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Dante Alighieri, Dantedì, Dantedì a Mantova, Giacomo Cecchin, La Mantova di Dante Alighieri, Mantova Segreta, Settecentenario di Dante Alighieri, Telemantova

Nel mezzo del cammin di nostra vita…
Com’era la Mantova del 1300, quella dove passò, quasi sicuramente, Dante Alighieri?
Giacomo Cecchin anticipa le celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante e vi porta a camminare nella Mantova del Medioevo.
Cosa avrà visto il poeta, com’era la città, cosa c’era e non c’è più e cosa c’è oggi e non allora? La puntata di Mantova Segreta prova a farvi fare un viaggio nel tempo e a guidarvi, come fece Virgilio con Dante, in una Mantova che ancora si può vedere sotto le tracce della città rinascimentale.
Qui potete vedere tutta la puntata mentre di seguito trovate il trailer di lancio andato in onda nel TG di Telemantova.
Per approfondire su questo blog
– A Mantova con Dante Alighieri come guida: un intervista su La Voce di Mantova
– 5 luoghi visti da Dante quando passò per Mantova (forse): microitinerario a 700 anni dalla morte del poeta
Per approfondire sul web
– La pagina dedicata a Dante sul sito del Ministero dei Beni culturali
– La pagina della Treccani dedicata a Dante Alighieri
– Il sito del Museo Casa di Dante a Firenze

Nella prima puntata della nuova stagione di Mantova Segreta Giacomo Cecchin vi porta a fare un viaggio nella Mantova del 1700. E’ proprio il 10 gennaio 1770 che Leopold e Wolfgang Mozart arrivarono a Mantova durante il primo viaggio in Italia. Rimasero in città circa 9 giorni e il 16 gennaio il tredicenne Amadeus suonò al Teatro Bibiena, deliziando tutti i mantovani. Nelle sue lettere alla moglie Leopold scriverà del teatro dell’Accademia di non aver mai visto niente di più bello. I Mozart ripartono il 19 gennaio in direzione di Milano. Mantova segreta su Telemantova prova a farvi ripercorrere i passi di padre e figlio lungo le vie di Mantova, una città che a differenza di quanto pensano in molti, non è così cambiata dal 1770.
Giacomo Cecchin torna con Mantova Segreta, una trasmissione che ha avuto un grande successo nella prima stagione e che adesso torna per continuare a raccontare Mantova ai Mantovani e ai turisti.
E’ la terrazza più invidiata da chi attraversa le piazze e i cortili del Palazzo Ducale. La si vede alzando gli occhi quando si voltano le spalle alla facciata della Basilica di Santa Barbara. Ci sono salito per la prima volta in occasione di una puntata di Mantova Segreta e la vista è davvero da togliere il fiato.
Le salette o camere delle città sono un altro dei luoghi più segreti di Palazzo Ducale. In questi ambienti troviamo affrescate nelle lunette una serie di capitali europee e città varie, molte delle quali ancora perfettamente riconoscibili. Nell’immagine qui a fianco trovate quella di Mantova.
Il cinema è sempre stato una mia grande passione e Mantova era piena di sale cinematografiche. La mia preferita era l’Apollo, sotto i portici di Corso Umberto, con una galleria fornita di una balaustra lignea dove era bello appoggiarsi. C’erano poi sui due lati delle specie di balconate che si spingevano verso lo schermo e sembravano i ponti di un transatlantico. Mantova Segreta vi racconta la storia dei cinema a Mantova portandovi a scoprire quelli che non ci sono più e quelli che invece ci sono ancora.