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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Libri

Conquistati dalla Luna: l’avventura spaziale in un bel libro di Patrizia Caraveo

20 sabato Lug 2019

Posted by mantovastoria in Libri

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Allunaggio, Apollo11, Buzz Aldrin, Conquistati dalla Luna, Galileo Galilei, Michael Collins, Neil Armstrong, Patrizia Caraveo, Raffaello Cortina editore

Il 20 luglio del 1969 il Lem atterra sulla superficie della Luna con Neil Armstrong e Buzz Aldrin, mentre Michael Collins continua a orbitare attorno al satellite. Ma cosa è successo prima dell’allunaggio e cosa succederà dopo?
Per saperlo basta leggere lo splendido libro di Patrizia Caraveo “Conquistati dalla Luna”, edito da Raffaello Cortina Editore, che racconta l’epopea lunare sotto molteplici punti di vista: l’astronomia e la letteratura ma soprattutto la storia della sfida tra le due superpotenze dell’epoca, USA e URSS, per arrivare per primi sul satellite della Terra. Ebbene i sovietici arrivano sempre per primi, prendendosi notevoli rischi, con il primo satellite (lo Sputnik), il primo essere vivente (Laika), il primo uomo nello spazio (Gagarin), la prima donna nello spazio (Valentina Tereškova), la prima sonda sulla luna (Luna 2), la prima passeggiata spaziale (Aleksej Archipovič Leonov). Insomma gli americani si prendono dei begli schiaffoni finchè non si arriva allo sbarco degli essere umani sulla Luna dove invece sarà l’Apollo 11 a trionfare.
Patrizia Caraveo riesce ad essere divulgativa e interessante senza perdere di vista la precisione e i dettagli che consentono di rivivere questa sfida che appassiona il mondo e che ci presenta personaggi conosciuti come il “nazista” Wherner Von Braun che non piaceva ad Eisenhower ma era un genio della missilistica, il presidente Kennedy che pone l’obiettivo di portare un uomo sulla Luna e riportarlo indietro e meno conosciuti come Sergei Korolëv, l’artefice dei successi del programma spaziale sovietico.
Molto interessante la parte relativa allo sbarco con accenni alle personalità diversissime dei tre astronauti e a come si arriva alla decisione di far scendere per primo Armstrong che pronuncia la famosa frase “Un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità” (che tra l’altro si scrive da solo visto che l’unica indicazione della Nasa era di evitare riferimenti religiosi).
Il libro finisce con uno sguardo al futuro e al dilemma se tornare o no sulla Luna ma soprattutto a quali scenari si aprono con l’esplorazione lunare aperta ai privati.
Veramente un libro avvincente e ben fatto, da leggere con attenzione per tutti i riferimenti che fa e soprattutto per i box di approfondimento che ad esempio parlano del ruolo della donna nell’esplorazione spaziale.
Grande pregio del libro è anche l’apparato iconografico con splendide immagini: quelle che mi hanno emozionato di più sono state l’acquerello che rappresenta la Luna di Galileo Galilei e il Rover lunare dell’Apollo 17 con il parafango riparato con le mappe lunari.
Da non perdere!

Conquistati dalla Luna. Sottotitolo: Storia di un’attrazione senza tempo
Autore   Patrizia Caraveo
Collana  Scienza e idee
Editore  Raffaello Cortina Editore
Pagine   204
Pubblicazione     2019
ISBN      9788832850918

Il libro è stato presentato a Mantova alla Villa La Favorita davanti a 120 persone nel corso della serata d’estate dei Giovani Imprenditori di Apindustria Confimi Mantova.

Giulio Romano: 5 libri da leggere per prepararsi alla mostra dell’autunno

14 domenica Lug 2019

Posted by mantovastoria in Libri, Mostre, Storia Locale

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Electa, Ernst Gombrich, Frederyck Hartt, Giulio Romano, Il Rio, Mantova, Stefano L'Occaso, Tre Lune, Yale University Press

A Mantova tutti parlano di Giulio. “Giulio chi? Chiedono gli stranieri”. Ma Giulio Romano rispondono i mantovani che dopo la febbre Mantegna del 1961 e del 2006 adesso tornano ad ammalarsi della febbre Giulio Romano dopo le mostre del 1989 e del 2001.
Come prepararsi allora alla mostra dell’anno a Mantova? Andando a Palazzo Te o a Palazzo Ducale, girando per Mantova (con puntate in cattedrale, in Sant’Andrea, alle Peschiere e alla Casa del pittore) ma soprattutto andando in biblioteca e partendo dalle opere già scritte che parlano dell’allievo di Raffaello (in attesa di leggere il nuovo catalogo). Eccovi allora 5 suggerimenti per scoprire (o riscoprire) Giulio Romano prima dell’autunno e soprattutto far bella figura con agli amici.

