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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Articoli

Mantova città verdiana: storia, luoghi e mito di Rigoletto

19 lunedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Mantova e Rigoletto: una città, un’opera, un mito

Oggi la Rocchetta di Sparafucile è una presenza discreta ma suggestiva: ultimo frammento superstite del sistema difensivo del ponte di San Giorgio, nel corso dei secoli è stata avamposto militare, poi ostello, e oggi attende una nuova destinazione. Ciò che continua a colpire, però, è il suo nome: Sparafucile, l’oste-sicario tra i personaggi più oscuri e memorabili dell’opera Rigoletto di Giuseppe Verdi.

Non è un caso isolato. A Mantova si incontrano la Casa di Rigoletto, la Cattedrale, il Palazzo del Duca di Mantova (l’attuale Palazzo Ducale): luoghi reali e immaginari che si intrecciano fino a rendere inevitabile la domanda: Mantova è davvero la città verdiana per eccellenza?

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Matteo Maria Boiardo, chi era costui? scopriamolo in un’intervista impossibile a Festivaletteratura

18 domenica Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Interviste impossibili, Storia Locale

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Tutti o quasi conoscono l’Orlando Furioso e Ludovico Ariosto, meno, molti meno conoscono Matteo Maria Boiardo e il suo Innamoramento di Orlando. Eppure questo poema è davvero molto godibile e il suo autore che era Conte di Scandiano un personaggio davvero divertente.

Ho provato a immaginarlo a spasso per Mantova durante il Festivaletteratura e che mi concedesse un’intervista tra la via Emilia e il West. Di seguito trovate il testo integrale dell’intervista pubblicata su La Voce di Mantova di domenica 7 settembre 2025 a pagina 17 .

L’INTERVISTA IMPOSSIBILE a Matteo Maria Boiardo

di Giacomo Cecchin

MANTOVA In città girano scrittori, lettori, appassionati e curiosi: è il Festivaletteratura, bellezza direbbe qualcuno. E tra un tendone e l’altro in piazza Sordello ecco arrivare quello che sembra un cosplayer del Rinascimento. Qualcuno si ferma, lo osserva e poi dice: “Ma tu sei Ludovico Ariosto…”.
Lui lo guarda con sdegno e prova ad andarsene ma noi Matteo Maria Boiardo riusciamo a fermarlo e a convincerlo a rispondere a qualche domanda promettendogli di non fare domande sull’Orlando Furioso (ma si sa come sono i giornalisti…).

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Tre cattedrali per Mantova: un duomo e due basiliche intorno ai Sacri Vasi – venerdì 30 gennaio 2026 ore 21.00 a Rivalta sul Mincio

12 lunedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Storia Locale

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Basilica di Sant'Andrea, Basilica di Santa Barbara, Cattedrale di Mantova, Comune di Rodigo, Duomo di Mantova, Giacomo Cecchin, Gruppo Cultura Pietro Morelli, Gruppo Culturale Rivalta, Mantovastoria, Rivalta sul Mincio, Tre cattedrali, Tre cattedrali a Mantova

Il Gruppo cultura Pietro Morelli mi ospita ancora per una serata dedicata ad una delle particolarità più interessanti di Mantova

Tre cattedrali per Mantova: un duomo e due basiliche intorno ai Sacri Vasi – venerdì 30 gennaio 2026 ore 21.00 a Rivalta sul Mincio (Sala Ascari di Corte Mincio)

Ingresso libero e gratuito – per info e prenotazioni: Simona tel. 328 5783684 – e-mail giovannistorti67@gmail.com

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Francesco Petrarca torna a Mantova? un’intervista impossibile a Festivaletteratura

11 domenica Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Interviste impossibili, Storia Locale

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Dopo Dante arriva Petrarca e di lui sappiamo che a Mantova c’è stato davvero. Era amico di Guido Gonzaga e in una lettera si lamentava del clima, delle rane e delle zanzare (ne ho parlato qui).

Ecco come avrebbe potuto rispondere ad un’intervista a tutto campo se l’avessimo incrociato durante l’ultima edizione del Festivaletteratura. Di seguito trovate il testo integrale dell’intervista pubblicata su La Voce di Mantova di sabato 6 settembre 2025 a pagina 9 .

