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Appartamento del Doge, Gallerie dell'Accademia, Il Giovane Tintoretto, Jacopo Robusti, Jacopo Robusti detto il Tintoretto, Palazzo Ducale, Tintoretto, Venezia
Ancora pochi giorni per non perdersi una mostra davvero ben fatta. Si tratta di quella dedicata a Tintoretto in occasione dei 500 anni dalla nascita del pittore veneziano, allestita negli spazi dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale. L’esposizione chiude il 6 gennaio 2019 per poi spostarsi a Washington (qui potete andare al sito ufficiale della mostra).
Questa mostra è un piacere per gli occhi (con una serie di capolavori assoluti e degli splendidi disegni) e uno stimolo per la mente. Continua a leggere
Il potere di un artista è quello di regalarci uno sguardo nuovo per vedere davvero i luoghi. Spesso infatti camminiamo per Mantova senza accorgerci della bellezza di alcuni scorci, soprattutto quando ci troviamo in quartieri nuovi come quello di Valletta Valsecchi. Provate a guardare questo quadro di
Una nuova e bellissima mostra di Giancarlo Businelli inaugura sabato 29 settembre alle 17.30 presso la Galleria Arianna Sartori in via Cappello 17 a Mantova.
Quali sono i santi mantovani? Quanti sono i patroni di Mantova? Quali sono i santi a cui votarsi? Mantova è un territorio particolarmente ricco di storie legate ai santi e ai beati. Una panoramica dei santi nati a Mantova o che ha Mantova hanno vissuto, dei santi più venerati e di quelli sconosciuti o dimenticati.
Opere Scelte di Giancarlo Businelli
Grande mostra questa di Forlì che completando il percorso iniziato con il Liberty adesso affronta l’Art Déco in un’esposizione al Convento di San Domenico che chiuderà il 18 giugno.
Ieri sera è stata inaugurata la mostra di Leonardo Balbi presso 1 Stile Gallery di Mantova. La serata alla presenza di un numeroso pubblico è stata introdotta da Leonardo Balbi e dalla padrona di casa Mara Pasetti oltreché da un mio breve intervento che pubblico qui per chi non ha potuto essere presente.
Come sentirò freddo dopo tutto quel sole. Un bellissimo titolo quello della mostra sulle incisioni di Dürer al Castello di San Giorgio (un titolo che se la gioca alla pari con quello della mostra sui cinquecento anni dell’Orlando Furioso ovvero “Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” ma per me vince quello ferrarese).
Dopo Raffaello e Perugino ecco un altro dialogo da esplorare a Brera: il Cristo morto di Mantegna a fianco del Cristo morto con strumenti della passione di Annibale Carracci. Due capolavori ma soprattutto uno dei due, l’opera di Mantegna, il quadro più amato e cercato tra quelli esposti nella pinacoteca milanese (almeno secondo un recente sondaggio).