Giulio Romano -Frederick Hartt – New Haven – Yale University Press, 1958
E’ la prima e forse l’ultima monografia completa su Giulio Romano. Da rileggere perché spesso è proprio nei testi più datati che si trovano le informazioni più interessanti.

Giulio Romano – Milano – Electa – 1989 (MOSTRA)
E’ il catalogo della mostra del 1989, quella che ha riportato Giulio agli onori delle cronache ed è stato l’ultimo passaggio di un progetto di restauro della villa di Federico II che l’ha restituita alla sua bellezza interrompendone il degrado. Interessante il fatto che la mostra sia durata meno rispetto alle consuetudini di oggi: dal 1 settembre al 12 novembre 1989.

Roma e lo stile classico di Raffaello, 1515-1527 – Milano – Electa – 1999 (MOSTRA)
Una mostra che parlava di Raffaello e della sua bottega e che quindi faceva riferimento anche a Giulio. Una serie di disegni e incisioni straordinarie esposte all’interno delle Fruttiere di Palazzo Te e poi all’Albertina di Vienna. Uno dei miei ricordi più emozionanti visto che un mio libretto sulla mostra fu messo in vendita a Vienna, in traduzione inglese e tedesca, e non a Mantova.

L’opera di Giulio Romano, il palazzo del Te – Ernst Gombrich – Mantova – Tre Lune – 2016
Ernst Gombrich ebbe il merito di riscoprire Giulio Romano nella sua tesi di laurea, quando pochi lo consideravano e gli stessi mantovani sembravano essersene dimenticati. Un bel libro per guardare Giulio con gli occhi di uno degli storici dell’arte più innamorati di lui.

Giulio Romano Universale – Stefano L’Occaso – Mantova – Il Rio – 2019
E’ l’ultimo libro uscito sul grande Giulio Romano e propone scoperte, proposte e appunti di Stefano L’Occaso, uno storico dell’arte che ci ha abituati a testi curati e precisi ma soprattutto ricchi di elementi da cui partire per altre suggestivi filoni di ricerca o scoperte.

Vero o falso? Un libro che racconta di falsi, falsari e di chi li ha scoperti

13 sabato Lug 2019

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Andrea del Sarto, Clemente VII, Falsari illustri, Federico II Gonzaga, Harry Bellet, Leone X, Raffaello, Skira, Vermeer

“Camille Corot avrebbe realizzato 3000 dipinti , dei quali 5.000 sono negli Stati Uniti”. Inizia da questa battuta e da una dichiarazione di Thomas Hoving, ex direttore del Metropolitan Museum di New York il libro di Harry Bellet dal titolo “Falsari illustri”, editore Skira.
La dichiarazione è questa “Nei miei quindici anni al Metropolitan Museum of Art, avrò esaminato 50.000 opere d’arte di tutti i generi: un buon 40% erano falsi o così malamente restaurati o mal attribuiti da dover essere considerati alla stregua di falsi” Thomas Hoving.
E allora? Se la situazione è questa come ci dobbiamo comportare quando andiamo in un museo o acquistiamo un’opera d’arte? Dobbiamo stare attenti come diceva l’antica regola del diritto romano Caveat emptor (faccia attenzione il compratore).
Il libro di Harry Bellet è davvero divertente perché racconta storie di falsari e di falsi, di chi li ha scoperti o si è fatto ingannare (così come è accaduto a lui stesso).
Viene citata anche una storia che fa riferimento a Mantova e a Federico II Gonzaga.
“Jean- Jacques Breton racconta, citando Giorgio Vasari, la storia del ritratto di papa Leone X dipinto da Raffaello conservato a Firenze a Palazzo de’ Medici. Lì fu visto dal marchese di Mantova, Federico II Gonzaga, che lo ammirò e lo chiese in dono al nuovo papa, Clemente VII. Quest’ultimo accettò e ordinò a Ottaviano de’ Medici di fargli inviare il dipinto. Ottaviano chiese immediatamente ad Andrea del Sarto di farne una copia, e fu questa ad essere inviata a Mantova. Oggi è conservata al Museo di Capodimonte di Napoli, ma i napoletani insistono nel dire che si tratta dell’originale” (pag. 29).
Molto interessante anche la parte in cui si parla di Vermeer e del suo falsario Han Van Megeeren che riuscì a ingannare perfino Hermann Goring. Fa pensare anche il fatto che i falsari dipingano opere di artisti minori o di grandi maestri quando questi diventano di moda come nel caso di Vermeer che, per un certo periodo, era così poco considerato che le sue opere venivano vendute a maggior prezzo attribuendole ad altri pittori (pag. 43). Un altro dettaglio meraviglia in tutte queste storie: di regola i falsari non finiscono così male (tranne rari casi) ma soprattutto dopo essere stati scoperti e aver fatto un po’ di prigione diventano famosi e possono finalmente firmare le opere con il loro vero nome (altro discorso è invece quello della falsificazione del denaro*).
In ultimo poi Harry Bellet presenta un decalogo per l’apprendista falsario che può essere letto anche come una check list per chi i falsari li deve scoprire:
1) Scegliere il pittore da copiare: i minori sono meglio
2) Se si copia un maestro partire da una delle sue opere scomparse
3) Non attribuire mai un dipinto
4) Rivolgersi al buon Dio e non ai santi (ovvero scegliere i mercati più importanti)
5) Avere cura della provenienza (i documenti sono tutto)
6) Dimostrare un minimo di inventiva
7) Mai farsi avanti per provare a vendere un dipinto
8) Non permettere mai a  nessuno di entrare nel vostro atelier
9) Mai parlare con un giornalista
10) Segnalare i redditi illegali (molti falsari sono stati presi per violazioni fiscali e non per aver falsificato delle opere)

