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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Giacomo Cecchin

Passeggiando in bicicletta…in discesa a Mantova

15 mercoledì Dic 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose...

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discese a Mantova, discese a rotta di collo a Mantova, Giacomo Cecchin, Le salite mozzafiato a Mantova, Passeggiando in bicicletta a Mantova

Via Corridoni a Mantova illuminata dalle luci di Natale

Lo sapevate che anche a Mantova ci sono discese a rotta di collo?
E che spesso queste vie sono le uniche che i mantovani non imboccano in senso vietato in bicicletta per evitare la salita?

Nella cinquina numero 15 del libro Mantova, 5 cose che so di lei, vi invitiamo ad inforcare la bici e a provare l’ebbrezza di pedalare con il vento che ti scompiglia i capelli.

Mantova è una delle città più piatte d’Italia, eppure il centro è tutto un su è giù e anche se i turisti sorridono quando gli si parla delle discese a rotta di collo basta provare ad aumentare il passo quando li si porta in giro per la città. Alla fine del percorso il fiatone arriva: volete provare? Basta andare di buon passo da Piazza Arche a Piazza Paradiso passando per via Teatro Vecchio e via Scuderie Reali.

Cosa aspettate allora ad attraversare Mantova in bicicletta come se partecipaste ad una delle tappe di montagna del Giro d’Italia?

Vi sveliamo che il Gran Premio della Montagna lo trovate tra Piazza Virgiliana e Piazza Sordello percorrendo via Cairoli.

Per approfondire:
– 5 discese a rotta di collo a Mantova da provare almeno una volta in bicicletta
– 5 salite mozzafiato a Mantova tra giardini, piazze e ponti
– Le altezze di Mantova

Quando a Mantova alzare gli occhi regala sorprese

14 martedì Dic 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, le 5 cose...

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Alzare gli occhi a Mantova, Andrea Mantegna, Casa del Cappellaio, Giacomo Cecchin, Vicoli di Mantova, Vie di Mantova

La facciata dipinta della cosiddetta casa del Cappellaio. Secondo alcuni studiosi legata alla mano o alla bottega di Andrea Mantegna.

E’ un vero peccato camminare per Mantova immersi nei nostri pensieri senza mai regalarsi una pausa.
Ci sono infatti alcune vie e vicoli del centro storico dove basta alzare gli occhi per meravigliarsi.

Nella cinquina numero 14 del libro Mantova, 5 cose che so di lei, potrete scoprire alcuni vicoli o vie di Mantova da percorrere guardando all’insù e la prossima volta che passerete per il centro non potrete più evitarli.

Una di quelle che mi piace di più è via Goito, da imboccare mettendosi alle spalle la Camera di Commercio. Provate a guardare in fondo alla via e, mano a mano che vi avvicinate, vi accorgerete che la facciata della cosiddetta Casa del Cappellaio prende vita.

Non perdete l’occasione di percorre la via quando il sole accende sull’affresco quello che resta dell’azzurro che Mantegna ha voluto per decorare le storie di Alessandro Magno, un colore terso che si vede in pianura solo dopo la pioggia.

Mantova un tempo era multicolore e le facciate raccontavano delle storie: difficile crederlo oggi in un mondo uniforme, fatto di muri color caffèlatte.

E’ anche da questi particolari che si giudica una città: servono a spegnere l’abitudine e ad accendere la capacità di osservare e di meravigliarsi.

Per approfondire:
– Giacomo Cecchin e il profilo di una Mantova Segreta immersa nella nebbia
– 5 vicoli a Mantova dove alzare gli occhi è una sorpresa
– Santa Lucia tra Lotto e Caravaggio e una notte magica per sospensione e attesa
– Le facciate dipinte a Mantova in un articolo di Gazzetta di Mantova

Palazzo Ducale: per capire quanto è grande meglio girarci intorno

13 lunedì Dic 2021

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Camerini di Isabella, Giacomo Cecchin, isabella d'este, Palazzo Ducale, Palazzo ducale di Mantova

Il retro del Castello di San Giorgio visto dall'emiciclo di piazza Castello.