L’intervista impossibile a Francesco Petrarca

di Giacomo Cecchin

Mantova, città dei Gonzaga, di Virgilio e – per un giorno – di Francesco Petrarca. Sì perché in un festival dove tra premi Nobel, scrittori e scrittrici best seller sono passati tutti o quasi è divertente immaginare di poter intervistare qualcuno dal passato. E oggi incontriamo Petrarca, il poeta che nel 1350 passò davvero da Mantova sulle tracce di Virgilio e per comprare libri e che qui trovò un amico in Guido Gonzaga.
Ecco allora microfono alla mano, l’intervista impossibile a Francesco Petrarca.

Nel 1350 lei è passato da Mantova. Com’era la città?
“Piccola ma vivace. I Gonzaga la governavano da soli vent’anni, avevano entusiasmo, passione e il mio amico Guido Gonzaga soprattutto pazienza. Ne avrebbe fatta di panchina in attesa che suo padre Luigi passasse la mano. Un po’ come il principe Carlo con la regina Elisabetta: scaldarsi va bene ma alla fine arrivi stufato”.

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I 12 giorni di Natale: un viaggio alla scoperta del Presepe e dei suoi elementi

06 martedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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12 giorni di Natale, art sacré, arte sacra, Épiphanie, Évangiles, Bambinello, Christian symbols, Christmas tradition, crèche, douze jours de Noël, Epifania, Epiphany, Giacomo Cecchin, Gli Angeli, Gospel, i doni dei Re Magi, i Pastori, I Re Magi, l'Asino e il Bue, la grotta, la Stella cometa, le Pecore, Madonna, Mangiatoia, Nativita', Nativité, Nativity, Nativity scene, Presepe, Re Magi, Rois mages, sacred art, San Giuseppe, simboli cristiani, spiritualità, spiritualité, spirituality, symboles chrétiens, Three Wise Men, tradition de Noël, tradizione natalizia, Twelve Days of Christmas, Vangeli

I 12 giorni di Natale iniziano il 26 dicembre e si concludono il 6 gennaio (ne ho parlato qui).

In questo periodo di feste ho pensato di raccontare il presepe e i suoi personaggi o oggetti fondamentali. Tutti siamo abituati alle immagini della Natività e molti di noi hanno fatto o fanno ancora il presepio.

E’ diventata quindi un’abitudine che ci impedisce di andare oltre lo stereotipo, la statuina, una rappresentazione che appare finta con il muschio, lo specchio per l’acqua, la carta per le montagne e per il cielo con le stelle.

Per provare a cambiare le cose ho scelto dodici elementi diversi che compongono il presepe. Ecco qui la sequenza: Mangiatoia, Bambinello, Madonna, San Giuseppe, l’Asino e il Bue, la Stella cometa, gli Angeli, i Pastori, le Pecore, i Re Magi e i loro doni e infine la capanna o grotta.

Dal 26 dicembre al 6 gennaio ho quindi pubblicato ogni giorno sul mio stato di Whatsapp una breve descrizione dell’elemento del presepe e una parola chiave che gli ho associato. In questo modo i 12 giorni di Natale si sono trasformati in un viaggio dalla mangiatoia alla grotta. Perché se le statuine non cambiano, cambiamo noi quando torniamo a vederle davvero.

Ecco quindi la sequenza degli elementi del presepe insieme ai link alle immagini che ho utilizzato per rappresentarli.

1. Mangiatoia

Il presepe prende il nome dal latino praesepium, che significa proprio mangiatoia.
La tradizione racconta che i resti della mangiatoia di Gesù siano custoditi a Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, la chiesa dove è sepolto Papa Francesco. Da un oggetto di vita quotidiana nasce una storia che attraversa i secoli. La sacra culla https://www.basilicasantamariamaggiore.va/it/basilica/storia-e-arte/sacra-culla.html

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Interviste impossibili a Festivaletteratura: si parte con Dante Alighieri

05 lunedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Interviste impossibili, Storia Locale

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Quest’anno il Festivaletteratura arriva alla 30esima edizione e chi lo sa che non si riesca a fare qualcosa di speciale. L’anno scorso ho pensato di pubblicare delle interviste impossibili sul quotidiano La Voce di Mantova facendo delle domande sul Festival a Dante, Petrarca, Boiardo e ad uno dei Gonzaga.

Io mi sono divertito e non so se questa formula piacerà anche a voi. Certo che in alcune delle risposte troverete alcune delle mie opinioni e non so se gli intervistati sarebbero d’accordo.