Un libro che spiega in modo coinvolgente a cosa servono gli storici dell’arte, che i mercanti fanno il loro mestiere, a volte, in modo spregiudicato e che alla fine è sempre colpa del compratore. Ecco cosa diceva il pittore tedesco Max Liebermannn (1847-1935): “Gli storici dell’arte non sono poi così inutili. Se non esistessero, chi sarebbe in grado di spiegare, una volta che siamo morti, che i brutti quadri che ci sono stati attribuiti sono falsi?”.

Per approfondire su questo tema:
Avventure di un occhio: un libro che racconta le attribuzioni in storia dell’arte

Una Mantova letteraria: spunti e suggerimenti per storie e scoperte

02 domenica Giu 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Libri

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Bombardamento, Cooperativa Librai Mantovani, Festival Piccoli Editori, Giampaolo Dossena, Guida Letteraria, Guida Rossa, Guide Letterarie, L'Europa vista dal parabrezza, Mantova letteraria, Maurer, Piccoli editori 2019, Robert Byron, Seconda Guerra Mondiale

Una bella passeggiata letteraria in occasione della manifestazione dei Piccoli Editori 2019 presso la Biblioteca Baratta. Partiti dal Ponte dei Mulini abbiamo attraversato Mantova alla caccia di storie dei letterati, viaggiatori e poeti che hanno visitato la nostra città.
Ecco la citazione da cui siamo partiti. E’ di Robert Byron, uno scrittore di viaggio britannico, che passa per Mantova nell’agosto 1925, in direzione di Bologna.
“Superammo Villafranca (il cui unico motivo di interesse fu la striscia di strada asfaltata) e attraversammo il Po, entrando a Mantova attraverso un ponte coperto stretto e buio nel quale regnava un caos indescrivibile.
Lunghe file di carretti e mandrie di bestiame fuori controllo, terrorizzate dal rimbombo, si spintonavano da una parte all’altra in una confusione rabbiosa”. pag. 103 L’Europa vista dal parabrezza 2008 – Europe in the Looking Glass 1926 – excelsior 1881
Il ponte di cui parla Robert Byron è il ponte dei Mulini, purtroppo bombardato dagli alleati nella Seconda Guerra Mondiale e mai più ricostruito com’era.

Una cosa divertente da segnalare è quando scrive “e attraversammo il Po, entrando a Mantova”: scambiare il Mincio per il Po è troppo anche per un inglese (ma prima bisognerebbe vedere l’edizione inglese per verificare che non sia colpa del traduttore).

Per chi volesse approfondire il tema della Mantova letteraria e delle Guide Letterarie segnalo alcuni testi di riferimento:
Mantova: 2000 anni di ritratti – Giancarlo Schizzerotto – 1981 – Cassa Rurale di Castel Goffredo
I luoghi letterari : paesaggi, opere e personaggi : Italia settentrionale – Giampaolo Dossena – 1972 – Sugar editore (ho inserito la prima edizione anche se ne esiste una ristampa a cura di Bonnard editore del 2003)
Guida letteraria dell’Italia – Maurer e Maurer – 1993 – Guanda
Fai da te : saggi di letteratura, turismo e bricolage – Giampaolo Dossena – 1991 – Rizzoli (contiene una passeggiata letteraria sulle tracce del Baldus di Teofilo Folengo)
Storia Confidenziale della Letteratura Italiana (4 volumi) – Giampaolo Dossena – Rizzoli

Nella foto: la vigna di vicolo Rastelli. Ogni volta che passo di là controllo che ci sia ancora.

