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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Mostre

Torna Fumana e scatta l’Isolamento: contribuisci con una foto all’edizione 2020

16 lunedì Nov 2020

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Mostre

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Collettivo Fumana, Fumana, Fumana Immaginari delle pianure, Memoinstantanea, Memopolaroid, Mostra Isolamento, tecniche di memoria

Novembre, è tempo di FUMANA! www.fumana.it

E’ da tre anni (questo il quarto) che partecipo con entusiasmo alla realizzazione di Fumana, un contenitore che parla di storie, pianura, personaggi e fumana appunto (la nebbia per i mantovani).

L’elemento che mi diverte di più è che la formula cambia ogni anno e non è mai uguale a sé stessa.

Nell’edizione 2020 è stato deciso di far riferimento al tempo presente, ponendo l’accento su uno degli aspetti più evidenti del periodo: l’isolamento.
Ecco cosa trovate scritto nel sito di FUMANA: “L’idea è raccontarlo con un evento collettivo, dalle forte connotazioni personali. Come? Dimenticando i luoghi comuni, sostituendoli con gli oggetti in comune”. Continua a leggere →

A spasso per Mantova in compagnia di Giulio Romano: un video di qualche tempo fa

03 domenica Mag 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Mostre, Storia Locale

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Anno di Giulio Romano, E-Valuations, Giulio Romano, Graziano Menegazzo

Nel 2019 prima della mostra su Giulio Romano ero stato coinvolto in un video da Graziano Menegazzo su incarico della società E-valuations (www.e-valuations.org).
Oggi quel video è stato pubblicato e lo voglio condividere con voi.
E’ una mia passeggiata in giro per Mantova alla scoperta delle tracce lasciate da Giulio Romano (non tutte ovviamente) lette secondo una logica imprenditoriale: la creatività, il saper vendere con un biglietto da visita tridimensionale, il sapersi occupare di un progetto globale come il rinnovamento della città, il saper essere scenografo e “cineasta”. Continua a leggere →

10 minuti con…: una nuova idea in questi tempi difficili. Si parte con SILVER

05 domenica Apr 2020

Posted by mantovastoria in Mostre

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10 minuti con..., Coronavirus, Covid-19, Enrico la Talpa, Giacomo Cecchin, Guido Silvestri, La Fattoria Mckenzie, Lupo Alberto, Silver

Cosa si fa in questi tempi di isolamento forzato? Non so voi ma io sto tornando al piacere della conversazione e questo mi ha portato a pensare a questa idea che vi propongo.
Ho pensato che se una conversazione è interessante e stimolante per le persone che vi partecipano può diventarlo anche per gli altri.
Ecco allora “10 minuti con…”, un nuovo format che parte con un dialogo con Guido Silvestri (in arte SILVER) il papà di Lupo Alberto, di Enrico la Talpa e di tutti gli altri personaggi della Fattoria Mckenzie. Continua a leggere →

5 mostre sul sofà: tra Mantegna, Georges de la Tour, Raffaello, Van Eyck e Artemisia

11 mercoledì Mar 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Mostre

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Artemisia Gentileschi, Gand, Georges de la Tour, Jan Van Eyck, Mantegna, mostre sul sofà, Museo di Belle Arti di Gand, National Gallery, Palazzo Madama, Palazzo Reale, Raffaello, Scuderie del Quirinale

In un momento come questo non si può andare in giro per mostre però internet ci aiuta molto. Quasi ogni esposizione ha un sito dedicato e quindi si può davvero immaginare cosa ci stiamo perdendo e cosa, nella speranza che questa situazione finisca presto, potremo vedere.
Qui vi segnalo 5 mostre che io sarei andato a vedere volentieri (sarei dovuto essere a Torino domenica 15 marzo per Mantegna) e che spero ancora di poter vedere. Intanto però accontentiamoci di provare a fare dei percorsi virtuali all’interno dei siti dedicati.
ANDREA MANTEGNA. Rivivere l’antico, costruire il moderno – Palazzo Madama, Torino  12 dicembre 2019 – 4 maggio 2020 – sito ufficiale
Una bellissima mostra a distanza di 12 anni da quella del Louvre del 2008 e da quelle italiane del 2006.