Per il giorno di Santa Lucia fatevi il regalo di una passeggiata a Palazzo Ducale!

Quanto è grande Palazzo Ducale? Quasi 9 campi da calcio messi gli uni a fianco degli altri.

Eppure oggi vi diciamo che per visitarlo anche girandoci attorno!

Nella cinquina numero 13 del libro Mantova, 5 cose che so di lei (Esce il libro su Mantova di Giacomo Cecchin) vi invitiamo ad entrare a Palazzo Ducale per vederlo da fuori e senza dover prenotare.

I cortili del palazzo dei Gonzaga, che un tempo erano riservati solo alla corte e ai suoi ospiti, oggi sono invece piazze e giardini pubblici. Quindi è possibile fare un itinerario lungo tutto il perimetro esterno del Palazzo Ducale per rendersi conto delle sue dimensioni e soprattutto cogliere tanti particolari davvero unici e speciali.

Ad esempio scoprirete che le finestre della grotta e dello studiolo di Isabella d’Este si affacciano su Piazza Pallone e che l’appartamento dei Nani si trova proprio sopra il voltone che collega piazza Paradiso a Piazza Santa Barbara.

Un percorso perfetto da fare all’aurora o al crepuscolo!

Per approfondire:
– Dentro il Palazzo Ducale visto da fuori: la quarta puntata di Mantova Segreta
– Camere con vista: cosa si vede dalle finestre del Palazzo Ducale su La Reggia 2/2020
– Il Palazzo ducale di Mantova: più di 500 stanze ma una sola Camera (picta)
– Il sito ufficiale di Palazzo Ducale

Palazzo Te: le curiosità partono dal nome e arrivano ad una grotta

12 domenica Dic 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, le 5 cose..., Libri

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Curiosità su Palazzo Te, Giacomo Cecchin, La grotta del Giardino segreto, le peschiere, Mantova 5 cose che so di lei, Palazzo Te

La facciata posteriore di Palazzo Te, che si affaccia sul ponte che divide le peschiere e cela gli affreschi che nella loggia raccontano le storie del re Davide.

Perché Palazzo Te si chiama così?
Perché c’è una grotta?
Perché l’unica acqua rimasta è quella delle peschiere dove nuotano due storioni?

Nella cinquina numero 12 del libro Mantova, 5 cose che so di lei vi svelo alcune curiosità sul palazzo voluto dal marchese Federico II e realizzato da Giulio Romano in soli 10 anni tra il 1525 e il 1535.

Eccovene una per avere almeno un’anticipazione:
per l’origine del nome Te abbiamo solo ipotesi e una delle più accreditate è quella che ci fossero due strade che si incrociavano al centro dell’isola dove sorgeva il palazzo per formare una T.

Quindi isola del T, palazzo del T e alla fine, con la nostra abitudine ad aprire le vocali, Palazzo Te.

Certo che se una delle maggiori curiosità la trovate già nel nome del palazzo, chissà cosa scoprirete entrandoci.

Per approfondire:
– Il lato B del Rinascimento ovvero 5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te
– Un luogo dove andare per ispasso: Palazzo Te e l’ombelico del mondo
– Honesto ocio: la lezione di Palazzo Te per la festa del 1° maggio
– Il sito ufficiale del Palazzo Te

Sant’Anselmo, patrono di Mantova che non viene da Aosta ed era vescovo ma di Lucca

11 sabato Dic 2021

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A Mantova per Ognissanti, Giacomo Cecchin, Sant'Anselmo Patrono di Mantova, Sant'Anselmo da Lucca, Santi mantovani

Il patrono di Mantova è Sant’Anselmo vescovo ma forse non tutti sanno che:
– non fu mai vescovo di Mantova;
– è conosciuto come Anselmo da Baggio o di Lucca
– era un monaco benedettino.

