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Austin Kleon, Keep Going, Ruba come un artista, Semina come un artista, Show your work, Steal like an artist
Di Austin Kleon, artista texano, mi sono piaciuti i suoi primi due libri e mi è piaciuto molto anche il terzo, Keep Going.
E’ un testo molto americano nel suo ottimismo e voglia di fare, pieno di citazioni, di poesie e di liste. Sì, devo ammettere che io sono un appassionato di liste. Certo sono utili perché ti aiutano nel dare un ordine e una priorità alle cose da fare (basti pensare solo alla lista della spesa) ma a me piacciono perché sono stimolanti.
Pensiamo alle liste che ogni tanto vengono pubblicate sui giornali: i 10 classici fondamentali della letteratura di ogni tempo. Quando le leggi si scatena subito il confronto: perchè non c’è l’Isola del Tesoro e perchè hanno messo Tom Sawyer invece di Huckleberry Finn? Io questo lo toglierei e questo lo metterei. Ma come fai a metterne solo 10?
Come vedete le liste sono divertenti* e il libro ne è pieno ma soprattutto la sua filosofia è che occorra continuare a darsi da fare, avere il coraggio di cambiare idea e di cominciare ogni giorno da capo.
Alla fine dopo una serie di consigli e suggerimenti pratici per non perdere la voglia di fare c’è una bellissima citazione della poetessa Toni Morrison che è un invito a trovare qualcosa di buono in tutto, anche nei fallimenti e nel caos e a non lasciarsi abbattere dalla negatività e dal male che ci circondano. Eccola:
“This is precisely the time when artists go to work. There is no time for despair, no place for self-pity, no need for silence, no room for fear. We speak, we write, we do language. That is how civilizations heal. I know the world is bruised and bleeding, and though it is important not to ignore its pain, it is also critical to refuse to succumb to its malevolence. Like failure, chaos contains information that can lead to knowledge—even wisdom. Like art.” Toni Morrison
Per approfondire
Leggete gli altri libri di Austin Kleon: Ruba come un artista e Semina come un artista.
Date un’occhiata al suo sito internet www.austinkleon.com
Qui invece trovate alcune riflessioni nate da Steal like an artist
* Su questo blog sto giocando con le liste da almeno 3 anni con la rubrica dedicata alle 5 cose da sapere su Mantova e sui Mantovani. Le trovate qui.
Il 20 luglio del 1969 il Lem atterra sulla superficie della Luna con Neil Armstrong e Buzz Aldrin, mentre Michael Collins continua a orbitare attorno al satellite. Ma cosa è successo prima dell’allunaggio e cosa succederà dopo?
A Mantova tutti parlano di Giulio. “Giulio chi? Chiedono gli stranieri”. Ma Giulio Romano rispondono i mantovani che dopo la febbre Mantegna del 1961 e del 2006 adesso tornano ad ammalarsi della febbre Giulio Romano dopo le mostre del 1989 e del 2001.
Giulio Romano -Frederick Hartt – New Haven – Yale University Press, 1958
Giulio Romano – Milano – Electa – 1989 (MOSTRA)
Roma e lo stile classico di Raffaello, 1515-1527 – Milano – Electa – 1999 (MOSTRA)
L’opera di Giulio Romano, il palazzo del Te – Ernst Gombrich – Mantova – Tre Lune – 2016
Giulio Romano Universale – Stefano L’Occaso – Mantova – Il Rio – 2019
“Camille Corot avrebbe realizzato 3000 dipinti , dei quali 5.000 sono negli Stati Uniti”. Inizia da questa battuta e da una dichiarazione di Thomas Hoving, ex direttore del Metropolitan Museum di New York il libro di Harry Bellet dal titolo “Falsari illustri”, editore Skira.
Una bella passeggiata letteraria in occasione della manifestazione dei Piccoli Editori 2019 presso la Biblioteca Baratta. Partiti dal Ponte dei Mulini abbiamo attraversato Mantova alla caccia di storie dei letterati, viaggiatori e poeti che hanno visitato la nostra città.
Il ponte di cui parla Robert Byron è il ponte dei Mulini, purtroppo bombardato dagli alleati nella Seconda Guerra Mondiale e mai più ricostruito com’era.
Giacomo Cecchin e Nicola Zanella* (insieme ad alcuni ospiti a sorpresa) raccontano la storia di Leonardo da Vinci da un punto di vista particolare, tentando di toglierlo da quella posizione di monumento assoluto (e si sa cosa cade in testa ai monumenti e alle statue) per scoprirne oltre alle virtù anche le debolezze.
Caterina de’ Medici, despota o eroina?
Isabella e Lucrezia, le due cognate.