GEORGES DE LA TOUR. L’Europa della Luce – Palazzo Reale, Milano
7 febbraio 2020 – 7 giugno 2020 – sito ufficiale
La luce come in pittura non si era mai vista. Non solo il francese ma anche pittori fiamminghi e olandesi tra cui Gherardo delle Notti al secolo Gerrit van Honthorst.

RAFFAELLO 1483-1520 – Scuderie del Quirinale, Roma
5 marzo 2020 – 2 giugno 2020 – sito ufficiale
Dopo Leonardo un altro cinquecentenario per il fuoriclasse della pittura. La parabola umana del “divin pittore” con un’esposizione che parte dalla fine per tornare agli esordi.

VAN EYCK. Una rivoluzione ottica – Museo di Belle Arti, Gand
1 febbraio 2020 – 30 aprile 2020 – sito ufficiale
L’inventore della pittura a olio e il fiammingo per eccellenza che ha fatto da maestro ad Antonello da Messina. Al centro il polittico dell’Agnello mistico.

ARTEMISIA – National Gallery, Sainsbury Wing, Londra
4 aprile 2020 – 26 luglio 2020 – sito ufficiale
Una pittrice donna: due parole che difficilmente andavano insieme. Notevole il sottotitolo: “I will show Your Illustrious Lordship what a woman can do”.

Sasso, Maiale, Drago e Leone: è proprio da questi particolari che si giudica un pittore

26 giovedì Dic 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Mostre

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cinghialotto, Con nuova e stravagante maniera, drago, Fermo Ghisoni, Giulio Romano, leone, maiale, Museo Diocesano di Mantova, pietre, protomartire, San Gerolamo, San Giorgio, Sant'Antonio abate, santo stefano, sassi

Sembra quasi una filastrocca e invece sono gli elementi che troviamo vicino ai santi che affollano la pala d’altare di Fermo Ghisoni, verso la fine della mostra “Con nuova e stravagante maniera” che chiuderà il 6 gennaio. Sono figure fondamentali perché senza di loro diventa difficile identificare i nomi dei personaggi che affiancano il trono della Vergine con il bambino.
E infatti quello mancante (il leone*) rende ambiguo il santo con la barba posto sulla sinistra di chi guarda che potrebbe essere San Paolo (ma manca la spada) e invece è San Gerolamo. Che manchi il leone lo si capisce dal disegno (vedi in fondo a questo articolo) posto a fianco del dipinto in mostra dove appare proprio nell’angolo in basso a sinistra del quadro, vicino ai piedi di Santo Stefano, il protomartire che si festeggia proprio oggi (26 dicembre). Lo si riconosce perché ha in mano i sassi** che saranno il suo strumento di martirio visto che Stefano è il primo martire (proto appunto) cristiano e viene lapidato.
Passiamo poi sulla parte destra del quadro dove troviamo San Giorgio, perfettamente riconoscibile non solo per l’armatura e la lancia ma soprattutto per il drago***. Un mostro che occupa tutta la parte bassa del dipinto e che apre la bocca saettando una lingua quasi evanescente. E da ultimo il maiale**** o dovremmo dire il cinghialotto che, proprio nell’angolo in basso a destra, si intravede tra la lancia e il bastone di Sant’Antonio Abate che ha in mano anche una campanella.
Pochi si accorgono del cinghialino che si perde nero sul fondo scuro. Lo si vede bene nel disegno dove è un vero e proprio maiale ma basta avvicinarsi per essere colpiti dal suo sguardo tra lo smarrito e il guardingo che è un vero e proprio colpo di teatro nel quadro.
Non tutti notano questi particolari, visto che il quadro è alla fine di un percorso molto lungo che porta i visitatori dal Castello di San Giorgio alla Palazzina della Rustica. Ma chi non riuscisse ad andare alla mostra non disperi: il dipinto è custodito al Museo Diocesano di Mantova ed è assolutamente da non perdere proprio per questi dettagli, i più vivaci, in un quadro altrimenti poco interessante se non dal punto di vista iconografico.