Leonardo, un fallito di genio – storie di errori e creatività: sabato 8 giugno ore 21.30 Foresta della Carpaneta a San Giorgio Bigarello

01 sabato Giu 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

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Bigarello, Cecilia Gallerani, Cooperativa Librai Mantovani, Flora Pierani, Foresta della Carpaneta, Francesco I, Giacomo Cecchin, La Gioconda, Leonardo, Leonardo da Vinci, Ludovico il Moro, Nicola Zanella, Paola Mor, San Giorgio, San Giorgio Bigarello, Sisto IV, Soderini

Giacomo Cecchin e Nicola Zanella* (insieme ad alcuni ospiti a sorpresa) raccontano la storia di Leonardo da Vinci da un punto di vista particolare, tentando di toglierlo da quella posizione di monumento assoluto (e si sa cosa cade in testa ai monumenti e alle statue) per scoprirne oltre alle virtù anche le debolezze.
In questo anno di celebrazioni per il cinquecentenario dalla morte (leggete qui un articolo su questo tema) tutti parlano di Leonardo come un genio assoluto (e lo era davvero) ma basta rileggere alcuni episodi della sua carriera per scoprire che anche lui ha commesso errori come tutti noi. Una serata per raccontare un altro Leonardo Da Vinci, un visto da destra e visto da sinistra tra fallimenti e genio per capire che, alla fine, è sempre questione di curiosità, passione e creatività.
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’auditorium Frida Khalo di San Giorgio Bigarello.

Per informazioni: Cooperativa Librai Mantovani – cell. 393.1936747
e-mail: cooperativalibraimantovani@gmail.com  www.cooperativalibraimantovani.com

Segnaliamo che è in uscita un nuovo libro di Nicola Zanella su Leonardo da Vinci.
L’anteprima della copertina a questo link
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Caterina de’ Medici, despota o eroina? Marcello Simonetta racconta della regina di Francia Mercoledì 29 maggio ore 21.00

26 domenica Mag 2019

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Caterina de' Medici, Comune di Porto Mantovano, Coopera, Cooperativa Librai Mantovani, Giacomo Cecchin, Marcello Simonetta, Storie di sera, Storie di sera 2019, Villa Di Bagno

Caterina de’ Medici, despota o eroina?
Marcello Simonetta racconta della bottegaia fiorentina regina di Francia
Mercoledì 29 maggio ore 21.00

Marcello Simonetta racconta chi era Caterina de’ Medici e di come sia diventata Regina di Francia. Una storia romanzata che propone un punto di vista inedito su Caterina da sempre vittima di pregiudizi e considerata persona dispotica e violenta, protagonista del massacro della notte di San Bartolomeo. Eppure, come sempre accade, la storia è meno semplice di quello che sembra e la nostra Caterina è una delle più importanti regine di Francia. Dal 1519, anno della nascita, al 1589, anno della morte, un affresco della Francia durante le guerre di religione e di una donna che tentò di garantire la continuità al trono dei Valois.

Da giovane Isabella ma poi Lucrezia: Alessandra Necci incanta a Villa Di Bagno

23 giovedì Mag 2019

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Alessandra Necci, Giacomo Cecchin, isabella d'este, Lucrezia Borgia, Storie di sera 2019

E’ incredibile come la cultura possa appassionare e coinvolgere. Lo dimostrano le oltre 250 persone che hanno affollato anche il secondo incontro del ciclo Storie di Sera che ha visto protagonista Alessandra Necci intervistata da Giacomo Cecchin.
Dalla scelta del genere della biografia, poco frequentato in Italia, al libro sulle due dame del Rinascimento la scrittrice ha raccontato delle sue passioni e di come è nato questo fortunatissimo libro. Ecco la risposta alla domanda finale su chi Alessandra Necci preferisce tra Isabella e Lucrezia:
“da giovanissima ero incantata dalla figura di Isabella e frequentavo i camerini di Palazzo Ducale per respirarne l’essenza, poi invece ho cominciato a riscoprire Lucrezia e forse oggi la sento più vicina”.
Ecco alcune foto della serata.

