Va a fuoco la polveriera e scoppia il Forte di Pietole
Durante la prima guerra mondiale Mantova era una città di seconda linea, piena di caserme e polveriere. In particolare era il Forte di Pietole ad essere utilizzato come un’enorme deposito di materiale bellico. Fu dopo l’annessione di Mantova al Regno d’Italia nel 1866 che iniziò il progressivo smantellamento degli apparati difensivi cittadini e il forte fu inizialmente incluso nella lista delle opere radiate dal novero delle fortificazioni ma successivamente riammesso come deposito di materiali e munizioni. Il 28 aprile del 1917 infatti, con il Forte colmo di munizioni accatastate oltre i limiti, un incendio, innescato dalla perdita di liquidi incendiari fuoriusciti da alcuni proiettili destinati al fronte di guerra, si propagò rapidamente raggiungendo la grande polveriera e le casematte situate nella cortina di destra. Gli effetti di quella esplosione, rimasta nella memoria storica, sono tutt’ora visibili nel profondo cratere sul luogo dov’era posta la polveriera austriaca.
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