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Abbiamo già superato le grandi celebrazioni della battaglia di Waterloo (2015) e della morte di Napoleone (2021) ma l’imperatore offre sempre dei grandi spunti di riflessione e quindi mi fa piacere segnalare alcune letture particolarmente interessanti dedicate a Bonaparte.
Si tratta di libri che affrontano l’ultimo Napoleone: quello che passa da Fontainebleau all’Isola d’Elba, dall’Elba a Parigi, e infine da Waterloo a Sant’Elena. È proprio in questa fase estrema della sua parabola che emergono con maggiore chiarezza i punti di forza e le debolezze di un personaggio che, ancora oggi, può insegnare molto agli imprenditori, ai leader e a chiunque si occupi di organizzazioni complesse.
Qualcuno potrebbe obiettare: ma cosa si può imparare da una grande sconfitta? In realtà, moltissimo. Basta pensare che, ancora oggi, il primo nome che viene in mente evocando Waterloo è quello dello sconfitto: Napoleone Bonaparte. E che a Sant’Elena il grande corso riuscì a costruire una leggenda potente, fatta di vittorie meritate e di sconfitte attribuite al destino — contro il quale, come tutti sanno, nulla si può.
Oggi va di moda parlare di storytelling o di narrazione: ecco cos’è l’ultima parte dell’epopea napoleonica. È la straordinaria capacità di trasformare la propria storia personale in un racconto esemplare, influenzando il modo in cui la posterità avrebbe interpretato la sua vita. Che lo si ami o lo si detesti, è impossibile prescindere da un prima di Napoleone e da un dopo Napoleone.
Di seguito, alcune letture consigliate per chi desidera approfondire.
Sui Cento Giorni
Cento giorni da imperatore, l’ultima vittoria di Napoleone
Sergio Valzania – Mondadori (2015)
Valzania ricostruisce con grande rigore narrativo e documentario l’incredibile parentesi dei Cento Giorni, dal ritorno dall’Elba all’epilogo di Waterloo. Il libro mostra un Napoleone ancora lucidissimo sul piano politico e comunicativo, capace di riconquistare la Francia senza sparare un colpo. L’“ultima vittoria” evocata dal titolo non è militare, ma simbolica: la capacità di riaccendere consenso, entusiasmo e fedeltà in un paese stanco ma ancora affascinato dal mito imperiale.
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Era il 15 di agosto del 1769 e Napoleone Bonaparte nasceva ad Ajaccio.
Dopo le grandi celebrazioni dei 200 anni dalla battaglia di Waterloo (18 giugno 1815) e prima dei 200 anni dalla morte (il 5 maggio del 2021) quest’anno si ricordano i 250 anni dalla nascita di Napoleone Bonaparte e vorrei segnalare alcune letture interessanti.
La giornata della memoria può essere una bella occasione per una passeggiata nella zona dell’ex ghetto ebraico di Mantova. Tra l’altro si tratta di una zona molto centrale e che, negli anni, è diventata un’area residenziale molto apprezzata. Nelle piccole piazze e nei vicoli infatti si respira ancora l’atmosfera di quando il Ghetto era una delle zone più vivaci di Mantova con i suoi vicoli e le facciate particolari delle quali rimane traccia nell’attuale Casa del Rabbino. Purtroppo molto è andato perduto e solo grazie alle vecchie foto si può intuire come fosse la vita nel quartiere ebraico. Per questo vi suggerisco questo itinerario in 5 punti che vi porta a scoprire storie e curiosità del Ghetto di Mantova.
Grande successo e divertimento soprattutto per l’evento dedicato al racconto della battaglia di Waterloo tenutosi al Cinema del Carbone domenica 18 giugno alle 17.30 con la partecipazione di Giacomo Cecchin e Stefano Donati (nella foto da sinistra Stefano e Giacomo).
Lo spettacolo, della durata di un’ora e venti circa, ha presentato gli avvenimenti che hanno preceduto Waterloo, come si è svolta la battaglia e cosa successe dopo lo scontro, alternando storia e marketing e focalizzando su quattro personaggi principali: Napoleone, Wellington, Blucher e Billy lo smilzo.



Waterloo! A lezione di Marketing da 


Su questo blog ci siamo già occupati di furti di opere d’arte (