Per approfondire
* San Gerolamo e il Leone
** Santo Stefano e i sassi
*** San Giorgio e il Drago
**** Sant’Antonio abate e il maiale

Buon Natale aspettando Raffaello2020: il cinquecentenario della morte del genio di Urbino

24 martedì Dic 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Mostre, Palazzo Ducale

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6 aprile 1520, Arazzi, Arazzi raffaelleschi, auguri, Cartoni, Giulio Romano, Logge vaticane, Mantova, Nativita', Palazzo Ducale di Mantov, Palazzo ducale di Mantova, Palazzo Te, Raffaello, Raffaello Sanzio, venerdì santo, Victoria and Albert Museum

Quest’anno per gli auguri ai lettori di Mantovastoria scelgo una Natività che si trova nelle Logge di Raffaello in Vaticano. L’anno prossimo ricorre il cinquecentenario della morte del pittore di Urbino e quindi il 25 dicembre del 1519 fu l’ultimo Natale dell’artista simbolo del Rinascimento italiano.
Raffaello muore a Roma il 6 aprile del 1520, il Venerdì Santo, a soli 37 anni lasciando la bottega al suo più fidato collaboratore Giulio Romano. E’ un artista talmente amato e ammirato che non solo viene sepolto al Pantheon ma alla sua morte gli ambasciatori registrano segni come un terremoto e i cieli in tempesta, così come era successo a Gerusalemme quando era spirato Cristo.
Da Roma Pandolfo Pico della Mirandola scrive a Isabella d’Este che il papa, per paura, “dalle sue stantie è andato a stare in quelle che feze fare papa Innocentio”. Continua a leggere →

A CENA CON LA STORIA – mercoledì 9 ottobre ore 20.00 (e poi il sabato 12 ottobre visita alla mostra a Palazzo Ducale)

30 lunedì Set 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Mostre

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Bollicine di Burro, Cena a tema, Con nuova e stravagante maniera, Giacomo Cecchin, Gianfranco Allari, Giulio Romano, Mantovastoria, Visita alla mostra di Giulio Romano

Una novità per Giacomo Cecchin e Mantovastoria che in collaborazione con il maestro Gianfranco Allari e l’associazione Bollicine di Burro organizza una cena a tema su Giulio Romano e la visita alla mostra di Palazzo Ducale. Vi aspetto quindi a
CIBO, MARKETING E GIULIO ROMANO / A CENA CON GIULIO ROMANO
Cena a tema su Giulio Romano
mercoledì 9 ottobre ore 20,00
presso Bollicine di Burro in via Cinciana, 33 a Mantova

Visita guidata alla mostra su Giulio Romano
sabato 12 ottobre nel pomeriggio a Palazzo Ducale
Continua a leggere →

Paesaggi di luce e colori riflessi, la nuova mostra di Giancarlo Businelli – inaugurazione sabato 28 settembre ore 17.30

15 domenica Set 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Mostre

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Arianna Sartori, Galleria Arianna Sartori, Giancarlo Businelli, Giancarlo Businelli pittore, Paesaggi di luce e colori riflessi

Una nuova e bellissima mostra di Giancarlo Businelli inaugura sabato 28 settembre alle 17.30 presso la Galleria Arianna Sartori in via Cappello 17 a Mantova.
Io farò una breve introduzione all’esposizione alla presenza del pittore ed è una bella occasione per vedere dal vivo le sue ultime opere.
Cosa ne dite? Vi aspetto!
Giacomo Cecchin

Chi volesse scoprire le altre mostre e alcuni articoli sull’opera di Giancarlo Businelli può andare  sul suo sito http://www.businelli.it oppure girovagare per il blog:
1. La meraviglia del quotidiano: Giancarlo Businelli e una Mantova trasfigurata
2. Il colore della luce, una mostra di Giancarlo Businelli 
3. Opere scelte: una mostra di Giancarlo Businelli
4. Giancarlo Businelli: un pittore tra acqua e pianura

Giulio Romano: 5 libri da leggere per prepararsi alla mostra dell’autunno

14 domenica Lug 2019

Posted by mantovastoria in Libri, Mostre, Storia Locale

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Electa, Ernst Gombrich, Frederyck Hartt, Giulio Romano, Il Rio, Mantova, Stefano L'Occaso, Tre Lune, Yale University Press

