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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Giacomo Cecchin

La sagrestia segreta del Preziosissimo Sangue nella Basilica di Sant’Andrea su Mantova segreta

05 domenica Gen 2025

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Basilica di Sant'Andrea, Compagnia del Preziosissimo Sangue, Concattedrale di Sant'Andrea, Giacomo Cecchin, I Sacri Vasi, Il preziosissimo sangue di Cristo, La reliquia dei Sacri Vasi, Mantova Segreta, Rosanna Golinelli, Sacri Vasi, Sagrestia della Compagnia del Preziosissimo Sangue, Sagrestia segreta, Telemantova

Ci sono ancora segreti da scoprire a Mantova? Ebbene sì ed uno di questi lo troviamo nella Basilica di Sant’Andrea che è al centro di questa puntata n. 9 della quarta stagione di Mantova Segreta.

Insieme a Rosanna Golinelli della Compagnia del Preziosissimo Sangue scopriamo la sagrestia che un tempo era utilizzata da proprio dai componenti della Compagnia e che si trova dietro l’ancona lignea della seconda cappella grande a sinistra della Basilica. Da una piccola porticina si entra in un ambiente in via di restauro che ha accolto una mostra legata alle immagini dei Sacri Vasi.

Pochi sono a conoscenza di questa sagrestia segreta eppure gli indizi ci sono come ad esempio il fatto che ci sia la statua di San Longino con la lancia e al centro dell’ancona l’immagine dei Sacri Vasi.

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Il Palazzo Ducale è fatto a scale (seconda parte) su La Reggia (n.2/giugno 2021)

04 sabato Gen 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Palazzo Ducale

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Giacomo Cecchin, Il Palazzo Ducale è fatto a scale, La Reggia, Società per il Palazzo Ducale

“Palazzo Ducale è fatto a scale” sembra una filastrocca ma è proprio così. Ce ne sono decine: scale, scalette, scaloni e se le stanze della reggia dei Gonzaga sono più di 1.000 chi lo sa quanti sono gli scalini. E’ il secondo articolo dedicato alle scale di Palazzo Ducale e soprattutto a quelle che si trovano in Corte Nuova e nel Castello di San Giorgio. Chi volesse sfogliare tutta la rivista in cui è inserito l’articolo può cliccare a questo link: https://www.societapalazzoducalemantova.com/wp-content/uploads/2021/11/La-Reggia-Giugno-2021.pdf

Il Palazzo Ducale è fatto a scale

Le scale di Palazzo Ducale mettono a dura prova i turisti che le salgono baldanzosi all’inizio del percorso e le scendono affaticati per arrivare all’uscita. Se salire gli scalini è un’abitudine considerata salutare dai medici ebbene la Reggia dei Gonzaga è perfetta per un allenamento. In questo articolo procediamo con un inventario sommario delle scale di Palazzo Ducale e dopo aver affrontato quelle di Corte Vecchia ci spostiamo verso Corte Nuova e soprattutto all’interno del Castello di San Giorgio.

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Giacomo Cecchin è Andrea Mantegna secondo il NUMERO UNICO dell’UGM

03 venerdì Gen 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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2024, Giacomo Cecchin, numero unico, UGM

Quest’anno il NUMERO UNICO dell’UGM mi ha dedicato una pagina. C’ero già finito in passato (ne ho parlato qui) ma stavolta mi sono divertito a leggere l’articolo. Per chi se lo fosse perso lo trova riportato qui sotto.

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Da un Giubileo all’altro tra ideali, ricordi personali ed emozioni

02 giovedì Gen 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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28 maggio 1950, Bruno Cecchin, Don Egidio Azzi, Eugenio Pacelli, Giacomo Cecchin, Giubileo 1950, Papa Pio XII, paziente tenacia, Rettore don Egidio Azzi, Roma, santino

Pensando al Giubileo di questo 2025 mi è tornato in mente questo santino che ho ritrovato in un libro cui sono molto legato. Spesso infatti inserisco tra le pagine dei volumi cui tengo di più foglietti con appunti o pensieri, biglietti di musei o concerti, ricordi personali.

Quando poi sfoglio il libro in questione mi tornano alla mente tutta una serie di emozioni e sensazioni ed è quello che è capitato con questo santino che Don Egidio Azzi, rettore della Casa del Giovane di Mantova, consegnò a mio padre con una esortazione manoscritta.

Ecco il testo che riporta la data del 28 maggio 1950 quando mio padre aveva 15 anni.

“Bruno, nella vita utile cosa è proporsi degli ideali, utilissima poi è perseguirli con paziente tenacia.
Il tuo Rettore Don Egidio”

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In vista del Giubileo riscopriamo i Santi in lista d’attesa (da San Valentino a San Cristoforo)

31 martedì Dic 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Giacomo Cecchin, Jacopo da Varagine, Jacopo da Varazze, Legenda aurea, Lettera Motu Proprio, Lettera Motu Proprio MYSTERII PASCHALIS, Martirologio Romano, Paolo VI, Papa Paolo VI, Santi in serie A, Santi in serie B

Il 2025 sarà l’anno del Giubileo e quindi diventeranno ancora più importanti le feste del calendario liturgico e quindi suggerisco di fare particolare attenzione ai santi e in particolare a quelli di cui portate il nome*. Queste feste sono contenute in un volume che si chiama Martirologio Romano e che contiene le memorie dei santi che sono stati riconosciuti tali dalla chiesa.