Ecco allora che è fondamentale una cinquina come la numero 10 che svela alcune curiosità che rendono Anselmo un patrono davvero speciale.

D’altra parte uno degli obiettivi del libro Mantova, 5 cose che so di lei è proprio quello di darvi alcune informazioni in pillole sulla storia della città e dei suoi protagonisti e Sant’Anselmo fu davvero un uomo importante rivestendo anche il ruolo di consigliere di Matilde di Canossa.

Una curiosità per gli amanti delle reliquie: il corpo incorrotto di Sant’Anselmo viene offerto alla venerazione dei fedeli il 18 marzo, festa del patrono di Mantova. Però forse non tutti sanno che in Duomo sono conservati altri 7 corpi incorrotti di Beati mantovani che vengono mostrati ai fedeli nel giorno di Ognissanti.

A questo punto non vi resta che attendere il 18 marzo o il 1° novembre e andare in cattedrale a verificare se quello che vi ho raccontato corrisponde a verità.

Per approfondire:
– Ognissanti: 10 storie da non perdere
– Giacomo Cecchin racconta i santi, mantovani e non, a Mantova Segreta
– Ognissanti: in Duomo si apron le tombe

Arazzi veri e finti arazzi: tra Raffaello e Felice Campi

10 venerdì Dic 2021

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Arazzi di Raffaello, Arazzi raffaelleschi, crowdfunding, Felice Campi, Giacomo Cecchin, Leone X, Palazzo Ducale, Raffaello Sanzio

l'Arazzo della Pesca Miracolosa, uno dei nove esposti a Palazzo Ducale a Mantova

Gli arazzi del Palazzo Ducale di Mantova sono tra i capolavori più preziosi del museo eppure…
molti li oltrepassano senza apprezzarli davvero.

Ecco allora nella cinquina numero 10 alcune curiosità da scoprire: sono stati realizzati in Fiandra; sono quasi uguali a quelli della Cappella Sistina; li si vede nel film Don Camillo che ha visto protagonista Terence Hill ed è stato girato tra Pomponesco e Mantova.

Trovate tutte queste curiosità sugli arazzi di Palazzo Ducale nel libro Mantova, 5 cose che so di lei.

Un’altra curiosità: l’appartamento degli Arazzi è composto da quattro stanze per un totale di 16 pareti e gli arazzi sono solo 9. Ebbene la serie è stata completata con 7 finti arazzi. Si tratta di tele dipinte nel XVIII secolo dal pittore Felice Campi a simulare l’intreccio di fili degli originali.

In tutti gli arazzi “veri” si raccontano le storie di Pietro e Paolo, una sorta di manifesto di politica religiosa voluto da Leone X, il papa che li ha commissionati a Raffaello Sanzio e che fu ideatore del crowdfunding più fallimentare della storia del marketing: la vendita delle indulgenze.

Per approfondire:
– Gli Arazzi di Palazzo Ducale: 5 storie da riscoprire tra Mantova, Vienna, Londra, Roma e Urbino
– 5 stranezze da non perdere a Palazzo ducale tra nani, arazzi e giardini pensili
– Le particolarità di Palazzo Ducale su MCG di giugno-luglio: torna Mantovagando
– Gli Arazzi di Raffaello in Vaticano: l’esposizione alla Cappella Sistina

Quando a Mantova c’erano cavalieri e draghi ma mancavano le principesse

09 giovedì Dic 2021

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Cavalieri a Mantova, Giacomo Cecchin, Il coccodrillo del Santuario delle Grazie, Mantova 5 cose che so di lei, Palazzo della Ragione, Santo Graal a Mantova

Il Palazzo della Ragione in piazza Erbe a Mantova. Qui si trovano degli affreschi che rappresentano dei crociati, i cavalieri che andavano pellegrini in Terra Santa per liberare il Santo Sepolcro.