A Mantova tutti parlano di Giulio. “Giulio chi? Chiedono gli stranieri”. Ma Giulio Romano rispondono i mantovani che dopo la febbre Mantegna del 1961 e del 2006 adesso tornano ad ammalarsi della febbre Giulio Romano dopo le mostre del 1989 e del 2001.
Come prepararsi allora alla mostra dell’anno a Mantova? Andando a Palazzo Te o a Palazzo Ducale, girando per Mantova (con puntate in cattedrale, in Sant’Andrea, alle Peschiere e alla Casa del pittore) ma soprattutto andando in biblioteca e partendo dalle opere già scritte che parlano dell’allievo di Raffaello (in attesa di leggere il nuovo catalogo). Eccovi allora 5 suggerimenti per scoprire (o riscoprire) Giulio Romano prima dell’autunno e soprattutto far bella figura con agli amici.

Giulio Romano -Frederick Hartt – New Haven – Yale University Press, 1958
E’ la prima e forse l’ultima monografia completa su Giulio Romano. Da rileggere perché spesso è proprio nei testi più datati che si trovano le informazioni più interessanti.

Giulio Romano – Milano – Electa – 1989 (MOSTRA)
E’ il catalogo della mostra del 1989, quella che ha riportato Giulio agli onori delle cronache ed è stato l’ultimo passaggio di un progetto di restauro della villa di Federico II che l’ha restituita alla sua bellezza interrompendone il degrado. Interessante il fatto che la mostra sia durata meno rispetto alle consuetudini di oggi: dal 1 settembre al 12 novembre 1989.

Roma e lo stile classico di Raffaello, 1515-1527 – Milano – Electa – 1999 (MOSTRA)
Una mostra che parlava di Raffaello e della sua bottega e che quindi faceva riferimento anche a Giulio. Una serie di disegni e incisioni straordinarie esposte all’interno delle Fruttiere di Palazzo Te e poi all’Albertina di Vienna. Uno dei miei ricordi più emozionanti visto che un mio libretto sulla mostra fu messo in vendita a Vienna, in traduzione inglese e tedesca, e non a Mantova.

L’opera di Giulio Romano, il palazzo del Te – Ernst Gombrich – Mantova – Tre Lune – 2016
Ernst Gombrich ebbe il merito di riscoprire Giulio Romano nella sua tesi di laurea, quando pochi lo consideravano e gli stessi mantovani sembravano essersene dimenticati. Un bel libro per guardare Giulio con gli occhi di uno degli storici dell’arte più innamorati di lui.

Giulio Romano Universale – Stefano L’Occaso – Mantova – Il Rio – 2019
E’ l’ultimo libro uscito sul grande Giulio Romano e propone scoperte, proposte e appunti di Stefano L’Occaso, uno storico dell’arte che ci ha abituati a testi curati e precisi ma soprattutto ricchi di elementi da cui partire per altre suggestivi filoni di ricerca o scoperte.

I Medici secondo Marcello Simonetta: molto meglio della TV

07 domenica Lug 2019

Posted by mantovastoria in Mostre

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Caterina de' Medici, Clemente VII, Congiura dei Pazzi, Firenze, Giacomo Cecchin, Giuliano de' Medici, L'Enigma Montefeltro, Leone X, Lorenzo il Magnifico, Marcello Simonetta, Medici, Sisto IV, Volpi e Leoni

