dalla città per riscoprire storie di devozione e miracoli molto sentite dagli abitanti dei territori dove sorgono questi edifici religiosi. In molti casi il momento migliore per visitarli è durante la festa che gli è dedicata o proprio nel mese di maggio quando sono molto frequentati per la recita del rosario. Alla fine ho aggiunto anche un sesto luogo: non è un santuario e forse pochi lo conoscono, ma proprio qui si sono sposati i miei genitori e ha una particolarità abbastanza eccezionale. Cosa aspettate a partire?
Mantovagando torna con una trasmissione dedicata alla Madonna, o meglio alle 5 madonne miracolose della città. 
Un’altra puntata di Mantovagando dove parliamo di statue erranti. Ebbene sì: in una Mantova in cui spesso poco si muove si muovono le statue. Ci sono infatti molti casi di spostamento dei monumenti in città, statue ricoverate all’interno di musei o addirittura spostate fuori città (come i leoni posti di fronte al Duomo di Mantova che oggi si trovano davanti alla chiesa di Quingentole). Immobile come una statua si dice eppure a Mantova è un detto che non si applica. Eccovi 5 casi di statue che in momenti diversi sono andate a spasso per la città e in alcuni casi hanno anche subito una trasformazione materica (da pietra a bronzo). Qualcuno conosce altre statue mantovane erranti?
Nella foto l’attuale collocazione della statua di Giuseppe Garibaldi, in piazza dei Mille. Mentre in origine era in piazza Garibaldi, l’attuale piazza Martiri di Belfiore in compagnia di San Silvestro.
In occasione del 1° maggio possiamo provare a cercare in città vie o piazze che ricordano il lavoro. Nel medioevo quasi sempre i nomi dei luoghi rimandavano alle professioni che vi venivano svolte: basta pensare solo alle frezzerie a Venezia dove potevi trovare i fabbricanti di frecce. Anche Mantova non sfuggiva a questa regola e anche in tempi recenti, e senza nessuna imposizione dall’alto, c’era una via dove si erano localizzate la maggior parte delle agenzie di lavoro interinale (per i curiosi via Principe Amedeo e via Acerbi). Proviamo allora a cercare il 1° maggio le vie o piazze che ancora oggi ricordano i lavori che vi venivano svolti tra gioielli, pescivendoli e lattonai… 
Un’altra puntata di Mantovagando, la trasmissione che va in onda sulle frequenze di 
L’ultima puntata di Mantovagando su