Occorre ricordare infatti che tutti i cristiani sono chiamati alla santità e che non tutti i santi sono stati riconosciuti dalla chiesa e quindi chi lo sa quanti ne incontreremo solo nell’altra vita (ovviamente per chi ha fede). A volte la chiesa fa anche degli esami ai santi ed alcuni li mette in lista d’attesa rimuovendoli dal Martirologio Romano oppure li declassa inserendoli solo nei calendari particolari e non in quello universale.

L’azione più importante in tal senso è stata quella di Papa Paolo VI che in una Lettera Apostolica Motu Proprio intitolata MYSTERII PASCHALIS del 14 febbraio del 1969 ha deciso di aggiornare il Martirologio Romano con alcune esclusioni eccellenti come ad esempio San Valentino, il santo degli innamorati, proprio nel giorno della sua festa.

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Picasso tra Mantova e Milano: ancora qualche settimana per vedere le mostre

29 domenica Dic 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Mostre

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Giacomo Cecchin, Mantova Chiama Garda, MCG, MCG Mantova Chiama Garda

Picasso tra Mantova e Milano per raccontare un punto di vista inedito sull’artista

Le due mostre di Mantova e Milano curate da Annie Cohen-Solal sono due occasioni da non perdere per scoprire un punto di vista inedito sull’artista che ha cambiato il corso dell’arte.

Dalla poesia come salvezza alla eterna condizione di straniero in Francia

L’esposizione in corso a Palazzo Te ha come sottotitolo Poesia e salvezza, un modo di raccontare il rapporto di Picasso con i poeti e la sua esperienza di artista alla ricerca del modo migliore di descrivere il mondo. La mostra di Palazzo Reale a Milano invece presenta il punto di vista inedito di un Picasso cui viene continuamente negata la cittadinanza francese e che si sentirà sempre un estraneo con molte opere e documenti inediti provenienti dagli archivi della polizia francese.

Ecco alcuni spunti per approfondire e i riferimenti per visitare le due mostre.

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Leggere le facciate di Mantova come se fossero un libro – l’ottava puntata di Mantova Segreta (quarta stagione)

27 venerdì Dic 2024

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Facciate dipinte, Facciate dipinte a Mantova, Giacomo Cecchin, Leggere le facciate, Mantova Segreta, Paola Amabilia, Telemantova

Mantova Segreta è una trasmissione che ha l’obiettivo di regalarvi uno sguardo diverso sulla città che vedete tutti i giorni. Oggi vi mostriamo le facciate dipinte di Mantova o, nella maggior parte dei casi, quello che ne rimane.

Tutti conoscono la facciata della cosiddetta Casa del Cappellaio, affrescata da Andrea Mantegna e che ancora oggi è visibile dopo un attento restauro, con l’azzurro del cielo che risalta ancora di più quando viene colpito dai raggi del sole.

Giacomo Cecchin prova a raccontare insieme a Paola Amabilia una città dove quasi ogni facciata presentava decorazioni diverse e raccontava storie legate alla famiglia che ci abitava o doveva semplicemente sostituire il marmo che costava molto di più.

E’ sorprendente pensare che potremmo considerare questi affreschi anche come una sorta di cappotto, di strati successivi che isolavano l’edificio.

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La basilica di Sant’Andrea, la più amata dai mantovani, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

26 giovedì Dic 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando

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Basilica, Basilica di Sant'Andrea, concattedrale, cupola, Cupola di Sant'Andrea, Giacomo Cecchin, I Sacri Vasi, Il campanile, La cripta, la facciata, La reliquia dei Sacri Vasi, Leon Battista Alberti, Mantova Chiama Garda, Marco Morelli, MCG, Sacri Vasi, Sant'Andrea

Doppia pagina sulla Basilica di Sant'Andrea su MCG

Se chiedete ad un mantovano di scegliere tra Sant’Andrea e il Duomo sceglierà sempre la basilica (se è un vero mantovano). Il capolavoro di Leon Battista Alberti colpisce per bellezza, fascino, dimensioni e storia ed è il perfetto esempio del Rinascimento italiano. Ecco allora alcuni dettagli da non perdere la prossima volta che visiterete la basilica in questa doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Dicembre 2024/Gennaio 2025

La Basilica di Sant’Andrea, la più amata dai mantovani
Tra Sacri Vasi e Rinascimento una concattedrale capolavoro