Alzi la mano chi non ha guardato almeno una scena della serie TV I Medici? Io l’ho fatto anche solo per vedere le location (molte delle scene sono state girate infatti a Mantova e Sabbioneta) e per capire come si poteva raccontare la storia di una grande famiglia italiana del Rinascimento.
Ebbene mi è sembrato tutto un po’ posticcio, raffazzonato, con la voglia di spingere su due delle cose che attirano di più: il sesso e il sangue.
Oggi allora vi suggerisco una trilogia di libri dello storico Marcello Simonetta** da leggere per scoprire chi erano davvero i Medici e soprattutto che non c’era bisogno di inventare nulla, anzi. La storia di questa famiglia infatti presenta tutto il meglio e tutto il peggio del Rinascimento italiano*, con sangue, sesso, congiure, colpi di scena, personaggi minori che diventano principali e un linguaggio tra i più crudi che si possa immaginare. Il tutto, udite udite, senza inventare nulla ma utilizzando solo i documenti e raccontando la storia non solo con gli occhi dei protagonisti, ma anche con quelli dei segretari*** come ad esempio Niccolò Machiavelli.
I tre volumi raccontano la storia dei Medici sullo sfondo della grande storia partendo dalla Congiura dei Pazzi per arrivare a Caterina de’ Medici, l’erede di Lorenzo il Magnifico che diventerà, per caso, regina di Francia e di Cosimo de’ Medici, il figlio di Giovanni dalle Bande Nere, che diventerà Granduca di Toscana pur essendo di un ramo cadetto.
Ecco i tre titoli:
copertina_enigma MontefeltroL’Enigma Montefeltro – un libro splendido tra messaggi criptati, papi che progettano congiure (Sisto IV), un Lorenzo che non è ancora il Magnifico e la decorazione della Cappella Sistina che, pensate un po’, è collegata alla Congiura dei Pazzi. Nel libro tutti giocano un ruolo all’interno della Congiura anche solo di sponda e riscopriamo personaggi come Federico da Montefeltro, Ludovico II Gonzaga e Cicco Simonetta, diplomatico e segretario del duca di Milano ma soprattutto antenato di Marcello Simonetta.
Per approfondire sull’Enigma Montefeltro dal sito Letture.org

Volpi e Leoni
– il libro racconta della storia dei copertina_volpi_e_leoniMedici dalla morte di Lorenzo nel 1492 fino alla morte di Machiavelli nel 1527, affrontando nel dettaglio i due papi della famiglia fiorentina (Leone X e Clemente VII). Leone X è il figlio di Lorenzo il Magnifico e Clemente VII il figlio naturale di Giuliano, ucciso durante la congiura dei Pazzi. Il succo della storia è che tutti interpretano almeno due parti nella vita ma, se sei un membro della famiglia Medici, ne interpreti almeno 4 o 5.
Per approfondire su Volpi e Leoni dal sito Letture.org

copertina_caterina_de_mediciCaterina de’ Medici: despota o eroina –
è l’ultimo libro che affronta una faida famigliare sullo sfondo di un incrocio familiare che cambia la storia di Firenze. Caterina de’ Medici è la figlia di un discendente del Magnifico che la lascia orfana a pochi giorni dalla nascita. Ebbene Caterina diventerà una pedina nelle mani dei papi Medici e finirà per diventare Regina di Francia, sempre con la non malcelata aspirazione di far tornare la linea principale a governare su Firenze. Cosimo, figlio di Giovanni dalle Bande Nere membro di un ramo collaterale della famiglia fiorentina, riuscirà a diventare Granduca di Toscana e avrà sempre una rivalità assoluta nei confronti della cugina. Tra questi due poli emerge una famiglia di personaggi incredibili: i quattro fratelli Strozzi che sono la vera scoperta (almeno per me) del libro.
Per approfondire su Caterina de’ Medici dal sito Rizzoli.it

* Anche i Gonzaga naturalmente sono esemplari nel Rinascimento per come riescono a tenere il sedere su due selle. Particolarmente interessante il momento in cui affrontano il Sacco di Roma con elementi in entrambi i campi, quello papale e quello imperiale e addirittura qualcuno che fa anche il triplo gioco. Ne riparleremo su questo blog.

** Ho incontro Marcello Simonetta in occasione della seconda edizione di Storie di Sera a Porto Mantovano e ne sono rimasto conquistato per la passione e l’ironia con cui racconta le storie che riesce a scovare nei documenti d’archivio (ne potete leggere qui).

*** Oggi che nessuno vuole farsi chiamare segretario/a (e si diventa tutti assistenti a qualcosa) è ancora più divertente leggere il libro di Marcello Simonetta Il Mondo del segretario da Petrarca a Machiavelli, 2004, Angeli editore, che parla di quando il segretario era l’addetto alle secrete cose.

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