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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: L’ombelico del Mondo

Palazzo Te fa la festa a Carlo V il 2 aprile del 1530 (era un sabato) – i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova

01 domenica Set 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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2 aprile 1530, Carlo V, Federico II, Federico II Gonzaga, Giacomo Cecchin, Giulio Romano, i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova, l'imperatore Carlo V a Mantova, L'ombelico del Mondo, Mantova, Palazzo Te, sabato 2 aprile 1530

I lettori perdoneranno il gioco di parole del titolo ma è proprio la festa di Palazzo Te che cambia la storia di Mantova e soprattutto dei Gonzaga. Federico II entra a Palazzo Te da marchese e ne esce come duca in pectore con nomina ufficiale l’8 aprile. E’ straordinario pensare come i Gonzaga riescano a sfruttare a pieno il genio di Giulio Romano per costruire una villa che è una splendida operazione di marketing. Oggi lo definiremmo storytelling questa capacità di raccontare storie della mitologia e della bibbia che diventano dei veri e propri “case history”, degli exempla cui ispirarsi o da evitare per non incorrere negli stessi errori.

E’ per tutti questi motivi che ho scelto quel sabato 2 aprile 1530 quando una festa rientra a pieno titolo nei 10 giorni che hanno cambiato la storia di Mantova.

Federico II e Carlo V: due trentenni che volevano cambiare il mondo

E’ una cosa che mi ha sempre colpito il fatto che Federico II Gonzaga e Carlo V d’Asburgo fossero coetanei. Federico è il figlio maschio tanto atteso del marchese Francesco II e di Isabella d’Este e nasce a Mantova il 17 maggio del 1500 (un regalo di compleanno per la marchesa che era nata lo stesso giorno nel 1474). Carlo invece era nato a Gand il 24 febbraio del 1500 da Filippo il bello e Giovanna la pazza. A 19 anni cambia la vita di tutte e due: Federico diventa marchese di Mantova e Carlo viene eletto imperatore (è in questo momento che diventa Carlo V, il quinto a portare questo nome tra gli imperatori).

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Una playlist da ascoltare in 5 luoghi magici di Mantova

31 domenica Lug 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, le 5 cose...

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Biblioteca Baratta, camera degli sposi, Cirano, Cyrano, Francesco Guccini, Giacomo Cecchin, Gino Paoli, Il cielo in una stanza, Il suffirait de presque rien, Jovanotti, L'ombelico del Mondo, La notte dei desideri, Mina, palazzo d'arco, Palazzo Te, Piazza Canossa, playlist, Sala dei Giganti, Sala del Falconetto, Sala dello Zodiaco, Serge Reggiani

Vi è mai capitato di canticchiare delle canzoni mentre entrate in un museo o passeggiate per una piazza? A me capita spesso e oggi voglio regalarvi una playlist personale da utilizzare la prossima volta che vi capiterà di entrare in 5 luoghi magici di Mantova.

Com’è nata la scelta? In alcuni casi perché il titolo ricorda un particolare della stanza, in altri perché la piazza ha un aspetto parigino oppure perché il tema dello zodiaco è legato per me alla notte di San Lorenzo, senza dimenticare che in uno degli ambienti è stato girato il video della canzone e da ultimo il personaggio che dà il titolo al pezzo è un divoratore e scrittore di libri.

Quindi si tratta di scelte assolutamente arbitrarie e non legate ad un ragionamento scientifico. D’altra parte le playlist sono forse l’approccio più personale alla musica che io conosca e cambiano nel tempo con il modificarsi dei gusti, dell’età e delle emozioni del momento.

Ecco allora la playlist che io ascolto (o immagino di ascoltare) ogni volta che entro in uno di questi luoghi magici o passeggio per piazza Canossa.

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L’Ombelico del Mondo a Palazzo Te tra Jovanotti e la Camera dei Giganti su Mantova Segreta

10 domenica Lug 2022

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Federico II, Giacomo Cecchin, imperatore Carlo V, Jovanotti, L'ombelico del Mondo, le scimmie di Palazzo Te, Lorenzo Cherubini Jovanotti, Mantova Segreta, Palazzo Te, Scritte sui muri, scrivere sui muri, Telemantova, Veronica Ghizzi, video l'ombelico del mondo

Quando Jovanotti girò il video dell’Ombelico del Mondo nella Camera dei Giganti a Palazzo Te a Mantova ci furono molte polemiche (come sempre). Però a ben vedere era una scelta perfettamente filologica: non solo si poterono rivedere i colpi di luce sulle pareti (come accadeva quando c’era il camino) ma quella stanza fu davvero l’ombelico del mondo sabato 2 aprile del 1530.

Federico II e Carlo V si ritrovarono a Palazzo Te per una festa incredibile e, anche se forse la camera non era completa, possiamo pensare che la villa pensata da Giulio Romano fosse davvero l’ombelico del mondo con i due personaggi più importanti dell’epoca il signore di Mantova e il signore del Mondo.

Mantova Segreta tra Jovanotti e la Camera dei Giganti

L’idea per questa puntata nasce dal raccontare “l’effetto wow” della Camera dei Giganti: dalle storie sulle pareti a Dickens, da Giulio Romano all’errore delle scimmie, dalle scritte sui muri a Jovanotti. Girare Mantova Segreta all’interno di un unico ambiente è una sfida ma se ci era già riuscito Jovanotti perché non riprovare…

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Un luogo dove andare per ispasso: Palazzo Te e l’ombelico del mondo

30 sabato Giu 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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Camarone dei Giganti, Carlo V, Federico II Gonzaga, Giorgio Vasari, Jovanotti, L'ombelico del Mondo, Lorenzo Cherubini Jovanotti, Palazzo del T, Palazzo Te, Sala dei Giganti, Sei in un Paese meraviglioso, Sky Arte, Un luogo dove andare a cena per ispasso

Anche in passato si sentiva il bisogno di ricaricare le batterie: ecco Palazzo Te è un luogo di svago. Se fossimo a Ferrara diremmo che è una “delizia” come ad esempio Schifanoia che già nel nome racconta il suo scopo. Invece siamo a Mantova dove il marchese e poi duca Federico II commissiona a Giulio Romano la costruzione di una villa fuori città “dove andare a cena per ispasso” scriverà Vasari.
E’ un palazzo dei lucidi inganni e già il nome ne racconta uno: il Te non è quello che bevono gli inglesi alle 5 del pomeriggio ma un riferimento al luogo dove sorge il palazzo. Ci sono solo delle ipotesi e nessuna certezza: la prima dice che l’isola su cui sorgeva il Palazzo all’interno del quarto lago di Mantova (che non esiste più) si chiamava Tejeto, luogo di Tigli che ci sono tuttora. In dialetto si accorciano le parole e da Tejeto si arriva a Te. Ma l’ipotesi più accreditata è che il nome venga da due strade che si incontravano al centro dell’isola formando la lettera T. Vasari chiama infatti il palazzo il palazzo del T. Continua a leggere →

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