“I Monsignori gli (al Duomo n.d.r.) preferiscono Sant’Andrea, che, come San Pietro, può contenere ogni cerimonia, anche un’incoronazione: ma il 18 marzo festa di Sant’Anselmo, patrono della città, per omnia saecula, il Duomo riprende il suo primato.” Guida estrosa di Mantova pag. 41 In questo divertentissimo testo di Piero Genovesi si enuncia una verità assoluta sui mantovani (e non solo i monsignori): la preferenza per la basilica di Sant’Andrea rispetto al Duomo ovvero la cattedrale di San Pietro. Quest’ultima chiesa viene infatti considerata più “disordinata” rispetto all’altra e, prima degli ultimi restauri, molto più buia. La basilica di Sant’Andrea invece è lineare e imponente, un capolavoro del Rinascimento che lascia senza parole. Eppure anche la concattedrale, il tempio progettato da Leon Battista Alberti per custodire la reliquia del sangue di Cristo, a guardarlo bene è un palinsesto, un insieme di elementi dovuti ad interventi ed idee diverse rispetto al progetto iniziale.

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Buon Natale da Giacomo Cecchin e Mantovastoria con l’Adorazione dei Pastori di Girolamo Bonsignori dal Palazzo Ducale di Mantova

24 martedì Dic 2024

Posted by mantovastoria in Articoli

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Buon Natale da Mantovastoria, Fra' Girolamo Bonsignori, Giacomo Cecchin, Girolamo Bonsignori, Il Rinascimento al Castello di San Giorgio, Mantova Segreta, Mantovastoria, Palazzo ducale di Mantova, Stefano L'Occaso

Palazzo Ducale di Mantova. Girolamo Bonsignori, Adorazione dei pastori

Gli auguri di Natale sono una tradizione per il mio blog. E’ un momento dove tutti hanno più tempo per goderseli e soprattutto per ascoltare delle belle storie. E questa è proprio una delle notizie che tutti vorremmo leggere.

Il museo del Palazzo Ducale di Mantova ha acquisito un piccolo grande capolavoro di Girolamo Bonsignori, un’Adorazione dei Pastori che è piena di poesia e di dettagli meravigliosi. Quando si pensa al Museo come ad un luogo rigido e polveroso basta camminare per il Palazzo Ducale a Mantova per rendersi conto quante cose possono cambiare nel corso del tempo.

Girolamo Bonsignori, Adorazione dei pastori (1526-1529; olio su tela, 89,5 x 96,5 cm; Mantova, Palazzo Ducale)

Il nuovo allestimento dedicato al Rinascimento dell’appartamento al piano terra del Castello di San Giorgio è un regalo splendido per la città, per i mantovani e per i turisti. E’ lì che troviamo questo capolavoro di Girolamo Bonsignori, frate domenicano che ha lavorato a Mantova ed è ricordato soprattutto per la tela dell’Ultima Cena e gli affreschi che le fanno cornice nel refettorio del monastero di San Benedetto in Polirone.

Queste le parole del direttore Stefano L’Occaso «Questo nuovo allestimento è per me motivo di particolare orgoglio. Deriva da un progetto che avevo lanciato nel 2022, ma i colleghi hanno raccolto la sfida e l’hanno trasformata, con enorme bravura e capacità, in qualcosa che va ben oltre le mie aspettative. A loro va il mio ringraziamento; abbiamo finalmente reso omaggio a una stagione che ha reso Mantova celebre nel mondo: il Rinascimento.» . A questo link trovate il post integrale.

Non perdete l’occasione di andare a vedere l’opera in questa pausa natalizia e di prendervi tutto il tempo per osservarla con attenzione.

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Leggere la facciata di Palazzo Ducale come se fosse la pagina di un libro, un articolo su La Reggia n.3/2019

17 martedì Dic 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Palazzo Ducale, Storia Locale

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Giacomo Cecchin, La facciata di Palazzo Ducale, La Reggia, Società per il Palazzo Ducale

Palazzo Ducale si può affrontare anche stando fuori ed è quello che propongo in questo articolo che racconta come leggerne la facciata come se fosse la pagina di un libro.

Il testo è stato pubblicato nel 2019 ma è ancora attuale e, se aspettate la prossima primavera e vi portate una sedia portatile, potete stamparlo e passare un po’ di tempo individuando i dettagli e le curiosità.

Come sempre i veri segreti sono le cose sotto gli occhi di tutti ed è bello e istruttivo, come diceva Giovannino Guareschi, scoprirli un po’ per volta.

Una facciata da leggere: il Palazzo Ducale come la pagina di un libro

Quando si parla con qualche mantovano doc e gli si chiede l’ultima volta in cui ha visitato Palazzo Ducale sgrana gli occhi e spesso non sa rispondere[1]. Questo anche perché pensa che per visitare la reggia sia necessario pagare il biglietto ed entrare. In realtà basta anche fare un giro lungo l’intero perimetro, entrare nei cortili e nelle piazze interne o osservarne la facciata. Sì perché chiunque passi per piazza Sordello e si soffermi a osservare il fronte di Palazzo Ducale compie già una visita. La facciata infatti è come la pagina di un libro da leggere e racconta la storia della dimora attraverso i vari passaggi: dai Bonacolsi ai Gonzaga fino ad arrivare poi agli austriaci e all’attuale museo.

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