A noi italiani piace molto festeggiare gli anniversari perchè di regola facciamo fatica ad approfondire la storia e in questo modo invece riusciamo ad evidenziare alcuni avvenimenti senza dimenticarli. Oggi è uno di quei giorni: infatti sarebbe il compleanno dell’imperatrice Maria Teresa nata nel 1717 e morta nel 1780.
A Mantova di lei si ricordano con piacere la Biblioteca Teresiana, il Palazzo dell’Accademia Virgiliana con il Teatro Bibiena e soprattutto il catasto teresiano. Quest’ultimo, che per noi contemporanei costituisce un patrimonio inesauribile di informazioni, non fu sicuramente ben visto dai mantovani dell’epoca che per la prima volta venivano censiti in modo ordinato e metodico da quelle che oggi chiameremmo Agenzia delle Entrate o Equitalia e furono costretti a pagare le tasse. Continua a leggere
Buon Compleanno Maria Teresa: se l’Austria era felix, Mantova com’era?
13 sabato Mag 2017
Posted in Articoli, Storia Locale

Mantovagando torna con una trasmissione dedicata alla Madonna, o meglio alle 5 madonne miracolose della città. 
Grande mostra questa di Forlì che completando il percorso iniziato con il Liberty adesso affronta l’Art Déco in un’esposizione al Convento di San Domenico che chiuderà il 18 giugno.
Un’altra puntata di Mantovagando dove parliamo di statue erranti. Ebbene sì: in una Mantova in cui spesso poco si muove si muovono le statue. Ci sono infatti molti casi di spostamento dei monumenti in città, statue ricoverate all’interno di musei o addirittura spostate fuori città (come i leoni posti di fronte al Duomo di Mantova che oggi si trovano davanti alla chiesa di Quingentole). Immobile come una statua si dice eppure a Mantova è un detto che non si applica. Eccovi 5 casi di statue che in momenti diversi sono andate a spasso per la città e in alcuni casi hanno anche subito una trasformazione materica (da pietra a bronzo). Qualcuno conosce altre statue mantovane erranti?
Nella foto l’attuale collocazione della statua di Giuseppe Garibaldi, in piazza dei Mille. Mentre in origine era in piazza Garibaldi, l’attuale piazza Martiri di Belfiore in compagnia di San Silvestro.
In occasione del 1° maggio possiamo provare a cercare in città vie o piazze che ricordano il lavoro. Nel medioevo quasi sempre i nomi dei luoghi rimandavano alle professioni che vi venivano svolte: basta pensare solo alle frezzerie a Venezia dove potevi trovare i fabbricanti di frecce. Anche Mantova non sfuggiva a questa regola e anche in tempi recenti, e senza nessuna imposizione dall’alto, c’era una via dove si erano localizzate la maggior parte delle agenzie di lavoro interinale (per i curiosi via Principe Amedeo e via Acerbi). Proviamo allora a cercare il 1° maggio le vie o piazze che ancora oggi ricordano i lavori che vi venivano svolti tra gioielli, pescivendoli e lattonai… 
Su questo blog ci siamo già occupati di furti di opere d’arte (
Un’altra puntata di Mantovagando, la trasmissione che va in onda sulle frequenze di