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Isabella d’Este e Lucrezia Borgia: chi vincerà? mercoledì 22 maggio alle 21.00 a Villa Di Bagno di Porto Mantovano

19 domenica Mag 2019

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Alessandra Necci, Comune di Porto Mantovano, Giacomo Cecchin, isabella d'este, Lucrezia Borgia, Porto Mantovano, Storie di sera, Storie di sera 2019, Villa Di Bagno

Isabella e Lucrezia, le due cognate.
Alessandra Necci e le gran Dame del Rinascimento tra Mantova e Ferrara

Mercoledì 22 maggio ore 21.00

Mercoledì sera Giacomo Cecchin torna a Porto Mantovano per intervistare Alessandra Necci che ha deciso di scrivere una storia del Rinascimento italiano visto attraverso gli occhi di Isabella d’Este e di Lucrezia Borgia. Partendo da un punto di vista femminile (ma è proprio così? staremo a vedere) la scrittrice entra nel dietro le quinte della vita di queste due splendide donne affrontando le loro virtù e i loro difetti, capovolgendo alcuni pregiudizi e facendole parlare. Una storia che si sviluppa tra due secoli, in una sorta di visto da destra e visto da sinistra dove Isabella e Lucrezia diventano modelli da celebrare e incarnano alla perfezione la civiltà della conversazione che fiorisce tra Mantova e Ferrara.

Per approfondire
Il sito di Alessandra Necci

Le serate già realizzate di Storie di Sera
– Leonardo da Vinci e il cavallo di bronzo:  mercoledì 15 maggio ore 21.00 a Villa Di Bagno a Porto Mantovano
– Una splendida serata in compagnia di Giulio, Raffaello, Leonardo e…Stefano Donati: mercoledì 8 maggio a Villa Di Bagno
– Storie di sera a Villa Di Bagno a Porto Mantovano: si inizia mercoledì 8 maggio alle 21.00 con Giulio Romano

Successo della serata dedicata a Leonardo: Giacomo Cecchin intervista Antonio Forcellino

16 giovedì Mag 2019

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Antonio Forcellino, Giacomo Cecchin, Leonardo da Vinci, Storie di sera, Storie di sera 2019

E’ stata una bellissima serata quella passata in compagnia di Antonio Forcellino.
Pubblico alcune foto della conversazione davanti a un pubblico attento ed emozionato.
Dall’infanzia di Leonardo alla sua maturità, dal Trono di Spade all’Italia del Rinascimento è stata una splendida cavalcata a caccia di storie, arte e bellezza.
Ecco alcune foto della serata.

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Leonardo da Vinci e il cavallo di bronzo – mercoledì 15 maggio ore 21.00 a Villa Di Bagno a Porto Mantovano

12 domenica Mag 2019

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Antonio Forcellino, cavallo di bronzo, Comune di Porto Mantovano, Cooperativa Librai Mantovani, elevator pitch, Giacomo Cecchin, Harper Collins, Leonardo da Vinci, Storie di sera, Storie di sera 2019, Villa Di Bagno

Leonardo da Vinci e il cavallo di bronzo.
Giacomo Cecchin intervista Antonio Forcellino
sul Rinascimento, secolo di giganti
Mercoledì 15 maggio ore 21.00 a Villa Di Bagno a Porto Mantovano

Per noi Leonardo Da Vinci è un genio assoluto e forse l’italiano più famoso al mondo. Ma come lo vedevano i suoi contemporanei? Erano tutti d’accordo con noi? Antonio Forcellino racconta Leonardo visto con gli occhi di chi l’ha conosciuto davvero e dei suoi amici (pochi) e nemici (molti) ma soprattutto della sua inesauribile voglia di raggiungere una perfezione che, ahimè, non è di questo mondo. Durante la conversazione che avrà come focus il suo ultimo libro gli chiederò della sua passione per il Rinascimento e di come l’abbia portato a scrivere splendidi saggi storici e, da ultimo, anche romanzi. Nell’ultimo uscito su Leonardo da Vinci lo scrittore ci offre uno spaccato della storia del Rinascimento facendoci entrare nella vita di personaggi che sentiamo molto distanti e che in realtà sono uomini e donne come noi. Cambia il mondo, i costumi e lo stile di vita ma non le emozioni e le passioni. A cinquecento anni dalla morte di Leonardo (2 maggio 1519) un modo diverso e stimolante per approfondire la sua storia.

Per approfondire
La pagina di Antonio Forcellino su wikipedia

Su questo blog
A lezione di marketing da Giulio Romano (incontro di apertura di Storie di Sera)
Storie di sera 2019: il programma completo
Leonardo: l’elevator pitch

L’articolo pubblicato su Gazzetta di Mantova

 

Giacomo Cecchin

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