D’altra parte la la letteratura è vita e la vita è un gioco e allora forse giocare facendo dell’ironia è una delle cose più belle che ci sia. Di seguito trovate il testo integrale dell’intervista pubblicata su La Voce di Mantova di venerdì 5 settembre 2025 a pagina 11 .

Dante in piazza Sordello tra terzine e monopattini

“Ho visto che hanno fatto un museo a Virgilio. Non so se gli sarebbe piaciuto”

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Santa Lucia, Babbo Natale o la Befana? Per me la santa della luce ma lasciamo la parola a loro

04 domenica Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Épiphanie, Babbo Natale, Befana, children’s traditions, Christmas folklore, cultura popolare, Epifania, Epiphany, European folklore, fêtes d’hiver, feste per bambini, folklore de Noël, folklore européen, folklore italiano, holiday characters, Italian Christmas traditions, Natale italiano, Père Noël, personaggi delle feste, personnages des fêtes, Saint Lucy, Sainte Lucie, Santa Claus, Santa Lucia, traditions de Noël italiennes, traditions pour enfants, tradizioni natalizie, winter holidays

Per chi abita a Mantova il 13 dicembre, Santa Lucia, è il giorno più importante dell’anno, soprattutto quando si è bambini. Arrivano i regali, rigorosamente non incartati, che sono stati richiesti con la famosa letterina. La settimana precedente si sente il suono di una campanella che è il segno dell’avvicinamento di Santa Lucia e tutti i bambini devono andare a letto presto. E’ una tradizione che dai genitori passa ai fratelli più grandi e che rende suggestive le notti prima del 13 dicembre.

Per noi Babbo Natale non esisteva e la Befana era solo il momento dove con i Buriel si bruciava la cosiddetta vecchia, ovvero l’anno vecchio lasciava finalmente spazio all’anno nuovo.

Ecco allora mi è venuto in mente di provare a intervistare questi tre personaggi per capire le differenze tra di loro e alla fine scegliere il campione dei regali di Natale.

Un’intervista tripla a Santa Lucia, Babbo Natale e la Befana

1. Cosa vuol dire conquistarsi il cuore dei bambini?

  • Santa Lucia: Arrivare in silenzio e lasciare i regali già pronti: un’emozione non si incarta mai.
  • Babbo Natale: Ascoltare tutti e riempire il sacco con un sorriso.
  • Befana: Essere sinceri: un po’ dolce, un po’ carbone educativo.
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Anniversari 2026: 800 anni dalla morte di San Francesco, 400 da quella di Ferdinando Gonzaga e il 4 luglio in America 300 anni fa per non parlar di …

01 giovedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Agatha Christie, Anniversari 2026, Carlo Collodi, Ferdinando Gonzaga, Francesco d'Assisi, Marylin Monroe, San Luigi Gonzaga

E’ ormai una tradizione per me dare un’occhiata agli anniversari del nuovo anno ed è davvero interessante. Si tratta di recuperare avvenimenti, scoprire storie e personaggi con tanto da raccontare. Eccovi allora un elenco di date da non dimenticare nel 2026. Io lavorerò sugli 800 anni dalla morte di San Francesco, sui 3 secoli dalla canonizzazione di San Luigi e sui Gonzaga nel 1626. E voi, avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento.
(qui trovate gli anniversari del 2025, 2024, 2023, 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015

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Scusate il ritardo: quando l’ultimo dell’anno era il 24 marzo (o il 28 o il 29 febbraio)

31 mercoledì Dic 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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archival dating, archives historiques, archivi storici, calendar history, calendario pisano, calendario storico, capodanno fiorentino, chronologie historique, datazione storica, Florentine New Year, Gregorian calendar reform, histoire du calendrier, historical calendar, historical chronology, medieval dating systems, more veneto, Pisan calendar, réforme du calendrier grégorien, stile ab incarnatione

Ormai lo diamo per scontato: San Silvestro è l’ultimo giorno dell’anno e Capodanno cade il 1 gennaio. E invece in passato non per tutti era così e in alcune città o addirittura stati europei l’anno partiva ufficialmente in un’altra data. Il risultato? Pensate a cosa succedeva alle date inserite nei contratti e negli atti ufficiali e a come devono stare attenti oggi gli archivisti quando incontrano una data tra gennaio e marzo. E poi invece della sciarpa si usciva in maniche corte e le giornate erano più lunghe e si sentiva l’aria di primavera. Ma andiamo con ordine…