Lo sapevate che a Mantova c’è il Santo Graal?
E che i Gonzaga avevano un ordine cavalleresco i cui membri si riunivano in Sant’Andrea?

Nella cinquina numero 9 vi sveliamo dove si trovano, a Mantova, le armature più antiche del mondo, che altro non sono che dei DPI medievali, dei dispositivi di protezione individuale che proteggevano i cavalieri durante le battaglie e i tornei.

Scoprite questa e tante altre curiosità su Mantova e i Cavalieri nel libro Mantova, 5 cose che so di lei.

Ma se non avete tempo di uscire per andare in libreria vi regaliamo un’anticipazione: le armature le trovate al Museo Diocesano in Piazza Virgiliana.

Per approfondire:
– L’arme e i cavallier a Mantova Segreta: Giacomo Cecchin sulle tracce dei cavalieri, del Graal e di Ludovico Ariosto
– 5 luoghi cavallereschi a Mantova e dintorni tra cavalieri, reliquie e armature
– Le Crociate sull’Enciclopedia Treccani
– Santo Graal a Mantova

Una passeggiata nel Ghetto ebraico con 5 curiosità da scoprire

08 mercoledì Dic 2021

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Ghetto di Mantova, Ghetto ebraico, Giacomo Cecchin, Mantova 5 cose che so di lei, Mantova Segreta

Dov’era il quartiere ebraico a Mantova?
Lo sapevate che uno dei portoni del Ghetto era proprio di fianco alla Rotonda di San Lorenzo?
Quali edifici troviamo oggi dove c’era il quartiere riservato agli ebrei?

Il Ghetto ebraico era il centro finanziario di Mantova e ancora oggi vi troviamo alcuni edifici che hanno come punto in comune il denaro e l’economia: dalla Camera di Commercio alla Banca d’Italia.

👉Scoprite altre 4 curiosità sulla “city” mantovana nella cinquina n. 8 del libro Mantova, 5 cose che so di lei. Dall’8 di dicembre a Natale vi terremo compagnia con spunti e curiosità dal libro “Mantova, 5 cose che so di lei”

Per approfondire

  • 5 luoghi “finanziari” da riscoprire a Mantova tra Ghetto, Rotonda e credito (la city della Manhattan padana)
  • Esce il libro su Mantova di Giacomo Cecchin
  • 5 luoghi finanziari della Manhattan padana (ovvero Mantova) nella rubrica Mantovagando (PODCAST)
  • Le origini della parola Ghetto sulla Treccani

Mantova, 5 cose che so di lei: ne parliamo sabato 16 ottobre alle 16.00 in piazza Alberti (Mantova Medievale)

15 venerdì Ott 2021

Posted by mantovastoria in Libri

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Editoriale Sometti, Giacomo Cecchin, Mantova 5 cose che so di lei, Mantova Medievale, Mantova Medievale 2021, Nicola Sometti

Locandina dell’evento inserito nella manifestazione MANTOVA MEDIEVALE

Torno a raccontare del libro “Mantova, 5 cose che so di lei” con Nicola Sometti.

Sarà una presentazione dal taglio medievale e proveremo a darvi spunti e stimoli per riscoprire la Mantova che vide passare personaggi come Matilde di Canossa, Dante (?), Petrarca e tanti altri ancora.

Al termine della presentazione sarà possibile acquistare il libro e farselo dedicare.

Vi aspettiamo!

Immagine

24 storie di bici: sabato 11 settembre alle 10.00 la presentazione del libro sulla nave Ave Maria, Porto Catena a Mantova

09 giovedì Set 2021

Tag

24 storie di bici, Alessandra Schepisi, Editrice Il Sole 24 ore, Giacomo Cecchin, Pierpaolo Romio

Pubblicato da mantovastoria | Filed under Libri

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