2019 Mantova 1519: cinquecento anni prima una capitale della cultura e non solo

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Matera ha vinto il titolo di capitale europea della cultura 2019. Mantova è stata esclusa già alla prima selezione (era il 15 novembre 2013). E oggi? cosa pensiamo di fare per il 2019? Perchè non pensare che se i progetti presentati nel dossier di candidatura erano davvero buoni non possano essere realizzati in ogni caso?
Provate a ragionare su cos’era Mantova nel 1519 e su cosa potremmo celebrare nel 2019.

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Shakespeare & Co: alla scoperta dei valori di impresa

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Shakespeare e impresa: un binomio apparentemente lontano e in realtà produttivo di stimoli e suggestioni. Giovedì 4 dicembre al Teatro Sociale di Mantova Apindustria ha portato in scena un’idea di Giacomo Cecchin per legare imprenditoria e personaggi scespiriani (Amleto, Macbeth e Enrico V) oltre a Cyrano de Bergerac di Rostand. Sul palco Claudio Soldà, Eros Tugnoli, Davide Foroni e Giacomo Cecchin.

Di seguito trovate l’intervento conclusivo dello spettacolo e l’articolo uscito sulla Gazzetta di Mantova.

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Un senso che Vale una vita: benvenuti in Olanda

Il manifesto dello spettacolo
Il manifesto dello spettacolo

Sabato 29 novembre 2014 ho avuto l’onore di aprire lo spettacolo “Un senso che Vale una vita” che ricordava Valentina Barsoni, ragazza affetta dalla sindrome di Dravet, scomparsa a 22 anni l’anno scorso (l’iniziativa è stata organizzato dalla associazione Valentina Barsoni Diversamente eventi, da un’idea di Claudio Soldà e sotto la direzione di Federica Morselli).
E’ stata un’esperienza emozionante e mi ha particolarmente colpito il video Benvenuti in Olanda (lo potete vedere qui) che racconta l’esperienza di avere un figlio disabile paragonandola a quella di chi progetta di visitare l’Italia e poi invece finisce in Olanda e naturalmente fatica ad accettare questa situazione. Ma poi comincia ad accorgersi che se in Olanda non c’è il Colosseo, tuttavia ci sono altre cose da apprezzare e per cui vale la pena andare come i mulini a vento, i tulipani, Rembrandt e tante altre cose.

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Shakespeare, Mantova e Dickens

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Il collegio degli Speziali a Mantova

Il rapporto tra Mantova e Shakespeare è fatto di citazioni fugaci come all’interno della Bisbetica domata o dei Due gentiluomini di Verona oppure la città diventa luogo importante come esilio di Romeo dopo l’uccisione di Tebaldo.
E’ qui che Romeo viene a rifugiarsi su indicazione di frate Lorenzo e proprio qui riceverà la terribile notizia della morte della sua Giulietta.

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Così in cielo come in terra – Venerdì 21 novembre ore 17.30 Rotonda di San Lorenzo

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La struttura delle città nasce dal luogo in cui sono costruite ma anche e soprattutto dagli uomini che ci hanno vissuto, dalle loro aspirazioni e dai loro obiettivi.
La conversazione approfondisce i rapporti tra Mantova e la storia degli Ordini religiosi (benedettini, francescani, domenicani e gesuiti) e dei loro conventi e monasteri sotto il profilo della struttura urbanistica.

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Le strade di Ercolano

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La copertina della Guida di Mantova di Ercolano Marani

Sono vent’anni che è morto ma chi si occupa per professione o per passione della storia di Mantova non può non incontrarlo. Il nome del prof. Ercolano Marani esce dalle bibliografie, appare nei libri e negli articoli a sua firma e in particolare, nel mio particolare ricordo, è legato a due elementi: i saggi su “Vie e piazze di Mantova” pubblicati su Civiltà Mantovana e la guida illustrata di Mantova.

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Mantova, il gran teatro del mondo

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Teatro Sociale - interno
Teatro Sociale – interno

Il nome di Mantova è pronunciato in quasi tutti i teatri del mondo quando guardando in alto, sopra il palcoscenico, si indica la mantovana, un tendaggio di rifinitura che attraversa l’arco scenico sopra il sipario. Naturalmente il nome della nostra città ricorre anche in commedie, tragedie e svariate opere teatrali e liriche ma effettivamente è solo visitandola che se ne possono cogliere pienamente i caratteri fortemente teatrali.
Basti pensare alle piazze mantovane, veri e propri palcoscenici su cui si sono recitati alcuni tra i più importanti momenti della storia cittadina.
Piazza grande di San Pietro, l’attuale piazza Sordello, vede la cacciata dei Bonacolsi nel quadro di Domenico Morone che rappresenta il colpo di stato gonzaghesco del 1328. Nulla può togliere tuttavia alla piazza il suo essere palcoscenico del potere dei Gonzaga e allo stesso tempo sagrato della cattedrale: un microcosmo che trova il suo eguale in scala minore in piazza Canossa. Peccato sia stata demolita l’esedra cinquecentesca che univa la facciata di Palazzo ducale al Duomo, chiudendo scenograficamente questo spazio urbano.

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Sulle tracce della Mantova domenicana – domenica 16 novembre 2014 ore 10.00

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Una passeggiata per la città alla scoperta delle tracce dell’Ordine domenicano a Mantova. Dalla casa della Beata Osanna Andreasi passando per vicolo Sottoriva al campanile di San Domenico, dalla Rotonda di San Lorenzo alla Cattedrale di San Pietro. (Durata stimata di circa 2 ore e trenta)

Ritrovo davanti alla casa della Beata Osanna Andreasi in via Frattini 9.

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Giacomo Cecchin

Vincenzo Gonzaga, tra letteratura e cinema

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Ritratto di Vincenzo I Gonzaga
Un ritratto di Vincenzo I Gonzaga

Vincenzo Gonzaga (1587-1612) sembra quasi un personaggio da romanzo se si scorrono gli avvenimenti che ne hanno costellato la vita: l’uccisione dell’”Ammirabile” Giacomo Critonio, lo scozzese James Cricthon così apprezzato dal padre duca Guglielmo e così detestato dal giovane Vincenzo; la liberazione del poeta Torquato Tasso dall’Ospedale di S.Anna a Ferrara; due matrimoni inframmezzati da una prova di virilità; tre crociate contro i turchi; un ordine cavalleresco personale; una brama di acquisizione di opere d’arte che culminerà con l’acquisto della Morte della Vergine di Caravaggio e con Rubens pittore di corte per una decina d’anni; la ricerca di un rimedio per la perduta virilità.
Se tutte queste cose non fossero documentate si stenterebbe a crederle.

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