Firenze e lo stile ab incarnatione: l’anno nuovo inizia il 25 marzo

A Firenze per lungo tempo si adottò lo stile dell’Incarnazione (ab incarnatione): l’anno cominciava il 25 marzo, festa dell’Annunciazione (il concepimento di Gesù, nove mesi prima del Natale).
Quindi l’ultimo giorno dell’anno era il 24 marzo e “fare San Silvestro” era un modo di dire senza senso in Toscana. Perché la scelta cadeva sul 25 marzo? Proprio perché l’Annunciazione è un evento fondamentale dal punto di vista liturgico, addirittura alcune tradizioni dicevano che era stato creato il mondo e o fosse la data della crocifissione di Gesù (senza dimenticare che il viaggio di Dante all’inferno inizia proprio il 25 marzo che oggi è diventato il Dantedì).

Per gli archivisti questa consuetudine rappresenta un trabocchetto: una lettera datata, per esempio, “febbraio 1635” in area fiorentina può corrispondere al febbraio 1636 in un’altra zona geografica. Non è un errore: è un altro sistema.

Venezia e il more veneto: Capodanno il 1° marzo (e i mesi finalmente “tornano”)

A Venezia l’anno nuovo iniziava sempre a marzo ma more veneto (secondo l’uso veneto) capodanno cadeva il 1° marzo. Occhio allora alla sorpresa: in questo modo settembre, ottobre, novembre e dicembre tornano a essere davvero settimo, ottavo, nono, decimo mese dell’anno.

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La via Carolingia nel tratto mantovano: un podcast con Giacomo Cecchin, Alberto Grandi e don Stefano Savoia

29 lunedì Dic 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Storia Locale

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Alberto Grandi, Associazione Mantova Carolingia, cammini europei, cammini religiosi, cammini storici, Carlo Magno, Charlemagne, chemins de pèlerinage, chemins historiques, cultural heritage routes, cultural podcast, don Stefano Savoia, European cultural routes, Giacomo Cecchin, Gli Scarponauti, historical pilgrimage routes, history podcast, Holy Roman Empire, itinéraires culturels européens, itinerari culturali europei, long-distance walking trails, Mantoue, Mantova, Mantua, patrimoine européen, pellegrinaggi storici, Po, Po River, podcast cammini, podcast histoire, podcast patrimoine, podcast storico, podcast voyage, provincia di Mantova, randonnée culturelle, Saint-Empire romain germanique, slow tourism, Stefano Savoia, storytelling podcast, storytelling territoriale, tourisme lent, travel podcast, turismo lento, via Carolingia, viaggio a piedi, voyage à pied, walking in Europe

Carlo Magno fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero nella notte di Natale dell’800 d.c.: tutti lo sanno o ne hanno sentito parlare in qualche modo. Forse non tutti sanno invece che la strada che portò il re dei Franchi dalla sua capitale Aquisgrana a Roma è diventata uno dei tanti cammini europei.

Il suo nome è VIA CAROLINGIA e io sono stato davvero felice di partecipare alle iniziative di lancio del progetto con un focus group ma soprattutto con un PODCAST IN 10 PUNTATE che ha visto la partecipazione anche del prof. Alberto Grandi e di don Stefano Savoia.

E’ stata una bellissima esperienza quella di raccontare le 8 tappe del tratto mantovano della via Carolingia: dalle colline moreniche a Mantova per proseguire poi lungo il Po e da lì fino al confine con la provincia di Ferrara. Ho provato a far vedere i luoghi, le chiese e le pievi, i monumenti e la natura che il pellegrino o il viandante incontra durante il percorso.

Ecco dove ascoltare il podcast https://open.spotify.com/episode/7jhesIhJouQ0iVVVIFSABY e qui trovate l’elenco delle 10 puntate con i relativi titoli.

1. Da Castiglione a Cavriana – Giacomo Cecchin

2. Da Cavriana a Goito – Giacomo Cecchin

3. Da Goito a Mantova – Giacomo Cecchin

4. Da Mantova a Governolo – Giacomo Cecchin

5. Da Governolo a San Benedetto Po – Giacomo Cecchin

6. Da San Benedetto Po a Revere – Giacomo Cecchin

7. Da Revere a Sermide – Giacomo Cecchin

8. Da Sermide a Quattrelle – Giacomo Cecchin

9. Cosa si mangiava al tempo di Carlo Magno – Alberto Grandi

10. Il ruolo dei Sacri Vasi sul cammino religioso della Via Carolingia – don Stefano Savoia

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