Come lettore la fine dell’anno mi fa venir voglia di riflettere sulle letture che mi hanno più colpito e sui buoni propositi per il 2018. Ecco allora una lista minimale del 2017 e un proposito per un classico da leggere l’anno prossimo.
La (B) indica che il testo si può trovare nella biblioteca Baratta di Mantova o in una delle biblioteche della provincia di Mantova.
Si parte.
Saggio – Lo scrittoio del generale e Il Viaggiatore di battaglie – Marco Scardigli (B)
Romanzi – Il Cartello – Don Winslow (B)
Poesia – Morte di un naturalista – Seamus Heaney
Teatro – Il fantasma di Canterville – Oscar Wilde (adattamento di Chiara Prezzavento, interpretazione Accademia Campogalliani)
Varie – L’Osteria dei dadi truccati – Manfredo Massironi (B)
Riletture – I tre moschettieri – Alexander Dumas (B)
Blog – Senza errori di stumpa di Chiara Prezzavento
Il classico da leggere per il 2018
Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust (B)
Qui trovate la lista dell’anno scorso e anche quelle del 2014 e del 2015.
P.s. perchè la foto del profilo di Mantova in un post sulle letture? Perchè è forse la lettura che mi appassiona di più, seduto sulla riva del Lago Inferiore a Sparafucile.
L’idea di condividere le letture mi è venuta dal blog di Austin Kleon (qui trovate la sua lista 2017) che suggerisce anche alcuni modi per leggere di più (e mi sa che ce ne sia bisogno visti gli ultimi dati sulla lettura in Italia).
Giacomo Cecchin
Contro le mostre di Montanari e Trione è un libro controcorrente e che ama fare il bastian contrario su tutto e tutti (o quasi tutti) eppure anche un testo stimolante, soprattutto per chi di cultura si occupa, ci lavora, ci vive ma anche per chi la frequenta.
Quando uno tiene un blog non può fare a meno di guardare le statistiche: la curiosità di vedere come i lettori reagiscono a quello che scrivi è molto forte. Poi in realtà tutti gli articoli che posti raccontano un po’ di te e sarebbe difficile scegliere qual è il migliore. Eppure i dati ci sono anche per questo e allora eccovi la classifica dei post più letti di questo 2017 (e non vi nascondo che il primo classificato è forse quello che mi sono divertito di più a scrivere). Per rileggerli basta cliccare sul titolo.



Mantova è sempre stata oggetto di molti libri: dalle guide turistiche (
Quando si cammina per la città in cui si vive spesso si pensa ai fatti propri, si sbircia il cellulare oppure si è troppo impegnati a raggiungere il luogo di un appuntamento per meravigliarsi. Per questo non ci si accorge di alcune viste che si aprono sul fondo di vie o vicoli e che sono spesso delle vere sorprese. Nella maggior parte dei casi si profila sul panorama il “cupolone” di S. Andrea ma altre volte sono le torri oppure le facciate di case o palazzi a fare da sfondo. E’ un modo diverso di camminare per Mantova dimenticandosi di averla già vista e di conoscerla. E’ un po’ come fanno i turisti, quelli che a tratti girano senza osservare la guida, ed è una grande opportunità di vedere la città con occhi nuovi. Ecco allora 5 vie o vicoli di percorrere prestando attenzione al contesto e allo sfondo…
E’ in edicola l’ultimo numero di MantovaChiamaGarda (